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Serie B: i risultati della 1^ giornata IL Palermo batte la Reggiana

Inzaghi
FILIPPO INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Palermo torna la vittoria al Barbera di fronte a 30000 persone, la cura Inzaghi funziona eccome, ma contro la Reggiana i rosanero hanno sofferto e ci ha dovuto pensare Pierozzi a segnare la rete decisiva. Finisce in parità tra Entella e Juve Stabia, l’Empoli cala il tris al Padova, mentre il Monza grazie ad Izzo regala tre punti a Bianco.

 

SERIE B – RISULTATI 1a GIORNATA

Venerdì 22 agosto 2025

Pescara-Cesena (20.30) 1-3

31’ Blesa (C), 35’ Olzer (P), 48’ Shpendi (C), 63’ Bisoli (C)

Sabato 23 agosto 2025

Empoli-Padova (19.00) 3-1

20’ Shpendi (E), 25’ Bortolussi (P), 41’ Popov (E), 66’ Popov (E)

Virtus Entella-Juve Stabia (19.00) 1-1

48’ Candellone (JS), 60’ Marconi (VE)

Monza-Mantova (21.00) 1-0 

56’ Izzo (MO)

Palermo-Reggiana (21.00) 2-1 

38’ Pohjanpalo (P), 62’ Tavsan (R), 64’ Pierozzi (P)

Domenica 24 agosto 2025

Spezia-Carrarese (19.00)

Venezia-Bari (19.00)

Catanzaro-Südtirol (21.00)

Frosinone-Avellino (21.00)

Lunedì 25 agosto 2025

Sampdoria-Modena (20.30)

Roma, Gasperini: “Bene Ferguson e Wesley. Mercato? Ci sono otto giorni…”

roma calcio
GIAN PIERO GASPERINI PENSIEROSO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, Gasperini: “Siamo riusciti a partire bene: è un primo passo”

La Roma inaugura il campionato con una vittoria che profuma di nuovo inizio, guidata dall’entusiasmo dello Stadio Olimpico e dal carisma di Gian Piero Gasperini. I giallorossi si impongono 1-0 sul Bologna grazie alla rete del neoacquisto Wesley, bravo a sfruttare un’incertezza difensiva e a firmare il primo gol della sua avventura romanista. Ferguson, protagonista del precampionato, sfiora a più riprese la prima marcatura in Serie A, mentre Cristante centra un palo su punizione di Soulé. Gli emiliani rispondono con qualche fiammata, compreso un gol annullato a Orsolini e una clamorosa occasione fallita da Koné. La Roma però regge, controlla il ritmo e conquista tre punti preziosi. Nel post partita, Gasperini ha analizzato prestazione e prospettive della sua nuova squadra.

SULLA PARTITA: 

“Lo stadio è bellissimo, ma questa volta anche la partita è stata degna della cornice. Oggi ho cercato di concentrarmi sulla gara senza farmi prendere dalle emozioni: sapevo che era difficile, ma per questo ora sono più soddisfatto. Quello che mi devo conquistare lo devo fare con il gioco. Siamo riusciti a partire bene: è un primo passo”.

SULLA PRESTAZIONE:

“Reparto che mi ha soddisfatto di più? Credo sia difficile fare una classifica perché siamo stati veramente compatti come squadra: molto corti, molto vicini. Gli attaccanti sono stati bravissimi anche in fase difensiva, mi è sembrata una squadra corta, precisa e aggressiva sui palloni. Nella prima mezz’ora anche qualità, meritavamo il vantaggio. Poi c’è stato il ritorno del Bologna e nel secondo tempo abbiamo giocato una partita di difficoltà difensiva, ma senza mai rinunciare a giocare. Direi bene sotto tutti gli aspetti, se fossimo stati più lucidi potevamo fare il secondo gol e la partita avrebbe avuto più serenità nel finale. Però il fatto che l’abbiamo dovuta soffrire è un’altra cosa positiva e un segnale che abbiamo un buon carattere”.

SULLA SQUADRA:

“Un bel voto a tutti i giocatori perché la prima gara non hai ben chiare le cose in campo, invece siamo partiti con il piglio giusto contro una squadra difficile come il Bologna. Abbiamo giocato un’ottima gara e questo ci dà molta spinta”.

SUI NUOVI ACQUISTI:

“Stiamo parlando di ragazzi molto giovani con grandi margini. Ma già stasera hanno dato dimostrazione del loro valore e del loro motore insieme a una squadra già compatta, l’avevo già visto nel precampionato con buone gare all’estero con stadi pieni. Buona personalità e con un Bologna forte abbiamo messo in campo tante belle cose. Il fatto che il pubblico abbia apprezzato è motivo di orgoglio”.

