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Benfica-Inter, vista dai bookmakers | Comparazione quote, precedenti e pronostico consigliato

LAUTARO MARTINEZ E NICOLAS OTAMENDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il 29 novembre 2023, sotto le luci dello Stadio Da Luz di Lisbona, il Benfica ospita l’Inter in un incontro chiave del 5° turno del Girone D della Champions League. Mentre il Benfica, già eliminato, cerca di riscattare una campagna europea deludente, l’Inter, già qualificata agli ottavi, punta a conquistare il primo posto del gruppo. Questa partita non è solo un test per le ambizioni europee dell’Inter, ma anche un’occasione per il Benfica di mostrare la propria resilienza e agganciare un posto in Europa League.

Benfica-Inter, Comparazione quote

Nella sfida attesissima tra Benfica e Inter, i bookmakers presentano quote diverse, riflettendo le loro valutazioni sulle probabili dinamiche del match. Ecco come i principali bookmakers quotano l’incontro:

  • Snai:
    • Benfica (1): 2.45
    • Pareggio (X): 3.40
    • Inter (2): 2.85
  • Gol Gol:
    • Benfica (1): 2.45
    • Pareggio (X): 3.45
    • Inter (2): 2.85
  • Sportbet:
    • Benfica (1): 2.50
    • Pareggio (X): 3.50
    • Inter (2): 2.90

Cos’è successo all’andata?

Nel match d’andata della fase a gironi di Champions League, giocato il 3 ottobre 2023, l’Inter ha superato il Benfica per 1-0 a San Siro. Una partita equilibrata con poche occasioni è stata decisa da una rete di Marcus Thuram nella ripresa. Nonostante diverse opportunità mancate da entrambe le squadre, l’Inter ha mostrato solidità in difesa e ha colpito al momento giusto, guadagnandosi una vittoria preziosa che ha contribuito a posizionarla in cima al gruppo insieme alla Real Sociedad.

Probabili Formazioni

Benfica (4-2-3-1): Trubin; Aursnes, Silva, Otamendi, Morato; Neves, Luis; Di Maria, Silva, Joao Mario; Musa. All. Schimdt.

Inter (3-5-2): Sommer; Darmian, De Vrij, Acerbi; Cuadrado, Mkhitaryan, Calhanoglu, Barella, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Inzaghi.

Il Benfica per un posto in Europa League

Il Benfica si avvicina a questa partita di Champions League in una situazione di contrasto tra le prestazioni nazionali e quelle europee. La squadra ha ottenuto 13 risultati utili consecutivi nel campionato e nella coppa nazionale, con 12 vittorie, dimostrando solidità e coesione. Tuttavia, in Champions, la realtà è stata drammaticamente differente. Il Benfica ha perso tutti e quattro i match del gruppo finora, segnando 1 solo gol e subendone 7. Questo rende il match contro l’Inter più di una semplice formalità; è un’opportunità per il Benfica di riscattare il proprio prestigio in Europa. Tuttavia, il compito non sarà facile, soprattutto a causa delle assenze per infortunio di Bah e Neres, mentre Kokcu è tornato disponibile​​.

L’Inter per il primo posto nel girone

L’Inter, sotto la guida di Simone Inzaghi, si presenta a questo incontro in una posizione di forza, sia a livello nazionale che europeo. La squadra ha collezionato 10 risultati utili consecutivi, inclusi 8 successi tra tutte le competizioni. Già sicura della qualificazione agli ottavi di finale di Champions, l’Inter ora punta a consolidare il proprio primato nel gruppo D. Nel recente big match di Serie A contro la Juventus, l’Inter ha pareggiato 1-1, mantenendo la vetta della classifica con un margine di due punti sui secondi classificati. Tuttavia, la squadra dovrà affrontare il Benfica senza Pavard e Bastoni, entrambi infortunati, mentre Arnautovic e Cuadrado sono recuperati, con quest’ultimo che dovrebbe partire titolare.

