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Milan, duello di mercato con la Juventus per Zirkzee

joshua zirkzee ( foto di salvatore fornelli )
Joshua Zirkzee ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan per il dopo Giroud punta fortemente su Joshua Zirkzee, talento olandese del Bologna sbarcato in Champions League quest’anno con Thiago Motta. Per l’attaccante secondo Repubblica potrebbe esserci un vero e proprio duello di mercato con la Juventus. La cifra che il Bologna chiede per far partire Zirkzee è di 40 milioni di euro, la partita verrà giocata su chi offrirà di più sull’ingaggio e sulle commissioni.

Milan, per Zirkzee ingaggio da 5 milioni a stagione

Secondo Repubblica ipotizza come l’ingaggio del giocatore per convincerlo a vestire rossonero potrebbe essere di 5 milioni a stagione con oltre 7 milioni di eventuali commissioni agli agenti. Non è l’unico scontro di mercato che potrebbe esserci: sul difensore Buongiorno oltre all’interesse del Milan da diverso tempo, anche il Napoli si è messo sulle sue tracce, e la cifra per convincere il Torino è di 40 milioni di euro.

 

Juventus, il mercato di Thiago Motta: priorità a difensore e centrocampista

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THIAGO MOTTA INVITA TUTTI ALLA CALMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Thiago Motta ha già ben in mente la Juventus che andrà ad allenare il prossimo anno. Le scelte di mercato saranno mirate, e verrà data la priorità alla difesa e al centrocampo principalmente, che è stato più volte oggetto di discussione sul fatto che è il reparto che più andrebbe rinforzato. I nomi sul quale i bianconeri vorrebbero mettere le mani e che danno certamente priorità sono Calafiori e Koopmeiners come scrive la Gazzetta dello Sport.

Juventus, per Koopmeiners l’Atalanta chiede 60 milioni

I bergamaschi per il loro talento olandese che tanto ha fatto bene in questa stagione, portando a casa anche il primo trofeo da quando è a Bergamo chiedono 60 milioni di euro, cifra alta secondo la Juventus che vorrebbe in qualche modo abbassarla attraverso le contropartite tecniche che potrebbero interessare a Gasperini, una su tutti Huijsen che è rientrato dal prestito a Roma. Sul fronte portiere Di Gregorio è l’uomo giusto per Thiago Motta capace non solo di fare grandi parate ed essere un portiere affidabile, ma anche avere la capacità di costruire dal basso e avere abilità con i piedi.

Grande festa per il Roma Club Tivoli, una storia lunga 50 anni | Tra gli ospiti Roberta Pedrelli e tanti ex giallorossi

Roberta Pedrelli
Roberta Pedrelli con Marco e Tommaso Ancona del Roma Club Tivoli

Nato nel febbraio del 1974, il Roma Club Tivoli si conferma realtà consolidata del tifo giallorosso. Oltre 130 i partecipanti al raduno per festeggiare i 50 anni che si è svolto presso la splendida location del Qui e Ora, Arrosticini, Pinsa Romana E…. di Monte Compatri. Il club rappresenta un vero punto di riferimento per il tifo di fede giallorossa. Sede sociale presso il teatro cinema Giuseppetti di Tivoli, autentico punto di aggregazione per la visione in gruppo della partite della ‘magica’, come una vera ‘famiglia giallorossa‘.

Roma Club Tivoli, una storia lunga 50 anni

Roberta Pedrelli
Roberta Pedrelli con Marco e Tommaso Ancona del Roma Club Tivoli

Nella serata del 29 maggio una festa indimenticabile nel segno dell’AS Roma, tanti gli ospiti presenti all’evento organizzato dai fratelli Marco e Tommaso Ancona, rispettivamente Presidente e consigliere del club e dal direttivo composto da: Simona Tizzano, Luigi Lolli, Fabio Pecoraro, Marica Pelone. Oltre agli oltre 100 iscritti al club, presenti alla serata l’ex cuore giallorosso Mimmo Oddi, il cobra Sandro Tovalieri, la speaker radiofonica e presentatrice TV Roberta Pedrelli, Diana Stefani e Riccardo Proietti, Francesco Lotito, Alvaro Cipressi e Luigi Rotundo delegazione Airc 1971. Cori ed applausi per il padrone di casa, l’ex calciatore della Roma e della nazionale francese Vincent Candela.

tovalieri
Sandro Tovalieri presente alla festa del Roma Club Tivoli

 

El Kaabi spegne i sogni di gloria della Fiorentina (1-0 d.t.s) | Conference all’Olympiacos

la delusione di nzola ( foto fornelli/keypress )
LA DELUSIONE DI NZOLA ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Grazie alla rete di El Kaabi al 115′, l’Olympiacos batte 1-0 la Fiorentina e si aggiudica la Conference League. La squadra di Italiano ci prova subito a segnare con Milinkovic anche se la rete viene annullata dal Var.

Viola ancora KO | Italiano lascia con l’amaro in bocca

Risponde poi quella greca che sfiora più volte il vantaggio così come una doppia occasione capitata a Bonaventura. Nel secondo tempo Mendilibar e Italiano si giocano le carte Nzola e Jovetic, grande ex della gara con la gara che finisce ai tempi regolamentari. Ed è proprio lì che l’Olympiacos si aggiudica la gara grazie alla rete di El Kaabi che al 115′ beffa i viola per il secondo anno di fila.