SULLA SUA PRIMA PANCHINA CON LA ROMA:

“Tanti pensieri, ma ha prevalso su tutto la concentrazione su questa gara perché sapevo che la serata passava dalla prestazione di questa partita. Se ci penso domani ci saranno più emozioni, oggi sono riuscito tutto sommato a mantenere la concentrazione, più che io, i calciatori”.

SUL MERCATO: 

“Ci sono otto giorni e questa è comunque una buona squadra. Al peggio e al meglio non c’è mai fine”.

SU DYBALA:

“Quando Dybala avrà 90 minuti nelle gambe? Per me Dybala è recuperato, questa è una cosa importante, poi andrà sempre meglio. L’importante è che lui non abbia degli stop, ci auguriamo semplicemente questo. Verrà utilizzato per quella che è la sua condizione, ma crescerà in continuazione perché è un grandissimo giocatroe. Anche 20 minuti stasera sono importanti per trovare condizioni”.

SU WESLEY E FERGUSON:

“Wesley? C’era il caldo e la fatica, a volte fanno dei gesti per cui serve tempo per recuperare. Si cerca di dare un po’ di spinta in più in queste fasi delicate della gare. Ferguson bene, ha fatto un’ottima gara. Sta crescendo di condizione, ha giocato poco lo scorso anno, perciò è normale che gli serva un periodo di rodaggio. Ha mostrato qualità importanti, ha buoni margini: ci darà soddisfazioni”.

Napoli, Conte: “Sono moderatamente contento. Bisogna continuare a lavorare”

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ANTONIO CONTE PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli, Conte: “De Bruyne si sta inserendo bene. A noi il compito di esaltarne le caratteristiche”

Il Napoli inaugura la nuova stagione di Serie A con un successo netto e convincente, piegando 2-0 il Sassuolo al Maradona. La squadra di Antonio Conte ha imposto ritmo e intensità sin dall’avvio, trovando il vantaggio al 17’ con McTominay, impeccabile di testa su assist di Politano. Gli azzurri hanno sfiorato più volte il raddoppio, colpendo una traversa e un palo, ma hanno chiuso la pratica al 57’ grazie a De Bruyne: il suo cross si è trasformato in un pallone imprendibile per Turati, sancendo il doppio vantaggio. Nel finale, la doppia ammonizione di Koné ha ridotto i neroverdi in dieci, spegnendo ogni residua speranza di rimonta. Nel post partita Conte ha commentato la prova dei suoi, tracciando le prime linee guida della stagione.

SULLA PRESTAZIONE:

“A prescindere da tutto, c’è sempre modo di migliorarsi. La partita fin dall’inizio l’abbiamo affrontata col piglio giusto, trasmettendo l’impronta che volevamo dare, come se stessimo proseguendo rispetto all’anno scorso. Mi sto ancora basando su certezze della passata stagione, inserendo pian piano i giocatori che abbiamo preso. De Bruyne sta cercando da diverse settimane la formula per convivere con gli altri tre centrocampisti e l’allenatore deve trovare la soluzione per far giocare sempre i migliori senza snaturare le caratteristiche. Penso che si siano viste cose interessanti, anche se alle volte abbiamo avuto difficoltà a verticalizzare o siamo stati frettolosi nella giocata. È la prima partita, siamo partiti bene e ho visto lo spirito giusto: cattiveria e attenzione”.

SULLA VITTORIA:

“Non deve cambiare niente rispetto all’anno scorso per quanto riguarda la dedizione alla causa e alla voglia di lottare tutti insieme. Nella gara di oggi siamo stati bravi a portare la gara dalla nostra parte, contro una squadra allenata molto bene da Grosso e con giocatori come Berardi, Laurienté e Pinamonti che possono far male in ripartenza. Sono moderatamente contento, dobbiamo continuare a lavorare per proseguire su questa strada”.

SUI PROTAGONISTI DELLA GARA:

“Scott è un assaltatore, che quando arriva da dietro può essere devastante, non solo con gli inserimenti ma anche con le conclusioni da fuori. Politano gli ha fatto un grande assist, ottimo anche il movimento di Lucca. Kevin è diverso, preferisce manovrare e attacca meno l’area, magari fermandosi al limite. Quindi cerchiamo di coprire tutte le zone”.

SUL CAMPIONATO:

“Vedo un campionato difficile e interessante, con 7-8 squadre che lotteranno per vincere lo scudetto e qualificarsi nelle coppe. Sono tutte formazioni forti e attrezzate, l’anno scorso a differenza delle altre non avevamo ancora completato la struttura, soprattutto per affrontare le coppe. Adesso stiamo cercando di inserire i giocatori nuovi, non è facile perché vengono da realtà diverse. Bisogna avere un po’ di pazienza per ottenere il massimo. Sono tornati allenatori vincenti e bravi e sono in squadre strutturate”.