Numeri e curiosità di Benfica Inter

  • Prestazioni Passate: Il Benfica non ha mai vinto contro l’Inter nelle principali competizioni europee, con un bilancio di 2 pareggi e 4 sconfitte. L’Inter, invece, ha vinto solo due delle sue 11 trasferte in Portogallo, ma uno di questi successi è stato proprio contro il Benfica​​.
  • Forma Recente: Il Benfica ha perso le ultime tre partite casalinghe in Champions League senza segnare gol, mentre l’Inter ha vinto le ultime tre partite in questa competizione e punta a quattro vittorie consecutive, risultato che non ottiene dal 2009-10​​.
  • Statistiche Individuali: Ángel Di María del Benfica è secondo solo a Lionel Messi per assist forniti in Champions League dal 2007, mentre Lautaro Martinez dell’Inter ha effettuato il 34% dei tiri totali della sua squadra in questa edizione della competizione​.
  • Prossimi match: La squadra di Simone Inzaghi affronterà il Napoli nel prossimo turno di campionato, il che potrebbe influenzare le scelte tattiche e di formazione del tecnico.

Pronostico Benfica Inter e analisi finale

In vista della sfida Champions League tra Benfica e Inter, le statistiche storiche e le prestazioni recenti delle squadre suggeriscono un incontro intrigante. Il Benfica, pur essendo forte nel campionato nazionale, ha avuto difficoltà in Europa, non vincendo mai contro l’Inter in sei incontri precedenti e perdendo le ultime tre partite casalinghe senza segnare. Considerando la lotta del Benfica per trovare la rete e l’attuale solidità dell’Inter, si prevede che la partita possa pendere a favore dei nerazzurri. Tuttavia, giocando in casa e cercando di riscattare la propria immagine europea, il Benfica potrebbe sorprendere, rendendo la partita più equilibrata di quanto suggeriscano le statistiche, occhio perciò ad un potenziale gol dei Portoghesi. Nonostante ciò il pronostico si inclina verso una possibile vittoria o un pareggio per l’Inter. Ángel Di María e Lautaro Martinez sono i giocatori chiave da tenere d’occhio, dato il loro impatto significativo nelle prestazioni delle rispettive squadre.

Pioli: “E’ mancata qualità, peccato per gli infortuni. Ora la qualificazione non dipende solo da noi”

STEFANO PIOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Sky Sport, Stefano Pioli ha commentato la sconfitta di San Siro contro il Borussia Dortmund.

Pioli: “Siamo partiti bene ma..”

Queste le parole del tecnico:

Sulla gara: “Abbiamo perso una partita dove non siamo riusciti a portare dalla nostra parte l’inerzia della gara. Loro una volta in vantaggio si sono abbassati e ripartivano molto velocemente. Abbiamo fatto la partita giusta fino al 2-1 loro. A certi livelli certe situazioni le devi sfruttare e noi non abbiamo difeso bene soprattutto in occasione del secondo gol. Anche l’infortunio di Thiaw ha giocato la sua parte”

Sulla mancanza di qualità: “C’è stata meno qualità ma non perchè non abbiamo creato, ma perchè non abbiamo sfruttato le occasioni. Abbiamo favorito una squadra che nelle ripartenze è spietata. Dovevamo difendere molto meglio nel secondo gol dove eravamo in superiorità numerica. Gli avversari sono sempre riusciti a mandare l’inerzia a loro vantaggio. Siamo partiti bene ma non siamo andati in vantaggio. Fino al secondo gol loro abbiamo fatto la partita e poi abbiamo fatto fatica a reagire”

Sulla situazione infortuni: “Mi preoccupa, anche perchè non sono infortuni semplici e ne abbiamo tanti nello stesso reparto che ci condizioneranno nella prossima partita. Stiamo lavorando al meglio con grande disponibilità di tutti per superare questo momento”

Sulla qualificazione: “Passare il turno non dipende da noi, dobbiamo fare la nostra parte e vincere con il Newcastle. Poi vediamo”

Su cosa ha detto a Giroud all’intervallo: “Certo gli ho parlato, ho visto che era rimasto su quell’episodio. Ma è un giocatore di tale esperienza che doveva superarlo: non è stata la sua miglior serata, questo sì”

Il Borussia Dortmund condanna il Milan (1-3): i rossoneri sono a un passo dall’eliminazione

