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Atlético Madrid-Maiorca, le ultimissime sulle formazioni

Atlético Madrid in campo questa sera contro il Maiorca. Simeone sceglie il 5-3-2. Difesa con Azpilicueta, Witsel ed Hermoso centrali – davanti a Oblak – sostenuti da Llorente e Lino sugli esterni. Centrocampo a tre con Koke, Barrios e Griezmann. In avanti la coppia CorreaMorata.

Le probabili formazioni:

ATLETICO MADRID (5-3-2): Oblak; Llorente, Azpilicueta, Witsel, Hermoso, Lino; Barrios, Koke, Griezmann; Correa, Morata. All. Simeone.

MAIORCA (5-3-2): Rajkovic; Maffeo, Raillo, Valjent, Copete, Jaume Costa; Antonio Sánchez, Samu Costa, Sergi Darder, Antonio Rodríguez; Abdón Prats. All. Aguirre.

Allegri risponde a Inzaghi: “Sono loro i favoriti. Domani deciderò se far giocare Vlahovic, senza Locatelli..”

Allegri
MASSIMILIANO ALLEGRI INVITA TUTTI ALLA CALMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Massimiliano Allegri ha parlato in vista del derby d’Italia di domani sera contro l’Inter.

Allegri: “Torna Alex Sandro e su Weah vediamo”

Queste le parole del tecnico toscano:

Come sta vivendo il gruppo questa partita?

“Lo stiamo vivendo nei migliori dei modi, i nazionali sono rientrati in condizioni, e ci siamo preparati per la partita di domani sera”.

Cosa vuole vedere domani?

“Per noi domani è una partita molto importante, perchè fa parte di un percorso di crescita della squadra. Domani è una partita bella da giocare contro i favoriti del campionato. Detto da loro stessi”.

Psicologicamente cosa può dire questa partita? Punto sugli infortunati?

“Domani non decide niente. Per noi è una partita molto importante ed è una tappa importante di un percorso di crescita, di cui sono molto contento. Giochiamo contro la prima della classe e una quadra forte. Loro sono più pronti. Infortunati? Alex Sandro rientra, Danilo prima di Monza e Weah vediamo. Locatelli si è allenato e devo decidere se farlo partire dall’inizio”.

Come mai l’Inter è favorita?

“È una questione di un percorso che noi stiamo facendo. Non penso che all’Inter si siano arrabbiati e hanno detto loro che il principale obiettivo e lo Scudetto. Per noi domani è un buon test”.

Davanti possono tornare Chiesa-Vlahovic?

“Domani deciderò, Chiesa è tornato dalla nazionale facendo delle buone partite. Vlahovic sta bene così come Kean e Milik, domani deciderò chi far giocare tra questi ultimi tre”.

In base a cosa fare le scelte? Chiesa è il nostro Sinner?

“Se è bravo come gioca a calcio è il nostro Sinner”.

Come vivono i ragazzi questi momenti?

“È Juventus-Inter una partita importante. I ragazzi non chiedono niente perchè sono pronti per giocare. Le grandi si sfide si vincono con i dettagli”.

Le difficoltà di affrontare le squadre di Simone Inzaghi?

“Simone sta facendo un ottimo lavoro, ha fatto annate importanti e quest’anno ha già passato il turno di Champions ed è prima in campionato. È una squadra che concede poco. Quando va in vantaggio è stata raggiunta soltanto due volte. Finalmente si gioca questa partita. Domani per noi è una tappa importante”.

Si respira l’aria dei vecchi Juve-Inter?

“Tanto che non giocavamo una gara che può valere il primo posto, ma a noi non cambia niente. Noi domani dobbiamo desiderare la vittoria come fatto contro le altre squadre. Dobbiamo essere una squadra coesa che conosce i propri limiti e li trasforma in punto di forza”.

Senza Locateli, chi può giocare davanti alla difesa? Meglio Rabiot o Nicolussi?

“Ho anche Miretti. Dovrò valutare domani anche per eventuali cambi. Locatelli lo valuterò anche domani mattina, ma uno sicuro giocherà davanti alla difesa”.

Come spieghi i gol in meno di Vlahovic? Ha visto come una punzecchiatura le parole di Marotta?

“Non lo so, il direttore sta facendo un ottimo lavoro all’Inter come lo aveva fatto alla Juve. Anche Marotta è un grande comunicatore. Vlahovic tornerà a fare gol importanti, perchè è un giocatore di sicuro valore”.

Si sarebbe aspettato di esser a -2 dall’Inter?

“La corsa Scudetto non è limitata a Juventus e Inter. Milan e Napoli restano due squadre che dovranno lottare per lo Scudetto. Noi dobbiamo continuare a desiderare le cose. Quando parlo di cose, intendo vincere le partite”.

