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Calciomercato Milan, l’Olanda chiama Reijnders: “Lui perfetto per l’Ajax”

Tijjani Reijnders ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In casa Milan si continua a pensare al mercato visto che già da gennaio potrebbero essere fatte diverse cessioni. Non è il turno però di Tijjani Reijnders, che potrebbe tornare in Olanda secondo quanto detto da Arnold Mühren, ex centrocampista olandese al De Telegraaf.

Calciomercato Milan, Reijnders torna in Olanda?

“Continuo a pensare che sia un peccato che l’Ajax non abbia ingaggiato giocatori come lui, che vivono a mezz’ora da Amsterdam. Sono stati spesi più soldi per gli stranieri che non hanno il Dna dell’Ajax. Reijnders sarebbe stato una scelta fantastica per l’Ajax”. Queste le sue parole.

Ucraina-Italia, Barella: “Siamo abituati a giocare in diversi campi”

Ucraina-Italia, Barella
NICOLO’ BARELLA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ucraina-Italia è una sfida cruciale per gli uomini di Spalletti, che tenteranno di qualificarsi a Euro 2024 che si svolgerà domani a Leverkusen.Ecco che cosa ha detto Nicolò Barella, il giocatore dell’Inter che ha preso parte alla conferenza stampa il CT Luciano Spalletti.

Ucraina-Italia, le dichiarazioni di Nicolò Barella

Come state fisicamente? Venerdì hai giocato tutta la partita.
“C’è stato poco tempo per recuperare, ma quando giochi partite così importanti trovi energie che molto spesso non pensi di avere. Siamo pronti per la partita di domani, siamo carichi”.

Il non allenarvi qui può influenzarvi sulla gara di domani?
“Siamo abbastanza abituati a giocare diversi campi, in diversi stadi. E’ una gara talmente importante che questo aspetto va in secondo piano”.

Quali sono le differenze tra la gara di venerdì e questa?
“L’importanza è la stessa, questa partita può farci staccare il pass per gli Europeo per difendere il titolo. La gara con la Macedonia del Nord ci ha dato la possibilità di avere il destino tra le nostri mani e questo è sempre un vantaggio”.

Contro la Macedonia del Nord all’Olimpico la vostra migliore partite. L’impressione è che sempre meglio state capendo il calcio di Spalletti.
“Sicuramente quando inizia un nuovo percorso c’è sempre bisogno di tempo e in Nazionale ce n’è poco per mettere a fuori le differenze. C’è stata subito grande disponibilità da parte del gruppo. Vogliamo sempre mostrare un calcio propositivo e il fatto di aver subito due gol in due circostanze lo testimonia. Ma poi abbiamo reagito e aver vinto 5-2 è una grande iniezione di fiducia per noi”.

Avete parlato tra voi dei calci di rigore. Saresti pronto eventualmente?
“Sì, sarei assolutamente pronto per tirarli ma ci sono rigoristi più abituati di me a calciarli. Per quanto riguarda Jorginho, i rigori si sbagliano, si segnano… Dobbiamo solo ringraziarlo per quello che ha fatto in questi anni, con la sua esperienza ci ha aiutato a migliorato. Possiamo solo ringraziarlo. Poi il rigorista lo decide il mister e Jorginho è un campione talmente affermato che non ha bisogno delle nostre coccole. Col mister non ne abbiamo parlato”.

Come si gestiscono partite così?
“E’ molto più facile gestire la partita quando c’è un risultato acquisito, proveremo a vincere e a mettere la partita sui nostri binari. Ottenere altri tre punti sarebbe un ulteriore step di fiducia, vincere una gara non è pareggiarla ma sappiamo di poterla anche pareggiare. A fine partita eventualmente non dobbiamo per forza inseguire il successo, ma sempre meglio provare a vincerla subito”.

Belgio-Azerbaigian, super Lukaku: quattro reti in 45 minuti (4-0)

L’ESULTANZA URLO DI ROMELU LUKAKU DOPO IL GOL VITTORIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Straordinario primo tempo del Belgio e, soprattutto, di Romelu Lukaku. Vantaggio per la formazione di Tedesco al 17 minuto: cross di Doku che il numero 90 dei giallorossi finalizza senza grandi difficoltà. Al 26′, il solito Lukaku, piazza all’angolino, un suggerimento di testa dell’ex atalantino Timothy Castagne.

