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Siviglia-PSV, probabili formazioni e dove vederla

Sergio Ramos
SERGIO RAMOS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sfida fondamentale per il cammino di Siviglia e PSV Eindhoven in UEFA Champions League. Andalusi ultimi, reduci da due sconfitte consecutive, l’ultima delle quali contro l’Arsenal all’Emirates di Londra; olandesi momentaneamente secondi, a quota 5, pari punti con il Lens. La gara d’andata, disputata il 3 ottobre, è terminata 2-2. Il match, in programma mercoledì alle 18.45, sarà visibile su Sky Sport Arena e Sky Sport (254); in streaming su Sky Go, Now e Mediaset Infinity.

Le probabili formazioni:

SIVIGLIA (4-2-3-1): Dmitrović; Jesús Navas, Gudelj, Sergio Ramos, Pedrosa; Fernando, Soumaré; Ocampos, Rakitić, Óliver Torres; En-Nesyri. All. Diego Alonso.

PSV EINDHOVEN (4-3-3): Benítez; Teze, Ramalho, Boscagli, Dest; Schouten, Tillman, Veerman; Bakayoko, de Jong, Lozano. All. Bosz.

Real Sociedad-Salisburgo, probabili formazioni e dove vederla

Real Sociedad Roma, risultato, tabellino e highlights
LA GRINTA DI GIANLUCA MANCINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Real Sociedad, già qualificato e pari con l’Inter, ma ancora a caccia di punti per il primato, affronta il Salisburgo. Baschi, imbattuti, hanno l’ultima sfida in casa contro il Benfica. Dall’altra parte gli austriaci, alla ricerca di una vittoria che garantirebbe un posto in Europa League, sconfitti nella gara contro l’Inter. La gara d’andata, disputata il 3 ottobre, è terminata 0-2 per la formazione spagnola. Il match sarà visibile su Sky Sport Arena e Sky Sport (253); in streaming su Sky Go, Now e Mediaset Infinity.

Le probabili formazioni:

REAL SOCIEDAD (4-3-3): Remiro; Odriozola, Elustondo, Le Normand, Tierney; Zubimendi, Turrientes, Méndez; Zakharyan, Sadiq, Barrenetxea. All. Alguacil.

SALISBURGO (4-4-2): Schlager; Dedić, Piątkowski, Pavlović, Guindo; Sučić, Bidstrup, Forson, Gloukh; Šimić, Konaté. All. Struber.

Inzaghi: “Ho sentito Marotta, dobbiamo vincere tutto. Domani tocca ad Audero”

SIMONE INZAGHI GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Simone Inzaghi vuole tutto. L’allenatore dell’Inter lo ha ribadito ancora una volta dopo le parole di oggi di Marotta che confermano che la finale di Champions dello scorso anno deve essere un punto di partenza e mai di arrivo. Il tecnico in conferenza ha dichiarato che domani Sanchez e Audero saranno titolari visto che c’è bisogno di un po’ di turnover.

Inzaghi: “A Torino partita matura ma..”

Siete già qualificati, quali sono i pro e i contro di una situazione del genere?
“Abbiamo parlato con i ragazzi, siamo qui in Portogallo a giocare una partita importante, con la grandissima soddisfazione di essere qualificati agli ottavi di finale con due giornate d’anticipo. Ma il nostro lavoro non è finito, c’è un primo posto da conquistare e domani dovremo fare una partita importante contro il Benfica. Sappiamo che in testa alla classifica c’è la Real Sociedad, che ha dimostrato di essere una squadra importante”.

A Torino occasione persa o un buon punto?
“Abbiamo fatto una partita matura, da squadra, con delle difficoltà, avevamo la palla noi e dovevamo essere più bravi. Però l’anno scorso in situazioni simili abbiamo perso distanze, invece siamo rimasti concentrati e abbiamo trovato il gol. Poi non abbiamo creato altre occasioni, ma sappiamo che con la Juventus non è facile. La mia Inter mi è piaciuta”.

