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LASK Linz-Liverpool, le ultimissime sulle formazioni

Van Dijk in azione - ph: Fornelli/KeyPress

Il Liverpool torna in UEFA Europa League ed esordisce in casa del LASK. Nuovamente disponibile il capitano dei Reds, Virgili Van Dijk. Il tecnico tedesco che deve far fronte alle pesanti assenze di Alexander-Arnold e Thiago: c’è Tsimikas sulla fasce e Gravenberch in mezzo al campo. Attacco affidato a Doak, Nunez e Diaz.

Le probabili formazioni:

LASK (3-4-3): Lawal; Luckeneder, Ziereis, Andrade; Flecker, Jovicic, Horvath, Bello; Ljubicic, Zulj, Havel. All. Sageder

LIVERPOOL (4-3-3): Kelleher; Gomez, Quansah, Van Dijk, Tsimikas; Elliott, Endo, Gravenberch; Doak, Nunez, Diaz. All. Klopp

Dalmat: “Turnover sbagliato da Inzaghi. Loro forti ma possiamo fare meglio”

Intervistato sul suo canale Instagram, Stephane Dalmat ha parlato della prestazione dei nerazzurri sui social.

Inter, punto di ieri un miracolo.

Queste le parole dell’ex Inter: “Per me è un miracolo, è stata durissima la partita. Siamo contenti di tornare in Italia con un pareggio perché secondo me l’Inter non ha giocato bene. Ha giocato contro una squadra forte, che gioca bene al calcio. Contro le spagnole è sempre difficile e lo hanno dimostrato ieri cn la Real Sociedad che ha fatto un primo tempo incredibile. Penso che non era il momento di fare turnover, era la prima partita di Champions, andavano messi i titolari, quelli che hanno giocato contro il Milan”.

“Bastoni ha fatto una cazzata che a questi livelli non puoi fare, però non va criticato per questo perché tutti hanno sbagliato. Abbiamo visto un’Inter senza ritmo, in difficoltà soprattutto a centrocampo. Abbiamo avuto la fortuna di prendere il secondo e il terzo gol nel primo tempo, anche grazie a una parata straordinaria di Sommer. Nel secondo tempo la Real Sociedad è calata, ma è normale. Poi i cambi di Inzaghi hanno migliorato la squadra, abbiamo visto più profondità”.

“Negli ultimi 15′ c’è stato un assalto e questo è sintomo di una grande squadra, non puoi sempre vincere 3 o 4-0. Il turnover non è stato giusto, doveva farlo per Empoli. Penso che Inzaghi, che è un allenatore intelligente, lo sa. Avrà pensato che i giocatori che hanno giocato contro il Milan fossero stanchi. La squadra ha comunque molto carattere e ha dimostrato di essere una grande squadra”.

Pellegatti (ag. Azmoun): “Lui può giocare con Dybala e Lukaku. Un sogno essere allenato da Mou”

SARDAR AZMOUN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato da Sportitalia, Andrea Pellegatti, agente di Azmoun, ha parlato del suo approdo nella Roma di Josè Mourinho. Queste le sue parole:

Pellegatti: “Azmoun può giocare in tutti i ruoli dell’attacco”

Con che spirito affronta questa stagione in Italia Azmoun?
“Essendoci il diritto di riscatto, l’obiettivo del ragazzo è quello di fare bene per poi restare a Roma. Si è subito ben immerso nell’ambiente, con i compagni, l’allenatore e la società. Ha sempre sognato di essere allenato da Mourinho. È stato un traguardo importante. Sta a lui ora rilanciarsi dopo una stagione difficile, ma sicuramente la società gli ha messo a disposizione tutto ciò che è necessario affinché possa fare bene. La Roma gioca spesso con il 3-5-2, lui è un giocatore polivalente che può giocare sia come numero 9, che coesistere con Lukaku giocando più arretrato. Così come può coesistere con Dybala ed anche con Belotti, Abraham ed El Shaarawy. Il contesto tattico lo aiuta”.

Mi parlava di Mourinho: che peso ha avuto nella sua scelta, la sua presenza in panchina?
“Come dicevo è sempre stato un sogno per lui essere allenato dal tecnico portoghese. La Roma è un grandissimo club ed il ragazzo ha sempre amato l’Italia. Ma il fattore Mourinho ha fatto sì che lui propendesse di più per i giallorossi nonostante il fatto che all’estero, soprattutto in Inghilterra, ci fossero squadre che avevano preso informazioni su di lui. Che a quelle condizioni era un’opportunità di mercato, vista la sua esperienza in Champions League”.

Brighton-AEK, le ultimissime sulle formazioni

De Zerbi

 

Esordio assoluto per il Brighton in una competizione europea. De Zerbi lancia Ansu Fati dal 1′, in panchina Adingra e Welbeck, quest’ultimo sostituito da Ferguson. Confermato il duo di centrocampo Dahoud e Gross.