Pioli
STEFANO PIOLI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In una sfida di cruciale importanza per le sorti del Gruppo F a San Siro Milan e Borussia Dortmund si giocano tantissimo. Al 5′ minuto viene fischiato subito un calcio di rigore per i padroni di casa grazie a un fallo di mano di Schlotterbeck su conclusione di Chukwueze. Dal dischetto si presenta Giroud che si fa iptonizzare da Kobel; il portiere neutralizza la conclusione e tiene ferma la partita sullo 0-0. Al 9′ minuto fallo di Calabria su Gitteng e viene assegnato il secondo rigore di questa partita ma a sto giro in favore dei tedeschi. Dal dischetto Reus non sbaglia e porta avanti gli ospiti con un tiro ad incrociare dove l’estremo difensore rossonero non può arrivare. Al 19′ occasionissima per Gitteng che calcia alto dopo un’ottima iniziativa personale. Al 37′ Chukwueze trova il pareggio con un sinistro chirurgico saltando due uomini dall’out di destra e trafiggendo il portiere svizzero; per l’attaccante nigeriano si tratta del primo gol con la maglia del Milan.

Il Milan crolla sotto i colpi del Borussia Dortmund

Nella ripresa i padroni di casa ripartono con più convinzione rispetto agli ospiti ma al 59′ Gittens trova il gol del vantaggio con un piatto destro nell’angolo alla destra di Maignan. Al 66′ Adeyemi complice un errore di piazzamento del portiere del Milan gela San Siro e molto probabilmente condanna i rossoneri alla sconfitta. All’85’ c’è anche della sfortuna per il Milan: Jovic in girata di testa si coordina benissimo ma colpisce il palo. All’88’ giocata strepitosa di Adeyemi che serve Fullkrug in mezzo all’area ma il giocatore spacca la traversa senza andare a segno. Finisce qui e si spezza l’equilibrio di questo gruppo, con il Dortmund che accede agli ottavi di finale e con il Milan che salvo un miracolo all’ultima giornata è a un passo dall’eliminazione.

Milan-Borussia Dortmund, risultato e tabellino

Risultato: 1-3

Marcatori: 10′ Reus, 37′ Chukwueze, 59′ Gittens, 66′ Adeyemi

Milan (4-3-3): Maignan; Calabria, Thiaw (53′ Krunic), Tomori, Theo Hernandez; Loftus-Cheek, Adli (77′ Jovic), Reijnders; Chukwueze (76′ Traore), Giroud, Pulisic. Allenatore: Stefano Pioli.

A disposizione: Mirante, Nava, Florenzi, Bartesaghi, Krunic, Pobega, Traore, Jovic.

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Kobel; Ryerson, Hummels, Schlotterbeck (55′ Ozcan), Bensebaini; Emre Can, Sabitzer; Reus (79′ Brandt), Malen (55′ Adeyemi), Gittens (66′ Wolf); Fullkrug. Allenatore: Edin Terzic.

A disposizione: Meyer, Lotka, Ozcan, Reyna, Haller, Wolf, Moukoko, Brandt, Adeyemi, Blank.

Ammoniti: Tomori

Recupero: 3’pt, 6’st.

Sarri: “Stasera bene, ma deve esser così anche in campionato. Io voglio rimanere ma..”

L’ESULTANZA DI MAURIZIO SARRI DOPO IL GOL DI CIRO IMMOBILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Contrariamente al campionato, è un Maurizio Sarri molto soddisfatto quello che ha parlato al termine della sfida vinta di Champions League contro il Celtic. E’ questo lo sfogo fatto dal tecnico biancoceleste con le parole riportate dal tecnico biancoceleste.

Sarri: “Isaksen va aspettato. Su Immobile e Luis Alberto..”

Sulla prestazione di questa sera: “Io non ho dubbi sull’applicazione dei giocatori, io ho dubbi sulla mentalità della squadra che sta dimostrando delle mancanze in certe partite che si condiranno ‘facili’. Quando accade poi scendiamo in campo senza determinazione e senza aggressività. L’unica preoccupazione che ho è in questo senso, sui giocatori non ho nessun dubbio. L’applicazione che ho visto stasera se ci fosse stata in campionato ci avrebbe regalato punti in più. Stasera bene, siamo contenti, abbiamo giocato in una bella cornice di pubblico, fare contenti i tifosi fa piacere ma le somme le tiriamo con il Cagliari”.

