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Gualtieri sul nuovo stadio della Roma: “Ecco quando la società conta di presentare il progetto..”

Stadio della Roma

Intervenuto nel corso della trasmissione “Gli Inascoltabili” in onda su Radio Roma Sound 90FM, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri ha risposto alle domande in merito al nuovo stadio e in merito ai problemi che si erano creati in questi ultimi giorni con il Policlinico di Roma.

Gualtieri: “Lunedì nuova tappa a Testaccio”

Queste le sue parole: “Ho letto queste ricostruzioni che immagino abbiamo agitato coloro i quali, tantissimi, auspicano che finalmente si faccia questo stadio. Per fortuna erano prive di fondamento, nel senso che non esiste nessuna lettera del Policlinico che dice ‘quelle aree servono a noi’. Le aree che abbiamo individuato per lo stadio sono a disposizione del progetto dello stadio e quindi non c’è nessuna interferenza tra la questione della collocazione del nuovo policlinico, con lo stadio. È una vicenda che ha varie ipotesi tra cui effettivamente c’è quella di Pietralata, ma non è l’area dello stadio, è dietro il Pertini. È una delle ipotesi che il presidente Rocca, la regione, sta valutando insieme all’Università per il futuro del Policlinico. C’è una discussione in corso in cui noi come amministratori siamo a supporto perché i protagonisti sono la Regione e l’università La Sapienza”.

“Posso dire che nessuna delle ipotesi che questa discussione sta esaminando interferisce con lo stadio e soprattutto non riguarda le aree dello stadio – ha aggiunto il sindaco -. Quindi è stato un errore, una svista di chi ha scritto questo articolo perché fortunatamente non esiste questo problema. Invece il dibattito pubblico sta andando avanti molto bene. Lunedì ci sarà la nuova tappa a Testaccio, a RomaTre e poi via via le altre. È una bellissima occasione di partecipazione dei cittadini, di tutti i soggetti interessati a questo progetto e quindi stiamo rispettando la tabella di marcia. La società ha detto che conta di presentare intorno la fine dell’anno il progetto definitivo quindi si sta andando avanti e non ci sono ostacoli che riguardano la questione del Policlinico”.

Allegri: “Con la Lazio occhio alle ripartenze. Dispiaciuto per Pogba invece su Bonucci..”

Fiorentina Juventus, risultato, tabellino e highlights
MASSIMILIANO ALLEGRI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Lazio, Massimiliano Allegri ha parlato della gara di domani ma anche dei problemi esterni legati a Bonucci e Pogba.

Allegri: “Su Bonucci nulla da dire. Difficile lasciar fuori Milik”

Queste le parole del tecnico toscano:

Ha qualcosa da replicare a Bonucci?
“Credo che non ci sia niente da dire, abbiamo detto tanto e non c’è niente da aggiungere. Faccio un in bocca al lupo per la carriera dentro e fuori dal campo”.

Ancora questioni extracampo con il caso Pogba.
“Sulle questioni extracampo siamo ferrati. Per Pogba sono dispiaciuto della situazione però non ho altro ad aggiungere anche perché c’è un procedimento in corso”.

Lei e Bonucci avete due versioni differenti…
“Le soap opera sono su canale 5 e io non sono molto appassionato. A Leonardo faccio una grosso in bocca al lupo, è andato in una squadra che gioca la Champions, sarà importante anche a livello motivazionale”.

Come cambia la Juve senza Pogba?
“In questo momento dire cosa cambia è difficile. Ha subito una sospensione, aspettiamo la fine del procedimento. Poi la sentenza e potrò dire cosa cambia. Al momento sappiamo che non ci sarà con la Lazio e credo lo stesso col Sassuolo. Poi vedremo. Stiamo concentrati su ciò che abbiamo. Ne abbiamo tanti. Per noi domani è importante, è uno scontro diretto. Quindi bisognerà affrontarla nel migliore dei modi”.

