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Roma, Giacomazzi: “Un piacere lavorare con De Rossi. I Friedkin li sentiamo vicini”

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IL VICE DI DANIELE DE ROSSI GUILLERMO GIACOMAZZI SORRIDENTE ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Dopo aver preso in corsa il treno della Roma, che stava oltretutto vivendo un periodo poco facile, De Rossi sfrutterà al meglio la pausa estiva per poter pianificare al meglio la prossima stagione, partendo dal mercato, che potrebbe riservare alcune sorprese con i giallorossi, soprattutto dopo l’arrivo del nuovo DS Ghisolfi.

Giacomazzi: “Siamo in riposo ma sempre pensando alla prossima stagione”

A fare un bilancio sulla stagione appena terminata ci ha pensato però Guillermo Giacomazzi, vice di De Rossi, che in un intervista per Radio TV Serie A con RDS ha avuto modo di parlare del percorso fatto quest’anno e del rapporto con il presidente Friedkin.
Ecco le sue parole:

Vi state riposando da qualche giorno dopo il finale della stagione.
“Sì, siamo tornati dall’Australia tre giorni fa, è stato un viaggio abbastanza lungo. Stiamo in questa fase di riposo, ma sempre pensando a quello che verrà per la prossima stagione”.
De Rossi ti ha scelto come vice. Come è nata questa conoscenza con il mister?
“Ci siamo conosciuti 4-5 anni fa con un amico in comune, Alessandro Lucci. Lui era stato al Boca, a fare la sua esperienza da calciatore. Ci siamo incastrati caratterialmente, per il modo di vedere di calcio. Siamo rimasti in contatto nel tempo, lui poi ha fatto il collaboratore della nazionale italiana, mentre io ero nella nazionale maltese. Una volta terminate le rispettive esperienze siamo tornati in contatto, lui ha creato questo gruppo di lavoro. Prima alla Spal e ora alla Roma”.
Com’è lavorare con uno che ha la Roma dentro come Daniele?
“Diciamo che in ogni singolo discorso, ma anche prima, quando si tocca l’argomento Roma, c’è un qualcosa di speciale. Pensando h24 a cosa si deve fare in quel posto per lui è speciale e te lo fa capire sempre. Noi che lo conosciamo da tempo, che siamo amici, è veramente un piacere lavorare con lui in questo posto”.
Lavorate tante ora a Trigoria durante il giorno, creando un bel gruppo di lavoro anche con i calciatori.
“Sì, ci stiamo tanto tempo. Ed è normale quando subentri perché devi capire bene ogni dinamica, di campo, societaria, logistica. Arriviamo alle 7.45 di mattina, andiamo via alle 20. Ma lo facciamo con grande piacere, è bello lavorare così”.

C’è più soddisfazione o anche un piccolo rammarico per questo percorso fatto finora? Magari si può pensare alla semifinale di Europa League.
“I risultati sono sempre merito dei calciatori. Noi siamo esigenti come tecnici nella richiesta di allenamento, ma poi in campo ci vanno i calciatori. Dybala attacca così, Lukaku che dà profondità, Mancini che difende in quel modo. Noi dobbiamo dare loro la possibilità di riconoscere alcuni momenti della partita, di dare loro più chiavi di interpretazione”.

Avete fatto rinascere alcuni giocatori, Svilar su tutti…
“Non rinascere, magari alcuni attraversavano un momento poco positivo, ma poi si sono ripresi. Svilar non aveva avuto continuità nei mesi precedenti. Ma va ringraziato anche Rui Patricio. È stato un top player, un grandissimo professionista, ha sempre aiutato il compagno e lo staff, restando a disposizione del gruppo”.

De Rossi si è fatto notare anche per la sua capacità comunicativa.
“Lui ha questo dono, questa capacità di comunicare, di rapportarsi con la stampa verso i media, di esporsi. Lui è così, è trasparente, si rende credibile. A me piace tantissimo. Per me è un top allenatore sotto questo punto di vista. Ed un vantaggio anche nel gruppo con i calciatori, sapendoci parlare nel modo giusto”.