Tabellino di Olympiacos-Fiorentina:

OLYMPIACOS (4-2-3-1): Tzolakis; Rodinei, Carmo, Retsos, Ortega (91′ Quini); Iborra, Hezze; Fortounis (dal 26′ st Jovetic), Chiquinho (dal 32′ st Horta), Podence (1′ sts Masouras); El Kaabi (dal 17′ st El Arabi). A disp.: Jovetic, Horta, Quini, Masouras, El Arabi. All. Mendilibar

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Dodô, Milenkovic, Martínez Quarta, Biraghi (1′ sts Ranieri); Bonaventura (dal 37′ st Barak), Arthur (dal 29′ st Duncan); Mandragora; Nico Gonzalez (1′ sts Beltran), Belotti, Kouamé (dal 37′ st Ikoné). A disp.: Christensen, Lopez, Beltran, Ikoné, Ranieri, Nzola, Infantino, Faraoni, Duncan, Kayode, Parisi, Barak. All. Italiano

Reti: 11′ sts El Kaabi

Ammoniti: Podence, Martinez Quarta, Kouamé, Jovetic, Biraghi, El Kaabi

Recupero: 1′ pt, 7′ st

ESCLUSIVA – Bresciani (Alcione): “La Serie C darà lustro anche al nostro settore giovanile. Grande soddisfazione entrare nel mondo dei professionisti”

alcione

Bresciani (Alcione): “Da sempre un settore giovanile importante a Milano”

Dopo aver seguito la sfida dei pulcini tra Atalanta e Alcione, disputata a Novate Milanese e vinta dalla formazione orange, con reti di Debellis e un gran colpo di tacco di Verdoliva, come redazione di SportPaper abbiamo intervistato Ivan Bresciani, responsabile dell’attività di base del club milanese.

Il progetto Alcione e la promozione in Serie C, un suo pensiero.

“L’Alcione è da sempre un settore giovanile importante a Milano. L’essere saliti in Serie C è sicuramente un qualcosa in più, che ci darà ulteriore lustro. I nostri presidenti hanno fatto un miracolo e siamo contentissimi di regalare ai ragazzini dell’attività di base il passaggio al marchio di professionisti”.

Quali sono i progetti futuri?

“Continuare a far crescere i nostri ragazzi con l’idea di avere davanti squadre che fanno campionati più importanti, questo per quanto riguarda il mio settore, l’attività di base, di cui sono responsabile. Prepareremo questi giocatori per campionati più importanti, giocheranno nei campionati nazionali. Poi speriamo che ci siano altri come Caremoli, partito dall’attività di base e giunto alla Serie C. Sarebbe una grande soddisfazione”. 

Lei ha una carriera da allenatore, ora da responsabile dell’attività di base, ma da dove nasce la sua passione per il calcio?

“Nasce da lontano. Ho sempre giocato, poi, verso i 18 anni, dopo aver intrapreso il percorso di studi in Scienze Motorie, ho iniziato ad allenatore e giocare. Dopo questa prima fase, a Torino, mi sono trasferito a Milano. Ho fatto il mio percorso in diverse società, sino ad arrivare all’Alcione, dal 2011 al 2017, poi sono stato responsabile del settore giovanile di altre squadre, prima di tornare nuovamente all’Alcione. Quindi, adesso si pensa ad un progetto nei professionisti. Sono contento di mettere a disposizione della società le mie competenze”.

Com’è entrare nel mondo dei professionisti, soprattutto in una realtà come Milano, che da sempre ha davanti due società storiche come Milan e Inter?

“Sicuramente una soddisfazione, è difficile entrare nel mondo dei professionisti. Essere vicini a Milan e Inter è bello. Ora dobbiamo dimostrare, con le nostre capacità e competenze, da sempre caratteristiche dell’Alcione, da trasmettere ai nostri ragazzini, di essere pronti”.

Nei giorni scorsi si è giocata la sfida tra i pulcini dell’Alcione e quella dell’Atalanta, vinta propria da voi a Novate Milanese. C’è stata una grande prestazione e un grande gol di tacco del numero 11, Verdoliva, che ha colpito il pubblico e non solo. Un suo parere sulla prestazione e la risposta dei ragazzi.

“Noi abbiamo squadre, in tutte le categorie, che possono ben figurare contro tutti. Non guardo il risultato, ma la crescita dei miei giocatori e dei miei gruppi. Ne ho 23. In quel gruppettino ci sono diverse individualità interessanti, ma guardo al collettivo. Abbiamo fatto un’ottima figura con l’Atalanta, e anche in altre occasioni contro differenti squadre professionistiche”.

Quali sono le basi da trasmettere a questi ragazzi?

“Cerchiamo di mettere il bimbo al centro, per far uscir fuori la loro fantasia e sul gesto tecnico. Noi vogliamo che il giocatore lavori dal punto di vista tecnico, poi ci aggiungiamo la parte coordinativa-motoria, in quanto età giusta per svilupparla, e l’intensità di allenamento. Questa è la nostra ricetta per l’attività di base”.