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Cardinale: “Tifosi del Milan faremo l’impossibile per vincere. Sto cercando di fare uno stadio ma..”

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IL PROPRIETARIO DEL MILAN GERRY CARDINALE E L’AMMINISTRATORE DELEGATO GIORGIO FURLANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ad un evento presente a New York, il presidente del Milan Gerry Cardinale ha parlato di diversi temi tra cui la vittoria nel derby e il nuovo stadio: “Oggi quando si parla di calcio a livello globale e si pensa alla massima qualità, si parla di Inghilterra, di Premier League. E una delle cose che vorrei fare come amministratore del Milan e come partecipante alla Serie A è lavorare con essa e con tutti i membri dell’ecosistema italiano per riportare l’Italia a quello che era in termini di calcio europeo globale. Credo che questo sia fondamentale. Considero la Serie A come una delle più grandi esportazioni dell’Italia”, queste le parole riportate da ‘Calcio&Finanza’.

Cardinale: “Bisogna vincere in modo intelligente”

Per Cardinale non è possibile far crescere il movimento se ognuno continuerà a guardare solo al proprio orticello. “Se ci concentriamo solo sul vincere le partite non cresciamo. Non possiamo farlo se non innoviamo, se non cambiamo questo paradigma in tutto il calcio europeo dove sembra esserci questa nozione implicita che si debba spendere tutto il necessario per vincere, come se ci fosse una correlazione diretta tra spesa e vittoria”.

Sui tifosi: “In America chi spende i soldi per comprare le squadre è il proprietario della squadra. In Italia credo che i tifosi credano che la squadra sia di loro proprietà e noi abbiamo un lavoro da fare per soddisfare questo concetto”.

Cardinale dice la sua poi sullo stadio: “Quello che sto cercando di fare, e non sto ricevendo molto aiuto nell’ecosistema italiano, è una partnership tra tutti i partecipanti alla catena del valore: i tifosi, il governo locale, il governo nazionale, il capitale per costruire le nostre infrastrutture. Abbiamo gli Europei in arrivo nel 2032. Sto cercando di fare uno stadio a Milano”.

Un ultimo lancio ai tifosi del Milan: “Il mio messaggio alla tifoseria non sembra funzionare, quindi direi che il messaggio alla tifoseria è che non vi darò alcun messaggio finché non vinceremo. Perché capisco che è l’unica cosa che vi interessa. Ma io farò il mio lavoro e faremo tutto il possibile per vincere. Ma vincere in modo intelligente. E se lo farò, saremo longevi. E contribuiremo a far crescere l’intero ecosistema, come ritengo sia nostro dovere”.

Atalanta-Como, le ultimissime sulle formazioni

Charles De Ketelaere ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le ultimissime di formazione in vista della sfida di questa sera tra Atalanta e Como. Gasperini conferma il suo 3-4-1-2 con Samardzic trequartista alle spalle di Lookman e De Ketelaere.

Atalanta-Como, le probabili formazioni:

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kossounou; Bellanova, Ederson, De Roon, Zappacosta; Samardzic, Lookman; De Ketelaere. All. Gasperini.

COMO (4-2-3-1): Audero; Iovine, Kempf, Goldaniga, Moreno; Perrone, Sergi Roberto; Strefezza, Paz, Fadera; Cutrone. All. Fabregas.

Cosa gli sportivi e i giocatori di poker possono imparare gli uni dagli altri

Dal basket al calcio, passando per il tennis e il golf, varie discipline enfatizzano alcune abilità che sono cruciali anche al tavolo da poker. Si pensi alla capacità di prendere decisioni in modo rapido, la gestione del rischio e l’analisi dell’avversario, tutte di massima importanza per vincere una partita e per avere successo in un torneo di poker. Ecco cosa sportivi e giocatori di poker possono imparare gli uni dagli altri.

Il poker online: una palestra per affinare le abilità

Il poker online consente ai giocatori di ogni livello di fare pratica comodamente da casa o da qualsiasi altro luogo. È sufficiente disporre di una connessione stabile e di un dispositivo fisso o mobile per giocare a poker in rete contro avversari da tutto il mondo in qualsiasi momento.

Gli sportivi che desiderano migliorare le loro abilità con il poker hanno a disposizione guide pratiche e bonus convenienti per familiarizzare con il gioco e affinare le proprie strategie. Le migliori piattaforme di poker offrono la possibilità di giocare una grande varietà di tornei, favorendo in questo modo un apprendimento rapido e continuo. Inoltre, grazie alla modalità multitabling (tavoli multipli), i giocatori hanno l’opportunità di gestire più situazioni contemporaneamente, sviluppando un approccio ancora più strategico.

La lettura degli avversari nel calcio e nel poker

Un’abilità che accomuna il poker e il gioco del calcio è la capacità di leggere gli avversari. Un calciatore deve essere capace di intuire in anticipo i movimenti del proprio opponente, proprio come accade nel poker. Capire se un avversario bluffa o se ha una mano forte è essenziale per un giocatore di poker come accade nel calcio, dove intervenire prima dell’avversario è la chiave per il successo.

L’importanza delle probabilità nel basket e nel poker

Un punto d’incontro tra il basket e il poker è la comprensione delle probabilità. Un giocatore di basket deve valutare in una frazione di secondo se sia opportuno tentare un tiro da tre punti o passare la palla a un compagno che schiacci a canestro. Parallelamente nel poker, valutare le odds di successo di una mano rispetto a un’altra è essenziale per prendere decisioni efficaci.