Atalanta-Napoli, le ultimissime sulle formazioni

GIANLUCA SCAMACCA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Atalanta in campo con il 3-4-1-2. Difesa affidata a Scalvini, Djimsiti e Kolasinac, davanti a Carnesecchi, preferito a Musso. Centrocampo affidato ad Ederson e Koopmeiners, sostenuti da Ruggeri e Zappacosta sugli esterni. In avanti, alle spalle della coppia LookmanScamacca, spazio a Pasalic sulle trequarti. Mazzarri opta per il 4-3-3. Centrali di difesa, Rrahmani e Natan, con Di Lorenzo e Olivera sulle fasce. In mezzo al campo trio composto Anguissa, Lobotka e Zielinski. In attacco Politano, Raspadori e Kvaratskhelia. Osimhen convocato, va in panchina. In porta torna Meret.

Le probabili formazioni:

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Ruggeri, Ederson, Koopmeiners, Zappacosta; Pasalic; Lookman, Scamacca. All. Gasperini.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Natan, Olivera; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Raspadori, Kvaratskhelia. All. Mazzarri.

Verso Juventus-Inter, i dubbi di Allegri e Inzaghi | Le probabili formazioni

Inter Juventus

In vista dell’attesa partita Juventus-Inter, Massimiliano Allegri, come fa sapere Sky Sport, ha recuperato l’esterno Alex Sandro, il quale partirà molto probabilmente dalla panchina, McKennie e Miretti. Persistono i dubbi del tecnico su Locatelli, il quale ha svolto un allenamento individuale e potrebbe non essere disponibile per il derby d’Italia. Riguardo all’attacco della Juventus, Federico Chiesa sarà titolare, ma Allegri è in dubbio su chi gli giocherà a fianco; c’è, infatti, il ballottaggio tra Milik e Vlahović. Nelle file dell’Inter, Simone Inzaghi in difesa schiererà Darmian e De Vrij al posto degli infortunati Bastoni e Pavard. Il dubbio dell’allenatore nerazzurro è l’ex juventino Juan Cuadrado.

Juventus-Inter | Le probabili formazioni

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Rugani; Cambiaso, McKennie, Rabiot, Miretti, Kostic; Kean, Chiesa. All. Allegri

INTER (3-5-2): Sommer; Darmian, De Vrij, Acerbi; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. All. Inzaghi

Inzaghi su Juventus-Inter: “Tutti sappiamo cosa significa questa partita. Non firmo mai per il pareggio”

Inzaghi
SIMONE INZAGHI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il derby d’Italia ha sempre un sapore speciale. Ne è convinto Simone Inzaghi, che ad Appiano Gentile ha parlato in vista della sfida di domani contro la Juventus.

Inzaghi: “Oggi valuterò Cuadrado e Sanchez”

Domani si sfidano le due migliori difese e che hanno mandato in gol più difensori, nonostante filosofie di calcio diverse: come possiamo leggere questi dati?
“Partita stimolante in uno stadio pieno. Si affrontano la prima contro la seconda, tutti sappiamo che significato ha Juve-Inter. Importante per entrambe che stanno facendo un ottimo percorso, difendendo bene di squadra e con moduli simili. Dovremo fare molto bene sui duelli individuali visto che ne prevedo tanti”.

Allegri dice: “Nessuno si sarebbe aspettato la Juve a soli 2 punti dall’Inter a questo punto della stagione”. E lei se la sarebbe aspettata?
“Assolutamente sì. La Juve è un’ottima squadra, con un ottimo allenatore come Allegri e come l’Inter vuole sempre vincere. Inoltre tutti sanno che è un grandissimo vantaggio poter preparare le gare senza coppe. Ma noi non ci nascondiamo, anzi è uno stimolo per migliorare ogni giorno. Sappiamo che ci sono alcuni momenti in cui si dice che l’Inter è la squadra da battere e in altri in cui dicono che si è indebolita rispetto all’anno scorso. Ma lì dipende sempre dai risultati delle partite”.

Cuadrado come sta? A Torino ci sarà?
“Valuteremo sia lui che Sanchez che è tornato con una distorsione a una caviglia e ieri non è riuscito ad allenarsi. Cuadrado non aveva mai avuto questo problema e ci ha penalizzato perché per noi è una grandissima risorsa. Valuteremo dopo l’allenamento di oggi”.

Come riesce a togliere la pressione? Che scelta è non fare ritiro?
“Ho dei grandissimi giocatori, molto responsabili che hanno giocato tantissime gare di questa importanza. In questo momento ho diversi elementi che arrivano dalla sosta, in ritiro con le nazionali, quindi mi è sembrato giusto lasciarli il più tempo possibile con le loro famiglie”.

