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Juve, Rabiot svela: “Thiago Motta un grande allenatore, ma non sarà determinante nella mia scelta”

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ADRIEN RABIOT PERPLESSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Adrien Rabiot, centrocampista della Juventus e della Francia, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro con la nazionale in Germania, dove gli uomini di Deschamps si stanno preparando per la prossima gara dell’Europeo contro l’Olanda. Ecco alcuni estratti, nei quali ha parlato anche del suo futuro e della nuova Juve di Thiago Motta.

Rabiot: “Pensavo che il mio futuro si decidesse prima dell’Europeo…ora però l’ho messo da parte”

Queste le sue parole:

Quale sarà il suo futuro?
“Pensavo che il mio futuro si decidesse prima dell’Europeo. Non è così, ma non mi preoccupa. Io sono concentrato sull’Europeo, questo l’ho messo da parte. Sto parlando con il mio agente, ma è stato messo in secondo piano e sono completamente concentrato sulla Francia. Non sono preoccupato per il mio futuro”.

Thiago Motta alla Juventus. Che ne pensa?
“È un grande allenatore, ha fatto molto bene in Italia da quando è lì. Abbiamo giocato diverse stagioni insieme, ma questo non sarà determinante nella mia scelta, lui ha la sua carriera da guidare e io la mia. In ogni caso è un’ottima scelta per la Juventus”.

Come sta fisicamente?
“Ho fatto 70 minuti molto buoni, non ho avuto nessun fastidio al polpaccio. Fisicamente sto bene. Forse ero più fresco grazie a questa sostituzione. Direi che sono al 70%, considerando che è un mese che non gioco. Ma mi sento bene, evidentemente mi manca un po’ di ritmo e spero di poterlo recuperare”.

Si trova bene con Kante?
“Le istruzioni che abbiamo sono di non spingere troppo all’inizio, di essere più concentrati nel recupero per garantire copertura agli attaccanti. A me piace proiettarmi in avanti, così ho potuto farlo durante la partita, ma l’allenatore ci chiede di stare abbastanza sicuri. Con Kanté i compiti sono stati ben distribuiti, siamo stati efficaci nella ripresa. Nel complesso abbiamo fatto un’ottima partita”.

Che giocatore è Griezmann?
“È bravo, ci darà slancio durante la competizione. Può portare di più, è emblematico il Mondiale del 2022, dove era in gran forma… Un po’ come tutta la squadra, ha bisogno di muoversi”.

Può giocare più avanti?
“Sì, è un ruolo che mi si addice e che faccio alla Juventus. Dipenderà dal ct e dalla squadra che affronteremo”.

Quanto ha imparato alla Juventus?
“Il periodo alla Juve mi ha fatto molto bene. Stare con grandi giocatori, far parte di un’istituzione come la Juve, mi ha fatto crescere”.

Sorpreso dalle qualità atletiche di Kanté?
“Potrebbe già correre come staffettista. Lo abbiamo confinato in un ruolo di recupero anche se ha le qualità per proiettarsi. Lo avevo già visto quando giocava al Chelsea quindi non mi sorprende. Non è uno che parla tanto, ma è un leader sul campo, dando l’esempio, sia in allenamento che in partita. A volte vale più delle parole, soprattutto per i giovani, che capiscono cosa vuol dire giocare per la Francia”.

La Francia ha la squadra per vincere l’Europeo?
“Abbiamo giocatori giovani ma molto competitivi. Nelle amichevoli a volte c’è meno impegno, meno intensità, ma quando siamo in un torneo vogliamo arrivare fino in fondo e in queste grandi competizioni ci riveliamo”.

Che pensa del viaggio di ritorno da Dusseldorf?
“È vero che le condizioni non erano ottimali. Abbiamo fatto quasi tre ore di viaggio in pullman per tornare a casa. È una cosa che conta per il recupero. Non ne faremo un grosso problema, ma si poteva gestire in un altro modo”.

Una sua opinione sulle elezioni? Ne hanno parlato Thuram e Mbappé.
“È importante nel senso che rappresentiamo la squadra francese. C’è in gioco anche il futuro della Francia, è un tema molto importante, anche scottante. Ognuno è libero di pensare quello che vuole e di dare il suo. Ciò che vogliamo è dire alla gente di andare a votare, non di dare agli altri l’opportunità di scegliere per se stessi. Non dirò il mio voto, ma siamo in una democrazia e dobbiamo accettare chiunque ottenga il maggior numero di voti, ma non dobbiamo farci parassitare da questo all’interno del gruppo, abbiamo una competizione da gestire. Se potessimo metterla un po’ da parte, sarebbe positivo”.

Che cosa può dirci sulla possibile assenza di Mbappé?
“Ho capito che era incerto e non ancora assente. Questo non è stato confermato. Ma ovviamente è un giocatore molto importante, che inevitabilmente inciderà, soprattutto sulla preparazione delle squadre avversarie. Abbiamo un gruppo eccezionale In panchina abbiamo ampi mezzi per sostituire Kylian. Ho piena fiducia nella nostra qualità in panchina”.

Che cosa si aspetta dall’Olanda?
“Siamo stati molto bravi nella partita in cui abbiamo segnato quattro gol, siamo stati molto efficienti. Siamo stati un po’ meno bravi in ​​termini di efficienza contro l’Austria. Se mettiamo la stessa intensità che avevamo contro l’Austria e siamo anche concreti sarà un modo per fare davvero la differenza”.