Le probabili formazioni:

BRIGHTON (4-2-3-1): Steele; Veltman, van Hecke, Dunk, Lamptey; Dahoud, Gross; Ansu Fati, Lallana, Mitoma; Ferguson. All. De Zerbi

AEK ATENE (4-3-1-2): Syankovic; Rota, Vida, Moukoudi, Mohammadi; Eliasson, Szymanski, Zuber; Jonsson; Araujo, Ponce. All. Almeyda

 

 

Jovic: “Maldini mi contattò già quand’ero al Real. Ero pronto a restare alla Fiorentina ma volevo il Milan”

l’esultanza di Jovic Ph: Keypress

Luka Jovic non nasconde il suo amore per il Milan. L’ex attaccante della Fiorentina è stato presentato in conferenza stampa alla vigilia dove ha parlato del suo arrivo in maglia rossonera.

Jovic: “Ho parlato con Rebic. E su Giroud..”

Hai creduto tutta l’estate di poter arrivare al Milan?
“È un grande onore e una grande soddisfazione giocare per un club così grande, farò di tutto per realizzare gli obiettivi. C’erano stati dei contatti ad inizio estate, poi la situazione si è sviluppata diversamente. Il mio desiderio era venire qui. Aspettavo il Milan, ho rifiutato tutte le altre offerte”.

Il flirt, però, è iniziato anni fa…
“Sì, c’erano stati contatti anni fa. Maldini mi contattò tre anni fa quando ero al Real Madrid, ma le cose non si misero in ordine. Ora però sono qui”.

Cosa puoi imparare da Giroud?
“Giroud è un grande giocatore, è il miglior cannoniere della Francia ed ha giocato in grandi club, avendo sempre grande successo. Sono sicuro che ogni giorno potrò imparare qualcosa da lui e mi impegnerò per farlo, in modo da sostituirlo quando sarà necessario nel modo migliore possibile”.

Rebic ti ha detto qualcosa?
“Ero con Ante a Francoforte. Ci siamo sentiti quando sono giunto qui, mi ha augurato buona fortuna e mi ha raccontato alcune cose molto belle”.

Cosa è successo l’ultimo giorno di mercato?
“Ero pronto a restare anche alla Fiorentina, ma ho atteso affinché arrivasse il Milan: sono molto contento”.

È la tua ultima chance?
“Questo è un grande passo in avanti per me dalla Fiorentina al Milan, è un livello superiore. Al Real ho avuto un crollo, le cose non sono andate nel migliore dei modi, ma ora sono parte di uno dei migliori club al mondo. Spero di avere fortuna e di tornare ai miei vecchi livelli”.

Perché hai performato solo a Francoforte?
“Se conoscessi questo segreto segnerei di più anche oggi. Tutto quell’anno andava secondo i piani: Hutter mi ha dato tanto, la squadra mi ha dato tanto. Spero con Pioli di fare lo stesso”.

Sei pronto per giocare titolare?
“Avrei bisogno di un po’ di tempo, ma non so quanto tempo ho a disposizione. Non sono al 100% fisicamente, quindi dovrò lavorare con molto impegno per essere pronto per le partite. Ho iniziato a lavorare seguendo un programma particolare, faccio qualcosa in più rispetto al resto della squadra, altre meno”.

Cosa ti ha detto Pioli?
“Mi ha detto che crede in me, devo ascoltarlo. Mi ha detto che sono sicuro che avremo un’ottima collaborazione. È un grande piacere lavorare con lui, sono stato accolto benissimo”.

Cosa non ha funzionato nella tua carriera?
“Non vorrei dire che qualcosa non ho funzionato… L’anno scorso non ho segnato molti gol, ma non ha giocato per 3 anni e mi aspettavo una stagione con salite e cadute. 13-14 gol e 5-6 assist: è una buona resa per uno che non ha giocato per tre anni. Cercherò di migliorare questi numeri”.

Cosa significa per te la maglia del Milan?
“Da piccolo ero tifoso del Milan. Mio padre e miei amici erano tifosi del Milan, è un desiderio che si realizza. Spero di dare il mio contributo”.

Tuo padre si chiama Milan…
“Papà e mia madre si sono sacrificati per me, hanno fatto di tutto affinché io potessi essere qui oggi. Da bambino mi allenavo con lui. Credo che sia felice come me. Ogni giorno ci sentiamo e mi dice ‘Figlio mio, lavora. Sei lì dove devi essere'”.

Riesci a sopportare la pressione?
“Assolutamente sì. Nel calcio c’è la pressione, cambiano velocemente le cose di partita in partita. Al Milan devi lottare sempre con la pressione. Penso che non avrò problemi”.