L’idea è sempre quella di riportare la Roma in Champions League?
“Il nostro obiettivo è quello di migliorarci: migliorarci come squadra, avere continuità nelle prestazioni. Sicuramente la Champions League sarà un obiettivo della società e nostro, così continuare fare dei risultati anche in Europa come negli ultimi anni. Non sarà semplice, però è una bella sfida”.

Com’è il vostro rapporto con la famiglia Friedkin? Sono sempre vicini alla squadra, come vivono la Roma? Parlano poco, però sono sempre dietro di voi.
“Che parlino poco è una scelta loro. Noi li vediamo spesso, li sentiamo vicini. Io sono un collaboratore, faccio parte dello staff, è Daniele ad avere questo filo diretto con la proprietà, con la società e i dirigenti. Daniele si sente sostenuto, protetto, al centro del progetto, per chi fa questo come lavoro ti fa lavorare con serenità. Lavoriamo a Trigoria, in una struttura sportiva all’avanguardia. Non si può chiedere di più. Credo che loro siano il top come società”.
Ci racconti il tifoso della Roma?
“Io vengo dall’Uruguay, c’è questa passione indescrivibile. 
Ho giocato nel Penarol, una squadra grande. Questo fanatismo che c’era a Montevideo per un derby è la stessa cosa che si vive a Roma come atmosfera. Fanatismo, senso di appartenenza. Sentire quest’inno di Venditti è una roba da brivido ogni partita. È una cosa clamorosa, spettacolare, sono il dodicesimo uomo in campo. Mi sono ritrovato tutte le partite lo stadio pieno… la coreografia al derby è stata una roba incredibile”.
Tu sei sudamericano e in squadra hai trovato altri sudamericani.
“Sì, c’è gente che beve mate come Dybala e Paredes. Sono uruguaiani travestiti da argentini. Ho visto anche Angelino con il mate, è stato Muslera in Turchia a farglielo conoscere. È una cosa di cultura nostra, dell’Uruguay, non è una cosa normale per uno spagnolo come lui. Per esempio agli italiani il mate non piace. Per noi è un’usanza, una tradizione, a volte me lo prendo con loro. Lo faccio volentieri quando si può”.
Che rapporto hai con i calciatori? Come vivi il gruppo?
“Devi creare un rapporto con tutti. Sono stato compagno di Spinazzola in Serie B a Siena. Con diversi ho giocato contro, con altri abbiamo amici in comune, ti permette di scavalcare delle barriere per comunicare. Poi c’è sempre un limite, da allenatore a giocatore. L’importante è essere sempre diretti per aiutarli in qualche dettaglio, in piccole situazioni, a prescindere dalla strategia di gara. Ed è importante fare lo stesso con chi ha giocato un po’ meno, chi ha avuto meno spazio, meno minutaggio. Quando arriverà il loro momento, potranno fare la differenza”.
Come vivi la partita in panchina?
“Da calciatore abbastanza tranquillo, anche alla Spal. Qui a Roma la sto vivendo con un po’ più di ansia, non so perché. Poi quando c’è da comunicare, da cambiare qualcosa, siamo più freddi. In alcuni momenti la viviamo come tifosi, ci teniamo tanto, forse è quello che c’è intorno a questa squadra, che ti trascina e ti fa essere un po’ più ansioso”.
All’Europeo ci saranno diversi giocatori della Roma, a partire dal vostro capitano, Lorenzo Pellegrini.
“Lorenzo è un grandissimo calciatore, fortissimo. Con delle qualità enormi per fare bene con la nazionale italiana. Lo è sempre stato forte, forse aveva avuto un momento di appannamento. Sono tutti e quattro all’altezza di fare bene con l’Italia di Spalletti”.

