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Juventus, può arrivare uno tra Bonaventura e Pereyra | I profili per il colpo last minute

GIACOMO BONAVENTURA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus sembra essere interessata a piazzare un ultimo colpo per rinforzare il centrocampo, e i due nomi più probabili sono quelli di Giacomo Bonaventura e Roberto Pereyra. I bianconeri vogliono un giocatore d’esperienza, che non richieda una grande spesa, ed entrambi corrispondono a queste caratteristiche.

Juventus, non solo Bonaventura e Pereyra

Il jolly del centrocampo della Fiorentina è un punto fermo di Italiano, ma il suo contratto scade a giugno, e al momento non sono in corso trattative per il rinnovo. L’intenzione dei viola è di trattenerlo, ma ci sono da considerare anche i contatti fra i due club per il futuro di Arthur (che vuole rimanere in Toscana dopo il prestito). Il Tucu invece ha già vestito la maglia bianconera, e l’Udinese chiede 4 milioni per lasciarlo partire. La squadra di Allegri pensa a un prestito con obbligo di riscatto in caso di qualificazione in Champions. Le altre due opzioni monitorate dalla Juventus sono Lazar Samardzic (molto complicato adesso, più fattibile a giugno) e Federico Bernardeschi (si sono interrotti i contatti, ma non è da escludere completamente).

Milan, club impressionato da Zirkzee | Il Bayern però ce l’ha in pugno

Joshua Zirkzee ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la prestazione di Zirkzee a San Siro nell’ultima di campionato contro il Milan, la dirigenza, i tifosi, e tutto ciò che è attorno al mondo Milan sono rimasti impressionati dalla forza e le doti tecniche dell’attaccante del Bologna.

Milan, per Zirkzee il Bayern ha il 50% di sconto

Secondo la “Gazzetta dello Sport” il Bayern Monaco una volta ceduto il giocatore al Bologna per 8,5 milioni di euro, ha istituito una clausola sulla percentuale di una futura rivendita del 50% il che significa che se il Bayern volesse riacquistarlo lo pagherebbe la metà, e inoltre se volessero potrebbero esercitare la clausola da 40 milioni di euro istituita proprio dagli stessi tedeschi. Occhio però anche alle squadre inglesi che sappiamo hanno grande potenzialità economiche. Le alternative per il Milan sono Benjamin Sesko e Santiago Gimenez.

Inter, numeri importanti finora in questa stagione | I meriti di Inzaghi

Inzaghi
L’URLO DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La stagione dell’Inter sembra essere indirizzata in un verso ben preciso, in campionato numeri importanti 54 punti alla 22esima giornata con una partita in meno, miglior attacco e miglior difesa del campionato. E’ sicuramente merito di un allenatore come Simone Inzaghi che sta dando alla squadra nel complesso consapevolezza, sinergia, e compattezza.

La ‘Gazzetta’ su Inzaghi: “Ha trovato gli alti e i bassi e li ha mescolati”

La sfida con la Juventus di domenica sera sarà l’ostacolo più grande considerando che è l’unica che sta reggendo i ritmi in termini di punti dell’Inter. Prestazioni ma soprattutto equilibri ha parlato la “Gazzetta dello Sport” a riguardo: “Ha una difesa rimasta imbattuta in 13 giornate su 22, ha un attacco in grado di trovare sempre almeno una soluzione vincente: neppure una volta l’Inter è rimasta a secco”. 

Poi sull’allenatore nerazzurro: “Inzaghi ha trovato gli alti e i bassi e li ha mescolati. E nelle ultime settimane ha aggiunto un ingrediente fondamentale. Lautaro e compagni hanno imparato a vincere le partite “sporche”, gestendo ma pure soffrendo”. 

Salernitana-Roma, De Rossi: “Vittoria importante, lo spirito è quello giusto. Pellegrini degno capitano”

De Rossi
LA GRINTA DI DANIELE DE ROSSI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le parole di Daniele De Rossi ai microfoni di Dazn al termine della vittoria dei giallorossi contro la Salernitana.

