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Juve, la delusione europea non incide sul campionato: quarto posto blindato

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DUSAN VLAHOVIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Archiviata la delusione Champions League, la Juventus prova a concentrarsi definitivamente su un campionato che comincia a regalarle qualche soddisfazione. La vittoria contro il Cagliari è stata importantissima ai fini della classifica, perché arrivata in un turno in cui tutte le rivali in lotta per la top 4 hanno subito degli inciampi, permettendo ai bianconeri prendere ossigeno.

Juve, Motta guarda in alto

C’è da sottolineare che la vittoria contro i sardi è stata anche la quarta consecutiva in campionato, cosa che non si verificava da oltre un anno. Una Juve diversa, più determinata, incisiva, ma soprattutto tenace. Lo stesso Dusan Vlahovic, l’uomo gol della serata è stato il solito Dusan. Insomma, le premesse per proseguire sulla strada del successo sembrano dunque esserci. Servirà avere continuità, ma in vista degli impegni è importante anche recuperare al più presto gli infortunati (Veiga, Kaluluma, Savona e Douglas Luiz) e far ritrovare un po’ di brillantezza ad altri uomini chiave come Yildiz e Nico Gonzalez e Koopmeiners. Marzo sarà un mese decisivo perché oltre alla formazione di Gasperini la Juve dovrà affrontare Fiorentina e Roma.

Juve rush Champions: Vlahovic regala la quarta vittoria di fila in campionato a Cagliari (0-1)

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DUSAN VLAHOVIC PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La delusione Champions la Juventus prova subito dai primi minuti a trasformarla in rabbia agonistica impostando un ritmo alto e di palleggio alla partita. Al 12′ i bianconeri passano in vantaggio grazie all’errore in impostazione del Cagliari sul quale ne approfitta Vlahovic che recupera palla, salta il portiere e la mette in porta. Sulle due occasioni di Yildiz e quella capitata sul mancino di Conceiçao serve un super Caprile per tenere il risultato in bilico all’intervallo.

La Juve non si ferma più e vola a +2 sulla Lazio

Nella ripresa la Juve attende e il Cagliari prova a prendere coraggio senza particolari occasioni create. La prima opportunità della seconda frazione di gioco ce l’ha Vlahovic al 78′ che si invola tutto solo ma calcia addosso a Caprile dopo che è stato sbilanciato con una spinta a due mani da Luperto non sanzionata dall’arbitro. Nel finale ci prova la squadra sarda ma il muro bianconero tiene e in un turno dove hanno perso punti tutte quelle dietro la Juve ottiene tre punti fondamentali per il quarto posto.

Tabellino del match

Reti: 12′ Vlahovic

CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Adopo (70′ Marin), Makoumbou (86′ Pavoletti), Deiola (57′ Coman); Zortea (70′ Viola), Piccoli, Felici (46′ Luvumbo). All. Nicola

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso (73′ Rouhi); Locatelli (73′ Thuram), Koopmeiners (61′ Douglas Luiz) (82′ Mbangula); Conceiçao (61′ Kolo Muani), McKennie, Yildiz; Vlahovic. All. Thiago Motta

Arbitro: Andrea Colombo

Ammoniti: 49′ Weah

Esclusiva – Panchina di D’Aversa in bilico. Tre nomi in lizza

ALBERTO AQUILANI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Empoli è in crisi nera ormai da tempo,nelle ultime dieci partite ha racimolato solamente due punti, e la panchina di D’Aversa è a serio rischio.
per la successione all’ex Lecce sono tre i nomi in lizza, Andreazzoli ex di turno, Pirlo che dovrebbe comunque liberarsi dal contratto con la Sampdoria o Aquilani che è libero dopo l’ultima stagione trascorsa a Pisa.

Al Castellani e’ Atalanta show. Empoli in caduta libera

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GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Atalanta vince ad Empoli e si porta in scia a Inter e Napoli, la vetta per la squadra di Gasperini dista solamente tre lunghezze. Notte fonda per l’Empoli che ora si ritrova penultima con l’allenatore D’Aversa in bilico.

La’Atalanta nel primo tempo cala il tris, vanno a segno Zappacosta con un cross che beffa Silvestri e si insacca sotto alla traversa, poi è la volta di Retegui andare a segno con un colpo di testa, nel finale c’è gloria anche per Lookmann che scarta Silvestri e deposita la palla in rete. L’Empoli si vede nel finale con un tiro di Cacace  che trova Carnesecchi pronto.  Nella ripresa l’Empoli si getta in vangati ed è pericoloso con Henderson che dalla distanza impegna Carnesecchi. Lookman in contropiede porta il bottino dell’Atalanta a quattro reti al minuto 56’. Il pokerissimo è servito da Zappacosta con un tiro rasoterra dal limite, doppietta personale per l’ex Chelsea.

Il tabellino

Empoli-Atalanta 0-5

EMPOLI: Silvestri M., De Sciglio M., Goglichidze S., Pezzella G., Gyasi E. (dal 12′ st Sambia J.), Grassi A. (dal 27′ st Zurkowski S.), Henderson L., Cacace L., Esposito Se. (dal 27′ st Campaniello T.), Maleh Y.(dal 38’ st Zurkovski), Kouame C. (dal 13′ st Colombo L.). A disposizione: Bacci J., Bembnista D., Brancolini F., Campaniello T., Colombo L., Konate I., Kovalenko V., Sambia J., Seghetti J., Tosto L., Vasquez Llach D. S., Zurkowski S. Allenatore: D’Aversa R..

