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Juventus, lo sfogo di un giocatore: “Non sopporto Motta, e non sono l’unico”

serie a enilive 2024 2025: empoli vs juventus
THIAGO MOTTA INVITA TUTTI ALLA CALMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Momento difficile per Thiago Motta. L’allenatore della Juventus, dopo le critiche dai tifosi e da tutti i giornali per l’uscita dalle coppe, continua ad essere accusato. Secondo quanto riportato da CdS, un giocatore della Vecchia Signora, che resterà anonimo, ha espresso la sua disapprovazione verso Motta.

Juventus, critiche a Thiago Motta

Brutto e pesante sfogo contro Motta in seguito all’eliminazione della Juve dalla Coppa Italia: “Non si può pretendere senza dare”. Una dichiarazione che sembra puntare diretto allo spogliatoio, come se si sentisse tradito da alcuni o tutti i giocatori. Dal Corriere della Sera arrivano le parole che avrebbe confidato un giocatore bianconero, rimasto anonimo, a un amico: Non sopporto Thiago Motta, e non sono l’unico“.

Il giocatore bianconero che resta anonimo, continua: Non sai mai cosa aspettarti, da titolare a 90 minuti in panchina. Ed effettivamente questa è la critica più associata al tecnico tecnico italo-brasiliano. Lo stesso Giuntoli, che ieri ha confermato il tecnico sulla panchina della Madama, ha sottolineato che tra gli errori di Thiago c’è soprattutto quello di cambiare troppo formazione, anche da una partita all’altra. La Juve è fuori dalla Champions e dalla Coppa Italia, sfumata la Supercoppa Italiana in semifinale, non resta che l’obiettivo minimo del quarto posto: in caso contrario, il futuro di Motta a Torino sarebbe fortemente a rischio.

Roma, forfait da Dobvyk: pronto Shomurodov

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Eldor Shomurodov ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Domenica alle 18 la Roma sarà in campo contro il Como. Sfida importante per il cammino dei giallorossi in campionato. Claudio Ranieri ha perso un giocatore importante sullo scacchiere, Dobvyk. Sì prova a riaverlo in campo quanto prima, ma probabilmente darà forfait anche contro la formazione di Fabregas.

Roma, scendere in campo potrebbe essere ancora una volta Shomurodov

Per la sfida di domenica Claudio Ranieri non ha ancora la certezza di chi sarà l’uomo che guiderà l’attacco della sua Roma. Dovbyk è ancora in dubbio ed ecco che a scendere in campo potrebbe essere ancora una volta Shomurodov, che nelle ultime settimane ha convinto tutti con le sue giocate, sia allenatore che tifosi.

Per il tecnico non è semplice la scelta del centravanti. Fino a non molto tempo fa non c’era alcun dubbio sulla scelta, ma da quando in campo è sceso Eldor, dimostrando le sue qualità, per Ranieri è difficile. Alla vigilia del round decisivo contro il Porto per continuare il percorso europeo è arrivato però lo stop di dell’ucraino, che ha alzato bandiera bianca per un risentimento all’adduttore accusato durante la rifinitura. E automaticamente il forfait ha tolto ogni indecisione sulla punta, con l’uzbeko in campo dall’inizio con in coppa e nella sfida successiva con il Monza. In vista del Como e delle difficoltà di ripresa di Dobvyk, Ranieri non sarà che contento di avere l’alternativa giusta. In attacco ci sarà ancora una volta Shomurodov. 

 

Lazio, Baroni sorride: esami positivi per Castellanos e Hysaj

serie a enilive 2024 2025: lazio vs venezia
VALENTIN CASTELLANOS IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il punto sulle condizioni di Elseid Hysaj e Valentin Castellanos sono positivi. Entrambi i giocatori della Lazio sono ai box per delle lesioni muscolari da diverse settimane e tutti e due hanno svolto nuovi controlli nella giornata di ieri.

Lazio, respiro per Baroni, a breve tutti gli infortunati a disposizione

Il terzino albanese è fermo dalla sfida contro il Cagliari, l’attaccante argentino si è fermato invece due settimane fa contro il Napoli all’Olimpico. Si ipotizzavano stop più lunghi per entrambi, probabilmente out fino alla sosta per le nazionali, ora invece le speranze di rivederli in campo prima stanno aumentando. I risultati degli esami sono stati molto positivi e, si potrebbe tentare il miracolo: recuperare per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro il Viktoria Plzen.

La gara di coppa è prevista per il 13 marzo. Poi ci sarà il Bologna al Dall’Ara il 16 per il campionato. CI saranno poi 15 giorni di pausa, utili a fare riprendere fiato quasi tutti, almeno i non convocati. Riavere Hyasj e Castellanos, in questa delicata fase della stagione sarebbe una manna da cielo per Baroni, che tra poche settimane riavrà a disposizione anche Vecino a centrocampo. Mancano all’appello Patric e Romagnoli, in difesa. Riaverli tutti abili e arruolati da fine marzo in poi è l’obiettivo principale nell’infermeria di Formello.

 

Tre motivi che fanno di Napoli-Inter la partita dell’anno

Lukaku
ROMELU LUKAKU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli – Inter, La partita

Domani sera alle ore 20:00 ne sapremo qualcosa di più. Gli occhi del mondo sportivo saranno rivolti allo stadio Maradona per Napoli-Inter e non solo perché sarà di certo una gran bella partita.

Chiamiamolo match point anticipato, e vi spieghiamo perché secondo noi è la partita dell’anno in tre motivi. Tutte le volte in cui arriva uno scontro decisivo tra le contendenti al titolo, l’unico risultato “ammazza” avversario che viene preso in considerazione è la vittoria dell’una a discapito dell’altra squadra. Il bello di questa attesissima partita è che questa volta anche il pareggio entra in gioco, aprendo uno scenario suggestivo: la comparsa del terzo incomodo.

