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Milan, il Marsiglia ci prova per Bennacer | La sua uscita può sbloccare l’arrivo di Rabiot

ISMAEL BENNACER PREOCCUPATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ismael Bennacer è al cento del mercato del Milan da qualche giorno. La sua uscita avrebbe permesso al Milan di fiondarsi su Koné, ma l’Atletico Madrid, da giorni interessato al giocatore, non ha affondato il colpo. Il Milan vorrebbe cederlo in prestito oneroso che con obbligo di riscatto, per liberare uno spazio a centrocampo. Ora però c’è una possibilità per il Milan e per l’algerino. L’Atletico Madrid rimane vigile sul classe 1997, ma ora si è inserito anche il Marsiglia, che ha aperto i colloqui col Milan ma spinge per la formula del prestito secco. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore, ma i francesi sembrano fare sul serio.

Milan, la partenza di Bennacer apre le porte a Rabiot | Contatti con la mamma-agente Veronique

Il Milan vuole completare il centrocampo di Paulo Fonseca con Adrien Rabiot, ancora svincolato dopo la scadenza del contratto con la Juventus: la dirigenza rossonera crede nella pista e ha aperto i contatti con la mamma-agente del giocatore per fissare un incontro in queste ultime ore di mercato. Rabiot è senza squadra anche per via delle sue richieste economiche molto elevate, ma il tempo stringe e la volontà di trovare una squadra potrebbe far abbassare le pretese d’ingaggio al ragazzo.

ESCLUSIVA – Carolina Morace: “Il campionato non va spezzettato. Il solo sostentamento delle TV non può pagare”

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Carolina Morace intercettato da SportPaper a Il Calciomercato, presso l’Hotel Hilton Eur La Lama di Roma, ha parlato della crescita del movimento calcistico femminile, della crisi del sistema e delle conseguenze incremento delle partite.

Carolina Morace: “La gente si sta allontanando dal calcio”

Il calcio femminile ha avuto una crescita importante negli ultimi anni, dovuto soprattutto all’incremento dell’interessamento dei grandi club verso questo mondo, crede il movimento femminile sia giunto ad un punto di svolta?

“Credo sia stato importantissimo il progetto di Tavecchio sul coinvolgimento delle squadre professionistiche per il progresso del calcio femminile. Questo ha portato ad un interesse successivo di Sky e della Rai, con aumento dell’attenzione su tutto il movimento, sino al successivo all’emendamento del senatore Nannicini dedicato a tutte quelle federazioni che volavano allargare il professionismo anche per il movimento femminile. Sulla base di questo il presidente Gravina ne ha approfittato. Quest’anno è stato rinnovato, data la scadenza, ma bisogna fare qualcosa per poter camminare in autonomia. Vanno bene gli aiuti da parte del Governo, tuttavia, deve essere anche il calcio in sé a programmare, progettare e autofinanziarsi”.

L’Italia femminile ha mancato la qualificazione all’appuntamento olimpico, crede che l’incremento delle squadre professionistiche femminile possa portare dei vantaggi anche per la Nazionale?

“Io credo che le squadre professionistiche possano professionalizzare il mondo calcistico femminile, con tutto quello che ne consegue. Io penso che le società debbano essere aiutate, come succede anche in altri paesi. Bisogna creare delle sovvenzioni per la sopravvivenza la loro sopravvivenza”.

La Nazionale maschile non naviga nell’oro: due mancate qualificazioni ai Mondiali e un fallimento all’ultimo Europeo. Cosa crede sia mancando nel movimento calcistico?

“Manca il progetto. Il chiedere il sostentamento soltanto alle TV, da parte delle società, non può pagare. Le TV pagano, ma devono aumentare i costi di abbonamento. La gente non ha 100 euro da spendere come qualche anno fa. Il campionato non va spezzettato, se vogliamo mantenere la passione per questo sport non possiamo guardare le partite prima da una parte e poi dall’altra. Il calcio va fatto vedere da un solo emittente e in maniere continuativa”.

Dunque, l’aumento esponenziale delle partite può condizionare anche la tenuta atletica dei calciatori e, dunque, dello spettacolo?

“Bisogna rispettare la fisiologia del calciatore; il giocatore gioca, ma è necessario il riposo. Spremere non va bene, né per la Nazionale, né tantomeno per i club. Tuttavia, non credo sia questo il problema del calcio italiano. C’è disaffezione, la gente si sta allontanando. Basta guardare quanti preferiscono il padel al calcio a 5 la sera, è un grido d’allarme”.

 

 

Baroni: “Alla Lazio so di non avere tempo. La coppia Dia-Castellanos può essere una soluzione”

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MARCO BARONI CARICA TATY VALENTIN CASTELLANOS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Milan.

Baroni: “Tavares pronto per il debutto”

Vuole raccontarci un ricordo in merito a Eriksson?

Ricordo bellissimo di una persona straordinaria. Era sempre attento alla cura dei ragazzi. Conoscete benissimo la sua grandezza, è una grande perdita”.

