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Nela conferma: “La Juve sta facendo più del dovuto”. Poi elogia Bremer

Bremer
GLEISON BREMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto durante 90′, Sebino Nela, ex calciatore della Roma, ha elogiato quanto di buono fatto da Allegri. “Se è vero che alla Juventus non si aspettavano di essere così in alto in classifica, ma è anche vero che anche Napoli e Milan non si aspettavano una partenza del genere. L’obiettivo della squadra di Allegri era quello di arrivare quarti e forse stanno facendo qualcosa di più”.

Nela: “L’obiettivo è il quarto posto ma..”

Poi su Bremer: “Quanta sicurezza dà Bremer? E’ tornato il giocatore dell’ultima stagione al Toro. Adesso praticamente sbaglia pochissimo o quasi mai, adesso è un leader, possiamo dirlo, preziosissimo in tutte e due le fasi, è molto bravo quando viene a saltare a favore. Il gol di ieri è molto bello. Ma la cosa che più interessava alla Juventus era quella di avere una certezza come difensore e lui è certamente un difensore molto importante”. Queste le parole riprese da Tuttojuve.com. 

Padovan su Pioli: “Errato il cambio Musah-Calabria. E poi..”

Milan Torino, risultato, tabellino e highlights
STEFANO PIOLI DA INDICAZIONI A GIROUD E RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Giancarlo Padovan, ha commentato la partita di sabato del Lecce contro il Milan.

Padovan: “Il Milan è stato un disastro”

“Le differenze tra Pioli e D’Aversa si sono viste nei cambi sabato pomeriggio: l’allenatore del Lecce fa tutto giusto, quello del Milan sbaglia. Non capisco il cambio Calabria-Musah, e infatti l’americano è protagonista in negativo dei due gol del Lecce. I rossoneri sono stati un disastro nel secondo tempo e il Lecce avrebbe meritato di vincere, al di là dello strano gol annullato”. Queste le parole del noto giornalista.

Inter, Inzaghi: “Juventus? Io ascolto, noi siamo primi. Ho la fortuna di avere un grande gruppo”

Inzaghi
SIMONE INZAGHI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Al termine del match contro il Frosinone, Inzaghi in conferenza stampa elogia l’operato della squadra e si gode la vetta. Ecco le sue parole.

Inter, le parole di Inzaghi

Sei su sei dopo la scorsa sosta. Che margini di crescita ha ancora questa squadra?

“Abbiamo fatto queste sei partite da sosta a sosta nel migliore dei modi. Le abbiamo vinte tutte, giocando bene: dobbiamo continuare così, come stiamo facendo dal 13 luglio. Ho la fortuna di avere un grande gruppo, che deve continuare a crescere, migliorare: stasera avevamo qualche assente, per Pavard servirà un po’ di tempo, Cuadrado vedremo come reagisce, Asllani dopo la sosta penso ci sarà”.

In questa parte di stagione c’è qualcosa in cui la sua squadra l’ha stupita?

“La concentrazione. Come lavorano e la voglia di stare insieme. E’ un bellissimo gruppo, accettano con serenità le decisione mie e dello staff. Devono continuare in questo modo, cercando di fare prestazione come nelle ultime sei partite. Abbiamo visto prima della sosta squadre favorite perdere punti, per noi era importante continuare il nostro cammino. Abbiamo trovato una squadra che ha saputo metterci in difficoltà”.

Quanta percentuale di scudetto vale la partita con la Juventus?

“Siamo ancora a un terzo del campionato. E’ una partita importante, sappiamo cosa rappresenta per noi e per i tifosi. Si sfideranno le prime sei in classifica dopo la sosta, per cui noi dobbiamo lavorare nel migliore dei modi”.

Allegri dice che siete favoriti per lo scudetto e Marotta risponde che è favorita la Juve. Di fronte a questo ping pong lei come si pone?

“Io ascolto quello che dicono, Marotta ha tantissima esperienza, più di tutti noi. Alla mia squadra auguro di fare più partite possibili, come è stato l’anno scorso”.

È un discorso a due con la Juventus?

“Siamo alla tredicesima partita, in questo momento l’Inter è prima e la Juventus seconda, sono le due che hanno fatto meglio, ma sappiamo che il percorso è lunghissimo ed è presto per fare bilanci”.

Darmian e Acerbi superlativi?

“Sì, hanno fatto un’ottima gara, però parlare di singoli dopo un inizio così mi sembrerebbe riduttivo, anche nei confronti di chi subentra, che spesso è più importante di chi inizia. Con il Salisburgo e con la Roma sono stati per noi molto importanti”.

