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Milan, il punto sugli infortunati

serie a tim 2023 2024: frosinone vs milan
L’URLO DI STEFANO PIOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nella vittoria fondamentale del Milan contro il Napoli c’è anche un lato negativo: l’infortunio di Davide Calabria. Il terzino classe ’96 è stato costretto a lasciare il campo al 37′ durante la sfida di ieri sera contro la squadra di Mazzarri. Al suo posto è entrato Florenzi, il favorito a sostituirlo durante la sua assenza. Si tratta di un problema all’adduttore della gamba sinistra, e il capitano rossonero verrà valutato nelle prossime ore dallo staff medico per capire l’entità della lesione e i tempi di recupero.

Thiaw pronto a tornare in campo

Quello di Calabria è il 34° infortunio stagionale del Milan, il 23° muscolare. Ci sono anche buone notizie in casa rossonera: Malick Thiaw, fuori dal 28 novembre, è tornato a disposizione di Pioli e tutto fa pensare che verrà schierato giovedì contro il Rennes negli spareggi di Europa League.

Lazio, parla De Ligt: “Partita difficile, Immobile è molto pericoloso. Con Sarri sono migliorato”

Matthijs de Ligt ( Foto di Salvatore Fornelli )

Nella pesante sconfitta per 3-0 contro il Bayer Leverkusen, Matthijs De Ligt è rimasto 90 minuti in panchina. Il difensore olandese del Bayern Monaco dovrebbe tornare in campo nella partita di Champions contro la Lazio, in programma domani (martedì 13 febbraio) all’Olimpico.

Alla vigilia del match, De Ligt ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato della Lazio, della Juventus, sua ex squadra, e di Maurizio Sarri, che ha avuto come allenatore proprio a Torino.

Le parole di De Ligt in vista di Lazio-Bayern Monaco

Il difensore olandese ha presentato la sfida contro la Lazio, spiegando che – secondo lui – non ci sono favoriti: «Sarà una partita difficile, contro una squadra che gioca bene, conosco molto bene l’allenatore, l’ho avuto alla Juve. Vuole giocare sempre con “schemi provati”, tanta tattica e intensità. Non parlerei di favoriti o sfavoriti, anche perché a volte può capitare che una squadra che sta attraversando una fase non positiva in Champions trovi energie nuove. Le partite europee possono dare grandi motivazioni. Penso che saranno determinati e noi dobbiamo essere pronti».  

Poi, ha ricordato le tante partite già giocate contro la Lazio, indicando l’avversario più pericoloso: «Ciro Immobile. Punta molto pericolosa, sta sempre al limite del fuorigioco, ha sempre segnato tanto e continua a farlo. Può restare a lungo fuori partita, poi segna uno o due gol dal nulla. Anche molti suoi compagni sono da tenere d’occhio. E poi c’é l’allenatore….».

 

A proposito di Sarri, De Ligt ha affermato di aver un ottimo ricordo del suo ex allenatore e di essere cresciuto molto con lui: «All’inizio parlava sempre in inglese, io preferivo l’italiano. Poi l’ho visto lavorare sul campo e sulla tattica. Avevamo fatto bene, segnato tanto e vinto lo scudetto. Con lui sono diventato molto più forte».   

Infine, l’olandese ha parlato della Juventus, spiegando di sentire ancora diversi ex compagni e augurandosi la vittoria dello scudetto: «Ho molto amici alla Juve, ho avuto buoni rapporti con tutti, soprattutto quelli con cui potevo parlare inglese: McKennie, Szczesny, Ramsey, Chiesa, adesso Vlahovic. Li sento ancora, la Juve sta andando molto bene. L’Inter è forte, più forte dello scorso anno quando è andata in finale di Champions, però spero che la Juve vinca lo scudetto». 

Napoli, atteggiamento positivo ma troppa confusione | Mazzari in difficoltà?

Mazzarri
Mazzarri ph: KeyPress

Il Napoli di Mazzarri esce sconfitto dal posticipo domenicale di San Siro, nonostante la squadra abbia offerto una prova di voglia e di carattere. Non è bastata però per far fronte al Milan, che con una combinazione sulla fascia sinistra tra Leao e Theo Hernandez ha aperto completamente la scatola difensiva pensata da Mazzarri.