Immobile: “Luis Alberto è uscito per crampi, non per problemi muscolari. L’idea di tenersi Immobile per lo spezzone finale della gara è nata questa mattina perché volevamo due-tre cambi importanti in panchina. Non vogliamo dissanguare i giocatori e visto che il Taty veniva dallo spezzone corto abbiamo deciso di fare il contrario. Lui e Pedro in panchina ci avrebbero dato delle garanzie nel caso in cui il risultato fosse rimasto inchiodato. Volevamo risparmiarlo in questi ultimi 40 giorni in cui giocheremo sempre”.

Su Marusic e Isaksen: “A differenza delle altre volte abbiamo provato, con esiti non buoni, anche il tiro da fuori. Dentro l’area possiamo essere più velenosi. Marusic chiaramente è un destro che gioca a sinistra, è chiaro che il ragazzo un minimo di imbarazzo nell’impostazione da dietro lo può trovare. Anche questa mattina vedendo che giocavamo con Lazzari e con due centrali non altissimi di fare a meno anche di Marusic. “Isaksen ha fatto una buona partita, andava solo aspettato. E’ un ragazzo giovane, non parla l’italiano anche se le brutte parole le ha già imparate tutte, ha cambiato modo di alimentarsi in maniera netta. Sono tutte cose che un trentenne assorbe in tempo minore e un ragazzo di ventun anni ha bisogno di qualche mese di tempo. Si vede che ha doti, è come Gila, le televisioni erano sorprese della sua prestazione ma io vedo le sue qualità in allenamento”.

Sullo stato d’animo: “Durante la partita ero abbastanza calmo perché era una prestazione che mi soddisfaceva, la squadra era in partita. Io sarò molto più nervoso nella partita contro il Cagliari. In Europa questa squadra lotta e invece ci sono due-tre sconfitte in campionato che non mi scendono. Questa era una gara facile mentalmente, il termometro della maturità ce lo darà la gara di Cagliari”.

Sulla panchina: “Lotito sono tre anni che mi dice di far giocare i giocatori che stanno meglio, non me l’ha detto solo ieri. Io ho detto che voglio chiudere qui la mia carriera ma il calcio si sa com’è, per quanto mi riguarda a me piacerebbe rimanere qui, è una dimensione adatta a me con una società di una persona con cui parli e non di fondi. Poi vediamo, ho ancora un anno di contratto, se ci sono i presupposti io rimango volentieri”.

Sul secondo tempo di questa sera: “Oggi al ritorno in campo nella ripresa si è concesso qualcosa al Celtic ma abbiamo anche pressato più alto anche quando non dovevamo farlo. Avevamo deciso di non seguire mai i retropassaggi e aspettarli fuori dalla loro area di rigore, a volte per eccesso siamo andati fino al portiere e abbiamo preso un paio di infilate. Noi sabato andiamo in campo sapendo che giocheremo di nuovo martedì, le partite se non le aggredisci le subisci, se questi numeri (del campionato, ndr) continuano ci diranno che abbiamo una mentalità estremamente scadente”.

Siviglia-PSV, probabili formazioni e dove vederla

Sergio Ramos
SERGIO RAMOS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sfida fondamentale per il cammino di Siviglia e PSV Eindhoven in UEFA Champions League. Andalusi ultimi, reduci da due sconfitte consecutive, l’ultima delle quali contro l’Arsenal all’Emirates di Londra; olandesi momentaneamente secondi, a quota 5, pari punti con il Lens. La gara d’andata, disputata il 3 ottobre, è terminata 2-2. Il match, in programma mercoledì alle 18.45, sarà visibile su Sky Sport Arena e Sky Sport (254); in streaming su Sky Go, Now e Mediaset Infinity.

Le probabili formazioni:

SIVIGLIA (4-2-3-1): Dmitrović; Jesús Navas, Gudelj, Sergio Ramos, Pedrosa; Fernando, Soumaré; Ocampos, Rakitić, Óliver Torres; En-Nesyri. All. Diego Alonso.

PSV EINDHOVEN (4-3-3): Benítez; Teze, Ramalho, Boscagli, Dest; Schouten, Tillman, Veerman; Bakayoko, de Jong, Lozano. All. Bosz.