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Giù la maschera, il Milan è da scudetto

serie a enilive 2025 2026: milan vs napoli
L’ESULTANZA DI LUKA MODRIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nella notte in cui il San Siro Rossonero ritrova la voce del suo pubblico, il Milan ritrova la vetta del campionato come non accadeva dei tempi di Pioli. Ottiene tutto questo vincendo il big match più importante, quello contro i campioni in carica.

Il Milan è tornato

Ora perché continuare a giocare a nascondino Max? Diciamolo, chiaramente: il tuo Milan è da scudetto. E attenzione, lo diciamo non alla luce della vittoria sul Napoli, bensì della prestazione. Ovvero, avremmo detto la stessa cosa anche se la partita fosse finita in pareggio, data la piega presa in inferiorità numerica per più di mezz’ora. Poi ovviamente la vittoria lancia un messaggio forte a tutti, Napoli compreso. Un successo meritato perché scaturisce da un Milan duplice: micidiale nel primo tempo con un uno due che conferma come Pulisic sia al momento il giocatore più determinante della Serie A, solido nella sua capacità di soffrire nel secondo tempo nel momento in cui la partita era girata malissimo per l’espulsione di Estupiñán con conseguente rigore siglato da De Bruyne.

Una famiglia rossonera 

Nella spirito di sacrificio messo in campo in dieci conto undici è emerso il valore del Milan di Allegri. Nelle interviste a fine partita Saelemaekers – altra rivelazione di inizio stagione – ha parlato reiteratamente di famiglia. E proprio come un nucleo famigliare il Milan non ha mai perso unità. Emblematica in questo stesso senso è la deviazione di testa con cui Modrić ha evitato il pareggio del Napoli sul tiro di Neres, indirizzando il pallone all’incrocio dei pali. L’abnegazione del croato in fase difensiva, al pari di Rabiot, è stata commovente. Il pallone d’oro ha inseguito gli avversari fino al centesimo minuto come un Gattuso degli anni migliori. Non come Leao, il quale subentrato negli ultimi minuti non ha mai inseguito gli avversari con la stessa lena. Anzi è stato surreale vedere la differenza di spirito tra i due nonostante gli anni di differenza. L’assenza forzata del portoghese ha dato la possibilità a Max Allegri di sperimentare soluzioni offensive alternative alla sua ingombrante presenza, per la serie non tutti i mali vengono per nuocere. Rafael dovrà sudare per ritrovare un posto in un meccanismo che per ora funziona alla perfezione, anche senza di lui. Di certo dovrà tornare in campo con un piglio diverso da quello mostrato domenica sera.

Nessun Napoli ridimensionato, però…

Il successo non ridimensiona il Napoli di Conte, che anzi sfiora il pareggio nella bolgia di San Siro pur affrontando una partita fondamentale con una difesa improvvisata causa infortuni. Anche se l’allenatore salentino intravede delle crepe nel suo giocattolo perfetto che dimostra una minore solidità difensiva già intravista contro il Pisa. Anche l’attacco offre spunti di riflessione: come mai il Napoli campione d’Italia non è riuscito a trovare il pareggio con un uomo in più per oltre mezz’ora? Nella sfida delle stelle tra Modrić e De Bruyne, il belga esce con le ossa rotte. Da sette mesi i partenopei non masticavano il sapore amaro della sconfitta in Campionato. Oggi perdere contro questo Milan non è un’eresia, eppure è un segnale di resa che non va sottovalutato.

Inter, turnover contro lo Slavia Praga: le idee di Chivu

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FRANCESCO PIO ESPOSITO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter si prepara al secondo match in programma per la Champions League. Cristian Chivu vuole mantenere il ritmo di marcia avuto contro l’Ajax. Il tecnico rumeno ha messo nel mirino quella che sarebbe la quarta vittoria consecutiva.

