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Milan, sirene inglesi per Simic: due i club alla finestra

Milan
STEFANO PIOLI CARICA LA SQUADRA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Jan Carlo Simic è seguito dai club di Premier League. In particolare Bournemouth e Fulham hanno condotto alcuni sondaggi nelle ultime settimane per capire la situazione del difensore. Quattro partite – e un gol all’esordio da titolare – in questa stagione di Serie A per il giovane difensore del Milan.

Milan pronto a blindarlo, contatti per il rinnovo

Simic ha la priorità di rimanere al Milan per la prossima stagione, anche se il contratto è in scadenza al 30 giugno 2025. Per questo ci sono già stati alcuni contatti fra il club e l’entourage del calciatore per ridiscutere di un prolungamento. Data la volontà del giocatore e l’attuale stipendio, cifra molto inferiore ai compagni di squadra, non sarà difficile trovare un accordo e blindare il ragazzo per il futuro.

Dunque nelle prossime settimane non sono da escludere novità per il prolungamento. Resterà poi da decidere, per la prossima stagione, il futuro: possibile un addio in prestito per crescere, anche considerando la probabile permanenza di Gabbia più l’inserimento di un altro difensore nella retroguardia, qualunque sia il prossimo allenatore, se la linea della continuità con Pioli oppure una rivoluzione operata da Redbird.

Felipe Anderson-Juventus, c’è l’accordo | Primo colpo dei bianconeri

FELIPE ANDERSON INDICA IL SEGNO DUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Felipe Anderson è sempre più vicino alla Juventus. Nelle ultime ore della serata di ieri si è sparsa la notizia: i bianconeri hanno anticipato tutti e sono pronti a far firmare al brasiliano della Lazio un contratto di tre anni da 4 milioni di euro annui, bonus inclusi. Se l’indiscrezione fosse confermata, Felipe Anderson sarebbe il primo nuovo acquisto della Juventus.

Felipe Anderson ha scelto la Juventus, Lotito non ha voluto accontentarlo

A fargli posto, con ogni probabilità, Moise Kean. Nulla da fare dunque per Lotito, che non ha voluto cedere alle richieste del calciatore di 3,5 mln, quanti ne prendeva al West Ham, sua ex squadra prima del ritorno nella Capitale.

Mantova e Juve Stabia promossi in Serie B. Possanzini e Pagliuca i due condottieri

Lega Serie A

Altre due squadre si aggiungono alle promosse dopo il Cesena, sono Mantova e Juve Stabia la classica vittoria degli underdog, partite da sfavorite ma poi diventate splendide realtà.

Il Mantova due anni fa era fallito ed ha dovuto ripartire dalla Serie D, subito promozione in C, e con Possanzini alla guida avviene il miracolo, surclassate le favorite della vigilia Vicenza, Padova e Triestina e campionato vinto a mani basse. Dopo 14 anni i virgiliani tornano in B, e dopo quella finale per la promozione in A persa contro il Torino vogliono riprovarci. Possanzini ex vice di De Zerbi al Sassuolo è l’artefice della promozione, ma anche Burrai uno che di promozioni ne ha ottenute tre, passando da De Maio, e dal bomber Galuppini con le sue 13 reti.

JUVE STABIA

A Castellammare stessa storia, partito per un campionato tranquillo, con le corazzate Catania, Crotone ed Avellino favorite, la squadra di Pagliuca si è imposta a sorpresa. Pagliuca è il nuovo Ulisse, mentre bomber Adorante preso a Gennaio dalla Triestina è il nuovo Lewandowski. Ma molto merito lo ha Matteo Lovisa ex Pordenone che ha creato la squadra degli invincibili con le sole sei reti subite nel girone d’andata. La Juve Stabia torna in B dopo 4 anni.

 

Udinese-Inter, Frattesi euforico: “Festa scudetto? E’ semplicemente una vittoria. Chi gioca meno è sempre considerato”

inter calcio
DAVIDE FRATTESI PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Dazn, il match winner Davide Frattesi, calciatore dell‘Inter ha detto la sua al termine della vittoria contro l’Udinese. “Festa per lo Scudetto? No, semplice euforia per la vittoria. Andiamo avanti così e andiamo a prendercelo”.

Udinese-Inter, Frattesi: “Bellissimo segnare a San Siro”

Dopo Verona, un altro urlo grosso.
“È stato bellissimo farlo a San Siro, ma anche qui con tanti interisti è stato bello”.

Questa vittoria rappresenta il grande passo nel cambiare le partite?
“Sì, all’intervallo di Roma-Inter già ci eravamo detti che avremmo avuto le nostre chance e così è stato. Non si può essere sempre al 100%, l’importante è vincere anche queste partite sporche”.

Cosa significano questi gol per te?
“Siamo importanti anche noi che giochiamo di meno. Ci impegniamo sempre in settimana, siamo un bel gruppo. È una bella soddisfazione per me, meriti a noi e anche al mister. Anche chi gioca poco è sempre considerato”

ESCLUSIVA – Verdoliva: “Pioli è la causa delle sconfitte nei derby. La società ha già incontrato Palladino”

Ai microfoni di sportpaper.it Marco Verdoliva, voce rossonera di Telenova, col Milan nel cuore. Il noto opinionista ha parlato del momento dei rossoneri, di presente e futuro del club.

Un parere sul derby che potrebbe dare lo scudetto all’Inter.

“A differenza del derby di Champions non abbiamo nulla in palio e potrebbe, finalmente, essere un vantaggio a livello di mentale. Con un allenatore incapace c’ha visto attaccare una squadra che gioca in contropiede. Le sconfitte nei derby sono causa di Pioli”.

Se Pioli divide, chi potrebbe essere il suo sostituto?

“Ibra vuole dare un taglio col passato. Con lui facevo fatica a vedere Conte. Un nome più fattibile poteva essere quello di Thiago Motta. Da ciò che mi dicono, la società avrebbe già fatto una chiacchierata con Palladino. A me sarebbe piaciuto l’allenatore del Bologna. Pioli, ad esempio, ha fatto tanti errori. Come Simic, uno dei prospetti migliori d’Europa, lasciato in panchina. Ho fatto fatica a guardare Theo Hernandez da centrale difensivo contro l’Atalanta. Maldini è stato cacciato per molto meno”.

La sfida con la Roma, cosa ti aspetti, ti preoccupa?

“Sono sempre dell’idea che tutte le partite vadano giocato. La Roma con De Rossi ha avuto una botta di romanismo, era l’unico a poter prendere in mano uno spogliatoio spaccato. Giovedì sarà uno spettacolo sugli spalti. Vedo il Milan leggermente favorito e spero abbia Leão come uomo in più. Io la Roma la temo, soprattutto l’orgoglio e la cattiveria agonistica. Dybala ha una classe diversa, è un calciatore eccezionale; mi sarebbe piaciuto vederlo al Milan”.