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Serie A, verso Juventus-Inter: quali saranno le scelte di Allegri ed Inzaghi?

Inter Juventus
L'URLO DI SIMONE INZAGHI E MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’archiviazione della qualificazione dell’Italia a UEFA EURO 2024, complice una fortunosa svista arbitrale in pieno recupero, fa tirare un sospiro di sollievo ad ogni appassionato della penisola, permettendo a tutti di avvicinarsi al grande ritorno della Serie A senza scompensi emotivi di alcun tipo. Nel 13° turno, in apertura sabato alle 15:00 con SalernitanaLazio, si preannunciano grandi emozioni, con AtalantaNapoli, MilanFiorentina e JuventusInter che tenteranno di offrire un calcio d’alto livello, tatticamente e tecnicamente.

Serie A, i precedenti e i pronostici di Juventus-Inter

Il 250° derby d’Italia rischia di arricchire emotivamente, nel bene e nel male, ogni suo spettatore, con la situazione di classifica (Juventus 29 e Inter 31) che contribuisce ad infiammare ulteriormente una miccia accesa da tantissime decadi. Nonostante si giochi all’Allianz Stadium, i favori del pronostico vergono non di molto a favore della squadra di Simone Inzaghi, la quale, visto l’avvio stagionale, sembra avere le carte in regola per abbattere il solidissimo muro di Massimiliano Allegri.

Anche lo storico pupillo di centrocampo della Vecchia Signora, Claudio Marchisio, si è espresso a favore dell’Inter nella sua predizione, asserendo però la concreta chance che Federico Chiesa, reduce da una doppietta in Nazionale, abbia di ferire la retroguardia meneghina. Come ogni scontro tra queste potenze, del resto, è difficile prevederne l’esito. Per l’appunto, la scorsa stagione i club si sono divisi il bottino tra Coppa Italia (1-1 all’andata e 1-0 per Lautaro e compagni al ritorno) e campionato (2-0 e 0-1 per i piemontesi).

Qui Juventus

Se da un lato le sensazioni positive derivano dalla solidità difensiva acquisita da inizio stagione, dall’altra le difficoltà a creare azioni da gol in maniera semplice ed efficace si fanno sentire. La Juventus ha di fronte a sé un’importante prova del nove, avendo la possibilità di dimostrare al proprio pubblico di star prendendo la giusta direzione.

Nonostante la fiducia e la voglia, Allegri dovrà rassegnarsi allo schieramento non completo dei titolari, con Danilo, Weah e De Sciglio che sicuramente non ci saranno. A loro rischiano di aggiungersi Alex Sandro, Miretti e Locatelli, tutti in dubbio, con ogni probabilità, fino all’ultimo. McKennie invece parrebbe farcela, seppur non al 100%. Da non escludere la possibilità che la Juventus entri in campo col 3-4-3 vista lo scarso quantitativo a centrocampo.

Qui Inter

La forza del gruppo e del lavoro svolto da Inzaghi è sotto gli occhi di tutti, con la coesione generale che emerge quasi sempre nel terreno di gioco. L’Inter ha già a novembre la chance di mettersi in proprio nella corsa per lo scudetto, che eventualmente equivarrebbe alla seconda stella. L’obbiettivo è dichiarato da tempo, e nonostante qualche assenza importante, come Pavard, Bastoni e molto probabilmente Cuadrado, la fisionomia e i numeri necessari per abbattere la Juventus ci sono.

Dopo il 2-2 casalingo contro il Bologna del 7 ottobre, l’Inter ha trovato sei vittorie consecutive, di cui due in Champions League, dimostrandosi una squadra piena di risorse e vogliosa di fare ancora meglio di quanto fatto l’anno scorso, giocandosi le partite sempre a viso aperto, contro chiunque, su tutti i fronti.

Le probabili formazioni:

Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Rugani; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Kean, Chiesa

Inter (3-5-2): Sommer; Darmian, De Vrij, Acerbi; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram

 

Calciomercato, Biasin conferma: “Tutti su Colpani. Ecco i club interessati”

Il giornalista Fabrizio Biasin è intervenuto a “Radio Sportiva” e, tra i vari temi trattati, si è soffermato anche sull’esplosione del gioiello del Monza Andrea Colpani. Come riportato da Tuttojuve.com, Biasin si è espresso così sulle possibili squadre interessante al talento bresciano:” Un giocatore così interessante piace ai dirigenti dell’Inter, a quelli del Milan e penso anche a quelli della Juventus. Siamo davanti a un giocatore raro, perché Colpani mette la tecnica assieme all’intelligenza tattica”.

