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Inter, Zielinski verso l’addio: idea Frendrup per il centrocampo

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Morten Frendrup ( FOTO SALVATORE FORNELLI/KEYPRESS )

Inter, cambio di rotta: Frendrup per il centrocampo di Chivu

Il futuro di Piotr Zielinski all’Inter è sempre più incerto. Arrivato a parametro zero dal Napoli la scorsa estate, il centrocampista polacco non è riuscito a lasciare il segno nella sua prima stagione in nerazzurro, complice una serie di infortuni che ne hanno condizionato il rendimento. Ora, dopo appena dodici mesi, le strade potrebbero separarsi.

Il problema principale resta il mercato del polacco: Zielinski ha 31 anni e un ingaggio pesante da 4,5 milioni netti, un ostacolo non da poco per eventuali acquirenti. Nonostante ciò, l’Inter valuta la possibilità di una cessione per alleggerire il monte ingaggi e fare spazio a un profilo più funzionale alle idee di Chivu.

Il tecnico rumeno, tuttavia, non ha ancora chiuso la porta a un rilancio: la duttilità di Zielinski, capace di giocare sia in mediana che sulla trequarti, potrebbe rappresentare un’arma preziosa. Ma nel caso di addio, un nome è già sul taccuino: Morten Frendrup del Genoa. Il danese, classe 2001, è un centrocampista di sostanza, dinamico e aggressivo, ideale per un centrocampo a due. Un profilo diverso rispetto al polacco, ma forse più adatto al nuovo progetto nerazzurro.

Le prossime settimane saranno decisive per capire quale direzione prenderà l’Inter.

Roma, Wesley si presenta: “Difficile lasciare il Brasile. Vestire giallorosso una grande emozione”

serie a enilive 2024 2025: roma vs torino
L’ESULTANZA DI PAULO DYBALA DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, Wesley: “Dybala? Un campione. Sempre stato un suo grande fan.”

Dal Brasile a Trigoria, passando per sogni infranti e ripartenze inattese. Wesley è il simbolo di chi non si arrende: oggi veste la maglia della Roma, ma pochi anni fa pensava di abbandonare il calcio per sempre. Tra provini falliti, lavori umili e una pandemia che ha spezzato le sue certezze, il difensore ha trasformato le difficoltà in forza. Oggi, con un contratto fino al 2030 e quasi 30 milioni investiti dal club giallorosso, è pronto a scrivere una nuova pagina della sua carriera. Ecco le sue prime parole:

Quando hai cominciato a pensare seriamente al calcio?
“I primi calci veri li ho dati nel 2017, quando ho iniziato a provarci seriamente nelle giovanili. In quel periodo ho fatto diversi provini, quattro-cinque, al Figueirense e al Tubarão, ma non li ho superati. Poi sono riuscito a entrare nel Figueirense, anche se la situazione economica del club non era buona e mi dissero che, se avessi trovato un’opzione migliore, avrei potuto andare via.”

C’è stato un momento in cui hai pensato di smettere?
“Sì, dopo il Covid. Mi sembrava un segno del destino, pensavo che non dovessi giocare a calcio. Così iniziai a lavorare con mia mamma e mia sorella in un ristorante, dove mia madre era chef. Io facevo il parcheggiatore e ormai credevo poco nel calcio.”

Come sei tornato a crederci?
“Grazie a mia sorella, che mi mandava messaggi motivazionali su Instagram. Dopo un anno senza allenarmi ho deciso di tornare. Il Tubarão mi chiamò per giocare cinque partite e accettai. Giocavo poco, così registrai un video che il mio procuratore inviò ai suoi contatti. Poi arrivò la chiamata del Flamengo e lì è cambiato tutto.”

Com’è stato il salto in Europa?
“Difficile lasciare il Brasile, ma era sempre stato il mio sogno. E ora sono alla Roma, una grande emozione.”