SU VERGARA:

“È un ragazzo del vivaio, reduce da un ottimo campionato disputato con la Reggiana. Ben venga, non intacca la lista e resterà con noi. Io non guardo la carta d’identità”.

SU DE BRUYNE:

“Abbiamo uno scudetto sulla maglia ed è pesante, perché a Napoli la pressione è tanta. De Bruyne? Era l’unico nuovo tra i titolari rispetto all’anno scorso, si sta adattando bene e noi cerchiamo di esaltarne le caratteristiche, come un sarto che cerca la formula giusta. L’importante è non perdere l’unione che ha fatto la differenza nella passata stagione”.

Milan, Allegri: “La Cremonese non ha rubato nulla. Sul mercato …”

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MASSIMILIANO ALLEGRI PREOCCUPATO SORVEGLIATO SPECIALE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Milan, Allegri: “Fare le valutazioni ora sulla rosa non ha senso”

Il ritorno di Massimiliano Allegri a San Siro si è trasformato in una serata amara. Il Milan ha inaugurato la nuova stagione di Serie A con una sconfitta casalinga contro la Cremonese, capace di imporsi 2-1 grazie alla rete iniziale di Baschirotto e alla prodezza in mezza rovesciata di Bonazzoli nella ripresa. In mezzo, il momentaneo pareggio rossonero firmato da Pavlovic, illusione svanita davanti alla compattezza e al cinismo della squadra di Nicola. Nonostante l’atteso debutto di Luka Modric, i rossoneri hanno faticato a scalfire l’ordine tattico degli ospiti, pagando un avvio di campionato che alimenta interrogativi. Nel post partita, Allegri ha analizzato la prestazione dei suoi, soffermandosi sulle difficoltà incontrate e sugli aspetti da migliorare.

SULLA ROSA: 

“Fare le valutazioni ora sulla rosa non ha senso. Abbiamo lavorato bene finora e continueremo a farlo. In Serie A trovi squadre spigolose come la Cremonese, che ha vinto non rubando niente. Noi siamo caduti in questi due errori dove abbiamo subito la sconfitta. Bisogna avere più cattiveria quando non abbiamo palla e quando ce l’abbiamo”.

SULLA PRESTAZIONE:

“Se si guarda la prestazione abbiamo tirato tante volte in porta. La differenza la fanno come attacchi con cattiveria e come difendi: potevamo fare più attenzione ma fortunatamente siamo all’inizio e possiamo lavorarci”.

SULLLA PARTITA: 

“Non è mai facile, la prima partita è sempre complicata, la condizione non è ottimale. Sono partite in cui non devi prendere gol, purtroppo li abbiamo presi. L’abbiamo rimessa in piedi, poi nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni potenziali dove potevamo fare gol. Non l’abbiamo fatto e abbiamo subito questo gol sapendo che loro sono buoni crossatori e andavano a chiudere bene in area. Bisogna lavorare su queste situazioni, come dico sempre non possiamo prendere due gol a partita”.

COSA BISOGNA MIGLIORARE:

“Visti i gol presi, dove dobbiamo migliorare e non siamo ancora migliorati è la fase di quando non percepiamo il pericolo. In area siamo in 5 contro 3 e non può saltare da solo. Così come non può prendere palla Pezzella che parte a 300 all’ora da una posizione bassa. Bisogna percepire il pericolo, se non lo percepisci puoi sempre prendere gol”.

SU GIMENEZ:

“È un po’ in ritardo di condizione, si è dato da fare, ha fatto il massimo di quello che poteva fare, poi alla fine ha avuto una bellissima occasione di testa che non è andata bene. Ma non è una questione di Santiago, è una questione di tutti noi che dobbiamo avere la responsabilità di quando giochiamo e prepariamo le partite in un certo modo: non possiamo assolutamente prendere gol così”.

ANCHE IL NAPOLI HA PERSO LA PRIMA GIORNATA LO SCORSO ANNO:

“Indipendentemente da quello che è successo l’anno scorso, noi tra tutte le cose negative bisogna vedere il positivo. Lunedì quando riprendiamo bisogna prepararsi bene perché abbiamo il Lecce che è un campo difficile. Dobbiamo prepararci a giocare anche partite sporche, perché altrimenti se giochiamo tutte le partite pulite possiamo perdere, vincere e pareggiare con tutti. Così non diamo solidità. Eravamo migliorati, purtroppo stasera siamo caduti in questi due errori”.

