Home Blog Pagina 2679

Lazio, centrocampo da rivedere | Intanto Cataldi salta l’Atalanta

LA GRINTA DI DANILO CATALDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo il pareggio contro il Napoli con Sarri che ha abbandonato lo stadio per il lutto che ha colpito l’allenatore, i biancocelesti torneranno a pensare al campionato visto che c’è da preparare il match decisivo in un modo o nell’altro contro l’Atalanta, altro spareggio in ottica Champions League.

Lazio, Cataldi out: tocca a Vecino?

Chi non sarà della gara è Cataldi, che è diffidato e che salterà la sfida del Gewiss Stadium in attesa di capire come terminerà il mercato e se arriverà qualche rinforzo per l’allenatore biancoceleste considerato che ad oggi non è prevista nessuna cessione eccellente a cominciare da Kamada e Luis Alberto.

Juventus, se parte Chiesa c’è l’idea Zaccagni | L’esterno arriva con Felipe Anderson?

MATTIA ZACCAGNI E LUIS ALBERTO PERPLESSI ( FOTO FAMA/KEYPRESS )

Intervenuto a Rai Sport, Ciro Venerato ha fatto il punto di mercato sulla Juventus, che a fine stagione potrebbe effettuare un doppio colpo dalla Juventus.

Juventus, tutto su Zaccagni e Felipe Anderson

Questo quanto spiegato dal giornalista e raccolto da Tuttojuve.com: “La Juve sta valutando il mercato degli esterni. C’è stato un approccio non convintissimo con Felipe Anderson, che continua a chiedere 4 milioni, mentre la Juve potrebbe ragionare eventualmente su 3. Ma il nome nuovo per la Juve è sempre in casa Lazio ed è Zaccagni, calciatore che ha difficoltà a rinnovare con Lotito – contratto fino al 2025 -, e la Juve tramite intermediari ha fatto sapere a Lotito e all’agente che potrebbe essere interessata nel caso dovesse dismettere Chiesa”.

Milan, Leao si racconta: “Contro il Bologna siamo stati sfortunati. Ibra e Maldini due persone importanti per me”

Leao
RAFAEL LEAO PREOCCUPATO PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Che Tempo Che Fa, Rafael Leao è tornato a parlare del Milan e dell’ultima gara dove il Milan non è andato oltre il 2-2 contro la squadra di Thiago Motta.

Milan, Leao: “Combattiamo il razzismo. Il libro? Vi faccio vedere chi sono”

Pareggio amaro contro il Bologna

“Il calcio è così, siamo stati sfortunati e potevamo fare meglio, vogliamo vincere sempre ma fa parte dello sport, accettiamo e pensiamo al Frosinone adesso”.

I calci di rigore

“Il prossimo lo tiro io, anche se Giroud è sempre stato bravo ed è un vero specialista, capita di sbagliare qualche volta, è un grande giocatore e farà bene di nuovo, è un elemento molto importante per la squadra”.

Smile, la felicità

“Mi piace sorridere, sono fatto così, sorrido e rispondo alle persone con ottimismo, è il mio modo di reagire nella vita. Il libro? Forse avrei potuto aspettare un po’, ma volevo farmi conoscere anche nel privato, è un buon modo per farvi capire chi sono davvero”.

Il razzismo e Maignan

“Era nervoso, non voleva giocare ma siamo stati con lui, mi dispiace però per tutte le persone di colore, dobbiamo combattere il razzismo ogni giorno, ringraziamo il Milan per tutto quello che ha fatto, non finirà mai il razzismo purtroppo, siamo vicini a Mike ma dobbiamo dare una risposta”.

Due figure importanti, Maldini e Ibra

“Sì, molto diversi tra loro: Maldini mi ha aiutato molto all’inizio quando sono arrivato, mi manca.. a volte mi ha anche sgridato, come giusto che sia, è una personalità forte. Zlatan è incredibile, ci aiuta sempre ed è un’icona per tutti noi, siamo felici di averlo qui ancora perchè è fonte di grande motivazione”.