Salernitana-Roma, De Rossi: “Lukaku ha sofferto ma lavorato con la squadra”

Cosa ha detto alla squadra all’intervallo?
“Ho detto quello che avevo detto dopo la partita contro il Verona. Se fai un possesso palla lento non tiri mai in porta e se non tiri perdi parecchie partite. Se invece domini il giochi e imbuchi allora siamo una squadra veramente forte. Dobbiamo lavorare nel capire i momenti della partita”.

Ha indicato Svilar dopo il gol di Dybala: c’era un’indicazione riguardante il rigore?
“Faccio lo scemo con i ragazzi in panchina perché li voglio coinvolgere. Gli ho detto ‘Dybala segna’ e lui ‘Certo che lo segna, è Dybala’”.

È mancata la voglia di provare l’uno contro uno?
“Abbiamo parlato anche di questo a fine primo tempo. Si può parlare di schemi, ma alla fine vanno vinti i duelli sia con sia senza palla. Il calcio è tutto lì, il resto è filosofico. Se i ragazzi non riescono a vincere i duelli è colpa mia, siamo forti tecnicamente e abbiamo qualità quindi riusciamo a vincerli. Devo far capire loro i momenti della partita, quando li avranno capiti i ragazzi faranno la differenza”.

È soddisfatto della prestazione di Lukaku?
“Nel primo tempo è stato l’unico che ci ha dato profondità, l’abbiamo servito poco. Con tre centrali dietro non c’era molto spazio, lui diventa devastante quando riesci a servirlo in area. Ha sofferto, ma ha lavorato con la squadra. Sono soddisfatto, vedere un campione del genere che cerca di lottare fino all’ultimo fa sempre piacere. Lo spirito è quello giusto”.

C’è stato un calo di tensione dopo il 2-0? 
“Serve tempo per lavorare queste cose. I ragazzi hanno giocato per molti anni con la difesa a 3 e gli spazi cambiano. Il tempo è poco, la colpa è nostra che l’abbiamo lavorato poco. Anche prima di metterci a 5 non è passato più uno spillo, dobbiamo comunque migliorare ed essere tanto attenti. Contro squadre forti come la Salernitana rischi di perdere punti”.

Chi vince il Superbowl?
“Spero Kansas City, ma io spero di vincere contro il Cagliari”.

La crescita di Pellegrini?
“Non mi piace parlare dei singoli, tanti hanno fatto una partita di cuore. Non potrei pensare a un capitano migliore per come mi ha accolto, al di là dell’amicizia che ci lega e ci legherà sempre. È professionale e serio. Sono stato fuori dalla Roma per molto tempo e non sono un curiosone, quindi non chiamavo e non mettevo becco. Ho sentito tante cose in questi anni, ma ho trovato un gruppo di uomini in gamba e attaccati a questa maglia. Pellegrini è il degno capitano di questo gruppo”.

ESCLUSIVA – Bonfrisco: “Manca uniformità di giudizio tra arbitro e VAR. La tecnologia non cancella l’errore”

bonfrisco

Angelo Bonfrisco, ex arbitro, ha parlato ai microfoni di SportPaper TV, in diretta su Radio Roma Television.

Una tua impressione sulla diatriba VAR-arbitri. C’è qualche polemica che vorresti smorzare?

“È un periodo di grande confusione. A livello tecnico ci sono diversi errori nonostante l’introduzione del VAR. Oggi l’aspettativa è molto più alta; prima la decisione era soltanto dal campo, con pochi secondi per decidere senza possibilità di rivedere. La tecnologia, pur risolvendo tante situazioni, non elimina l’errore. C’è anche una difficoltà nel trovare un metro di giudizio univoco tra l’arbitro e chi sta al VAR. A complicare le cose sono le modifiche sul regolamento, sui falli di mano, sui contatti; si fa fatica a trovare un’uniformità. Lì dove si è manchevoli di questa viene a crearsi la polemica.”

In Belgio si rigiocherà una partita a causa di errori arbitrali. Cosa ne pensa?

“È un caso particolare poiché è stata presa una decisione sbagliata. Questa prevedeva la ripetizione del calcio di rigore, punita, successivamente, con un calcio di punizione indiretto; l’errore, in questo caso, ha potenzialmente cambiato il risultato. La replica della gara ha buttato al vento la prestazione arbitrale, oltretutto facendo un danno: è la cosa peggiore che possa causare un arbitro.”