Giocatore più simile a Pogba chi è? Domani è un crocevia?
“Non facciamo l’errore di andare a trovare le caratteristiche simili. Ognuno ha le sue. Bisogna sfruttare al meglio la rosa. Per noi la Lazio è una diretta concorrente per arrivare tra le prime 4, il nostro obiettivo. Per tornare a giocare la Champions bisogna arrivare tra le prime 4 con un tot di punti. Il campionato è lungo, bisogna prepararsi partita dopo partita. Ci saranno momenti difficili e meno difficili”.

Ha trovato un Pogba diverso da quello che si aspettava?
“Tornato un uomo di trent’anni che ha subito un infortunio, ha messo tutto l’impegno per far bene ma purtroppo al momento le cose non sono andate benissimo. Pogba è un giocatore diverso dagli altri”.

A livello umano più dispiaciuto da quanto successo con Pogba o con Bonucci?
“Son diversi. Per Pogba mi dispiace della situazione che si è venuta a creare, di Leonardo abbiamo parlato tantissimo e credo sia meglio guardare avanti e a domani”.

Quante possibilità ci sono di giocare dall’inizio per Chiesa e come ha visto Locatelli al rientro dalla Nazionale?
“Molte, è tornato e ha fatto giorni di recupero e domani c’è possibilità che giochi dall’inizio. Locatelli ha fatto molto bene in Nazionale, ne aveva bisogno”.

McKennie diventa ora utile anche come mezzala?
“Può fare mezzala ed esterno. Domani è probabile che parta dall’inizio. Ho delle valutazioni su di lui e Danilo, che è rientrato ieri. Però McKennie sta diventando affidabile, contento di come si sia ripresentato e di come si sia allenato. Importante che tenga a livello mentale tutto l’anno”.

Cambiaso a destra domani? Le ha dato fastidio essere chiamato bugiardo?
“I miei amici mi chiamano sempre Pinocchio, quello è il meno. Può giocare anche a destra. Non è per domani dei problemi di formazione, per come si allena il gruppo. I 4 attaccanti stanno bene, lasciar fuori Milik e Kean è difficile. C’è una buona armonia. Bisogna fare risultati e giocare di squadra. Anno importante, difficile per arrivare tra le prime 4”.

Questa squadra ha un limite di esperienza?
“Tutto questo lo diranno i risultati. Bonucci e Pogba sono giocatori di esperienza, lo stesso Di Maria, Paredes, Cuadrado. Dobbimoa continuare a crescere, domani è un test importante per vedere i nostri step”.

Teme che queste vicende su Pogba e Bonucci abbiano ripercussioni sullo spogliatoio?
“Leonardo non ha creato una guerra interna, è stata presa una decisione come è normale che sia nel corso della vita. Questa è una squadra responsabile che ha voglia di fare, sul campo mette tutto quello che ha da mettere”.

Che punti di forza della Lazio deve temere la Juventus?
“La Lazio ha molta tecnica, giocatori veloci che giocano nello stretto. Sono molto abili in ripartenza. Negli scontri diretti i dettagli fanno la differenza”.

La lista dei rigoristi dopo Vlahovic?
“Milik, Kean, Danilo, McKennie… Tra l’altro se McKennie domani gioca farà la centesima presenza e questo è un bel traguardo per lui”.

Milan, Pioli in conferenza: “Giocheremo per vincere il derby. Abbiamo acquistato giocatori per far male all’Inter”

Pioli
LA GRINTA DI STEFANO PIOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo le tre vittorie nelle prime tre giornate di campionato, è già tempo di derby per il Milan: i rossoneri affronteranno l’Inter nel big match della quarta giornata in programma domani alle 18:00.

Milan, le parole di Pioli

Che testa hanno i suoi giocatori?
“Sì, si pensa solo al derby di domani. Siamo a inizio campionato, abbiamo iniziato bene come l’Inter: vogliamo continuare così”.