Milan, contattato Allegri | L’ex tecnico della Juventus conteso anche dalla Lazio

finale coppa italia frecciarossa 2023 2024: atalanta vs juventus
MASSIMILIANO ALLEGRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Da ormai più di una settimana, l’arrivo di Fonseca sulla panchina del Milan sembra essere una sola questione di tempo: nella giornata di ieri il tecnico portoghese è stato ufficialmente salutato dal Lille pronto per intraprendere una nuova avventura in Italia dopo gli anni a Roma, ma, stando a quanto riportato dal profilo Instagram della RAI, potrebbe avvenire un clamoroso colpo di scena.

Milan, possibile il ritorno di Allegri

Inizialmente Lopetegui sembrava essere il prescelto per sedere la panchina del Diavolo la prossima stagione, ma il forte malcontento dei tifosi ha prevaricato la volontà della società rossonera, facendo saltare la trattativa quando si era giunti ai dettagli.

Potrebbe non essere, però, un caso isolato quello legato al futuro tecnico del West Ham.  Nelle ultime ore ci sarebbero stati, infatti, dei contatti tra la dirigenza rossonera e Massimiliano Allegri, non più allenatore della Juve dopo l’esonero avvenuto dopo la finale di Coppa Italia, e disponibile a tornare nel club lombardo dopo quasi 10 anni dalla sua esperienza al Milan.

Buffon: “Cresciuto con il mito di Gigi Riva. Europeo? Siamo un’ottima squadra ma sottovalutata”

Buffon

Intervenuto durante il premio European Golden Boy 2024, Gigi Buffon, ex calciatore e dirigente della Nazionale, ha parlato di Gigi Riva ma anche degli Europei prossimi.

Buffon: “Quando ho abbracciato Riva sono rimasto pietrificato”

Queste le sue parole: “Me lo ricordo, perché mi aveva emozionato molto. Alcune esperienze le senti ancora più forte se da bambino qualcuno ti spiega le cose. Sono cresciuto con il mito di Riva, grazie a mio padre. Mi ha raccontato delle scelte, delle carriera di Gigi, che sono stata scomode. Oltre al suo campione ha trasmesso la convinzione di fare quelle cose che per lui erano giuste. Quando l’ho visto a Coverciano e mi ha abbracciato sono rimasto pietrificato, perché per me è stato come essere abbracciato da una divinità”.

L’importanza di Riva nel mondiale del 2006?
“Gigi è stato uomo contraddittorio, un ossimoro. Lui era burbero, ma delicato. Portava dentro una solennità, portava questa luce che emanava dal suo carisma. Lui era diventato per noi ragazzi un punto di riferimento. Era un amico e sapevi di poter contare su di lui, sul suo silenzio. Noi in Germania siamo partiti con delle vicissitudini come Calciopoli e trovammo in lui un pilastro. Senza di lui non so se avremmo vinto il Mondiale. Lui era una certezza se tutto ballava sapevi di poterti aggrappare a lui. Un episodio particolare? Lui mi aveva preso a cuore, perché quando mi ha conosciuto a 18 anni ha visto che ne combinavo di tutti i colori, questo gli piaceva. Abbiamo creato un rapporto splendido e io potevo deriderlo anche davanti a tutti. Il mio aneddoto? Durante le partite lui prendeva tutte le pastiglie degli ansiolitici. Questo siamo riusciti a ridere su questo. Alla fine del Mondiale ci ha detto: avrò un sacco di debiti per tutte le pastiglie che mi avete fatto prendere”.