Che match si aspetta contro il Milan?

Partita difficile, il Milan è un avversario che ha fatto due partite buone perché è la squadra che ha tirato più in porta. Di difficoltà ne incontreremo. Sarà importante quello che faremo in campo”.

Il mercato la sta soddisfando?

Non voglio parlare di mercato. A chiusura di mercato darò tutte le risposte che volete. Ora voglio concentrarmi sulla partita”.

Nonostante la sfida con l’Udinese la squadra ha ritrovato le giuste motivazioni?

“Le motivazioni di un trascorso ci credo e non ci credo. L’importante è la nostra motivazione. Dobbiamo fare una partita perfetta, te lo richiede l’avversario. L’equilibrio è la cosa più importante, dobbiamo rischiare qualcosa in questo momento e siamo la squadra che fa più cross. In questo momento sto cercando una produzione offensiva perché lo scorso anno la Lazio è stata quindicesima per tiri in porta. Nello stesso tempo dobbiamo trovare equilibrio. Ci stiamo lavorando”.

Cosa lascia la sconfitta con l’Udinese?

“Le sconfitte non sono mai salutari, a me fa ancora male. Dispiace perché molto della sconfitta sta nell’atteggiamento. Abbiamo sempre subìto gol dopo 5 minuti, dobbiamo partire sparati perché poi è difficile recuperare”.

Il punto sugli infortunati.

“Nuno Tavares sta meglio, mi devo assumere dei rischi e quindi lo devo mettere in campo. Farà condizione giocando. Sta bene, come Castrovilli. I ragazzi stanno crescendo e ci sono i presupposti per fare uno spezzone di partita”.

Dia e Castellanos potrebbero giocare insieme col Milan?

“La partita di domani è una partita in cui devi produrre, non devi fare una partita diversa e Dia con Castellanos può essere una soluzione. Però ci deve essere equilibrio e sacrificio da parte di tutti”.

Sarri diceva che si giocano troppe partite.

“Sono d’accordo con Sarri, però il calcio cammina in avanti e ci sono sempre più partite. Serve al movimento per essere più visibile e vendibile. Bisogna accettarlo”.

Come valuta i sorteggi di Europa League?

“L’Europa League è una competizione bellissima, dovremo fare prestazioni di livello. Non ci sono partite facili e ci penseremo quando sarà il momento”.

Che emozioni sta provando in vista di domani?

“Emozioni bellissime per questo big match, mi tengono il fuoco acceso. Domani sarà una grande partita”.

Su Tchaouna…

“Sta lavorando, ha qualità e corsa e può giocare sia a destra che a sinistra. Potrebbe essere la sua partita, ma sicuro va in campo”.

Rovella può tornare titolare?

“È un giocatore fondamentale, ha fatto bene con il Venezia. Non guardo l’errore sul gol, ma la prestazione complessiva. La scelta di Vecino con l’Udinese è stata tecnica, per la fisicità dell’avversario. Quando un allenatore prepara una partita deve valutare anche queste cose. Mi aspetto una crescita importante anche dal centrocampo”.

Pensa che ci voglia tempo per vedere la Lazio di Baroni?

“Ho esperienza e so che non c’è tempo. Si gioca ogni settimana e bisogna portare il risultato a casa ogni volta. Si possono ridurre i tempi quando c’è forte partecipazione”.

 

Bove alla Fiorentina, è fatta | Operazione da 11 milioni di euro

roma calcio
EDOARDO BOVE PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Edoardo Bove si trasferisce alla Fiorentina. Siamo ormai alle battute finali di un calciomercato esaustivo e molto interessante che ha regalato diversi colpi di mercato, dagli arrivi di Koopmeiners e Taremi fino ad arrivare a quelli di Lukaku, Morata, Retegui e Dovbyk.

Bove-Fiorentina, c’è l’ok del giocatore

E proprio il club giallorosso è scatenato nelle ultime ore visti gli arrivi di Saelemaekers e Konè aspettando l’arrivo di un difensore. Non ci sono solamente acquisti però, perchè il ds Ghisolfi ha ceduto alla Fiorentina Edoardo Bove, centrocampista che non ha trovato spazio nella scacchiera della Roma di De Rossi. L’operazione si è chiusa in prestito con diritto di riscatto, che secondo Alfredo Pedullà può diventare obbligo in base a determinate condizioni.

Inter-Atalanta, le ultimissime sulle formazioni

finale coppa italia frecciarossa 2023 2024: atalanta vs juventus
GIAN PIERO GASPERINI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter e Atalanta si preparano al primo grande match di stagione, gara che promette gol e spettacolo visto il gioco di Inzaghi e Gasperini. Retegui insegue altri gol mentre Taremi sogna la prima rete a San Siro.

Inter-Atalanta, le probabili formazioni:

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Taremi, Thuram. All. Inzaghi.

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; De Roon, Djimsiti, Ruggeri; Bellanova, Ederson, Pasalic, Zappacosta; samardzic, De Ketelaere; Retegui. All. Gasperini.