Home Blog Pagina 3011

Verso Frosinone-Juventus, Allegri cambia l’attacco: ecco l’idea

Rabiot
ADRIEN RABIOT PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sotto gli occhi attenti di Maurizio Scanavino, Cristiano Giuntoli e Giovanni Manna, la Juventus ieri ha svolto una seduta di allenamento aperta al pubblico davanti ai propri tifosi al Centro Sportivo della Continassa. Rabiot a causa della botta contro il Napoli, ieri si è concentrato esclusivamente sull’allenamento in palestra. Considerato il dolore, è nella lista dei giocatori in dubbio per la trasferta ostile di Frosinone. Anche Filip Kostić ha lavorato a parte ma sabato ci sarà.

Le mosse di Allegri in attacco

Tra le varie grida che risuonavano nel Centro Sportivo della Continassa durante la partita davanti ai tifosi ci sono state quelle di Francesco Magnanelli, un collaboratore dello staff di Allegri, che chiedeva alla squadra qualità e ritmo nel palleggio in vista della sfida di sabato contro il Frosinone. La partita di allenamento di ieri ha visto le coppie Chiesa-Milik e Vlahovic-Yildiz. Due gol per il polacco così come per il serbo in quello che potrebbe essere un avvicendamento dopo le deludenti prestazioni del numero 9.

Atlético Madrid-Getafe, le ultimissime sulle formazioni

ALVARO MORATA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Simeone opta per il 3-5-2. Oblak tra i pali. Difesa affidata a Witsel, Gimenez e Hermoso. Mediana affidata a Llorente, Koke e De Paul, con Molina e Lino sulle fasce. In avanti la coppia composta da Griezmann e Morata.

Le probabili formazioni:

ATLETICO MADRID (3-5-2): Oblak; Witsel, Gimenez, Hermoso; Molina, Llorente, Koke, De Paul, Lino; Griezmann, Morata. All. Simeone.

GETAFE (4-4-2): Soria; Iglesias, Dakonam, Duarte, Alvarez; Greenwood, Maksimovic, Milla, Mata; Mayoral, Latasa. All. Bordalás.

Punto GG – L’Inter tenta la fuga e il Bologna vola in zona Champions

Inter, Lucescu
esultanza Inter ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter allunga; la Juventus perde il passo e va -4

Giornata decisamente pro Inter con i nerazzurri che passano sul campo della Lazio ed approfittando del mezzo passo falso della Juventus a Genova allungano a +4 sui rivali più accreditati nella corsa allo scudetto. Dietro si rifanno sotto Milan e Napoli mentre cedono il passo la Roma e soprattutto la formazione di Sarri, ormai chiaramente in crisi di gioco e di risultati. Al quarto posto al momento si piazza in solitaria il sempre più continuo e meno sorprendente Bologna che Tiago Motta ha forgiato su basi solide ma anche di buona fluidità di manovra.

Marusic e Lautaro lanciano la fuga dell’Inter

La Lazio forse meno appassita delle ultime settimane è costretta alla resa nei confronti della capolista più per propri demeriti che per capacità degli avversari che fino a quel punto si erano limitati soprattutto al controllo semi passivo delle operazioni senza premere troppo il piede sull’acceleratore, o perché soddisfatti di mantenere le distanze dalla Juventus senza rischiare nulla o forse consci di poterla vincere alla distanza come poi è stato, a seguito dell’incredibile e macroscopico errore del laterale montenegrino ha fornito un incredibile assist al capocannoniere del campionato, poi bravo a finalizzare in rete dopo aver eluso il ritorno di fiamma di Provedel e degli altri difensori laziali. Per la formazione di Inzaghi l’ennesima dimostrazione di forza e concretezza di questa stagione che sembra quella giusta per raggiungere la seconda stella; per quella di Sarri invece un’altra serata storta di un periodo, ormai lunghissimo, nel quale anche gli sprazzi di positività vengono sistematicamente mortificati da errori banali e disattenzioni fatali. Senza contare la difficoltà immane nel trovare la via della rete avversaria che sta divenendo ormai pericolosamente consolidata.

