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Calciomercato Napoli, è fatta per Traorè dal Bournemouth: i dettagli

Aurelio De Laurentiis

Dopo Pasquale Mazzocchi il Napoli ha ormai chiuso il secondo colpo di questa finestra di mercato. Si tratta di Hamed Traorè che il Bournemouth aveva acquistato nel gennaio 2023 dal Sassuolo e che tornerà in Serie A a distanza di un anno.

I dettagli della trattativa

Come riportato da Gianluca Di Marzio, il classe 2000 si trasferirà nel capoluogo campano con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Nel caso il Napoli non dovesse esercitare il diritto di riscatto, sarà comunque costretto a versare una somma nelle casse del club inglese. L’ivoriano è atteso in città la prossima settimana per svolgere le visite mediche e quindi non prenderà parte alla Supercoppa.

Calciomercato Serie B: Il Pisa su Luca Moro, la Ternana si aggiudica Corazza, il Bari su La Mantia

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Il Pisa dopo aver tesserato Bonfanti, è in pole per Luca Moro

Pisa scatenato, dopo aver ufficializzato l’attaccante Bonfanti dal Modena a titolo definitivo, pare essere in vantaggio per Luca Moro attaccante di proprietà del Sassuolo ma attualmente allo Spezia. Lo Spezia e Luca D’Angelo però non vorrebbero privarsi dell’attaccante ex Catania, sarà un braccio di ferro fino alla fine.

La Ternana ha definito il passaggio del difensore Corazza dal Bologna, mentre il Bari sembra essere in pressing per l’attaccante La Mantia di proprietà della Spal ma attualmente alla Feralpisalò. Infine George Puscas è in uscita dal Genoa, su di lu ici sono il verona, ma anche Bari e Pisa sono in lizza.

Verso Monza-Inter, Inzaghi: “Loro squadra di qualità, sarà difficile. Buchanan si sta inserendo bene”

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SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Simone Inzaghi teme il Monza. L’allenatore nerazzurro, intervenuto a Inter TV, ha parlato in vista della sfida di domani sera contro la squadra di Palladino, team scorbutico per il bel gioco e per la concretezza.

Inzaghi: “Vogliamo confermarci ancora”

Avete chiuso il girone d’andata con 48 punti. L’obiettivo per quello di ritorno è replicare lo stesso risultato e farne ancora 48?
“Chiaramente sappiamo che abbiamo avuto un ottimo percorso, la squadra è ambiziosa e sappiamo che non sarà semplice, ma vogliamo confermarci con  un girone di ritorno altrettanto ottimo”.

Il ritorno alla vittoria contro il Frosinone ha ridato carica al Monza. Che gara si aspetta?
“Sarà una partita difficile contro un avversario di valore, che ha un ottimo tecnico e dei giocatori che sono stati importanti qua all’Inter e che rivedremo con piacere: parlo di D’Ambrosio, Gagliardini e Valentin Carboni. Dovremo fare una partita molto importante perché sappiamo che il Monza è assolutamente un avversario di qualità”.

Contro l’Hellas nel finale ha cambiato assetto tattico alla squadra: pensa che sia una soluzione da attuare a gara in corso o potrebbe esserci qualche cambio di modulo per il futuro in base alle necessità?
“Con il Verona ho cambiato nell’ultimo quarto d’ora, con tre attaccanti in campo contemporaneamente. L’ho utilizzata come opzione in quel momento, ma un domani potrà anche essere una soluzione”.

Su 19 partite siete andati in vantaggio 18 volte: aggiungo anche che avete segnato 12 gol nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Che cosa evidenziano in termini di atteggiamento questi numeri?
“Significa che la squadra ha lavorato bene in queste 19 partite e che ha impattato le gare sempre nel migliore dei modi, credendoci fino alla fine. I dati e i buoni approcci lo testimoniano, così come i finali di partita”. A proposito di numeri, ce n’è un altro da record: 9 gol subiti in 19 partite.

Considerando che l’Inter ha dovuto cambiare spesso in difesa, questo numero significa che la solidità è una questione di gruppo?
“Assolutamente sì, la squadra lavora bene e lavora di gruppo, tutti insieme. Soprattutto abbiamo cambiato diversi assetti difensivi perché abbiamo avuto qualche infortunio, ma i principi non sono cambiati, al di là degli uomini: abbiamo difeso bene in questo girone d’andata”.

Domani avrà a disposizione anche Dimarco e Buchanan?
“Sì, manca ancora l’allenamento di oggi, ma Federico sta sicuramente molto meglio. Ha recuperato e ha dato il suo apporto già nel finale contro il Verona. TJ è arrivato nel migliore dei modi, è un giocatore giovane, con ottime qualità e una discreta esperienza alle spalle. Ci vorrà un po’ di tempo per il suo inserimento, ma questa settimana ha svolto tre allenamenti molto importanti”.