Inter, turnover in Champions League

Una vittoria contro il Praga significherebbe incassare tre punti importanti che rappresentano un sigillo sul cammino europeo. I nerazzurri dopo i cechi andranno ad incontrarsi con i belgi dell’Union Saint-Gilloise e i kazaki del Kairat, prima del terribile finale con Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Dortmund. Di conseguenza contro la squadra di Simeone occorre arrivare con il pieno di punti in classifica, per ipotecare i playoff e credere alla Top-8.

Contro lo Slavia Praga Cristian Chivu ha in mente un po’ di turnover per far respirare i giocatori che corrono molto. Tra i pali dovrebbe così tornare Sommer, tenuto in panchina contro il Cagliari, in difesa Acerbi è favorito su De Vrij. Sulla parte destra torna Dumfries. Chivu ha Qualche dubbio in mediana, il tecnico potrebbe lasciare in panchina Mkhitaryan per fare spazio a Sucic. Barella e Calhanoglu saranno al loro posto, difficile sostituirli, a differenza di Frattesi e Zielinski che partiranno dalla panchina. In avanti spazio a Lautaro e Thuram anche se potrebbero partire dalla panchina lasciando iniziare Pio Esposito e Bonny.

Juventus, infortunio Bremer e Thuram: gli aggiornamenti

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GLEISON BREMER PUNTA IL DITO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Paura per Bremer e Thuram. La Juventus si ritrova di nuovo con due giocatori titolari in affaticamento. Il tutto è avvenuto durante Juventus-Atalanta. Il giocatore brasiliano ha chiesto il cambio per infortunio, poi avvenuto con Cabal. Stessa sorte per Thuram, anche il francese è finito in infermeria.

Juventus, solo affaticamento per Bremer e Thuram

La Juventus tornerà in campo in Champions League contro il Villarreal per tornare grande in Europa. La gestione fisica in casa Juventus, ma diversi infortuni fanno tremare Tudor. Sono ore importanti alla Continassa perché si valuteranno le condizioni di Gleison Bremer e di Khephren Thuram dopo i fastidi fisici accusati nell’ultima partita di campionato.

Le condizioni di Gleison Bremer non preoccupano tanto la Juventus. Il centrale ex Torino aveva chiesto il cambio per un problema al ginocchio ma la situazione sembra essere relativamente tranquilla in casa bianconera in vista della Champions. Khephren Thuram aveva accusato un fastidio al polpaccio e chiesto il cambio durante Juventus-Atalanta. Anche lui, come Bremer, ha scelto la via della cautela, senza forzare le fibre muscolari per evitare uno stop che potesse diventare molto lungo e le 48 ore post partita pare abbiano dato segnali positivi.

 

Pulisic lancia il Milan: Napoli battuto 2-1

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DE BRUYNE IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

San Siro fa da sfondo al big match tra Milan e Napoli, valido per la 5ª giornata di Serie A. La squadra di Max Allegri ha appena superato il Lecce in Coppa Italia con un netto 3-0, risultato che le ha garantito l’accesso agli ottavi di finale, dove affronterà la Lazio. In campionato, i rossoneri stanno vivendo un momento particolarmente positivo: tre vittorie consecutive contro Lecce, Bologna e Udinese, condite da sei gol segnati e nessuno subito. Il Napoli, dall’altra parte, è ancora l’unica formazione a punteggio pieno. Quattro vittorie in altrettante partite per i partenopei, che hanno battuto Sassuolo, Cagliari, Fiorentina e Pisa.