Il Portogallo e un’infanzia difficile

“Non è stata facile la mia infanzia, ho vissuto momenti brutti, la mia famiglia è il mio orgoglio, devo tutto a loro perchè mi hanno sempre sostenuto, se sono diventato ciò che sono ora è grazie a loro. Mi ricordo che passavo tante ore in strada a giocare a calcio con i miei amici, erano un pò gelosi perchè ero più bravo di loro, spesso non mi facevano giocare”.

Il gol contro il PSG e lo scudetto

“Due momenti bellissimi, in Champions ho fatto bene e voglio fare ancor di più con il Milan, lo scudetto.. che emozioni, un giorno che non dimenticherò mai, eravamo sicuri, fu un momento straordinario, mi ricordo le lacrime sotto la Curva Sud insieme ai miei genitori”.

Moda e Hobby

“Mi piace la musica e canto, ma sono un pò timido. Moda? Sì mi piacciono le sfilate, i brand, nella mia vita non c’è solo il calcio, ho tante passioni e cerco sempre di crearmi il giusto tempo per tutto”.

Inzaghi: “Ho pensato solamente a stasera e non alla Juventus. Su Asllani non ho mai avuto dubbi”

SIMONE INZAGHI GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sono queste le parole a Dazn di Simone Inzaghi, che sottolinea la vittoria importante contro la Fiorentina che permette ai nerazzurri di riprendersi la testa della classifica.

Inzaghi: “Sempre difficile venire a Firenze. L’arbitro ha diretto bene”

Avete avuto anche timore di non vincere?
“Sì, perché dopo l’1-0 abbiamo avuto tante occasioni per segnare. In una è stato bravo Terracciano, poi potevamo mettere più qualità. Ma a questi ragazzi non posso dire nulla, solo fare un grande applauso. Sappiamo che ogni gara è difficile, a Firenze è sempre difficile venire a vincere”.

Hai pensato a domenica prossima?
“No, ho pensato alla partita di questa sera. Guardiamo la partita più vicina, lavoriamo giorno dopo giorno. Veniamo da due finali, perché è come se ne avessimo giocate due. Ho dato due giorni di riposo ai ragazzi, lo meritano perché spingono dal 13 luglio. Sapevamo che Firenze era una tappa molto importante per noi”.

Asllani sembrava un titolare dentro i titolari.
“Kristjan è stato bravissimo, ma non avevo dubbi. Avevo dubbi se fosse stato disposto a stare un anno ancora dietro Calhanoglu, ma lui è dentro il gruppo al 100%. Si allena sempre bene, è una fortuna avere un ragazzo sempre così. Sono contento per l’assist, ha fatto una grande gol tenendo 95 minuti, era da tantissimo che non li faceva. Questa è la testimonianza di dove lavora”.

Sui casi da moviola.
“Non ho rivisto e non ho sentito Marelli, gli episodi sono fatti per giudicare e vedere. Hanno impiegato tanto tempo perché erano da vedere, poi indipendentemente dall’assegnazione o no del rigore è giusto accettare quello che decidono. L’arbitro ha diretto molto bene, poi ci sono tre uomini in campo e due al VAR che devono prendere decisioni difficili in poco tempo”.

Domenica è una partita da ragionare o da aggredire?
“Sarà una partita tra due squadre che stanno avendo un cammino impressionante. La prepareremo nel migliore dei modi, la affronteremo al meglio contro un’avversaria che sta facendo il nostro percorso. Dovremo prepararla come all’andata, quando ci furono due gol in una partita non spettacolare. Ora giochiamo a casa nostra, coi nostri tifosi che sono importantissimi. Sono stati in tanti anche stasera, hanno spinto e sofferto fino alla fine”.

Fiorentina-Inter, le pagelle: Lautaro decisivo, male Faraoni e Ranieri

Cremonese Fiorentina, risultato, tabellino e highlights del match
L’URLO DI NICO GONZALEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le pagelle di Fiorentina-Inter dopo il match vinto dai nerazzurri che riporta al primo posto la squadra di Simone Inzaghi.