Hai già sentito qualcuno della squadra?
“Sì, Dybala! Mi ha mandato un messaggio e quando l’ho letto ho fatto un salto e ho iniziato a gridare per casa con mia moglie. Mi ha detto che mi aspettava e che, se avessi avuto bisogno di qualcosa, potevo scrivergli. È un campione, sono sempre stato un suo fan.”

Napoli, pazza idea dalla Premier. Sfumato Ndoye gli azzurri guardano in Inghilterra

Inghilterra Iran, risultato, tabellino e highlights
STERLING IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli, Sterling e Juanlu Sanchez i nomi in cima alla lista del club partenopeo

Il Napoli saluta la pista Ndoye: l’esterno svizzero, obiettivo dichiarato del club azzurro, ha scelto il Nottingham Forest, ammaliato dalla Premier League. La trattativa si è chiusa a 42 milioni più il 20% sulla futura rivendita, una cifra che il Bologna ha preferito rispetto ai 40 milioni complessivi offerti da De Laurentiis: 9 per il prestito, 26 per l’obbligo e 5 di bonus. Nonostante la stima di Conte e la disponibilità del Napoli a rilanciare, la decisione del giocatore è stata definitiva.

Saltata la pista Ndoye, il mercato azzurro cambia direzione. A Ischia, dove De Laurentiis e il ds Manna si sono incontrati con Conte, è andato in scena il primo vertice per definire le prossime mosse. Il nome in cima alla lista è quello di Raheem Sterling, 30 anni, in uscita dal Chelsea. Una suggestione affascinante, che però richiede l’appoggio economico dei Blues per coprire un ingaggio da circa 16 milioni annui, fuori portata per i parametri azzurri senza contributi esterni. L’idea del Napoli è chiara: un prestito secco o con diritto di riscatto, formula che potrebbe convincere entrambe le parti.

Sempre viva anche la pista Juanlu Sánchez: il Siviglia chiede 17 milioni più il 10% sulla futura rivendita per il terzino destro spagnolo. Il Napoli ha l’accordo con il giocatore e spera di abbassare le richieste degli andalusi.

Roma, Echeverri obiettivo concreto per Gasperini | I dettagli

serie a enilive 2024 2025: roma vs fiorentina
ESULTANZA ROMA ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Roma, si tratta con il Manchester City per la formula del prestito

La nuova Roma di Gasperini ha iniziato il suo percorso con il piede giusto. Due vittorie nelle prime amichevoli e le prime mosse di mercato hanno acceso l’entusiasmo: oggi è arrivata anche l’ufficialità di Wesley, esterno classe 2003 pagato 25 milioni più 5 di bonus dal Flamengo, a conferma di un progetto ambizioso. Prima di lui erano già arrivati El Ayanoui e Ferguson, due innesti pensati per dare sostanza e qualità al centrocampo.

Ora l’attenzione si sposta sul reparto offensivo. Gasperini e il ds Massara cercano un trequartista/esterno capace di dare fantasia e imprevedibilità, e in cima alla lista c’è Claudio Echeverri. L’argentino classe 2006, di proprietà del Manchester City, è uno dei talenti più promettenti della sua generazione. Durante il Mondiale per Club disputato negli Stati Uniti si è messo in mostra con un gol spettacolare su punizione nel 6-0 contro l’Al-Ain, confermando le doti che lo hanno reso un profilo appetibile per mezza Europa.

La Roma è pronta a fare un investimento importante: il club giallorosso è disposto a utilizzare il secondo slot extracomunitario, ma solo a condizione che nell’operazione venga inserito il diritto di riscatto. Una trattativa complessa, che potrebbe però rappresentare un colpo di prospettiva decisivo per il nuovo progetto giallorosso.