Qual è il suo livello di emozione?
“Non sono curioso di vedere come affronteremo il derby. Ero curioso prima del Bologna, adesso no. Adesso sono convinto di come vogliamo affrontare la partita e di come l’abbiamo preparata. Sappiamo cosa proporre e cosa potrebbero proporre loro”.

Giroud è il nuovo Ibrahimovic?
“Vabbè, rispondo sempre allo stesso modo: di Zlatan ce n’è uno. È la squadra che è cresciuta, che ha lavorato in un certo modo ed è chiaro che ci sono dei giocatori importanti a livello di presenza e Giroud è uno di questi. Ci sono altri che sono diventati maturi”.

È stato colmato il gap con l’Inter?
“Non mi interessa niente degli ultimi derby, ma mi interessa solo domani. Altrimenti potremmo dire dello Scudetto vinto e non vinto dall’Inter. Conta solo mettere in campo le soluzioni per fare il nostro gioco”.

Come sta Kjaer?
“Sta bene, sta benissimo, è un grande giocatore ed è pronto per giocare”.

In nazionale gli interisti hanno segnato molto…
“Speriamo di esserci tenuti i gol per domani. Bisogna essere sempre preoccupati. L’Inter ha giocato alla pari col City, ma noi cercheremo di fare meglio di loro”.

È un Milan completamente diverso?
“Noi dobbiamo pensare che ogni partita è una occasione per dimostrare chi siamo. Voglio che i miei giocatori pensano di poter vincere la partita. Sarà il campo e la stagione a dire se siamo più forti. Domani il treno passa da una stazione, poi ci saranno tante altre stazioni. Domani usciremo dal campo migliori”.

Qual è il punto di forza del Milan e dell’Inter?
“Te lo dirò domani dopo la partita”.

Cosa vuoi vedere domani?
“Il Milan. Voglio vedere cosa abbiamo preparato e sono sicuro che proveremo a farlo. Sono sicuro che avremo l’approccio giusto per cercare di fare bene. Non abbiamo paura di nulla”.

Hai sistemato qualcosa dei meccanismi che non avevano funzionato nei derby del 2023?
“Non ho guardato i derby del passato, ma solo le nostre prime tre gare e quelle dell’Inter. Dovremo cercare di cominciare bene”.

C’è qualcuno che può far male all’Inter?
“Abbiamo acquistato i giocatori per cercare di far male all’Inter e a tutte le altre squadre, cercando di essere i migliori possibili”.

Perché Leao è fuori dai 30 del Pallone d’Oro?
“Non ci ho pensato tanto e non ne ho parlato con lui. È dominante e determinante”.

Cambia con Kjaer il modo di difendere?
“No, perché dovrebbe cambiare?!”

Cardinale ha dichiarato di volere un Milan più fisico, più intenso…
“Ci fa molto piacere l’interesse di Cardinale nei nostri confronti. Le qualità di un leader sono quelle di far crescere chi è a disposizione. Ho parlato con lui di persona delle partite col Chelsea. Quello che abbiamo fatto vedere in queste prime partite è positivo, poi dobbiamo continuare sulla strada di fisicità, ritmo e intensità”.

Caldara fa parte del gruppo?
“Ha un problema alla caviglia, non è a disposizione e credo che non lo sarà per un po’ di tempo”.

Come sta gestendo la sua rosa?
“Adesso dovrò gestire molto bene le performance dei giocatori, viste le tante partite in 21 giorni. Ora pensiamo solo al derby, poi da domenica al Newcastle”.

Come ha visto i nuovi nel pre-derby?
“Ho visto molta attenzione e molta serenità, soprattutto nei nuovi. Non so se perché non sanno fino in fondo cosa li attende domani, ma mi piace… Una volta che domani arrivi a San Siro non c’è bisogno di tanto per capire l’importanza della partita”.

l Milan ha perso delle certezze a causa del derby di Supercoppa?
“Sono sicuro che nessuno dei miei giocatori sta pensando al derby dell’anno scorso. Credo che questa sia la mentalità giusta. L’abbiamo preparata bene, sappiamo cosa vogliamo fare”.