Mazzarri le prova tutte, cambia l’assetto tattico ma non il risultato

Il Napoli esce con le ossa rotte, sprofondando al nono posto in classifica e dimostrando che anche in una serata meno negativa di altre è la confusione a regnare all’interno della compagine partenopea. Confusione che probabilmente prende le mosse dalle scelte estive della società e che si è del tutto palesata ieri sul campo di San Siro: il Napoli inizia con un 3-5-1-1, modulo quasi del tutto inedito con Kvara dietro l’unica punta Simeone, per contenere il Milan e fare possesso palla. Non gioca un brutto primo tempo e va vicino al vantaggio, ma poi viene squarciato dal fendente di Leao per il taglio di Theo Hernandez.

Nel secondo tempo Mazzarri restituisce alla sua squadra l’assetto abituale, il 4-3-3 con Kvara e Politano larghi e con il terzetto di centrocampo dello scudetto, Lobotka-Anguissa-Zielinski. Il Napoli produce di più, soprattutto grazie al subentrante Politano, poi entra anche Lindstrom che nelle ultime partite sembra aver ritrovato la condizione mentale e tecnica del passato e il Napoli colpisce un palo su una deviazione di Simic a Maignan battuto.

Alla ricerca dell’identità perduta: la cura Mazzarri non sembra funzionare e tra poco arriva il Barcellona

Poco altro da segnalare all’interno della partita, che termina con l’1-0 del Milan e testimonia un momento di difficoltà grande per il Napoli, che pur apparendo in ripresa fa fatica a ritrovare quella brillantezza e quell’efficacia a cui ci aveva abituato nelle passate stagioni. La cura Mazzarri non sembra funzionare, i continui cambi di modulo per adeguarsi agli avversari di volta in volta testimoniano i problemi nel trovare un’identità ben definita e la stagione sta lentamente scivolando via senza progressi sostanziali.

Mazzarri avrà una settimana per rimettere a posto le idee e prepararsi per l’importantissima sfida con il Barcellona agli ottavi di Champions League, e la stagione del Napoli potrebbe dipendere molto da quella doppia sfida.

Lazio, Lotito: “E’ tornato il sereno, mai pensato all’esonero di Sarri”

IL PRESIDENTE DELLA LAZIO CLAUDIO LOTITO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Claudio Lotito ha parlato a ‘Il Messaggero’ a due giorni dall’importantissima sfida contro il Bayern Monaco, andata degli ottavi di finale di Champions League. La squadra biancoceleste scenderà in campo dopo aver ritrovato a Cagliari quel gol che troppo spesso era mancato nelle precedenti partite.

Così Lotito sulla partita di Cagliari e sulla sfida al Bayern: “È tornato il sereno. C’è stato un chiarimento nello spogliatoio e, d’ora in avanti, mi auguro di rivedere lo stesso senso di appartenenza sino al termine del campionato. Tutti devono correre come a Cagliari, perché siamo forti e dobbiamo combattere insieme per riprenderci la Champions”.

Lotito: “Non ci sono più alibi, serve la stessa unità di intenti fino a giugno”

Lotito ha poi chiarito quanto accaduto in settimana e la sua posizione su Maurizio Sarri: “Io sono il presidente, non mi sembra che in altre società intervenga il proprietario. Ho dato carta bianca al mio direttore sportivo Fabiani, lui ha portato il mio messaggio. Ho detto che non ho mai pensato di esonerare Sarri e i giocatori sanno che io mi comporto bene, se loro fanno altrettanto. Adesso non ci sono più alibi. Il primo esame è superato, ma serve la stessa unità di intenti sino a giugno”.

Infine, un ultimo passaggio sui giocatori che resteranno alla Lazio e quelli che, a fine stagione, potrebbero andare via: “La verità – ha detto – è che tutti stanno bene alla Lazio, pure troppo”.

Lecco: in arrivo Aglietti per l’impresa salvezza

Il Lecco ha scelto Aglietti come successore di Bonazzoli

Il Lecco ha scelto Alfredo Aglietti per il dopo Bonazzoli, sarà l’ex allenatore di Chievo ed Ascoli a tentare l’impresa salvezza. Dopo 5 sconfitte consecutive il club lombardo è precipitato all’ultimo posto in classifica, la zona playout dista solamente due punti, mentre per la salvezza diretta, ad oggi sono sette le lunghezze da recuperare.

Oggi ci sarà la presentazione del nuovo tecnico, e poi la squadra inizierà a preparare la sfida contro il Cosenza della prossima giornata.