Lotito annuncia: “Stiamo lavorando in silenzio per il Flaminio. La Lazio non è razzista”

IL PRESIDENTE DELLA LAZIO CLAUDIO LOTITO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto durante la conferenza stampa dei 124 anni della Lazio, il presidente Claudio Lotito è tornato a parlare si del derby ma anche dello stadio svelando un clamoroso particolare.

Lotito: “Nei 2004 presentai un progetto per Roma”

Queste le sue parole: “Portiamo avanti una politica sana, della formica e non della cicala in cui contano i fatti e non le parole. Si cerca sempre di agire in sordina, per raggiungere la metà, evitando i sabotaggi. Stiamo lavorando in silenzio, e siamo pronti a mettere in giro per Roma il cartello più importante quello dello stadio, per presentare una cosa alla quale non si potrà dire di no. Riteniamo che sia un servizio per la città, per la comunità e per tutti i laziali. Onorerà la loro storia e, soprattutto, coltivare i sentimenti di sempre da quando il calcio è venuto a Roma. Sulla base di questo noi presenteremo un progetto per la città, contrariamente a quello che qualcuno possa pensare su eventuali speculazioni che io volessi fare. Nel 2004 presentai un progetto che oggi poteva essere un fiore all’occhiello per la città: con approdo sul battello, con lo vincolo stradale, con la stazione ferroviaria dentro lo stadio. Mi venne detto che Lotito voleva fare una speculazione. Oggi questi rischi non ci sono, cercherò di presentare un recupero di una situazione che rappresenta un orgoglio per i romani, soprattutto laziali, e sulla base di questo, sperando che ci siano le condizioni tecniche, perché sono convinto che sulla condizione politica il sindaco sia favorevole perché è una persona di buon senso e che vuole il bene della città, ritengo che ci siano le condizioni per un connubio tra Campidoglio e S.S. Lazio”.

Sullo stadio e la polisportiva: “Sottolineo in presenza del presidente Buccioni che quando presentai il progetto lo feci con l’obiettivo di renderlo casa dell’intera Polisportiva, perché ho sempre pensato che la Lazio calcio sia una sezione della Polisportiva. Questo nonostante abbia un diverso potere mediatico che noi dobbiamo mettere al servizio della gente per educare i giovani ai valori dello sport e far sì che questi un domani diventino adulti rispettosi delle gente e delle norme. Quindi, caro sindaco, la ringrazio di averci ospitato e vorrei che questa città, aldilà dei colori, ci vedesse come punto di riferimento perché noi rappresentiamo la storia dello sport a Roma. Ci sono alcuni impianti che potrebbero fare al caso della Polisportiva che potrebbe farne un uso sano e corretto per lo sport sociale e soprattutto la gioia di tutti i cittadini romani”.

Sul razzismo: “Per noi lo sport deve riguardare anche questi aspetti e noi cerchiamo di portarli avanti con fatti concreti. Stiamo costruendo un club forte a livello infrastrutturale, economico, ma soprattutto ben saldo sulla base di questi valori. Non a caso all’interno del CdA della Lazio è presento il presidente della Fondazione Shoah, il presidente della commissione europea contro il razzismo e il presidente Lotito, copogruppo della commissione Segre. Quindi penso che a noi ci si può dire tutto, ma non che siamo razzisti. Noi cerchiamo di aiutare le persone con le azioni quotidiane nelle scuole e negli ospedali, perché lo sport deve servire a questo. Ieri ho ricevuto una telefonata emozionante di una persona che mi ha detto che stava andando a lavorare e mi ha ringraziato per quello che faccio perché gli dà la gioia e la forza di proseguire nel cammino della vita. Questo per me ha valore assoluto, questo dev’essere lo sport. I risultati sportivi servono per avallare la bontà del percorso intrapreso, ma al centro dev’esserci l’essere umano con tutti i suoi bisogni. La Lazio è questo. Fu insignita del titolo di ente morale proprio per questo. Il mio precedecessore a quei tempi, durante la guerra del 1915-1918, tolse il campo alla squadra e lo donò alla città per trasformarlo in campo offrendo la possibilità ai cittadini di mangiare. Essere la Lazio è uno stile di vita e modo di pensare. Noi ci siamo e abbiamo l’orgoglio di esserci, di portare avanti i nostri colori con dignità, rispetto, forza, dedizione, determinazione e grandi risultati”.

Verso Milan-Roma, Josè Mourinho domani in conferenza stampa

coppa italia frecciarossa 2023 2024: lazio vs roma
JOSE MOURINHO PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ultimo treno domenica per Milan e Roma, che si affrontano in un match scaccia crisi dopo la doppia uscita di Coppa. La prossima gara sarà spartiacque per le due squadre che rischiano tanto, Roma compresa, con la panchina di Josè Mourinho che infortuni a parte, diventa sempre più traballante.

Milan-Roma, parla Mou

E proprio visti i tanti argomenti, dalla sconfitta al derby fino al mercato, Josè Mourinho parlerà domani alle ore 11 in conferenza stampa per preparare la sfida di San Siro di domenica che dirà tanto ai giallorossi anche in ottica futuro visto che il prossimo anno il futuro dello Special One.