Colpani piace a tutte le big

Il classe ’99 ha già segnato 6 gol in 12 partite da inizio stagione, mettendo a referto anche un assist. La chiamata in Nazionale è stata sicuramente la consacrazione e il riconoscimento del suo talento. Sul giocatore c’è già mezza Seria A e probabilmente sarà un protagonista assoluto della prossima sessione di mercato. Intanto, Galliani e il suo Monza si godono il loro gioiello e pensano al loro vero obiettivo: la salvezza.

Punto GG – L’Italia s’è desta… ma non troppo!

LUCIANO SPALLETTI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Italia si qualifica per gli Europei, ma quanta fatica

Finalmente! Ce l’abbiamo fatta! Ci siamo anche noi! Avanti tutta! Dall’Azzurro tenebra all’azzurro tenue in meno di 12 mesi; da Wembley a Berlino (speriamo…) passando da un altro mondiale saltato e un europeo vinto; dall’abbandono estivo di Mancini alla richiesta d’aiuto della Federazione raccolta da Spalletti, allenatore del momento in quanto fresco tricolore col Napoli.

Ripartenza, rivincita, risalita, rinascita; chi più ne ha più ne metta. Ma, come scriveva qualcuno certamente più bravo di noi, fu vera gloria?

In fondo il tecnico di Certaldo, al quale va dato atto di aver preso al balzo una patata preziosa quanto bollente, nelle sue sei gare da CT ha vinto con Ucraina, Macedonia e Malta, non proprio l’élite del calcio mondiale, perdendo nettamente con l’Inghilterra, unica big incrociata, e pareggiando con le stesse Macedonia e Ucraina. Bene ma non benissimo.

Anche ieri sera la tanto agognata qualificazione è giunta al termine di una partita sofferta, giocata benino per oltre un’ora e poi condotta al minimo sindacale, fino al brivido finale quando sarebbe bastato un fischio. che per fortuna non è arrivato, per mandare tutto all’aria, spedendoci verso un altro ennesimo spareggio, un’altra ennesima sfida di quelle da dentro o fuori che ultimamente non ci hanno affatto sorriso.

Spalletti promosso nonostante qualche battuta a vuoto

Ma in fondo a Spalletti si chiedeva di agganciare l’ultimo vagone europeo senza passare dalle forche caudine dello spareggio e magari iniziare un lavoro di ricostruzione di una rosa uscita malconcia dall’eliminazione mondiale ma ancora infarcita di elementi reduci dalla vittoriosa campagna inglese del 2021, possibilmente attraverso un gioco più coinvolgente e propositivo rispetto alle ultime uscite sbiadite. E lui. In fondo, ha centrato l’”impresa”, senza incantare ne deludere, rivitalizzando l’amor patrio azzurro e riaccendendo un po’ d’entusiasmo attorno ad una rappresentativa sempre più schiacciata dagli interessi dei club, dagli impegni ravvicinati di un calendario spesso assurdo e fuori controllo. Ora inizia però il suo vero lavoro: modellare il gruppo che a giugno dovrà difendere quel titolo strappato ai pronostici avversi tre anni fa, e non sarà semplice, a partire dal girone iniziale che si prospetta complicato, nonostante la nostra buona nona posizione nel ranking mondiale (settima se escludiamo Argentina e Brasile), nonostante siamo i campioni in carica, fino a prova contraria.

Italia a Germania 2024: su chi punterà Spalletti

Il materiale a disposizione di Spalletti è buono ma non eccelso; la perdita di Tonali (e Fagioli) ci priva di un elemento in crescita e di assoluto valore in mezzo al campo, settore nel quale tuttavia Frattesi, Barella, il ripescato Jorginho (purché stia lontano dal dischetto), l’esperto Bonaventura ed il neofita Colpani sembrano poter assicurare solidità e fantasia, in attesa magari di poter ripescare Lorenzo Pellegrini e Locatelli o lanciare Rovella; dietro siamo ben coperti tra i pali dove oltre a Donnarumma ci sono i vari Meret, Vicario e Provedel in caso di necessità. La batteria dei centrali composta dai vari Bastoni, Scalvini, Acerbi, Buongiorno, Gatti e Mancini e dai laterali Di Lorenzo, Dimarco, Biraghi, Spinazzola, Darmian e Lazzari non presenta fuoriclasse assoluti ma tutti elementi di provata solidità e garanzia.

In avanti il dilemma: Immobile o no al centro dell’attacco?

