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Parma-Sampdoria, Pecchia sfida Pirlo | Le probabili formazioni

Pirlo

Al Tardini si consumerà uno dei match più attesi della 6° giornata di Serie B. In campo scenderanno Parma e Sampdoria, due delle squadre più attesa al varco in questa stagione di B. Per la formazione di casa è un momento di grande entusiasmo, le prestazioni dei ragazzi di mister Pecchia stanno rendendo la vita molto complicata ai loro competitors. I Ducali vincono e convincono, trascinati dai gol di Benedyczak. I Blucerchiati, invece, vivono un momento diametralmente opposto che potremmo definire quasi tragico. Attenzione però alla statistica della Doria fuoricasa: la squadra di Pirlo ha ottenuto tutti i suoi, pochi, punti lontano dal Ferraris. Ad arbitrare sarà il fischietto di Imperia, Massa. Il match, in programma domenica 24 Settembre, alle 16.15, sarà visibile, in esclusiva, su DAZN, SKY e Now TV. 

Probabili formazioni:

PARMA (4-2-3-1): Chichizola; Zagaritis, Osorio, Circati, Coulibaly; Estevez, Bernabé; Man Sohm, Benedyczak; Bonny. All. Pecchia

SAMPDORIA (4-3-3): Stankovic; Barreca, Murru, Ghilardi, Stojanovic; Verre, Ricci, Vieira; Depaoli, Borini, Pedrola. All. Pirlo

Cittadella-Como, probabili formazioni e dove vederla

Serie B

Allo stadio Piercesare Tombolato il Cittadella ospita il Como per una partita che ci si aspetta essere emozionante e rivelatrice dell’attuale stato di forza delle due squadre. Il Cittadella di Gorini si presenta con il morale alto dopo la vittoria di prestigio in rimonta contro la Sampdoria al Ferraris. Invece, i ragazzi del coach Moreno Longo sono reduci dalla seconda vittoria consecutiva, maturata nel 2-1 casalingo contro la Ternana. Una sfida intrigante e di estrema importanza per le due contendenti, che hanno bisogno di continuità nei risultati per risalire l’attuale classifica di Serie B. Ritorna al fischietto Marco Di Bello dopo lo stop conseguente al grave arbitraggio di Juventus-Bologna. Il match è in programma domenica 24 Settembre alle ore 16.15, sarà visibile, in esclusiva, su Dazn, Sky e Now TV.

Le probabili formazioni:

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati; Salvi, Frare, Pavan, Giraudo; Vita, Branca, Tessiore; Amatucci; Pittarello, Magrassi. All. Edoardo Gorini

COMO (3-4-1-2): Semper; Curto, Odenthal, Barba; Iovine, Bellemo, Kone, Sala; Verdi; Gabrielloni, Cutrone. All. Moreno Longo

Dove vederla:

La gara andrà in diretta su Sky e Dazn.

 

Bari-Catanzaro, probabili formazioni e dove vederla

Bari

Al San Nicola di Bari approda il Catanzaro dell’ex attaccante Vincenzo Vivarini. Il Bari torna a giocare in casa dopo due trasferte consecutive mentre la compagine calabrese è chiamata a riscattarsi dopo l’ultima giornata di campionato in cui ha subito una pesante sconfitta (0-5) per mano della capolista Parma. Una sfida che può dimostrarsi già uno snodo cruciale per la stagione delle due squadre, che distano solo tre punti in classifica. Nei precedenti tra le due formazioni lo score recita 13-11 per i padroni di casa. Arbitra il quarantunenne Maurizio Mariani di Aprilia, coadiuvato dagli assistenti Mauro Vivenzi di Brescia e Marco Scatragli di Arezzo. Il match, in programma domenica 24 Settembre alle ore 16.15, sarà visibile, in esclusiva, su DAZN,SKY e NOW TV.

Le probabili formazioni:

BARI (4-3-1-2): Brenno; Doroval,Di Cesare, Vicari, Ricci; Koutsoupias, Maiello, Acampora; Sibilli; Nasti, Morachioli. All. Mignani

CATANZARO (4-4-2): Fulignati; Veroli, Scognamillo, Brighenti, Krajnc; Vandeputte, Ghion, Pontisso, Sounas; Biasci, Iemmello. All. Vivarini

Dove vederla:

La gara andrà in diretta su Dazn e Sky.

Lazio, Sarri in conferenza: “Risalire la classifica prenderà tempo”

LA DELUSIONE DI MAURIZIO SARRI CON LA MANO IN TESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Maurizio Sarri al termine del match contro il Monza, risponde così, in conferenza stampa, riguardo la partita ed i fischi a fine gara. La Lazio non riesce ad accendersi, e il tecnico lo sa.

Lazio, le parole di Sarri in conferenza

Negli ultimi 30 metri non riuscite a improvvisare, è questo il problema?

“Il problema è duplice, abbiamo perso anche la solidità difensiva che avevamo, anche se nelle ultime partite qualcosa stiamo facendo. Stiamo crrando poco rispetto alla mole di gioco che facciamo. L’impressione è che abbiamo smesso di attaccare gli spazi e la porta. E’ una delle cose di cui stiamo parlando per risolvere la situazione. Un problema è anche l’aspetto mentale, perché tra i due gol abbiamo concesso troppo agli avversari. Il secondo tempo abbiamo fatto bene, abbiamo avuto le palle gol per vincerla”.

Sembra che la Lazio è tornata al primo anno.

“Per i nuovi è così, per gli altri è più difficile pensarla in questo modo. A livello di applicazione i ragazzi ci sono, altrimenti non giochi discretamente per 70 metri. Ci sta frenando qualcosa di diverso, è difficile capire il perché, anche perché quando vediamo i video notiamo gli errori. Oggi Ciro ci ha dato più profondità”.