Può giocare Audero in porta?
“La formazione l’ho già data alla squadra, quindi è giusto che lo sappiate anche voi. Domani gioca Audero, volevo già farlo debuttare con il Frosinone e domani toccherà a lui”.

Tra seconda stella e finale Champions cosa sceglierebbe?
“Ho sentito cosa ha detto Marotta, noi siamo l’Inter e abbiamo l’obiettivo di vincere tutto. Io dico solo che l’anno scorso c’erano 57 partite e ne abbiamo giocate 57, è il terzo anno consecutivo che ci qualifichiamo agli ottavi e quest’anno abbiamo già raggiunto ottavi e mondiale per club, motivo d’orgoglio. Allo stesso tempo, sappiamo di avere delle responsabilità e vogliamo regalare felicità ai nostri tifosi con vittorie e trofei”.

Cosa si aspetta dal Benfica?
“È la quarta volta che ci incontriamo in sei mesi, in casa loro sarà anche più difficile perché sappiamo che spinta dà il pubblico. Ho visto l’ultimo derby e sappiamo cosa possono fare in pochi minuti. È una squadra di qualità, può giocare con due punte fisiche, con Rafa dietro la punta. Ora non hanno Neres, ma hanno tante soluzioni e ho tantissima stima dell’allenatore, che ha portato la squadra ai quarti di finale. Quest’anno hanno avuto un cammino più difficile, reso complicato dalla prima partita contro il Salisburgo”.

Quanto è importante per l’Inter chiudere al primo posto? Siete a pari differenza reti con la Real Sociedad. Avete la consapevolezza di dover fare più gol possibili?
“Siamo concentrati su quello che dobbiamo fare contro il Benfica, troviamo un’ottima squadra che dovrà fare la partita per andare in Europa League. Pensiamo alla gara di domani, sapendo che la Real Sociedad come l’Inter sta facendo cose importanti. Poi sarà lo scontro diretto a decidere chi arriverà prima, è importantissimo qualificarsi e se si riesce ad arrivare primi tanto meglio”.

Come si spiega le difficoltà del Benfica?
“Le stagioni non sono tutte uguali, l’anno scorso ha fatto un percorso Champions straordinario: quest’anno non è riuscito a ripetersi perché ha avuto difficoltà in tutte le gare. Se andiamo a vedere, in alcune gare hanno avuto episodi, defezioni: non dimentichiamo che alla terza e alla quarta partita hanno affrontato la Real Sociedad che sta facendo grandissime cose, ha fatto un girone straordinario”.

Sanchez gioca titolare? È in forma?
“Domani penso che possa giocare dall’inizio, ha avuto un problema dopo le due partite con la nazionale, è stato tre giorni a curarsi e ieri ha fatto un allenamento parziale. Oggi si è allenato in gruppo, domani penso possa giocare”.

Alexis ha denunciato le condizioni pessime in cui gioca la nazionale cilena. Quanto incide sul giocatore, sul suo stato fisico mentale, psicologico e sportivo?
“Noi sappiamo che si sta allenando e comportando benissimo, siamo tutti molto contenti. La sua condizione andrà sempre a migliorare, perché fortunatamente è riuscito a non avere intoppi, a parte un problemino negli ultimi tre giorni, perché per lui era importante lavorare in gruppo, che non è lo stesso da solo. Per quanto riguarda la nazionale cilena, sono cose di cui in questi giorni non ho avuto modo di parlare con Alexis. Lo farò”.

Bayern Monaco-Copenaghen, probabili formazioni e dove vederla

Bayern Monaco
SANE' E MULLER ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Bayern Monaco, già qualificato e sicuro del primo posto, ospita il Copenaghen, ancora in corsa per gli ottavi. Bavaresi a punteggio pieno, vincitori nell’ultima gara disputata contro il Galatasaray; danesi, forti della strepitosa vittoria per 4-3 contro il Manchester United, momentaneamente secondi a 4 punti. La gara d’andata, disputata il 3 ottobre, è terminata 1-2 per la formazione guidata da Tuchel. Il match, in programma mercoledì alle 21, sarà visibile su Sky Sport (256); in streaming su Sky Go, Now e Mediaset Infinity.