Eurogol di Bonazzoli e Cremonese corsara a San Siro: Milan battuto 2-1

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MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La scala del calcio fa da sfondo alla sfida tra Milan e Cremonese, valida per la prima giornata di Serie A. Il diavolo inaugura la nuova stagione davanti al proprio pubblico con un ritorno dal forte valore simbolico e tecnico: Max Allegri è stato infatti richiamato a Milanello per rilanciare i rossoneri, reduci dall’ottavo posto nello scorso campionato, piazzamento che li ha estromessi dalle competizioni europee. Tuttavia, questa sera, i riflettori sono inevitabilmente puntati su Luka Modric. Per la prima volta nella sua straordinaria carriera infatti, il fuoriclasse croato calca i campi della Serie A: un esordio che non rappresenta soltanto un innesto di qualità superiore, ma un evento destinato a segnare la storia recente del club. La sua visione di gioco, la capacità di dettare i tempi e una leadership forgiata da anni di successi al Real Madrid, ne fanno il faro tecnico attorno al quale Allegri intende costruire il nuovo Milan. Sul fronte opposto, la Cremonese ritrova la massima serie dopo due stagioni di purgatorio in cadetteria, grazie al successo ottenuto nella finale playoff contro lo Spezia. Archiviata la separazione con Giovanni Stroppa, approdato al Venezia, la società grigiorossa ha affidato la guida tecnica a Davide Nicola, reduce da una salvezza conquistata con il Cagliari e pronto a mettere la sua esperienza per compiere l’ennesimo miracolo salvezza della sua carriera.

Milan-Cremonese, partenza ingolfata per Allegri

Il Milan prende in mano le operazioni sin dalle battute iniziali, orchestrando un possesso ordinato e cercando linee di passaggio tra le strette maglie avversarie. La Cremonese, tuttavia, non arretra di un passo: il pressing alto dei grigiorossi spezza il fraseggio rossonero e al 27′ arriva il vantaggio: su sviluppi da corner, Zerbin addomestica la sfera con eleganza e disegna un traversone millimetrico nel cuore dell’area, dove Baschirotto svetta e insacca di testa, sorprendendo Maignan e gelando San Siro. La formazione di Allegri accusa l’impatto psicologico del gol, mentre quella di Nicola trae linfa dal vantaggio e alza ulteriormente il livello dell’ intensità difensiva. I rossoneri faticano a trovare profondità: Modric e compagni si infrangono contro la densità avversaria, incapaci di scalfire l’assetto compatto dei grigiorossi. Tuttavia, quando la prima frazione sembra incanalata sui binari ospiti, nel recupero si accende Saelemaekers, che strappa il pallone a Zerbin e verticalizza immediatamente per Estupinan. L’esterno ecuadoriano pennella un mancino morbido per Pavlovic che con un’ ottima incornata fa 1-1. Si va a riposo sul parziale di 1-1. Nella ripresa, il Milan prende l’iniziativa, alzando il ritmo e cercando di forzare la difesa della Cremonese con combinazioni rapide e incursioni sulle fasce. Nonostante la mole di gioco e le occasioni create, i rossoneri non riescono a concretizzare. Al 60′, proprio nel momento in cui la pressione sembra massima, Bonazzoli sorprende tutti con una magistrale mezza rovesciata, battendo il Maignan e riportando avanti gli ospiti. Un gesto tecnico di altissimo livello che spezza l’equilibrio della partita e regala alla Cremonese un vantaggio tanto improvviso quanto meritato. Il Milan prova a reagire, alzando nuovamente il ritmo e cercando varchi con combinazioni rapide e cross pericolosi dalle fasce. Tuttavia, la Cremonese si chiude con ordine, limitando gli spazi e neutralizzando ogni iniziativa. Nonostante alcuni tentativi isolati, i rossoneri non riescono a rendere concreto il forcing, e la partita scivola via senza ulteriori emozioni: il vantaggio degli ospiti resta intatto fino al fischio finale. La Cremonese compie un’impresa straordinaria espugnando San Siro. Gli uomini guidati da Nicola mostrano ordine tattico e cinismo, sorprendendo un Milan incapace di reagire. Esordio da sogno per il tecnico ospite, da incubo invece, il ritorno a San Siro per Allegri. 

Milan-Cremonese, il tabellino

1-2

Reti: 27′ Baschirotto (C); 45+1′ Pavlovic (M); 60′ Bonazzoli (C);

Ammoniti: 48′ Grassi (C); 69′ Terracciano (C);  77′ Payero (C); Jimenez (M).

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori(65′ Chukwueze), Gabbia, Pavlović; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric(74′ Jashari), Fofana, Estupinan(46′ Jimenez); Pulisic, Gimenez. A disposizione: Pittarella, Terracciano; Athekame, Bartesaghi, De Winter, Jimenez; Jashari, Musah, Ricci; Chukwueze. Allenatore: Allegri.

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Zerbin, Collocolo, Grassi(56′ Bondo), Vandeputte(56′ Payero), Pezzella; Okereke(65′ Sanabria), Bonazzoli. A disposizione: Nava, Silvestri; Ceccherini, Folino, Floriani Mussolini, Sernicola; Bondo, Castagnetti, Lordkipanidze, Payero; De Luca, Sanabria. Allenatore: Nicola.