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Sassuolo-Napoli, le ultimissime sulle formazioni

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L’URLO DI ALEX MERET ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Alle 18:30 andrà in scena il recupero della 21a giornata di Serie A tra Sassuolo e Napoli, con la squadra partenopea che vola a Sassuolo per trovare i primi tre punti della gestione Calzona e per rilanciarsi timidamente nella corsa all’Europa. Il neo-allenatore del Napoli si affida ai suoi fuoriclasse in questa sfida delicatissima anche per i neroverdi, alla ricerca di punti salvezza dopo il cambio in panchina, ora presieduta da Bigica, alla sua prima in A.

Torna Berardi in panchina per il Sassuolo, recuperato dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per più di un mese.

Probabili formazioni di Sassuolo-Napoli

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli, Pedersen, Ferrari, Kumbulla, Doig, Henrique, Thoverstd, Volpato, Bajrami, Laurientè, Pinamonti.  A disposizione: Cragno, Pegolo, Toljan, Missori, Racic, Mulattieri, Castillejo, Lipani, Obiang, Defrel, Ceide,  Berardi. All: Bigica

Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Natan, Mario Rui, Anguissa, Lobotka, Zielinski, Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.  A disposizione: Gollini, Contini, Mazzocchi, Olivera, Ostigard, Juan Jesus, Dendoncker, Traoré, Lindstrom, Raspadori, Simeone).       All: Calzona

 

Fabbian: “Inter? Sto bene al Bologna. Nazionale? E’ il mio sogno e sto lavorando al massimo”

esultanza bologna ph: fornelli/keypress
esultanza Bologna ph: Fornelli/Keypress

Giovanni Fabbian, centrocampista classe 2003 del Bologna, ha parlato con La Gazzetta dello Sport del suo passato nell’Inter e ha risposto ad una domanda che alludeva al suo futuro nella squadra nerazzurra.

Non le chiedo se tornerà all’Inter o cosa farà, tanto lei non mi risponderebbe.
“Sto benissimo qui, e non è una risposta diplomatica. È un gran gruppo, ci divertiamo. Il domani lo affronteremo domani”.

Lei andò via di casa per raggiungere il collegio dell’Inter a quindici anni. Si ricorda quel momento preciso?
“Ho dovuto salutare la famiglia ed è stata dura. Ero un bambino o poco più e qualche lacrima è scesa. Però è stata un’esperienza bellissima, che mi ha fatto crescere. Con molti di quei ragazzini soli ho mantenuto un legame che credo resterà per sempre. La prima notte è stata difficile, ma ero curioso di provare cose significava bastare a sé stessi, vivere senza la cura dei genitori e dunque anche avere autonomia. Mi creda, anche quando la nostalgia mi acchiappava il cuore, non ho mai avuto voglia di tornare indietro”.

Un giocatore come Fabbian può piacere a Spalletti, e a giugno c’è l’Europeo

Penso che lei sia il tipo di giocatore che piace a Spalletti, non solo per come gioca, ma per come è.
“Ora non ci penso, mi sembra tanto, troppo. Ovviamente sarei felice, onorato. La maglia azzurra è il sogno che popola l’immaginazione di ogni ragazzino che spera di giocare al calcio. È quindi anche il mio sogno, ma posso attuarlo solo giocando bene e comportandomi meglio. Così, solo così, questo tipo di desideri si avvera”.

Roma, Smalling soluzione aggiunta | La difesa a 3 può essere un’opzione

serie a tim 2023 2024: roma vs torino
LA GRINTA DI CHRIS SMALLING IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il rientro di Chris Smalling tra le fila giallorosse non può che essere una buona notizia per la squadra capitolina. Il difensore inglese nella sua esperienza romana è stato uno dei perni più importanti della squadra e con l’arrivo di Mourinho le sue caratteristiche in marcatura e in copertura dello spazio d’area di rigore si sono esaltate definitivamente.

Smalling: da buono ad eccellente sotto la cura Mourinho, poi gli attriti

Fino all’inizio di questa stagione, in cui quel mastino che i tifosi giallorossi avevano imparato ad apprezzare si è trasformato in un difensore lento, compassato, poco cattivo e anche un po’ distratto. Poi il problema fisico, lunghissimo e difficile da superare, l’infiammazione del tendine rotuleo, e visti i risultati non positivi della Roma un ambiente che ha  iniziato a storcere il naso e a gridare allo scandalo riportando storie fantasiose (poi smentite dal calciatore) sul rifiuto da parte del difensore inglese delle cure tradizionali.