Siamo consapevoli del fatto che parlare di incontro decisivo per lo Scudetto alla ventisettesima giornata su trentotto possa apparire prematuro. Ma è lo stato psicofisico affrontato al momento dai due club a indurci allo sbilanciamento. E poi lo sport senza un minimo di rischio nei pronostici è noioso.

Se vince il Napoli

Antonio Conte sta vivendo la fase più complessa della stagione. Il mantra scritto anche sui muri dei Quartieri Spagnoli – ‘ il Napoli non fa le coppe’ – si è rivelato un boomerang perché è proprio per tale motivo che la rosa dei partenopei è corta. Il problema è che si sta rivelando tale anche solo per puntare tutto sul Campionato. De Laurentis alza la voce per ricordare alla squadra che devono essere orgogliosi della stagione fin qui compiuta, ma per i secondi la gloria, si sa, non l’hanno ancora inventata, perché saranno sempre i primi tra i perdenti. Dopo la bella vittoria in rimonta sulla Juve di fine gennaio il giocattolo si è rotto con tre pareggi e una sconfitta, un filotto negativo mai visto in stagione. Infortuni, calo di condizione e l’addio di Kvaratskhelia sono alibi assolutamente plausibili, ma da Conte ci si aspetta di più proprio nei momenti di difficoltà. Come si esce dal torpore invernale, con una vittoria che sappia di primavera? Domani è l’occasione irripetibile per riprendersi la vetta. Aver perso la testa della classifica in maniera così repentina è uno shock duro da digerire, l’unico antidoto è una vittoria contro i rivali diretti dell’Inter. Qualunque altro risultato rischia di far sprofondare il Napoli in un limbo di autocommiserazione. Un solo risultato su tre, tutto o niente: per il Napoli il Maradona sarà un tavolo da poker.

Ma se vince L’Inter

Discorso agli antipodi per gli uomini di Simone Inzaghi. La breve flessione atletica che ha causato le sconfitte scomode dell’Inter con Fiorentina e Juventus sembra già archiviata. L’Inter è l’unica squadra impegnata su tutti i fronti, ha ripreso la vetta della classifica come non succedeva da lungo tempo e arriva a Napoli con la sicumera di chi può giocarsela con due risultati su tre. Perché il pareggio andrebbe comunque bene ai campioni d’Italia in carica.

Forse il punto per l’Inter è proprio questo, ovvero – scusate il gioco di parole – non commettere l’errore di accontentarsi di un punto. L’occasione di “ammazzare” ogni speranza partenopea è praticamente irripetibile. Anche se è vero che per il Napoli la partita sa di ultima spiaggia, perché lasciare un lume di speranza acceso con un pareggio? L’Inter ha già dimostrato in un recente passato di rilassarsi nelle ultime giornate laddove era certa di aver già conseguito il titolo. Perciò la pietà per l’avversario o il calcolo matematico non sono ammissibili quando si parla di big match.

E poi c’è il terzo incomodo

Che tra i due litiganti il terzo goda lo supponiamo da inizio stagione. Stiamo ovviamente parlando dell’Atalanta, un autentico fattore in questo campionato. In caso di pareggio la squadra di Gasperini potrebbe rientrare in gioco prepotentemente ammesso che faccia quello che sa fare meglio di tutte in serie A, vincere, il che contro il Venezia non suona come una “mission impossible”. Il miglior attacco della Serie A insieme all’Inter vive in acque turbolenti (vedi Gasperini e il suo addio, vedi Gasperini e le faide interne con i suoi calciatori). Eppure è sempre lì a tre punti dalla vetta. Non considerarla per la vittoria finale sarebbe un errore fatale. E se domani finisse in pareggio il match point, tra Napoli e Inter, il secondo della stagione potrebbe diventare l’imminente Atalanta-Inter del 16 marzo. Mutatis Mutandis.

Inter, è emergenza sulle corsie esterne: anche Darmian ko

Inzaghi
SIMONE INZAGHI DA INDICAZIONI A MATTEO DARMIAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ad Appiano Gentile la situazione è già complicata. Sugli esterni non c’è pace per l’Inter e Simone Inzaghi ieri ha dovuto fare fronte anche la sentenza negativa degli esami strumentali a cui si è sottoposto  . Con l’infortunio del giocatore, è sos sulle corsie esterne.

Inter, caos infortuni, difficoltà per Inzaghi

Darmian rimarrà fuori dai giochi per circa un mese, ha subito una distrazione muscolare al semimembranoso della coscia destra. Tornerà a disposizione di Simone Inzaghi direttamente dopo la prossima sosta per le nazionali, probabilmente contro l’Udinese, che si giocherà il 30 marzo. Darmian in questa stagione si era già fermato, saltando però soltanto due partite a fine dicembre per un fastidio al ginocchio.

L’emergenza sulle corsie esterne è il principale motivo di preoccupazione per Inzaghi in vista della sfida al vertice contro il Napoli. Il tecnico non avrà alternative essenziali come Dumfries e Dimarco. Il giocatore a cui si sarebbe affidato era proprio Darmian, essendo impiegabile anche come braccetto di difesa, ma l’ultimo infortunio ha peggiorato la situazione costringendo Inzaghi a pensare a possibili nuovi accorgimenti in caso di necessità. In infermeria c’è anche Zalewski, out per un risentimento muscolare al soleo della gamba destra e destinato a rientrare non prima del match di ritorno in Europa contro il Feyenoord.