Milan, Pulisic: “Allegri ha iniziato nel modo giusto. Obiettivo? La Champions”

Pulisic
Christian Pulisic ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Milan, Pulisic: “Inter e Napoli uniche contendenti per lo Scudetto? Non credo”

Il Milan riparte dopo la delusione. L’ottavo posto della scorsa stagione è stato un colpo durissimo, che ha lasciato i rossoneri fuori dall’Europa e costretto la società a una riflessione profonda. Da questa estate è iniziata una rivoluzione: Massimiliano Allegri è tornato per riportare solidità e ambizione, mentre sul mercato il club lavora per costruire una squadra competitiva. L’arrivo di Modric e Ricci ha acceso l’entusiasmo, e anche i big, da Leao a Pulisic, sembrano rigenerati. Proprio l’americano, protagonista delle ultime due stagioni, racconta le sue sensazioni, il rapporto con Allegri e l’obiettivo di riportare il Milan in Champions.

Pulisic, cosa pensa del Milan visto contro l’Arsenal e il Liverpool?
“Abbiamo fatto una buona prestazione in entrambe le gare: siamo stati solidi soprattutto nel primo tempo, abbiamo difeso bene e creato occasioni. In questa fase è importante affrontare squadre forti e possiamo essere soddisfatti di come abbiamo iniziato.”

Insomma, la strada è quella giusta?
“Sicuramente, anche se è presto per dare giudizi. Ora conta prepararci al meglio per essere pronti quando inizierà il campionato.”

Quali sono le sue prime impressioni su Allegri?
“Ha iniziato nel modo giusto. È un tecnico che sa come parlare ai giocatori e creare il giusto feeling. Si sta concentrando molto sulla compattezza difensiva, fondamentale per poi riuscire a segnare.”

Sui troppi gol subiti lo scorso anno Allegri è stato chiaro fin dall’inizio.
“Ha ragione, non possiamo concedere così tanto. È un aspetto su cui dobbiamo lavorare tutti insieme, non solo i difensori: la fase difensiva riguarda l’intera squadra.”

Nel 2024-25 ha segnato più gol che in tre anni al Chelsea. Qual è il segreto?
“Qui mi è stata data libertà e sento fiducia da tutti. Il club mi ha dato una grande opportunità e io ho il dovere di migliorarmi ogni anno. Lavoro duramente per fare sempre un passo in avanti e per me non è una sorpresa raccogliere i frutti.”

Nel Milan, dunque, si sente più a casa che al Chelsea?
“È così. Mi diverto molto e voglio continuare su questa strada, spingendo sempre al massimo.”

Ha realizzato 15 gol nel 2023-24 e 17 nel 2024-25. Nel 2025-26?
“L’obiettivo è fare sempre meglio.”

In cosa è cresciuto da quando è arrivato in Serie A?
“Credo di essere migliorato nelle decisioni finali: quando tirare e quando servire l’ultimo passaggio. Per un attaccante è un aspetto fondamentale.”

Le mancherà la Champions quest’anno?
“Sì, perché è dove vogliamo essere. Il nostro obiettivo è qualificarci. Il Milan merita di giocare la Champions.”

È impressionato dall’inizio di Leao?
“Non so perché ci siano dubbi sulle sue qualità. Noi le conosciamo bene. Per me è un talento top, top, top. Deve solo trovare continuità.”

Cosa può dare Modric al Milan?
“Porterà esperienza, qualità e leadership. Togliergli la palla è difficile, sarà prezioso dentro e fuori dal campo.”

Che impressione le hanno fatto Ricci e Saelemaekers?
“Ricci mi piace perché fa le cose semplici e utili alla squadra. Saelemaekers è versatile e in campo si rende utile in tanti modi.”

Si trova bene da esterno sinistro?
“Amo giocare in tutte le posizioni, compresa questa. Non è un problema.”

Napoli e Inter si rinforzano: sarà ancora una corsa a due?
“Non credo. Ci sono tante squadre forti e sarà un campionato equilibrato. Noi vogliamo vincere più partite possibile e arrivare più in alto che possiamo.”