Gli attriti con Mourinho, spazientito per la prolungata assenza del suo difensore migliore, non hanno fatto altro che appesantire la vicenda, con Smalling diventato nell’ambiente romano un traditore, un codardo. Il rientro in campo, previsto per fine Gennaio, è avvenuto nei tempi, sotto la gestione di un altro tecnico, Daniele De Rossi, che ora si gode Chris Smalling e prova a cucirgli addosso una versione di Roma più “mourinhana”, con i tre centrali dietro.

DDR a caccia di soluzioni, Smalling può blindare la difesa

Il tecnico giallorosso ha deciso di schierare così la sua squadra nella sfida delicata contro il Torino, riproponendo Smalling al centro di una difesa a tre. Difesa senza dubbio con attitudini tattiche diverse rispetto al sistema precedente, che ha però potuto contare sul contributo del difensore inglese al centro. La prestazione di Smalling non è stata di certo esaltante, ma neanche negativa, e dopo uno stop così lungo del ragazzo la si può considerare senza dubbio soddisfacente.

La prestazione della squadra è stata invece a due volti. Nel primo tempo l’impressione è stata che il cambio modulo abbia scalfito un po’ quei meccanismi che si erano trovati col nuovo modulo nelle prime uscite con DDR in panchina, facendo rivivere alcuni flashback non positivi soprattutto in fase di possesso. Il secondo tempo è stato migliore, a conferma della capacità di De Rossi di leggere bene le partite, come a Frosinone, e ha visto la Roma uscir fuori meglio col palleggio e trovare più soluzioni, anche se ancora da affinare. Ci ha pensato il genio di Paulo Dybala a rendere l’esperimento positivo e a concedere a De Rossi ulteriore tempo per lavorare alla sua Roma.

Il tentativo con i 3 dietro infatti risulta necessario considerando il valore assoluto di Smalling, che, se recuperato, può garantire un rendimento difensivo da top in Italia. De Rossi lo sa e non vuole chiudere la mente, non vuole privarsi di alcuna soluzione e continua a mostrare coraggio. Coraggio di sperimentare quando ogni punto conta, coraggio di far valere le proprie idee e il proprio ruolo, coraggio di dire a testa alta che la Roma può vincere con tutti perché è una squadra forte. E con Smalling può esserlo ancora di più.

Juventus, potrebbero arrivare 35 milioni in estate per due calciatori

Juventus tifosi

Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, da Lisbona potrebbero arrivare delle offerte molto importanti per due calciatori attualmente fuori dal progetto tecnico della Vecchia Signora. Uno è il centrocampista Arthur Melo, attualmente in prestito alla Fiorentina con diritto di riscatto (fissato a 20 milioni di euro), mentre l’altro è il centravanti Kaio Jorge, passato quest’anno al Frosinone.

Juventus, cessioni in vista

Fra le squadre portoghesi, il Benfica sarebbe pronto a migliorare la qualità del proprio centrocampo acquistando Arthur. Per Kaio Jorge si aprirebbe invece la possibilità dello Sporting Clube de Portugal. L’attaccante sembra essersi lasciato alle spalle un vero e proprio momento negativo e l’idea dei bianconeri per il classe 2002 è quella di incassare almeno 15 milioni di euro. Se dalla cessione di Arthur entrassero circa 20 milioni, la Juventus avrebbe un guadagno di quasi 35 milioni di euro.

Roma, per De Rossi resta il problema sulle fasce

RICK KARSDORP RAMMARICATO SI TOCCA IL NASO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In poco più di un mese Daniele De Rossi ha rivitalizzato la Roma. Infatti, da quando si è seduto sulla panchina al posto di Mourinho, i giallorossi hanno avuto un netto cambio di passo.

Sei gol su dieci subiti sono arrivati sulle fasce

Ma non è tutto oro ciò che luccica. L’anello debole della squadra capitolina continuano ad essere le fasce, problema riscontrato anche nella gestione dello Special One. Nonostante De Rossi abbia anche cambiato gli interpreti il risultato non è cambiato. Sotto la sua gestione la Roma ha subito 10 gol, la metà dei quali sono avvenuti tutti su situazione di azioni offensive sulle fasce.

Basti pensare che in Roma-Inter, sono stati ben 3 i gol subiti con le sortite offensive degli esterni neroazzurri, che hanno agevolmente superato  Karsdorp. Stesso discorso per il gol subito a Rotterdam in Europa League. A questi poi va aggiunto lo sfortunato autogol di Huijsen arrivato dopo una palla messa in area da Ricci, e il gol di Zapata. De Rossi dovrà analizzare e sistemare questo aspetto, e il ritorno di Smalling e Ndicka potrebbe essere una soluzione.