Ci confermi che tutti stiano remando nella stessa direzione?

“Posso essere sincero? Mi sembra una domanda senza senso. Questa sensazione non ce l’ho”. 

Lo score non è molto rincuorante, la Lazio ha fatto solo quattro punti. Sei preoccupato?

“Il livello di preoccupazione ci può essere, ma deve esserci consapevolezza. Quando ci si trova in qeste situazioni, bisogna avere la consapevolezza che la risalita sarà lenta, se si va in difficoltà lo è ancora di più. Risalire la classifica prenderà tempo, non ha senso farsi prendere da ansie e fare drammi, penso sia la peggiore strada da prendere. Poi bisogna ritrovare le nostre caratteristiche come la solidità difensiva e allo stesso tempo la capacità di trasformare le azioni in palle gol. Se si ritrovano queste cose si risalirà in maniera naturale. Sono attento a cercare di capire i motivi per cui ci siamo persi”.

Ci sono stati scampoli di partite fatte bene. La squadra è sollecitata contro squadra di livello?

“Secondo me è meno ordinata, rispetto allo scorso anno e questo ci garantiva di dare di più anche in fase difensiva. Questo bisogna ritrovarla, perché sennò nel nostro gioco facciamo molta fatica. Nel primo tempo non siamo riusciti ad alzare la linea difensiva ed eravamo sempre in ritardo negli scivolamenti, questo ci rende meno incisivi negli ultimi 20 metri. Contro avversarie superiore ci sono più motivazioni. Poi c’è l’aspetto tattico: si affrontano squadre che vogliono fare la partita e quindi ci sono più spazi”.

Come si esce da questa situazione?

“Il problema tattico nei nuovi esiste, non sono ancora coinvolti nel modo di giocare e di difendere. Per i vecchi è difficile comprendere quest’involuzione. A meno che la squadra l’anno scorso abbia fatto il 105% delle proprie potenzialità”.

La squadra è priva di entusiasmo?

“Quando ci sono periodi in cui vinci l’entusiasmo cala, succede a tutti. In allenamento non ho l’impressione che la squadra sia spenta, per questo non mi spiego certe cose. Ne martedì, ne oggi nel secondo tempo ho visto una squadra morta, ma una in difficoltà”.

La sua sensazione è che l’attacco dello spazio manca, è momentanea?

“Penso e spero sia così. Se ripenso alle nostre migliori partite vedo molte ricezioni dentro degli esterni. Sono cose che l’anno scorso avevamo acquisite, spero siano momentanee”.

Perché la squadra non pressa molto?

“Oggi eravamo passivi. Pressare così è dura. Poi c’era anche un discorso di distanze. Se parli ai difensori ti dicono che stavano bassi perché la palla era scoperta e gli attaccanti ti dicono che non pressavano perché la squadra era lunga. Ho visto una squadra passiva, come a pensare che il gol era fatto e quindi la partita era vinta”. 

Lazio, Sarri a Sky: “Facciamo difficoltà a fare meglio. Siamo stati passivi”

LA GRINTA DI MAURIZIO SARRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Finisce 1-1 allo Stadio Olimpico. Dopo il gol su rigore di Immobile al 12′, la squadra di Sarri si è lasciata rimontare dal Monza, che ha trovato la rete del pareggio con Gagliardini. Al termine della partita, il tecnico toscano, è intervenuto ai microfoni di Sky.

Lazio, le parole di Sarri a Sky

Se è un punto meritato?

“Nel tratto di partita fra il nostro 1-0 e l’1-1 sì, siamo stati passivi. Poi nel secondo tempo la partita si è riaperta di più e abbiamo avuto qualche buona occasione anche noi. Siamo in un momento in cui non ci vengono bene tante cose, ma è difficile pensare di uscire da questo momento negativo in modo secco e veloce. Abbiamo fatto un tratto di partita neanche male però dobbiamo fare di più. In questo momento abbiamo difficoltà a fare di meglio”.

Ad oggi quali sono le priorità?

“La priorità sarebbe fare un risultato pieno perché ci darebbe entusiasmo e ci toglierebbe l’ansia che abbiamo. Dobbiamo ritrovare pericolosità offensiva perché creiamo poco. In fase difensiva qualche segnale lo stiamo dando però la solidità dell’anno scorso non c’è. Siamo una squadra che deve risolvere dei problemi. Giocare dopo la Champions è difficile per tutti, figuriamoci per noi che non siamo abituati. Che la partita era a rischio era prevedibile, contro una squadra di buon palleggio, ma per come si era messa c’erano margini per fare meglio”. 

Quali caratteristiche bisogna avere per vincere ?

“Ogni squadra ha certe caratteristiche, non dobbiamo incaponirci solo sulla bellezza se non si hanno le caratteristiche. Quello che cerco adesso è un ordine ch’è venuto meno. Se i giocatori sono bravi a fare certe cose e gliene fai fare delle altre ti scontri con la realtà. Questa squadra non gioca male, gli puoi imputare di essere poco pericolosa rispetto alla mole di gioco che crea, ma non gioca male. Bisogna valutare cosa c’è che non va nell’ambiente, inteso ambiente Lazio. Ciò che c’è fuori ci deve interessare fino a un certo punto”.

I nuovi?

“Sono ragazzi tatticamente che ancora non sono pronti per giocare con noi, ma se non giocano non si abitueranno mai. Il grande problema dopo certe partite è il recupero di energie mentali e nervose. Ricaricarsi non è così facile, ritrovare determinazione e motivazione dopo tre giorni non è così semplice. Ma non dev’essere un alibi: abbiamo fatto tanto per andarci e non possiamo mandare a monte tutte le partite dopo la Champions”.