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Lazio, plusvalenze e addii: i nomi dei giocatori pronti a partire

lazio calcio
DELE-BASHIRU IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio è fuori dall’Europa. La sconfitta subita contro il Lecce allo Stadio Olimpico di Roma pesa come un macigno sulla schiena di tutti, soprattutto del tecnico Marco Baroni e della squadra. Una stagione molto positiva, anche per il cammino in Europa, ma il risultato finale genera una macchia indelebile.

Lazio, i giocatori con le valigie pronte

Senza Europa il problema principale è la difficoltà a fare mercato, perché senza soldi diventa difficile. A questo punto il famoso player trading diventa più un’esigenza per la dirigenza biancoceleste che dovrà fare i conti con i mancati introiti della Uefa e l’assenza di sponsor che possano finanziare la sessione estiva. Non solo problemi di incassi, molto probabilmente molti giocatori lasceranno Formello, le ambizioni europee le hanno tutti ed è frustante una stagione senza lottare per trofei importanti.

La lista che porta i nomi dei possibili giocatori in partenza è Matteo Guendouzi, Nicolò Rovella, Nuno Tavares, Gila, Castellanos e Isaksen. Profili che si aggiungono a quelli già in uscita di Provedel, Tchaouna, Vecino, Pellegrini e Hysaj. Mentre resta in bilico il futuro di Alessio Romagnoli, Pedro e Adam Marusic, che dovranno trattare con la società il proprio rinnovo. Una squadra che si ritroverà in piena emergenza nei prossimi mesi. La società dovrà ricorrere ai ripari per “ricominciare”.

Classifiche a confronto: crollano le milanesi. Roma, con Ranieri chiudi a +6

CLAUDIO RANIERI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Campionato avvincente quello di Serie A, con sorprese dalla prima all’ultima giornata. Balzo in avanti delle romane nonostante la delusioni della squadra di Baroni mentre crollano le due squadre di Milano. Senza fiato la corsa del Napoli, a +29 rispetto alla scorsa stagione.

Napoli 82 punti al termine della Serie A 2024/25 (+29 punti rispetto alla Serie A 2023/24)
Inter 81 (-13)
Atalanta 74 (+5)
Juventus 70 (-1)
Roma 69 (+6)
Fiorentina 65 (+5)
Lazio 65 (+4)
Milan 63 (-12)
Bologna 62 (-6)
Como 49 (in Serie B)
Torino 44 (-9)
Udinese 44 (+7)
Genoa 43 (-6)
Hellas Verona 37 (-1)
Cagliari 36 (=)
Parma 36 (in Serie B)
Lecce 34 (-4)
Empoli 31 (-5)
Venezia 29 (in Serie B)
Monza 18 (-27)

Milan, oggi l’ufficialità di Tare: poi a scelta dell’allenatore

Tare

A Milano oggi è il grande giorno: è attesa l’ufficialità di Igli Tare come nuovo direttore sportivo del Milan. Nel pomeriggio, il neo dirigente milanista è atteso in sede, ma è già da giorni da lavorando su tre fronti principalmente: nuovo allenatore, rinnovi e futuro Reijnders. L’ex biancoceleste e’ molto carico ed entusiasta per questa sua nuova avventura al Milan.

Milan, oggi l’ufficialità di Tare

Il lavoro che attende Tare è tutt’altro che semplice, riceve una squadra alla deriva. Uno dei primi particolare, una scelta che non va assolutamente sbagliata è quella del nuovo allenatore. Al momento il candidato numero uno è Vincenzo Italiano, che però ora sembra orientato a restare al Bologna, e continuare il suo progetto.

L’idea del Milan è quella è di prendere finalmente un tecnico esperto e vincente, che posso guidare al meglio la squadra, dunque non una prova, un tentativo, è un altro dei nomi più caldi è quello di Massimiliano Allegri, che sarebbe un ritorno a Milanello più che una novità. Poi c’è anche il sogno Antonio Conte, anche se entrambi sembrano destinati ad altri club. Tra i possibili allenatori, è spuntato fuori anche Thiago Motta. 

Inter, allarme Inzaghi: per la panchina spunta l’idea Fabregas

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L’URLO DI CESC FABREGAS CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il presente dell’Inter è la finale di Champions League, poi si penserà a tutto il resto. Dal primo giugno tutte le energie saranno dedicate al mercato, ma soprattutto alla questione allenatore. Simone Inzaghi non è certo di restare sulla panchina dell’Inter, l’offerta dell’Al Hilal ha scosso l’ambiente e la società nerazzurra cerca di correre ai ripari. A Milano si stanno guardando intorno, e spunta l’idea Fabregas.

Inter, in un possibile dopo-Inzaghi, l’idea è Fabregas

Il futuro incerto di Inzaghi sta assumendo sempre più una situazione di urgenza.  Marotta e Ausilio sperano con tutto di proseguire con il tecnico piacentino, ma ci sono alcune variabili che vanno prese in considerazione. L’offerta dell’Al-Hilal è arrivata, gli arabi hanno intenzione di investire su un allenatore di spessore anche perché hanno un mondiale per club da affrontare, e vogliono provarci il meglio possibile, con una guida prestigiosa. L’offerta economica che è stata fatta recapitare a Inzaghi è unica. Nessun club, incluso l’Inter, potrà mai raggiungere una cifra del genere. Tutto ora dipende dal diretto interessato, che ha chiesto di non prendere una decisione prima della finale di Champions League, che è il sogno di tutta una vita e deve rappresentare la priorità assoluta di questa settimana.

Cesc Fabregas è stata la prima idea dell’Inter per un possibile dopo-Inzaghi. Non sarà facile strappare l’allenatore spagnolo dal progetto Como. Ci sono anche altre idee, non si possono escludere nomi come quello di Max Allegri, che nonostante la stima nei suoi confronti, resta il candidato numero uno alla panchina del Napoli in caso di ritorno di Conte alla Juventus. Se Inzaghi dovesse salutare, quindi, Marotta e Ausilio dovrebbero dare fondo a tutta la loro esperienza e alla loro conoscenza per scegliere il nuovo tecnico, senza poche difficoltà.

Playoff Serie B: la finale sarà tra Cremonese e Spezia

Sarà tra Spezia e Cremonese la finale Playoff

L’ultimo posto in Serie A se lo giocheranno Spezia e Cremonese, che ieri pomeriggio hanno battuto rispettivamente Catanzaro e Juve Stabia. E così dopo tre anni D’Angelo e Stroppa si ritrovano in finale, dopo quella tra Pisa e Monza dove i biancorossi ebbero la meglio.

Ieri pomeriggio lo Spezia ha cercato di controllare la partita dopo la vittoria per 2-0 nell’andata, ma il Catanzaro è passato in vantaggio con Cassandro. La reazione dei bianconeri non si ‘ fatta attendere, prima il pareggio di Aurelio, nella ripresa il 2-1 lo segna Wisniewski.

Nell’altra semifinale la Cremonese ha battuto 3-0 la Juve Stabia che è rimasta in dieci a causa dell’espulsione di Andreoni. La squadra di Stroppa è andata a segno con Castagnetti, nelle ripresa  Johnsen e VAndeputte hanno fissato il risultato finale.

Le due finali di Playoff si giocheranno giovedì 29 allo Zini di Cremona, ritorno il primo Giugno al Picco di La Spezia.