Ora lei ricopre il ruolo che fu di Gigi Riva e Gianluca Vialli.
“I miei due predecessori sono state due delle quattro o cinque persone che ho più stimato nel calcio. Sono tra quelle poche persone nel calcio che ho sempre continuato a sentire perché sapevo che potevano darmi tanto. Questo ruolo mi rende orgoglioso e mi ha stimolato tanto. La mia non è una corsa su di loro, perché il loro spessore umano, nel calcio e in azzurro è stato così forte che non mi sento alla loro altezza. Io riconosco questo. Circordarsi dai migliori ti può solo migliorare. Io voglio dare il meglio di me stesso, perché ho avuto la fortuna di conoscerli e di provare a portare i loro valori. Mi sto divertendo tanto perché il Ct mi coinvolge tanto e i ragazzi mi cercano spesso. Qualcuno ti prende in giro? Mi faccio prendere in giro, perché voglio farmi vedere come uno di loro. Non voglio fare il vecchio che ti insegna la vita che non mi sono mai piaciuti”.

Come arriviamo a questo Europeo?
“In questi eventi tutti ci sentiamo fratelli. La Nazionale ha questo potere. Questa è la maglia della Nazionale di calcio. Alcuni momenti della nostra vita sono legati alle grandi notti della Nazionale. In nessun altro avvenimento accade questo. Siamo un’ottima squadra, probabilmente sottovalutata. Questa è una buona cosa. Abbiamo 3/4 individualità di grande livello. Poi abbiamo il valore aggiunto che è il mister ed il suo staff che ha trasmesso tanta responsabilità. Sono convinto che non falliremo, sono sicuro di questo”.

Lazio, Tudor prepara le dimissioni | Sullo sfondo Baroni, Allegri e il ritorno di Sarri

Tudor
IGOR TUDOR PENSIEROSO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Lazio-Tudor, sarà addio. E’ questo ciò che sta succedendo in queste ore, con l’allenatore croato che lascerà la società biancoceleste dopo le divergenze sul mercato avute con il presidente Lotito e il ds Fabiani.

Lazio, tutti i nomi per il dopo Tudor

Tante le ipotesi per il futuro della panchina biancoceleste, da Klose e Baroni(che piace anche al Monza) fino ad arrivare al sogno Allegri e al ritorno di Sarri, che alcuni tifosi rivorrebbero dopo l’addio di mezza stagione.

EURO 2024, tutti i convocati

amichevole di calcio italia vs turchia
GLI JUVENTINI YILDIZ E FEDERICO CHIESA ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Cominciano ad essere chiare e definitive in vista di UEFA EURO 2024, al via il 14 giugno, con la prima gara in programma tra Germania, paese ospitante, e Scozia. A breve anche il CT azzurro, Luciano Spalletti definirà la lista dei 26 convocati per la spedizione in terra tedesca. Di seguito la lista dei convocati girone per girone.

EURO 2024, tutti i convocati:

Gruppo A

GERMANIA 

CT. Nagelsmann.

Portieri: Baumann, Neuer, Nubel, Ter Stegen.
Difensori: Anton, Henrichs, Kimmich, Koch, Mittelstadt, Raum, Rudiger, Schlotterbeck, Tah.
Centrocampisti: Andrich, Fuhrich, Gross, Gundogan, Kroos, Musiala, Pavlovic, Sané, Wirtz.
Attaccanti: Beier, Fullkrug, Havertz, Muller, Undav.

SCOZIA 

CT. Clarke.

Portieri: Gunn, Clark, Gordon, Kelly
Difensori: Robertson, Tierney, Hendry, Porteous, Cooper, McKenna, Hanley, Taylor, Souttar, Ralston, McCrorie
Centrocampista: McGregor, Christie, Gilmour, McGinn, McLean, McTominay, Armstrong, Jack
Attaccanti: Dykes, Adams, Shankland, Forrest

UNGHERIA

CT. Rossi.

Portieri: Dibusz, Gulacsi, Szappanos.
Difensori: Balogh, Botka, Dardai, Fiola, Lang, Orban, Szalai.
Centrocampisti: Bolla, Kata, Kerkez, Kleinheisler, A. Nagy, Z. Nagy, Nego, Schafer, Szoboszlai, Styles.
Attaccanti: Adam, Csoboth, Gazdag, Horvath, Sallai, Varga.
Riserve: Lisztes, Mocsi, Toth, Vancsa, Vecsei.

