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Juventus, Rabiot punta l’Inter | Allegri spera nel suo rientro per battere i nerazzurri

Rabiot
ADRIEN RABIOT ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Rabiot punta l’Inter. E’ questo l’obiettivo di Adrien Rabiot, elemento cardine della Juventus di Allegri che salterà la prossima gara di campionato.

Juventus, Rabiot vuole l’Inter

Questo quanto spiegato da Paolo Aghemo di Sky Sport e riportato da Tuttojuve: “L’obbiettivo è avere Rabiot a disposizione per il 4 febbraio, cioè la data che è segnata sul calendario con il circoletto rosso perché è quella della sfida diretta contro l’Inter. Quindi Rabiot salterà l’Empoli con l’obiettivo poi di recuperare contro l’Inter”. 

Inter, piace Muriel per l’attacco | Sarà lui la quarta punta di Inzaghi?

Luis Muriel ph: Fornelli/Keypress

Nelle recenti settimane, si è fatto il nome di Luis Muriel anche come potenziale rinforzo per l’attacco dell’Inter.

La decisione dell’Atalanta

Tuttavia, secondo quanto riportato da calciomercato.com oggi, l’Atalanta ha preso la decisione di non considerare eventuali offerte per Luis Muriel. Il colombiano rimarrà a Bergamo fino a giugno, poiché il suo contratto giunge a scadenza proprio il 30 giugno 2024.

Boniek: “Giusto mandar via ora Mourinho, scelta coraggiosa. De Rossi spero resti a lungo”

De Rossi
JOSE MOURINHO E DANIELE DE ROSSI SALUTANO TIFOSI DELLA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Teladoiotokyo, trasmissione su Trs,  Zibì Boniek, ex calciatore di Roma e Juventus e noto dirigente, ha detto la sua sull’esonero di Josè Mourinho.

Boniek: “Mourinho mandava segnali di rinnovo ma..”

Queste le sue parole: “Mourinho ha fatto tanto per i colori giallorossi, è stato bravo anche per me –  esordisce l’ex giocatore polacco -. Quello che ho scritto su Twitter lo rivendico: è una scelta coraggiosa e impopolare cacciare Mourinho perché tutti eravamo innamorati del suo modo di fare. Ho scritto che è anche una scelta intelligente, perché il matrimonio non funzionava più. Mourinho lasciava i messaggi sul futuro, sul rinnovo. E nessuno rispondeva. Visti anche i risultati, a malincuore, era meglio farlo oggi che arrivare a giugno. Josè è un leader, un leone ma senza certezza sul futuro la sua posizione si stava indebolendo e i giocatori lo avevano capito. Lo spogliatoio queste cose le sente, e qualcuno aveva cambiato atteggiamento anche in partita. Io sono il primo a voler bene a Mourinho, ma ha fatto 1,70 punti in 138 partite di campionato. A questo punto è meglio interrompere le strade. Le tre partite facili? L’anno scorso abbiamo fatto 4 punti con le stesse squadre”.
Poi sulla società: “Sanches e Aouar non sarebbero mai dovuti venire qui, si conoscevano i loro problemi fisici. Se io avessi voce in capitolo lo avrei detto ai Friedkin. Bove è meglio di Sanches, l’ho detto dall’inizio. La Roma è una grande società, ma manca una organizzazione sportiva e tecnica. Dicono che la Roma è Dybala dipendente? Abbiamo vinto la Conference senza di lui, conta lo spirito di squadra e questo era merito di Mourinho. Così come l’anno scorso a Budapest dove è successo quello che è successo. Però vi chiedo: siamo da nono posto? Ma come fate a dire che la Roma è scarsa?  Detto ciò so che ci sono cose che non funzionano, nessuno dei centrocampisti presi messi in estate insieme fa un Matic ad esempio”.

Sull’arrivo di Daniele De Rossi:  “Scelta intelligente, lo ribadisco. Era l’unico che poteva dare respiro a società e tifoseria, mi auguro che vada bene e resti a lungo. Cinque anni fa dissi che Daniele sarebbe diventato un grande allenatore, ha voglia e aveva doti già da calciatore. Io penso possa fare bene, ma deve fare le scelte giuste. Anche a Ferrara ne parlavano bene, poi è ovvio che la differenza la fanno i grandi giocatori. Guardando la partita col Verona la Roma sembrava liberata da una cappa psicologica. Non mi sembravano tristi, anzi li vedevo liberi di giocare un calcio più divertente. Nei primi venti minuti la Roma ha fatto accademia, poi dopo il gol loro che forse era da annullare è cambiato tutto”.

Milan, riprendono gli allenamenti a Milanello in vista del Bologna

STEFANO PIOLI PENSIEROSO E RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo i due giorni di riposo concessi dal Mister, i ragazzi di Pioli si sono ritrovati a Milanello per preparare la partita contro il Bologna.

Il report del Milan

Prima parte del lavoro in palestra per l’attivazione muscolare, per poi uscire sul campo centrale dove il gruppo ha iniziato con alcuni esercizi atletici eseguiti tra gli ostacoli bassi. A seguire, lavoro aerobico svolto lungo il perimetro del campo. L’allenamento è proseguito con la squadra impegnata in una partita di allenamento su campo ridotto, con la quale si è chiusa la sessione odierna.

Napoli, trovata l’alternativa a Theate | Offerta da 15 milioni

Aurelio De Laurentiis

Il Napoli sta intensificando gli sforzi per concludere l’acquisizione di Nehuen Perez dall’Udinese, puntando sul centrale argentino classe 2000 come prima scelta per rafforzare la propria difesa. I primi contatti sono stati avviati all’inizio del mese, ma ora, dopo l’archiviazione della Supercoppa Italiana, la trattativa è entrata in una fase più avanzata. L’offerta finora si è fermata a 15 milioni e il club partenopeo non sembra intenzionato a superare questa cifra, ma si sta lavorando per trovare un accordo a metà strada. Tuttavia, l’intesa potrebbe essere raggiunta solo a una condizione: che l’Udinese, nel frattempo, chiuda per un altro difensore come sostituto di Perez.

L’alternativa è un ex Bologna

Nel caso in cui questa trattativa non dovesse concretizzarsi, l’alternativa per il Napoli potrebbe essere Arthur Theate, un difensore centrale belga classe 2000 di proprietà del Rennes. Theate ha già esperienza in Italia, avendo giocato nella stagione 2021/22 con il Bologna prima del suo trasferimento in Francia, collezionando trentuno presenze con i rossoblù.