Tutto facile per l’Inter | Dimarco e Calhanoglu stendono il Frosinone

Dimarco
LA GRINTA DI FEDERICO DIMARCO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter torna in campo le per la 13esima giornata di campionato, pronta per sfidare il Frosinone di Di Francesco. Inzaghi sà che sarà una partita complicata viste le ultime prestazioni dei ciociari, perciò si affiderà ai titolarissimi per cercare i strappare i tre punti. Il match parte subito forte ed i ritmi sono alti da entrambi i lati, facendo correre molto il pallone ma senza sbavature. Gli uomini di Di Francesco tentano più volte di essere aggressivi ma i nerazzurri chiudono bene tutti gli spazi con interventi puliti e netti. Sembra finire in parità il primo tempo, quando Dimarco decide di mettere il suo nome nel tabellino mettendo a segno un clamoroso gol da quasi centrocampo Chissà se voluto, fatto sta che porta l’Inter in vantaggio a fine primo tempo.

Calhanoglu la chiude

Nel secondo tempo la trama non cambia, anzi per il Frosinone peggiora perchè al minuto 48 viene fischiato un calcio di rigore per i nerazzurri che mettono sul dischetto Calhanoglu. Il turco realizza con freddezza il penalty e porta i suoi compagni sul vantaggio di 2 a 0. Il Frosinone ci prova e la prova di coraggio è veramente notevole, ma riesce a rendersi pericolosa solo con il palo di Cheddira, che strozza l’urlo di gioia dell’attaccante ciociaro. Bella vittoria per i nerazzurri che riconquistano la vetta e posso riposarsi in queste due settimane di stop.

Inter-Frosinone, tabellino e risultato(2-0)

Reti: 43′ Dimarco, 48′ Calhanoglu(R)

Ammoniti: Brescianini

INTER (3-5-2): Sommer; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries(De Vrij), Barella, Calhanoglu(Sensi), Mkhitaryan(Frattesi), Dimarco(Carlos Augusto); Thuram(Arnautovic), Lautaro. All. Inzaghi

FROSINONE (3-5-2): Turati; Okoli, Monterisi, Marchizza; Lirola(Ibrahimovic), Mazzitelli(Brescianini), Barrenechea(Caso), Reinier(Kajo Jorge), Oyono; Soulé, Cuni(Cheddira). All. Di Francesco

 

Lazio, Sarri: “Abbiamo fatto una partita di spessore. Dobbiamo mantenere questa mentalità”

Sarri
MAURIZIO SARRI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo il derby pareggiato contro la Roma. Ecco le sue parole.

Lazio, le parole di Sarri

Mourinho parla di una Roma in controllo. Lei che sensazione ha avuto?

“Sono soddisfatto. Prima di tutto, dal punto di vista caratteriale abbiamo fatto una partita di spessore, come contro Feyenoord e Fiorentina. Io non ho mai avuto paura di perdere, poi giochi contro una squadra fisica, ci sta che su una palla ferma possono farti male. Ma le palle da gol nitide sono le nostre. Il derby non è una partita normale, non bisogna rischiare di perdere. Più ne gioco, peggio sto, la sento sempre di più. Abbiamo ritrovato la capacità di stare corti, una bella solidità difensiva. Con la pericolosità offensiva dell’anno scorso, avremmo vinto una partita così”.

Perché una squadra con questa tifoseria non riesca a stare sempre in cima alla classifica?

“La nostra tifoseria è stupenda. Non vado mai a salutare, ma oggi mi sono sentito in dovere di ringraziarli. Nel calcio moderno però il rapporto tifoseria-forza societaria non esiste più. Gli incassi sono il 5-6% del fatturato”.

Ci spiega i cambi?

“Avevamo preparato delle sostituzioni, ma in pochi minuti in 3 hanno chiesto il cambio. Marusic, Vecino e Felipe Anderson. Anche Patric non era al meglio. Abbiamo messo delle toppe senza possibilità di rinvigorire l’attacco. Immobile ha speso tantissimo. C’era troppa stanchezza per pressare dentro l’area avversaria, era anche la settima partita in 3 settimane”.

La situazione degli infortunati?

“Zaccagni non ha un infortunio di grande intensità, speriamo di averlo a fine sosta. Vecino si è fatto male oggi. O è neurologico che viene dalla schiena o ai flessori, ma è troppo presto ora. Marusic aveva una contusione al piede, non appoggia benissimo e ha avuto dei problemi di crampi a quel polpaccio lì”.

Adesso il calendario della Lazio è più abbordabile. La Champions è a -4…

“Se la Lazio gioca con questo spirito, risalirà la classifica. Se pensa di vincere perché le altre squadre sono meno blasonate, allora no. Recuperare punti alle squadre di vertice è sempre più problematico. Puoi fare anche 2-3 vittorie di fila e non recuperare neanche un punto. Sarà ancora lunga. La squadra deve preoccuparsi di giocare con questa mentalità anche con squadre meno blasonate”.

La prossima partita non ci sarà Luis Alberto. Gioca Kamada? Cosa gli manca?

“Se ne parla continuamente. A me piace, ma faccio fatica a metterlo con Luis Alberto per tantissimi motivi. Però quando si inserirà in pieno può dare tanto. In Champions ha giocato da titolare, oggi è entrato. Per noi potrebbe diventare importante, è la nostra speranza. Il brutto della situazione è che Luis Alberto è squalificato e Kamada, con la Nazionale, tornerà venerdì e noi giochiamo il sabato”.