SVIZZERA

CT. Yakin.

Portieri: Keller, Mvogo, Sommer.
Difensori: Akanji, Elvedi, Ricardo Rodriguez, Schar, Stergiou, Widmer, Zesiger.
Centrocampisti: Aebischer, Freuler, Jashari, Rieder, Sierro, Steffen, Xhaka.
Attaccanti: Amdouni, Duah, Embolo, Ndoye, Okafor, Shaqiri, Vargas, Zeqiri, Zuber.

Gruppo B

ITALIA 

CT. Spalletti.

Portieri: Donnarumma, Vicario, Meret.
Difensori: Acerbi, Bastoni, Darmian, Scalvini, Buongiorno, Mancini, Calafiori, Di Lorenzo, Bellanova, Dimarco, Cambiaso.
Centrocampisti: Barella, Frattesi, Cristante, Pellegrini, Fagioli, Jorginho, Folorunsho.
Attaccanti: Chiesa, Raspadori, Retegui, Scamacca, Zaccagni, El Shaarawy.

SPAGNA 

CT. de la Fuente.

Portieri: Unai Simón, Raya, Remiro.
Difensori: Carvajal, Jesús Navas, Laporte, Le Normand, Nacho, Vivian, Cubarsi, Grimaldo, Cucurella.
Centrocampisti: Rodrigo, Zubimendi, Mikel Merino, Fabián, Pedri, Marcos Llorente, Aleix García, Alex Baena, Fermín.
Attaccanti: Ferran Torres, Dani Olmo, Nico Williams, Morata, Joselu, Oyarzabal, Lamine Yamal, Ayoze.

CROAZIA 

CT. Dalic.

Portieri: Livakovic, Ivusic, Labrovic.
Difensori: Vida, Juranovic, Gvardiol, Sosa, Stanisic, Sutalo, Erlic, Pongracic.
Centrocampisti: Modric, Kovacic, Brozovic, Mario Pasalic, Vlasic, Majer, Ivanusek, Sucic, Baturina.
Attaccanti: Perisic, Kramaric, Petkovic, Pjaca, Budimir, Marco Pasalic.

ALBANIA

CT. Sylvinho.

Portieri: E. Berisha, Kastrati, Simoni, Strakosha
Difensori: Aliji, Ajeti, Balliu, Djimsiti, Hysaj, Ismajli, Kumbulla, Mihaj, Mitaj
Centrocampisti: Abrashi, Asllani, Bajrami, M. Berisha, Gjasula, Laçi, Muçi, Ramadani
Attaccanti: Asani, Broja, Daku, Hoxha, Manj, Seferi

Gruppo C

INGHILTERRA

CT. Southgate.

Portieri: Henderson, Pickford, Ramsdale, Trafford.
Difensori: Branthwaite, Dunk, Gomez, Guehi, Konsa, Maguire, Quansah, Shaw, Stones, Trippier, Walker.
Centrocampisti: Alexander-Arnold, Bellingham, Gallagher, Jones, Mainoo, Rice, Wharton.
Attaccanti: Bowen, Eze, Foden, Gordon, Grealish, Kane, Maddison, Palmer, Saka, Toney, Watkins.

SLOVENIA 

CT. Kek.

Portieri: Oblak, Belec, Vekic, Vidovsek.
Difensori: Balkovec, Bijol, Blazic, Brekalo, Drkusic, Janza, Karnicnik, Stojanovic, Zaletel.
Centrocampisti: Elsnik, Gnezda Cerin, Gorenc Stankovic, Horvat, Kurtic, Lovric, Verbic, Zajc, Zeljkovic, Zugelj.
Attaccanti: Celar, Ilicic, Mlakar, Sesko, Sporar, Vipotnik, Zahovic.