La gestione del rischio nel golf e nel poker

La gestione del rischio è parte integrante del gioco nel poker come nel golf. I golfisti sono tenuti a valutare con attenzione il terreno, la distanza e le condizioni atmosferiche prima di ogni colpo. Questa strategia si trova in modo analogo nel poker, dove a ogni mano occorre decidere se valga o meno la pena assumersi un rischio o ritirarsi. Il tavolo da poker, quindi, è un terreno perfetto per affinare la gestione del rischio.

La pazienza nel tennis e nel poker

Anche il tennis, uno sport in cui la componente mentale assume un ruolo cruciale, ha degli elementi in comune con il poker. In partite che possono durare molte ore, sbagliare un singolo colpo può compromettere l’intero match. La concentrazione è una qualità che si applica perfettamente al poker, un gioco dove la mano vincente decisiva arriva solo se si è capaci di attendere. Saper aspettare il momento giusto, senza lasciarsi sopraffare dall’emotività, è fondamentale tanto per i giocatori di poker quanto per i tennisti.

Gestire le emozioni nello sport e nel poker

Il controllo emotivo è uno degli aspetti più difficili da padroneggiare negli sport tradizionali come nel poker. Gli atleti sanno che cedere all’impulsività può influenzare negativamente la prestazione. Anche nel poker, per non commettere errori, occorre rimanere calmi proprio quando la pressione e lo stress aumentano.

Calciatori, tennisti e altri sportivi imparano con una lunga pratica a gestire la frustrazione e a mantenere la lucidità, abilità cruciali anche al tavolo da poker. Non sorprende, quindi, che gli atleti e i pokeristi di professione riescano a restare concentrati e a giocare in maniera strategica durante partite lunghe e faticose a livello fisico e mentale.

Conclusioni

Gli sport come il calcio, il tennis o il basket hanno più elementi in comune con il poker di quanto si possa pensare. Saper gestire il rischio, essere capaci di prendere decisioni immediate, leggere in anticipo le mosse degli avversari e avere il controllo delle proprie emozioni sono tutte abilità che accomunano questi mondi apparentemente diversi. I giocatori di poker e i grandi atleti possono dunque trarre ispirazione gli uni dagli altri per migliorare nella loro disciplina.

Dagli Stati Uniti: “Friedkin pronti ad acquistare l’Everton” | Cifre e dettagli

Friedkin
IL PRESIDENTE DELLA ROMA DAN FRIEDKIN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La famiglia Friedkin fa sul serio. Secondo le ultime voci che arrivano dall’America, sarebbe ad un passo la trattativa della famiglia Friedkin per acquistare l’Everton.

Roma, i Friedkin stavolta comprano l’Everton?

Questo è quanto rivelato da “Bloomerg”, che svela come l’accordo sia vicino tra il presidente Moshiri dell’Everton e quello della Roma, che si trova al centro di numerose polemiche dopo l’esonero di De Rossi e l’esonero di Lina Souloukou.

Pinzi controcorrente: “A me la Lazio è piaciuta. Serve un altro mediano a centrocampo”

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MARCO BARONI PARLA CON NICOLO ROVELLA, DELE BASHIRU E TIJJANI NOSLIN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato a Radiosei, Giampiero Pinzi, ex calciatore e collaboratore di Daniele De Rossi, ha parlato della sconfitta del Franchi della Lazio: “Contro la Fiorentina dispiace per il risultato.Primo tempo dominato a livello di gioco, concedendo solo un paio di uscite dal basso sbagliando la costruzione, sono errori da mettere in preventivo. Meritavamo un vantaggio più netto, poi i rigori c’erano anche se reputo la regola un po’ assurda. A me la la Lazio è piaciuta. Taty? La sua assenza si è  sentita tanto, Taty ora sta bene, i compagni lo cercano. Peccato perché la Lazio meritava di più”.

Pinzi: “Si è sentita l’assenza di Castellanos”

“Castrovilli in mediana? Avendo Bove e Cataldi come giocatori lineari, quindi baroni potrebbe averlo inserito per questo. L’ex viola ha bisogno di tempo. I cambi di Baroni? Mi ha un po’ sorpreso l’uscita di Dia, forse per la botta sulla caviglia. In mezzo al campo la Lazio credo qualcosa deve fare a gennaio. Dele Bashiru bene la prima, male a Udine e forse non lo ritiene pronto per il campionato. Castrovilli necessita tempo, la scelta di un nuovo acquisto dipende dal mister e dalle sue scelte tattiche. Serve un giocatore dinamico visto che giochi a due. Un play vero da prendere in Italia è difficile, a gennaio non hai grandi opzioni.  Folorunsho? Grande forza, porta palla e riparte, gran tiro e in dote porta qualche gol. Nell’Hellas ha giocato a due, io vedo la necessità di uno più geometrico, più puro”.

E poi ancora: “Isaksen è un giocatore che divide molto? Grande investimento, va aspettato ma sembra ancora un po’ incompiuto. Spesso in area si perde, non vede la giocata e non è deciso. Non ha fiducia in sé stesso, va aspettato anche se a Roma c’è molta fretta. Ad Udine siamo abituati ad aspettare, magari alcuni giovani esplodono dopo un anno. Noslin? A me sembra più un esterno. Ieri lui e Castrovilli nel primo tempo sembravano pesci fuor d’acqua”. Queste le parole riportate da Lalaziosiamonoi.it.