Milan-Napoli, prova di carattere dei rossoneri. Primo stop per Conte

Primo tempo frizzante al Meazza con il Milan che sblocca il match dopo appena 3′: Pulisic sfonda a sinistra superando Marianucci, entra in area e serve un assist perfetto sul secondo palo, dove Saelemaekers arriva puntuale e firma il vantaggio rossonero. Dopo il gol, gli uomini di Max Allegri abbassano il baricentro, con l’obiettivo di recuperare palla e ripartire. Proprio così, alla mezz’ora di gioco, arriva il raddoppio: azione sulla sinistra di Pavlovic che serve Fofana, quest’ultimo appoggia rapidamente per Pulisic che si inserisce e batte Meret. Il Napoli, nonostante un buon possesso palla, si è più volte trovato a sbattere contro la retroguardia rossonera, bravissima a chiudere ogni spazio all’armata di Conte. Si va a riposo sul parziale di 2-0 nel segno di Christian Pulisic, protagonista con un gol e un assist. Nella ripresa, gli ospiti aumentano ulteriormente i ritmi e attaccano senza soluzione di continuità, fino a guadagnare un rigore al 54′, con tanto di espulsione per Estupinan: sul dischetto si presenta De Bruyne che spiazza Maignan e trova il gol che rimette in gara il Napoli. I campioni d’Italia tentano di sfruttare l’inerzia del gol e la superiorità numerica, spingendo incessantemente alla ricerca del pari. Il Milan, però, si compatta e moltiplica gli sforzi in difesa, chiudendo tutti i varchi e neutralizzando le iniziative avversarie. Nel finale grande occasione per Neres che con un bel sinistro da fuori scheggia l’incrocio dei pali, sfiorando incredibilmente il pari. Vittoria pesantissima per i rossoneri, che centrano il quarto successo di fila in campionato e si candidano seriamente a un ruolo da protagonisti nella lotta scudetto. Per il Napoli, invece, arriva il primo ko stagionale.

Milan-Napoli, il tabellino

2-1

Reti: 3′ Saelemaekers(M); 31′ Pulisic(M); 59′ rig. De Bruyne (N).

Ammoniti: 90′ Rabiot (M).

Espulsi: 54′ Estupinan (M).

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori(79′ De Winter), Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers(67′ Athekame), Fofana(79′ Loftus-Cheek), Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic(58′ Bartesaghi), Gimenez(67′ Leao). A disposizione: Pittarella, Terracciano; Athekame, Bartesaghi, De Winter, Odogu; Loftus-Cheek, Ricci; Leao, Nkunku. Allenatore: Allegri.

NAPOLI (4-1-4-1): Meret; Di Lorenzo, Marianucci, Juan Jesus, Gutiérrez; Lobotka(90+2′ Gilmour); Politano(77′ Lang), Anguissa, De Bruyne(72′ Elmas), McTominay(72′ Neres); Hojlund(72′ Lucca). A disposizione: Ferrante, Milinkovic-Savic; Beukema, Mazzocchi; Elmas, Gilmour, Neres, Vergara; Ambrosino, Lang, Lucca. Allenatore: Conte.

Il Sassuolo stende l’Udinese, solo pari nel derby toscano, Camarda si sblocca e regala il pareggio al Lecce

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ANDREA PINAMONTI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nella domenica della quinta giornata di Serie A, il Sassuolo batte 3-1 l’Udinese grazie ai gol di Laurienté e alle prime marcature nel massimo campionato italiano di Koné ed Edoardo Iannoni; inutile, nella ripresa, la rete di Davis per i friulani, che incappano nella seconda sconfitta consecutiva. Termina sul risultato di 0-0, invece, il derby toscano tra Pisa e Fiorentina. All’Arena Garibaldi, i padroni di casa giocano una buonissima gara e si vedono annullare la rete del potenziale vantaggio a causa di un tocco di mano di Meister; continua il digiuno di vittorie per la squadra di Stefano Pioli, la quale si è vista revocare due gol di Moise Kean per posizione di fuorigioco in entrambi i casi. Nel posticipo delle 18, il Lecce subisce la rimonta del Bologna al Via del Mare ma riesce a sistemare la situazione nel finale: dopo essere passati in vantaggio con Lassana Coulibaly, i salentini si fanno rimontare dal rigore del solito Riccardo Orsolini e dal gol di Jens Odgaard nella ripresa, per poi pareggiarla in pieno recupero grazie al primo gol in Serie A di Francesco Camarda, il gioiellino in prestito dal Milan.