Bologna la Dotta; Gudmunsson ferma la corsa della Juventus

Abituata a vincere di venerdì, mettendo pressione all’Inter impegnata successivamente, stavolta la Juventus fallisce il provvisorio sorpasso ai danni dei nerazzurri non andando oltre il pareggio al Ferraris di Marassi; i bianconeri hanno sciorinato la solita prestazione fatta di concentrazione, cattiveria agonistica, determinazione e qualche lampo di Chiesa, ma stavolta il “golletto”, arrivato dal dischetto proprio ad opera dell’ex attaccante della Fiorentina, non è stato sufficiente a domare la formazione di Gilardino, abile a ridisegnare la squadra ad inizio ripresa con l’ingresso di un punta in luogo di un difensore, a dimostrazione come certe mosse tattiche siano ancora “fattibili” e, a volte, redditizie. Restano tuttavia ampi dubbi su alcune decisioni arbitrali penalizzanti nei confronti degli juventini. Domenica grande risultato del Bologna che abbatte la Roma, priva della fantasia di Dybala e della fisicità di Lukaku (parole di mister Mou), al termine di una gara giocata con grande acume tattico e belle ed ariose trame di gioco, spesso sviluppate in verticale come non se ne vedono più molto frequentemente sui nostri campi, data l’imperante moda del possesso palla fine  a se stesso che prevede continui e ridondanti passaggi orizzontali o all’indietro. Non possiamo dire al momento se Motta centrerà una qualificazione europea impronosticabile ad inizio campionato ma di certo lo spettacolo offerto dalla sua squadra sta dando soddisfazioni ad una tifoseria notoriamente dal palato fine.

Napoli e Milan sono tornate; l’Atalanta pure

Nonostante Pavoletti abbia provato a rompere le uova nel paniere di Mazzarri, il tecnico toscano riesce a condurre in porto una vittoria importante e soprattutto ritrova in contemporanea le giocate ed i gol di Kvaratskhelia e Osimhen, punti cardinali dello scudetto e fondamentali per poter risalire la china perlomeno in zona Champions; anche il Milan, che pure continua a perdere pezzi, surclassando a San Siro un Monza molto più arrendevole del solito, grazie ai suoi bomber di scorta o improvvisati, si mantiene al terzo posto attutendo così la retrocessione in Europa League, a ben vedere l’unica delusione italiana rispetto ad una campagna europea che ci ha visto comunque portare avanti tutte le nostre rappresentanti tanto da occupare al momento il primo posto nel ranking e sperare addirittura di strappare un ulteriore posto nella competizione più importante per la prossima stagione. Bene anche il Gasp che vince in rimonta il posticipo del lunedì contro una Salernitana sempre più in crisi (Inzaghi in pericolo?) con Muriel e De Ketelaere assoluti protagonisti della serata.

Roma, Mourinho vuole rivoluzionare la squadra per la prossima stagione

JOSE MOURINHO INDICA AI SUOI RAGAZZI DI FARE ATTENZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Josè Mourinho ha mandato un messaggio alla Roma. Lo Special One ha aperto le porte alla permanenza nella capitale la prossima estate, ma per farlo il club giallorosso deve rinnovare il contratto di Mourinho e porre le basi per una vera e propria rivoluzione con l’inizio di un nuovo ciclo che cambierà molti elementi all’interno della squadra.

La Roma punta sui giovani

Con la permanenza di Mourinho, sono diversi i giocatori che dovrebbero salutare la Roma. Da Rui Patricio a Smalling, passando per Spinazzola, Karsdorp, Celik, Aouar, Renato Sanches e non solo, come scrive il Corriere dello Sport, oltre a qualche incognita, come Belotti, El Shaarawy e forse anche Lorenzo Pellegrini. La Roma dovrà fare i conti con il Fair Play Finanziario e avrà bisogno di una separazione delle strade per rivoluzionare la squadra. Poi rinforzerà i giovani, come Marcos Leonardo o Solet in difesa, e farà spazio per i prestiti, come ha fatto con Lukaku. Infine, il club blinderà Dybala e cercherà di trattenere Big Rom.

Supercoppa Italiana, tensione ADL-Lega

Inter Juventus formazioni

Come ormai noto da tempo, da quest’anno la Supercoppa Italiana cambia format, e si giocherà in Arabia Saudita. Dopo che gli arabi hanno imposto uno slittamento della competizione, sono arrivate le date ufficiali: le semifinali si giocheranno il 18 e 19 gennaio, mentre la finale è prevista per il 22. Finora però, ci sono molti malumori e tensioni soprattutto fra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e la Lega.

Sopralluogo della società in Arabia

Il motivo del malumore del presidente dei campani sarebbe legato alle non perfette condizioni dei campi d’allenamento. Come riporta il “Corriere della Sera”, De Laurentiis nel corso dell’assemblea di Lega avrebbe minacciato il forfait degli azzurri: “Se i campi di allenamento non sono all’altezza non mando il Napoli“. Nella giornata odierna una delegazione societaria partirà per effettuare un sopralluogo.