Le probabili formazioni:

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Mazraoui, Upamecano, Kim, Davies; Kimmich, Goretzka; Sané, Müller, Coman; Kane. All. Tuchel.

COPENAGHEN (4-3-3): Grabara; Ankersen, Vavro, Diks, Jelert; Lerager, Falk, Diogo Gonçalves; Elyounoussi, Claesson, Achouri. All. Neestrup.

Mazzarri: “Il Napoli deve ripartire dal gioco dell’anno scorso. Con Ancelotti rapporto incredibile”

Intervenuto alla vigilia della sfida contro il Real Madrid, Walter Mazzarri ha analizzato in conferenza stampa la gara di Champions di domani sera.

Queste le sue parole:

Che rapporto ha con mister Ancelotti?
“Abbiamo un rapporto incredibile, è una persona squisita oltre a un grandissimo allenatore. Domani non andremo però in campo noi due, ma le nostre squadre”.

Come scenderà in campo il suo Napoli?
“L’anno scorso il Napoli ha sposato il concetto del gioco, noi quando è possibile dobbiamo ripartire proprio da lì. Devo aiutare questi ragazzi a ritrovare quel filo conduttore, come nel primo tempo di Bergamo. Da ora in poi proveremo sempre a giocare a calcio”.

Quanto è cambiata la sua vita fra le sue due avventure al Napoli?
“Ho studiato, ho allenato all’estero, di testa vi assicuro che sono più giovane che mai anche se qualcuno mi dice che sono invecchiato. Sono carico a mille per fare del mio meglio sia per questi tifosi sia per questa società”.

Ancelotti merita il rinnovo col Real Madrid secondo lei?
“Merita di starci a vita secondo me per il tipo di allenatore e di persona che è”.

Cosa significa a livello personale tornare in Champions?
“Io mi concentro sui giocatori, non su di me. Non vedo l’ora di scendere in campo domani e di trasmettere qualcosa a questi ragazzi”.

Come sta Osimhen?
“Domani ci parlerò, non vogliamo sovraccaricarlo ma domani giocherà sicuramente un tempo. Dobbiamo ancora decidere se partirà dall’inizio o entrerà durante la partita”.

Come ha preparato la partita di domani per mettere in difficoltà il Real?
“Come faccio a dirvelo? Quando scenderemo in campo domani vedremo se quello che ho spiegato ai ragazzi si vedrà effettivamente. Voglio una squadra corta, organizzata e concentrata, come si è visto in parte nel primo tempo di Bergamo. Poi è chiaro che domani affrontiamo una delle migliori rose al mondo come il Real”.

Che gruppo ha trovato a Napoli?
“Ho trovato un gruppo incredibile, di bravi ragazzi. Il Napoli da quando sono andato via ha sempre preso dei professionisti veri e seri. Se un allenatore trova questo materiale umano, oltre che tecnico, è già a metà dell’opera. Non sempre ho trovato uno spogliatoio così amalgamato nella mia carriera, ve lo assicuro”.

Qualificarsi domani alle fasi finali è un’utopia?
“Ricordate quando giocammo contro il City da esordienti o quasi in Champions? Il bello del calcio è che non devi mai porti limiti, facendo anche cose che sulla carta sembrano impossibili. Io spero sempre di fare qualcosa di importante”.

Come ha visto Meret?
“In Coppa Italia giocherà sicuramente l’altro portiere rispetto alle altre competizioni, in campionato e in Champions vediamo… Gollini è un ottimo portiere e con l’Atalanta ha fatto bene. Per adesso deciderò chi gioca di volta in volta, anche se nella mia carriera ci sono sempre stati un primo e un secondo portiere”.

Bellingham può diventare il numero uno al mondo?
“Bellingham è un fenomeno, come ce ne sono tanti altri. È un grandissimo giocatore, che potrebbe anche essere o diventare uno dei numeri uno. Però aspettiamo un attimo… Noi allenatori pensiamo sempre alla squadra e non al singolo”.