Baresi ha detto che il derby arriva un po’ presto…
“È sbagliato fare una diversificazione: non ci sono i vecchi e i nuovi, c’è il Milan. Giocheremo per vincere il derby”.

Come ha visto Marco Pellegrino?
“Pellegrino è un difensore molto attento e disciplinato, aggressivo. Secondo me ha bisogno di un po’ di tempo, perché arriva da una difesa a 3 e da un modo di difendere meno di reparto. L’ho provato anche da terzino sinistro”.

Cosa vuole dal Milan?
“Io voglio che il Milan giochi da Milan, che giochi con passione e cuore. Domani comincia la vera stagione e noi vogliamo essere protagonisti”.

I suoi hanno meno frenesia?
“Deve essere così. Vogliamo controllare di più la partita, gestendo bene la palla e facendo le scelte giuste. Vogliamo essere sempre più dominanti. Il possesso palla non mi ha mai colpito tanto, ma per le nostre caratteristiche sarà più importante avere più possesso palla, quindi difendendo meglio tenendo la palla più noi che loro”.

Difesa e contropiede per entrambe?
“Tutte e due sanno ripartire bene. Sarà importante gestire bene la palla”.

L’Inter mette in difficoltà una volta persa palla…
“Aspetto sempre importante. Domani lo saranno senz’altro”.

 

Juventus, slittano ad ottobre le controanalisi di Pogba: che caos!

L’URLO DI PAUL POGBA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Pogba torna a far discutere in casa bianconera. Secondo quanto riportato da RMC Sport, le controanalisi chieste da Pogba saranno spostate al 5 ottobre grazie all’indisponibilità del perito del calciatore ex Manchester United. Problema in più per Allegri, che dovrà fare a meno del centrocampista bianconero.

Garcia: “Ora sarà una maratona ma dobbiamo farci trovare pronti. Politano recuperato, e su Kvara..”

Salernitana Napoli, risultato, tabellino e highlights
RUDI GARCIA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la sfida con la Lazio, il Napoli vuole rialzare la testa, a cominciare dalla sfida di domani sera contro il Genoa. E di questo ne è certo Rudi Garcia, che può contare su quasi l’intera rosa, visto che anche Politano è completamente recuperato.

Garcia: ” A Kvara manca fortuna. Raspadori bravo dappertutto”

Cosa si aspetta da questo tour de force?
“7 partite in 23 giorni, è come una maratona e dobbiamo iniziare bene e avere tutto il gruppo a disposizione. Ho ritrovato ieri tutto il gruppo, ma molti erano stanchi per poter fare tutto il lavoro normale, viaggiando di notte, quindi solo oggi… ma facendo attenzione perché alcuni non hanno recuperato al 100% ma sono contento di non avere infortunati. Politano dovrebbe essere con noi, anche se non ha i 90 minuti per non rischiarlo, ma dovrebbe esserci dall’inizio o in corsa”.

Disse che con gli impegni ravvicinati ci sarebbe stato spazio per tutti, avverrà già domani?
“Darò spazio a chi lo merita, a chi è pronto, ma la squadra che inizierà non sarà la stessa che ha iniziato con la Lazio”.

Raspadori lei lo vede in più ruoli, un suo giudizio sulla nazionale da punta?
“Non ho visto tutte le partite, ho troppi giocatori in nazionale, non ho 10 occhi per vederle insieme, so che ha giocato 70′ da punta nella seconda partita, nella prima è entrato, fa parte delle sue soluzioni. Ho sempre detto che può giocare in tutti i ruoli in attacco, compreso il 9, ma può giocare anche mezzala per le sue qualità, per lui sarebbe meglio non essere solo una punta perché c’è Osimhen ed è difficile avere minuti. Lui è bravo dappertutto, lo useremo dove serve e dove c’è spazio. Ha giocato tanto, le prime due da titolare e entrato per primo nella terza, è importante per noi”.