DANIMARCA 

CT. Hjulmand.

Portieri: Schmeichel, Ronnow, Hermansen
Difensori: Christensen, Kjaer, Andersen, Vestergaard, Nelsson, Bah, Maehle, Kristensen, Kristiansen
Centrocampisti: Eriksen, Delaney, Hjulmand, Hojbjerg, Norgaard, Jensen, Damsgaard
Attaccanti: Bruun Larsen, Skov Olsen, Dreyer, Dolberg, Hojlund, Wind, Poulsen.

SERBIA 

CT. Stojkovic.

Portieri: V. Milinkovic-Savic, Rajkovic, Petrovic.
Difensori: Pavlovic, Milenkovic, Veljkovic, Babic, Spajic, Stojic.
Centrocampisti: Lukic, Gudelj, Maksimovic, Ilic, Mijailovic, S. Milinkovic-Savic, Tadic, Samardzic, Birmancevic, Kostic, Mladenovic, Zivkovic, Gacinovic.
Attaccanti: Mitrovic, Vlahovic, Jovic, Ratkov.

Gruppo D

FRANCIA 

CT. Deschamps.

Portieri: Areola, Maignan, Samba.
Difensori: Koundé, Clauss, Pavard, Konaté, Upamecano, Saliba, Theo Hernandez, Mendy.
Centrocampisti: Camavinga, Fofana, Kanté, Rabiot, Zaire-Emery, Tchouameni.
Attaccanti: Dembelé, Giroud, Griezmann, Kolo Muani, Mbappé, Thuram, Coman, Barcola.

OLANDA

CT. Koeman.

Portieri: Bijlow, Flekken, Olij, Verbruggen.
Difensori: Ake, Blind, van Dijk, Dumfries, Frimpong, Geertruida, de Ligt, van de Ven, de Vrij.
Centrocampisti: Gravenberch, de Jong, Koopmeiners, Reijnders, Schouten, Simons, Veerman, Wijnaldum.
Attaccanti: Bergwijn, Brobbey, Depay, Gakpo, Malen, Weghorst.

POLONIA

CT. Probierz.

Portieri: Szczesny, Bulka, Skorupski, Zych.
Difensori: Bednarek, Bereszynski, Bochniewicz, Dawidowicz, Kiwior, Puchacz, Salamon, Walukiewicz.
Centrocampisti: Frankowski, Grosicki, Moder, Piotrowski, Romanczuk, Slisz, D. Szymansky, S. Szymanski, Skoras, Urbanski, Zalewski, Zielinski.
Attaccanti: Buksa, Lewandowski, Milik, Piatek, Swiderski.

AUSTRIA

CT. Rangnick.

Portieri: Hedl, Lawal, Lindner, Pentz
Difensori: ​​​​Daniliuc, Danso, Lainer, Lienhart, Mwene, Posch, Querfeld, Trauner, Wöber.
Centrocampisti: Baumgartner, Ballo, Grillitsch, Grüll, Kainz, Laimer, Prass, Sabitzer, Schmid, Seiwald, Wimmer.
Attaccanti: Arnautovic, Entrup, Gregoritsch, Seidl, Weimann.

Gruppo E

BELGIO 

CT. Tedesco.

Portieri: Casteels, Sels, Kaminski
Difensori: Castagne, Debast, De Cuyper, Faes,Meunier, Theate, Vertonghen, Witsel.
Centrocampisti:De Bruyne, Mangala, Onana, Tielemans, Vermeeren, Vranckx
Attaccanti: Bakayoko, Carrasco, De Ketelaere, Doku, Lukaku, Lukebakio, Openda, Trossard

SLOVACCHIA 

CT. Calzona.