Passano soltanto tre minuti e Big Rom, di testa, da centro area, cala il tris, su cross fornitogli da Faes. Il 4-0 non si fa attendere. Lukaku coglie ancora una palla di Mangala e piazza, all’angolino basso a destra, uno straordinario poker.

Euro 2024, l’Ungheria salva la Serbia: Vlahovic e compagni volano in Germania

Dusan Vlahovic ph: Fornelli/Keypress

Serbia qualificata ai prossimi campionati europei. La nazionale di Stojković, avanti con Veljković, rimontata e sorpassata da una grande Bulgaria. I bulgari pareggiano con Rusen, al 59′, e vanno in vantaggio, esattamente dieci minuti dopo con Despodov. La Serbia, però, pareggia al minuto numero 82 grazia alla rete di Srđan Babić, difensore in forza allo Spartak Mosca.

La Serbia, tuttavia, non si salva da sola e vola in Germania grazie alla rimonta dell’Ungheria contro il Montenegro. Ospiti in vantaggio con Rubežić al 36′. L’Ungheria non ci sta e ribalta la gara con doppietta del capitano, Szoboszlai, e rete, nei minuti di recupero di Nagy. Dunque, la nazionale guidata di Rossi chiude il girone al comando con 18 punti, seguita dalla Serbia a 14. Fuori Montenegro, Lituania e Bulgaria.

Rebrov: “Proveremo a fare la miglior partita possibile. Italia forte? Mi tengo i miei”

SUDAKOV E FRATTESI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, il ct dell’Ucraina, Rebrov ha presentato la partita di domani contro l’Italia: “Abbiamo fornito alla squadra le informazioni sull’ultima gara, questa è un’altra partita. Ci aspettiamo uno stadio tutto pieno che possa appoggiare i nostri calciatori”.

Rebrov: “Non penso alle parole di Ceferin”

Domani ci serve la vittoria, per l’Italia va bene anche il pareggio. Può influenzare questo sulla partita?
“Certamente, abbiamo esaminato diverse tattiche. L’Italia è una squadra che può fare una partita sia difensiva che offensiva, poi hanno grande intensità e un paio di buoni marcatori. Entro domani diremo ai nostri ragazzi tutto ciò che c’è da fare, proveremo a fare la miglior partita possibile”.

Soddisfatto dell’amichevole col Legia? Ha danneggiato la preparazione contro l’Italia?
“Abbiamo giocato contro una squadra, non contro una nazionale. E’ stata programmata tre giorni prima della gara contro l’Italia e sono contento che nessuno si sia infortunato, per questo motivo tutti si sono regolarmente allenati”.

Lo scorso week-end i nostri giocatori che giocano in giro per l’Europa hanno mostrato un buon operato, avete sentito in gruppo la loro positività?
“Io lavoro da poco nella squadra, ma l’atmosfera che c’è mi piace. C’è una grande responsabilità quando si gioca per la nazionale, ma le gare che i nostri ragazzi giocano all’estero danno sicurezza”.

Qualche settimana fa il presidente dell’UEFA Ceferin ha detto che l’Italia deve a tutti i costi partecipare all’Europeo, qual è stata la vostra reazione?
“A questo deve pensare la gente ucraina, non i nostri calciatori che devono restare concentrati e pronti per scendere in campo. Queste parole non vanno ad influenzare in alcun modo la nostra partita”.

Quale è il sentimento che accompagna questa Nazionale?
“Stiamo vivendo un momento difficile e vogliamo regalare delle emozioni positive alla nostra gente, vogliamo supportarli sapendo che le partite della nazionale possono aiutare i nostri ragazzi, i nostri soldati. Non abbiamo bisogno di motivazioni extra per una partita del genere”.

C’è un giocatore italiano che vorresti avere nella tua squadra?
“Ho grande rispetto verso la nazionale italiana, ci sono ottimi giocatori, ma non ho bisogno di nessuno di loro. Certamente la nazionale italiana è un’ottima squadra, sono giocatori forti, ma mi tengo i miei”.

E’ un match importante?
“E’ un match molto importante, in questo partita dobbiamo giocare molto concentrati come abbiamo sempre fatto durante il percorso che ci ha portato fin qui”.

Ha sentito Zelenski?
“No, non l’ho sentito. Ha cose più importanti da fare. Sappiamo che ci segue e ci supporta, ma sappiamo che ha cose più importanti a cui pensare”.