Il vero dilemma è ancora in attacco. Ciro Immobile, per quanto in nazionale trovi più critiche che elogi e difficilmente si sia espresso su livelli almeno simili a quelli dei migliori anni laziali, non ha ancora un surrogato all’altezza. Sugli esterni Berardi, Chiesa, El Shaarawy, lo splendido Politano di questo periodo, gli stessi Zaniolo e Zaccagni, pur con i loro alti e bassi evidenti, potrebbero comunque assicurare strappi importanti e reti determinati se “pescati” nei loro momenti di forma migliore, ma li davanti l’enigma non è ancora risolto, e salvo sorpresissime dell’ultim’ora, per il momento non facilmente ipotizzabili (Colombo?), non si vede luce. Raspadori è un ottima seconda punta ma non può fungere da fulcro centrale, a meno che non si modifichi nettamente l’impostazione del gioco, Scamacca e Kean presentano ancora limiti piuttosto evidenti e peccano anche di continuità d’impiego, sia per scelte tattiche dei loro allenatori nei club sia per ricorrenti infortuni. Retegui che ben impressionò all’esordio e non sta facendo male nel Genoa, potrebbe alla lunga rappresentare la vera alternativa al 17 laziale ma pare comunque difficile rinunciare a cuor leggero al capitano (finora quasi sempre non giocatore) nominato dallo stesso Spalletti all’indomani del suo insediamento, augurandoci che da qui all’inizio degli Europei ritrovi lo smalto in parte perduto.

Per ora insomma non sono tutte rose e fiori, ma il “giardiniere” chiamato a curarne la crescita ci sembra decisamente quello più giusto…

Calciomercato Milan, parte il casting per l’attacco I Ecco chi può arrivare

RAFAEL LEAO E OLIVIER GIROUD ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan si sta già muovendo per ristrutturare l’attacco tra la sessione di gennaio e quella estiva. Il club di via Aldo Rossi, come riportato da Tuttomercatoweb.com, sta visionando vari nomi per il fronte offensivo: quello che sta prendendo maggior quota negli ultimi giorni è il nome di Santiago Gimenez. L’attaccante del Feyenoord, già con 15 centri tra Eredivisie e Champions League, non occuperebbe lo slot da extracomunitario poiché dotato di passaporto italiano. Operazioni comunque difficile da portare a termine già in inverno, l’idea del club rossonero potrebbe essere quella di tentare l’affondo in estate cercando di bruciare la concorrenza di vari club, tra cui Inter e Juventus.

Milan, le alternative a Gimenez

Il club rossonero sta pensando anche alle possibile alternative, vista la probabile asta che si potrebbe scatenare sul giocatore a fine stagione. Il nome più caldo è quello di Jonathan David, attaccante del Lille e da tempo nel mirino del Milan. I dirigenti rossoneri potrebbero sfruttare i buoni rapporti con il club francese e il fatto che il canadese ha un solo anno di contratto. Per Gennaio, invece, il nome sembrerebbe essere quello di Akor Adams. Il nigeriano del Montpellier potrebbe trasferirsi fin da subito ad una cifra non esosa. Ovviamente tutto dipenderà dalla qualificazione agli ottavi e dal rendimento, per ora negativo, di Jovic.

ESCLUSIVA – Tiribocchi: “Lo scudetto si deciderà all’ultimo. Roma a fine ciclo, Sarri no”

Al Social Football Summit che si tiene allo stadio Olimpico di Roma oggi martedì 21 novembre e domani mercoledì 22 novembre, abbiamo avuto il piacere di intervistare Simone Tiribocchi. L’ex attaccante ha espresso il suo punto di vista sul campionato e la situazione sulla panchina della Roma.

Tiribocchi: “Al momento la Roma è una delusione”

L’ex calciatore si è espresso così sul campionato: “Il campionato quest’anno è bello, è un bel campionato. L’Inter ha fatto un avvio straordinario, così come la Juventus che sembrava dovesse partire in seconda fascia, Milan e Napoli hanno avuto problemi e sono un po’ in ritardo, secondo me uno dei campionati più bello a livello emozionale. Si deciderà all’ultima giornata.”

Continua poi elogiando il Frosinone di Di Francesco: “ Di Francesco è rientrato forte, negli ultimi anni ha avuto qualche delusioni ma anche sfortuna, sono contento che un allenatore così in una piazza come Frosinone possa fare bene, ma arriveranno momenti di difficoltà.

Fa anche il punto sulla situazione di Roma e Lazio: “Sarri non è a fine ciclo, la Roma si, i biancocelesti sono sulla strada giusta, lo scorso anno hanno fatto un miracolo. Al momento, perché tanto rientrerà in corsa la delusione sono i giallorossi.

Sull’Italia: “L’arrivare in finale di una competizione Europea è sempre complicato. Qui ritorniamo alla Roma, che ha fatto due finali ed ha dato un segnale. La speranza è che si posso continuare così”.