Portieri: Dúbravka, Rodák, Ravas, Takáč.
Difensori: Pekarík, Tomič, Kmet, Gyömbér, Vavro, Škriniar, Obert, Hancko, De Marco, Kóša.
Centrocampisti: Kadák, Bero, Kucka, Rigo, Hrošovský, Lobotka, Duda, Holly, Bénes.
Attaccanti: Ďuriš, Suslov, Schranz, Boženík, Strelec, Polievka, Tupta, Sauer, Haraslín.
Riserve: Belko, Ludha, Bartoš, Nemčík, Pokorný, Gajdoš, Jirka, Kaprálik, Bobček, Prekop, Zreľák.

ROMANIA – Non definitivo.

CT. Iordanescu.

Portieri: Nita, Moldovan, Tarnovanu, Sava.
Difensori: Ratiu, Mogos, Dragusin, Racovitsan, Rus, Nedelcearu, Burca, Bancu.
Centrocampisti: Sorescu, M. Marin, Cicaldau, R. Marin, Stanciu, Man, Mihaila, Hagi, Grameni, Olaru, Sut, Coman.
Attaccanti: Dragus, Puscas, Alibec, Birligea.

UCRAINA 

CT. Rebrov.

Portieri: Bushchan, Trubin, Lunin.
Difensori. Matviyenko, Konoplia, Bondar, Tymchyk, Mykolenko, Zabarnyi, Svatok, Taloverov, Mykhaylichenko.
Centrocampisti: Yarmolenko, Shaparenko, Brazhko, Stepanenko, Zubkov, Sudakov, Zinchenko, Tsygankov, Malinovskyi, Sydorchuk.
Attaccanti: Dovbyk, Mudryk, Yaremchuk, Vanat.
Riserve: Kinareykin, Smolyakov, Dyachuk, Nesterenko, Shulyanskyi, Ponomarenko, Kukharevych.

Gruppo F

PORTOGALLO 

CT. Martinez.

Portieri: Diogo Costa, Sá, Rui Patricio.
Difensori: Antonio Silva, Danilo, Dalot, Inacio, Cancelo, Semedo, Mendes, Pepe, Dias.
Centrocampisti: Fernandes, Joao Neves, Palhinha, Otavio, Ruben Neves, Vitinha.
Attaccanti: Bernardo Silva, Ronaldo, Jota, Conceiçao, Ramos, Felix, Neto, Leão.

TURCHIA 

CT. Montella.

Portieri: Bayndir, Alemdar, Gunok, Cakir.
Difensori: Muldur, Celik, Bardakci, Kaplan, Demiral, Kabak, Akaydin, Ozkacar, Kadioglu.
Centrocampisti: Ozdemir, Uzun, Calhanoglu, Yuksek, Ayhan, Yokuslu, Kokcu, Ozcan.
Attaccanti: Omur, Kahveci, Akgun, Yildiz, Akturkoglu, Aydin, Guler, Yilmaz, Yildrim, Tosun, Kilicsoy, Yazici.

GEORGIA 

CT. Sagnol.

Portieri: Mamardashvili, Loria, Gugeshashvili.
Difensori: Kverkvelia, Gvelesiani, Kashia, Tabidze, Dvali, Lochoshvili, Kakabadze, Gocholeishvili.
Centrocampisti: Chakvetadze, Mekvabishvili, Kankava, Kiteishvili, Kvekveskiri, Kochorashvili, Altunashvili, Shengelia, Tsitaishvili, Lobzhanidze, Davitashvili.
Attaccanti: Kvaratskhelia, Mikautadze, Zivzivadze, Kvilitaia.

REPUBBLICA CECA

CT. Hasek.

Portieri: Kovar, Stanek, Jaros.
Difensori: Krejci, Vitik, Hranac, Vlcek, Coufal, Doudera, Jurásek, Holes, Zima.
Centrocampisti: Soucek, Barak, Sadilek, Provod, Sulc, Jurasek, Cerny, Cerv, Lingr.
Attaccanti: Schick, Chory, Hlozek, Chytil, Kuchta.