ATALANTA: Carnesecchi M., Posch S., Djimsiti B. (dal 18′ st Toloi R.), Kolasinac S., Bellanova R., De Roon M., Pasalic M., Zappacosta D.(dal 41’ st Ruggeri), De Ketelaere C. (dal 18′ st Ederson), Lookman A., Retegui M.. A disposizione: Brescianini M., Cuadrado J., Del Lungo T., Ederson, Palestra M., Patricio R., Rossi F., Ruggeri M., Samardzic L., Sulemana I., Toloi R., Vavassori D., Vlahovic V. Allenatore: Gasperini G..

Reti: al 27′ pt Gyasi E. (Atalanta) autogol, al 33′ pt Retegui M. (Atalanta) , al 43′ pt Lookman A. (Atalanta) , al 10′ st Lookman A. (Atalanta) , al 29′ st Zappacosta D. (Atalanta) .

 

L’Hellas schianta la Fiorentina nel recupero. Viola battuti 1-0

tifosi hellas verona ( foto di salvatore fornelli )
Tifosi Hellas Verona ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Hellas Verona e Fiorentina si danno battaglia nella sfida domenicale del Bentegodi, valida per la 26ª giornata di Serie A. Per ragioni differenti, entrambe le formazioni sono chiamate a non fallire l’appuntamento odierno. La Viola, guidata da mister Palladino, ha l’opportunità di approfittare dei passi falsi di Lazio e Milan per avvicinarsi alla zona Champions e riscattare le recenti battute d’arresto che ne hanno frenato la corsa. Dall’altro lato, l’Hellas Verona affronta l’incontro con l’imperativo di ottenere un risultato positivo, considerato il delicato momento che sta attraversando. Reduce da due sconfitte consecutive, la formazione scaligera si trova di fronte a un calendario tutt’altro che agevole, con le prossime sfide contro Juventus e Bologna che si preannunciano particolarmente impegnative. Attualmente, i gialloblù mantengono un margine di due punti sulla zona retrocessione, ma la recente vittoria del Parma contro il Bologna ha reso ancor più incerto lo scenario nella lotta per la salvezza. In questo contesto, la gara odierna assume un’importanza capitale per il Verona, chiamato a una prova di carattere per allontanarsi dalle sabbie mobili della classifica.

 

Hellas Verona -Fiorentina, punti salvezza per i gialloblù. La viola stecca l’occasione Champions

Il primo tempo risulta essere tatticamente equilibrato e con poche emozioni. L’unica occasione degna di nota si registra al 4° minuto, quando Moise Kean, ben servito da un preciso cross di Folorunsho, impensierisce Montipò con un insidioso colpo di testa. A seguito di questo episodio, l’Hellas adotta un atteggiamento prudente, difendendosi con ordine e tentando di sfruttare le ripartenze, sebbene senza creare particolari pericoli dalle parti di De Gea. L’unico squillo dei gialloblù giunge con una conclusione dalla distanza di Sarr, che tuttavia non sortisce gli effetti sperati. Si va a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa il Verona alza i ritmi e mette in difficoltà la Fiorentina. Al 56′, Livramento crea la prima grande occasione del secondo tempo, infilando la difesa viola e concludendo con un diagonale che sfiora il palo. L’intensità degli scaligeri continua a crescere e al 64′ arriva un’altra azione pericolosa: Coppola recupera un pallone prezioso, Suslov si libera con uno slalom e serve Sarr, il cui tiro viene però respinto da Ranieri. La Fiorentina fatica a gestire il pressing del Verona, ma al 60′ ha un’opportunità su calcio di punizione dal limite dell’area: Zaniolo si incarica della battuta, ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa. Il match resta equilibrato, con il Verona che spinge alla ricerca del gol e la Fiorentina che prova a colpire in ripartenza. Al 95′ arriva il gol gialloblù con il neo entrato Bernede che riceve in area e dopo una finta batte De Gea, mandando in estasi il Bentegodi.

Hellas Verona – Fiorentina, il tabellino

1-0

Reti: 95′ Bernede (V).

Ammoniti: 40′ Duda(V); 51′ Folorunsho (F); 70′ Richardson (F); 88′ Oyegoke(V).

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Valentini; Faraoni(77′ Oyegoke), Niasse, Duda, Tchatchoua; Livramento(71′ Bernede), Suslov; Sarr(77′ Mosquera). A disposizione: Perilli, Magro, Oyegoke, Daniliuc, Lambourde, Lazovic, Okou, Slotsager, Kastanos, Bernede, Mosquera, Ajayi, Cisse, Ghilardi. Allenatore: Paolo Zanetti

 

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Ranieri(72′ P.Mari), Parisi; Mandragora(67′ Richardson), Cataldi; Zaniolo(84′ Caprini), Folorunsho(72′ Ndour), Beltran; Kean(67′ Fagioli). A disposizione: Terracciano, Martinelli, Pongracic, P.Mari, Moreno, Richardson, Ndour, Fagioli, Caprini, Harder. Allenatore: Raffaele Palladino.