Psicologicamente quanto sarebbe importante fare risultato a Torino?
“Partita non decisiva, ma sicuramente molto molto importante. Poi sappiamo tutti che solo domani saremo arrivati al primo terzo del campionato e mancherà ancora tanto. Sappiamo cosa vuol dire per tutti noi Juve-Inter”.

E cosa vorrebbe dire andare a Torino a fare la partita?
“Cercheremo sempre di fare il nostro calcio, sapendo che avremo di fronte una squadra che sta facendo molto bene, compatta, con grandissimi campioni che possono risolvere il match da un momento all’altro. Ci servirà una grandissima concentrazione per tutti i 95 minuti”.

Bilancio estremamente positivo con Allegri nelle coppe, ma non in campionato: come mai?
“Son tutte partite particolari, fortunatamente con la Juve negli ultimi anni abbiamo vinto tanto. In campionato l’anno scorso abbiamo rimediato due sconfitte diverse tra di loro: a Torino la mia Inter fece un’ottima gara nel primo tempo, ma senza concretizzare, poi nella ripresa perdemmo concentrazione e distanze. Ed è lì che abbiamo lavorato in questi pochi giorni”.

Firmeresti per il pari?
“No, non si firma mai per il pareggio. Almeno personalmente. A meno che non fosse un ritorno dopo aver vinto l’andata. Sappiamo che incontreremo difficoltà come accaduto a Bergamo e a Torino col Torino ultimamente. Da qui al 23 dicembre avremo 8 partite e nelle prossime 4 ci saranno tre trasferte contro le prime tre in campionato della scorsa stagione, con in mezzo pure la Champions”.

Più facile senza coppe, ma non faresti mai a cambio con Allegri?
“No, ma credo che anche loro non volessero non avere le coppe. Poi è un vantaggio perché abbiamo visto, nelle prime 4 di campionato, come sia tutta un’altra cosa preparare le partite di campionato senza coppe in mezzo”.

Come hai ritrovato gli azzurri? E Lautaro?
“Li ho trovati abbastanza bene. Di norma le soste di provano fisicamente e mentalmente, ma li ho trovati bene e gli azzurri contenti del passaggio. Purtroppo abbiamo perso Bastoni, Lautaro l’ho visto felice per il successo come Sommer e Thuram, a differenza di Sanchez e Carlos Augusto che però avranno tempo per recuperare”.

L’Inter in questa sosta ha giocatori che hanno fatto molti più chilometri di quelli della Juve, quasi il doppio: come li si può aiutare?
“Magari stavolta, giocando di domenica, abbiamo potuto dare un giorno in più a parte i sudamericani per i quali non era possibile. Devono cercare di recuperare perché sono partite importantissime”.

Ieri è arrivata la notizia del rinnovo di Marotta e presto dovrebbero aggiungersi Ausilio e Baccin. Come la vivete da dentro? 
“Non so se ancora siano ufficiali, ieri non ho visto i miei dirigenti. Sarei molto contento perché se lo meritano e sarebbe un grandissimo segnale da parte del presidente”.

Si aspetta Locatelli in campo e Rabiot su Barella?
“Non so, lo dovete chiedere ad Allegri”.

Allegri dice che la Juve non concorre per lo scudetto: si nasconde secondo te?
“Rischio di essere ripetitivo. Non nascondo le ambizioni che ha l’Inter come deve sempre essere: sarà un percorso lungo. Quello che dico sempre a società, giocatori e tifosi è che noi dobbiamo guardare la prossima senza andare più in là, sperando di fare più partite possibili”.

Quella dell’Inter è la miglior proposta di calcio in Italia? La squadra finora ha subìto meno gol della Juve e ha segnato di più.
“Non sta a me dirlo, ci sono giudizi tante volte influenzati dalla partita. Noi difensivamente stiamo lavorando bene, ma sta lavorando bene tutta l’Inter da squadra. Siamo a un terzo del percorso, anzi speriamo di no per disputare tante gare, e stiamo dando tanta solidità”.

Dove è migliorato di più Calhanoglu?
“Sta facendo un grandissimo percorso. La prima volta che ho detto ‘quanto è forte’ giocava al Milan come esterno d’attacco, poi negli anni col lavoro è diventato mezzala e poi play dopo il problema con Brozovic. Ha grandi qualità tecniche e fisiche, ci ha giocato tanto e mi ha dato tante certezze. Ora gli piace giocare lì”.

Nei due precedenti a Torino contro Allegri avete vinto quando meritavate di perdere e perso quando meritavate di vincere. Cosa si apprende da queste due partite?
“Giusta lettura. Fare delle previsioni non è semplicissimo, ci sono momenti dove saremo più aggressivi e altri dove ci sarà da soffrire, ma dovremo essere concentrati perché la Juve è in condizione e forte fisicamente. Servirà grande attenzione per tutti i 95 minuti”.