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Manchester City-Sheffield United, probabili formazioni e dove vederla

Guardiola
Pep Guardiola - ph: Fornelli/KeyPress

Il Manchester City ospita lo Sheffield United nella sfida valida per la ventesima giornata di Premier League. Citizen, quarti in classifica, al terzo risultato utile consecutive, hanno superato l’Everton nell’ultima uscita. Diversamente, lo Sheffield United, ultimo, ha raccolto soltanto 9 punti nelle diciannove gare disputate. La gara d’andata, disputata ad agosto, è terminata 1-2 per i Campioni d’Inghilterra in carica. Il match, in programma sabato alle 16, sarà visibile, in esclusiva, su Sky Sport Calcio; in streaming su Sky Go e Now.

Le probabili formazioni:

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Ederson; Lewis, Akanji, Ake, Gvardiol; Rodri, Nunes; Silva, Foden, Grealish; Alvarez. All. Guardiola.

SHEFFIELD UNITED (4-1-4-1): Foderingham; Bogle, Ahmedhodžić, Trusty, Lowe; Souza; McAtee, Hamer, Brooks, Archer; McBurnie. All. Heckingbottom.

Moise Kean si racconta senza filtri: “Ero difficile da gestire. Allegri il mio padre sportivo”

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L’ESULTANZA DI MOISE KEAN VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Moise Kean, attaccante della Juventus, ha recentemente concesso un’intervista a ‘DAZN‘, in cui ha discusso vari aspetti della sua carriera, della stagione attuale e di altri argomenti. Durante la conversazione, il centravanti della squadra bianconera ha iniziato esplorando il suo passato adolescenziale: “Sono uscito di casa a 13 anni per andare a vivere nel convitto della Juventus perché nessuno mi poteva portare agli allenamenti. Ho lasciato Asti e una vita da palazzoni: tutti i giorni andavo a giocare, stavo per strada con gli amici, a scuola ci andavo perché mia mamma mi obbligava. Non sono stato facile da gestire, anche parlando con gli altri, un’infanzia molto diversa dalla mia. Altri ragazzi magari a Natale andavano in vacanza con le famiglie, noi con niente ci adattavamo. Giocavo a calcio in oratorio, una volta avevamo fatto la partita alle 10 di sera, poi il Don ci ha beccati, ha chiamato la polizia e siamo scappati. La maggior parte di loro o sono in carcere o non si sa dove sono, mi sento molto fortunato, molta gente che viene dalla mia situazione non riesce a uscirne. Quando ho fatto l’esordio in prima squadra, a 16 anni, mi sono detto: “Ok, sono fuori dalla merda”.

Moise Kean: “In Francia mi sono sentito a casa”

I suoi primi mesi da papà: “Mi sono svegliato quattro volte stanotte, dormo pochissimo. Si chiama Marley, ha quattro mesi, ho un tatuaggio per lui. Mi sono cambiate tante cose, prima di agire ci pensi 20 volte, pensi sempre a lui, ma tutto è successo in poco tempo, da quando l’ho preso in braccio. Perché non lo sapeva nessuno? Non lo so, non mi piace andare a dire le mie cose in giro, sono molto privato. Non lo sapeva nessuno fino a quando ero andato in ospedale perché ero assente. Erano scioccati.”

Sul PSG: “In Francia mi sono sentito a casa, i miei parenti abitano lì e mi facevano sentire a casa. Sono arrivato il primo giorno, c’erano Neymar, Mbappé, mi hanno aiutato tantissimo, mi spiegavano com’è giocare con loro, sono andato anche a cene con loro. Mi facevano sentire grande“.

Su Massimiliano Allegri: “Abbiamo un ottimo rapporto, mi ha fatto capire quando facevo cavolate e quando facevo bene. E’ stato un papà sportivo, a volte litighiamo ancora ma alla fine ci vogliamo bene anche se non ce lo diciamo”.