Fiorentina-Inter, Gonzalez non incide: le pagelle

Terracciano: 5,5 Oltre al gol, su cui può poco, non viene spesso chiamato in causa

Faraoni: 5 Soffre le ripartenze dell’Inter

Martinez Quarta 6 Partita intelligente in fase difensiva, è chiamato spesso a rimediare agli errori dei compagni

Ranieri 5 Non contiene la manovra offensiva, risulta spesso fuori tempo e non in partita

Parisi 5,5 Si fa scappare Lautaro sul gol che decide la partita. Rimane una prestazione interessante, soprattutto in fase offensiva dove, spesso, aiuta i suoi compagni (dall 89′ MIlenkovic SV)

Arthur: 5,5 Partita poco coraggiosa, preferisce giocare orizzontale senza partecipare mai alla manovra offensiva dei viola ( Dal 46′ Maxime Lopez 5,5 Non riesce ad accendere la partita)

Duncan 5 Prestazione sottotono (dal 83′ Mandragora sv)

Ikonè 5 Viene cercato poco dai compagni ma quando viene chiamato in causa non sembra essere in giornata. (dal 61′ Gonzalez 5 sbaglia il rigore decisivo ma il suo ingresso fa ben sperare per il futuro della squadra allenata da Italiano)

Bonaventura 6,5 Nella prima frazione di gioco sembra essere l’unica luce del centrocampo viola, innesca i compagni e prova la conclusione. Tiene il ritmo anche nel secondo tempo e regala grandi giocate

Nzola 6 Prova a più riprese di liberarsi dai difensori avversari ma non riesce mai a trovare la via del gol. Da segnalare una partita di gran presenza

Beltran: 5 Pochi palloni per l’argentino, non partecipa alla manovra offensiva

Fiorentina-Inter, le pagelle dei nerazzurri:

Sommer: 7  Nel primo tempo regala una grande parata su Bonaventura. Nella riprese causa un rigore ma rimedia ipnotizzando Nico Gonzalez

Pavard: 6,5 Intervento da giocatore di grande esperienza sulla linea permette alla sua squadra di rimanere in partita. (dal 83 Bisseck SV)

De Vrij: 6,5 Grandi interventi difensivi durante i 90′ minuti

Bastoni: 6,5 Impeccabile in fase difensiva, salva più volte i suoi compagni nel primo tempo anticipando, soprattutto nei duelli aerei, gli attaccanti della Viola. Spende intelligentemente il cartellino (dal 60 Acerbi 

Darmian: 6 Attento difensivamente (dal 60′ Dumfries 6,5 il suo ingresso porta intensità sulla fascia destra che più volte mette in difficoltà la difesa dei viola

Frattesi: 6 Partita di grande intensità e fisicità. Ancora troppi errori di rifinitura ma si intravedono grandi margini di miglioramento

Asllani: 6,5 Regala l’assist per il gol del vantaggio. Sostituisce Chalanoglu grazie ad una partita ordinata ed in linea con le aspettative

Mkhitaryan: 7 Domina nel centrocampo degli uomini di Inzaghi, recupera molti palloni e, con la sua grande intelligenza tattica, illumina il gioco offensivo

Carlos Augusto: 6,5 Concentrato e solido difensivamente crea ottimi spunti offensivi sulla fascia sinistra, l’ex Monza appare sempre più inserito nel gioco di Inzaghi

Thuram: 6 Sempre pericoloso quando chiamato in causa nelle ripartenze e nella manovra offensiva. ( Dal 60′ Arnautovic 6,5 grazie alla sua tecnica permette ai suoi compagni di non rinunciare ad offendere anche nei minuti finali)

Lautaro: 7,5 Suo il gran gol, da attaccante ormai affermato, che decide la partita. Nel secondo tempo ripiega e si sacrifica per la squadra rendendosi più che mai partecipe alla vittoria della squadra di Inzaghi. (Dal 78′ Sanchez Sv)