Germania-Ungheria, le ultimissime sulle formazioni

Neuer
Manuel Peter Neuer rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Germania con in mano il pass qualificazione, questa sera alle 18 contro l’Ungheria, obbligata a fare risultato. Difesa a quattro per la Die Mannschaft con Rüdiger e Tah centrali, supportati da Kimmich, a destra, e Mittelstädt, a sinistra. In mezzo al campo Andrich e Kroos, alle spalle di Musiala, Gündoğan e Wirtz sulla trequarti. In avanti c’è Fullkrug.

Germania-Ungheria, le probabili formazioni:

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Rüdiger, Tah, Mittelstädt; Andrich, Kroos; Musiala, Gündoğan, Wirtz; Fullkrug. All. Negelsmann.

UNGHERIA (3-4-2-1): Gulácsi; Lang, Orbán, Szalai; Bolla, Ádám Nagy, Schäfer, Kerkez; Sallai, Szoboszlai; Varga. All. Rossi.

Inter, affare ai dettagli per Martinez | E Alex Perez si avvicina

josep martinez ( foto fornelli/keypress )
JOSEP MARTINEZ ( foto FORNELLI/KEYPRESS )

Dopo gli acquisti di Piotr Zielinski e Taremi, l’Inter è sempre più a chiudere altri due colpi di mercato, che portano ai nomi di Josep Martinez e Alex Perez. Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, l’accordo con il Genoa è ad un passo visto che le due dirigenze si vedranno di nuovo domani per chiudere l’affare, che porterà il calciatore all’Inter.

Inter, doppio colpo in arrivo per i nerazzurri

Il club nerazzurro, per il portiere argentino, spenderà una cifra vicina ai 20 milioni di euro, compresa una contropartita tecnica. E non è finita qui perchè Ausilio è sempre più vicino al difensore del Betis con un’offerta poco inferiore ai 3 milioni di euro, che potrebbero bastare a portare il calciatore a Milano.

Llorente su Spagna-Italia: “La differenza è minima. Degli azzurri mi piace il loro carattere”

Intervistato a “La Stampa”, Fernando Llorente, ex calciatore di Juventus e Napoli, ha parlato della sfida di domani tra Spagna e Italia: “I livelli non sono distanti. La Nations League ha già dimostrato che la differenza è minima. Sono due nazionali competitive”.

Llorente: “Germania squadra interessante”

Perché in Italia facciamo più fatica ad affidarci ai giovani in campo e non solo?
“Per voi la fisicità è un requisito chiave e capita che gli acerbi abbiano i numeri e non la statura, a voi solo la stazza dà certezze. Forse vale anche per le
questioni non sportive, ma non lo so”.

Che cosa le è piaciuto della Spagna?
“Il numero di soluzioni, la condizione atletica, vederli viaggiare con la palla al piede”.

E dell’Italia?
“Il carattere. Reagire a un gol incassato nei primi secondi non è scontato ed è un film che ti porti dietro. Sei consapevole di poterlo fare”.

C’è una squadra che l’ha impressionata all’esordio?
“Dopo una partita è tutto effimero, però la Germania è interessante”.

Che cosa si è tenuto degli anni alla Juventus?
“Tutto, cinque titoli in due stagioni, un gruppo potente, un’esperienza formativa. Forse ci ho messo un po’ a capire quanto importante sia stato quel periodo, però decisamente è un fattore che ho chiaro. Visto il poco tempo passato lì sono ancora sorpreso e grato dell’affetto del pubblico. L’Italia è speciale, infatti sto a Napoli, a fare festa, poi si torna nemici per il tempo di una partita”.

Roma, Riquelme l’alternativa a Chiesa per la fascia sinistra | L’Atletico Madrid chiede circa 25 milioni

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FEDERICO CHIESA IN AZIONE DAVANTI A DANIELE DE ROSSI ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Rodrigo Riquelme è il nuovo obiettivo della Roma per la fascia sinistra. Il classe 2000 dell’Atletico Madrid, dopo aver girato in prestito, ha conquistato la fiducia di Simeone nella scorsa stagione mettendo in mostra qualità importanti. E adesso Riquelme  è diventato a tutti gli effetti uno dei giovani attaccanti esterni più interessanti del panorama europeo. La Roma lo sta prendendo seriamente in considerazione per inserirlo nel progetto avviato da De Rossi e Ghisolfi.

Roma, Riquelme per caratteristiche è l’alternativa a Chiesa. Ghisolfi ha avviato i contatti con l’entourage

Ventiquattro anni, classe 2000, Riquelme nato a Madrid ma con sangue bianco, rosso e blu, ha disputato una buona prima stagione con la maglia dell’Atletico collezionando 47 presenze con 3 gol e 5 assist

Se fino a tre stagioni fa Rodrigo era valutato 2-3 milioni di euro, dopo l’anno al Girona il suo prezzo è aumentato a 12 milioni fino a raggiungere gli attuali 25. Ghisolfi sta studiando attentamente la situazione dall’esterno e ha avuto contatti con la sua agenzia che ha dato disponibilità a un dialogo più approfondito. Simeone non lo reputa incedibile e di fronte a una buona offerta le trattative potrebbero accelerare in un attimo. Nella valutazione della Roma probabilmente ci sarà di mezzo anche il rapporto qualità-prezzo. Chiesa costa tanto e guadagna tanto, Riquelme guadagna meno e la fantasia non gli manca.