Sul rapporto con i compagni di spogliatoio: “Nicolussi-Caviglia è un po’ un mio gemello, mi conosce più di tutti qua dentro. Prima che sto per dire una cavolata mi dice di non dirla, mi conosce troppo bene, è la mia guida. Quando non capisco qualcosa chiedo ancora ad Hans. Anche gli esercizi che magari non ho capito, chiedo a lui. E’ una persona speciale per me, è molto aperto anche se ascolta la musica peggiore“.

Calciomercato Milan, tra difesa e attacco: ecco quali saranno i rinforzi dei rossoneri

L’ESULTANZA DEL MILAN A FINE GARA E LA DELUSIONE DELLA ROMA CON ROMELU LUKAKU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan affronta un’urgente necessità di rinforzare la difesa per fronteggiare l’emergenza infortuni. Matteo Gabbia, attualmente al Villarreal, potrebbe fare ritorno a Milano per risolvere il problema dell’indisponibilità di giocatori difensivi. Si considera la possibilità di acquistare ben 2 difensori, con il nome di Clement Lenglet sempre in lizza e un’attenzione particolare su Nordi Mukiele del PSG. Il primo ha ha recentemente giocato titolare, mentre Mukiele è al momento il difensore più allettante per il club milanese.

Calciomercato Milan, i rossoneri vogliono rinforzare il proprio reparto offensivo

Nel reparto offensivo, il Milan è interessato a Guirassy, ma la clausola contrattuale non garantisce la sua acquisizione, vista la forte concorrenza. L’attaccante potrebbe preferire rimanere a Stoccarda per sei mesi prima di valutare opportunità nel mercato estivo. La situazione di Jovic, che ha mostrato segnali positivi, potrebbe influenzare le decisioni in attacco, specialmente considerando le assenze di giocatori chiave negli esterni. Inoltre, il club sta valutando opzioni a centrocampo, dato l’andamento di Krunic e le necessità create da infortuni e assenze. Rodriguez del Betis, inizialmente un obiettivo, è indisponibile a lungo a causa di un intervento al perone, aprendo la porta a possibili alternative come Traoré del Bournemouth, ambito anche da Napoli e Fiorentina, che potrebbe essere disponibile in prestito dalla Premier League.

Calciomercato Milan, Krunic può restare rossonero a una condizione: ecco quale

RADE KRUNIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Come riporta la Gazzetta dello Sport questa mattina sui possibili obiettivi del Milan a gennaio, un centrocampista sarebbe molto utile, ma c’è da gestire anche la situazione di Rade Krunic.

La situazione di Krunic

L’attaccante bosniaco sembrava essere destinato all’addio, ma dopo il grave infortunio di Tommaso Pobega i piani della squadra rossonera sono cambiati e così l’ex Empoli potrebbe restare fino alla fine della stagione. In estate ci sono stati molti tentativi da parte del Fenerbahçe per strappare il giocatore al Milan ma, sono falliti a causa dell’offerta che per il Diavolo era troppo bassa. Ora, la squadra turca ci vuole riprovare per lui a gennaio, ma non solo, anche il Lione lo ha cercato nelle ultime settimane.

Calciomercato Juventus, ritorno di fiamma per Lukaku | Giuntoli ci prova

serie a tim 2023 2024: roma vs napoli
L’ESULTANZA DI ROMELU LUKAKU A FINE GARA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Potrebbe non esserci fine tra Lukaku e la Juve, così come Vlahovic e il Chelsea. È quanto riporta oggi Tuttosport, che analizza l’imminente resa dei conti tra i due bomber, che potrebbero tornare al centro del mercato quest’estate.

La situazione

Lo stipendio del serbo salirà a 12 milioni di euro all’anno e attualmente sembra che non sia stato raggiunto un accordo con la Juventus per il rinnovo del suo contratto, in scadenza nel 2026. Secondo quanto riportato da Calciomercato.it, i bianconeri vorrebbero “spalmare” lo stipendio annuale del giocatore, ma l’entourage del serbo non è d’accordo. Qualora la società non dovesse trovare un accordo con Dusan Vlahovic, Romelu Lukaku potrebbe tornare nel mirino dei bianconeri. Questo perché, sembrerebbe che i giallorossi difficilmente lo riscatteranno dal Chelsea per motivi economici.