Napoli primo per possesso e tiri tentati, è soddisfatto di quanto visto finora?
“Abbiamo vinto le prime due, non abbiamo sbagliato la terza, abbiamo fatto un ottimo primo tempo, ma dobbiamo migliorare la gestione e quando puoi fare gol devi farli, con efficacia, pure ad inizio ripresa col tiro di Zielinski. Almeno ha preso la porta, il problema delle ultime due è aver preso poco la porta. Dobbiamo gestire tutta la gara con qualità, ma quando non è così quando siamo al meglio devi segnare e metterti al riparo se la squadra avversaria fa due tiri e subito due gol”.

ADL ha detto c’è molto da lavorare, per lei quanto c’è da lavorare?
“Il presidente ha ragione, c’è una striscia lunga di partite, dobbiamo mostrare già di aver fatto lavoro importante, ma tanto altro c’è da fare e migliorare. Avere il possesso e palleggiare è una delle qualità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio e finalizzare. Bisogna prendere la porta, non basta tirare. Ogni 3 giorni ovviamente c’è meno tempo per lavorare con la squadra, ma si può sempre migliorare”.

Natan tra i pochi rimasti, quanto è stato preziosi il lavoro? E’ pronto?
“Abbiamo fatto un lavoro preciso per lui, personalizzato, il tempo che non abbiamo avuto con lui nei ritiri perché è arrivato 7-8 giorni prima di Frosinone e allora l’abbiamo messo a fuoco lavorando. E’ arrivato anche con un piccolo fastidio al ginocchio, ma sta sparendo, ma siete fissati su Natan (ride, ndr), ma tutti gli altri sono pronti e sono contento per i 180 minuti di Ostigard che voi dimenticate, io no. La cosa positiva è che chi aveva bisogno di giocare, Cajuste, Kvara, Elmas, almeno hanno giocato molto e sono pronti”.

Che partita si aspetta col Genoa? Che avversario immagina?
“Grazie per una domanda sulla partita, è un’ottima squadra, neo-promossa ok ma una grande società. Oltre ad averla studiata, non è solo solida avendo vinto 1-0 contro la Lazio, ritrovo anche Strootman ed è una squadra che non ti concede molto. Hanno perso male con la Fiorentina, ma hanno cambiato modulo di gioco e hanno fatto una vittoria ed una sconfitta all’ultimo col Torino ma si sono ripresi ed è una squadra sicuramente da affrontare seriamente, rispettandola, nel suo stadio lì è sempre difficile vincere. La parola d’ordine è pensare al campionato, non c’è niente dopo, come se fosse l’ultima del campionato. La squadra non deve avere nient’altro in testa”.

Sono rimaste scorie dopo il brutto secondo tempo con la Lazio?
“Non credo, spero di no, non c’è ragione. Dobbiamo essere più efficaci davanti, sarebbe importante fare clean sheet come col Sassuolo, la fiducia deve esserci perché la squadra ha un gioco pulito che deve portarti a segnare un gol in più ma è più importante la questione fisica e far recuperare tutti quelli che sono partiti”.

A Kvara manca il gol da un bel po’, come si lavora?
“Niente, è tornato ieri, ha giocato 180′, hanno avuto difficoltà nella prima partita, un po’ meglio nella seconda, ma non sono preoccupato per lui. Gli è mancato nel primo tempo con la Lazio per un po’ di fortuna, ci sono stati tiri deviati o contrastati, tornerà a fare gol o assist appena starà bene. Non aveva i 90′ con la Lazio, ma due gare con la Georgia è una buona notizia per noi”.

Si parla tanto della posizione di Lobotka, ma non è vero che gioca meno palloni. Lei è contento di lui?
“L’abbiamo ritrovato fisicamente con la Lazio, è stato il migliore, facendo giocare anche gli altri, al di là dei contropiedi della Lazio tra il 60 e 75′ ma lo vedo bene, è un giocatore importante per noi, L’ha detto lei, toccherà palloni come nel passato sapendo che affrontiamo chi ci guarda, domani a Genova troveremo un centrocampo che farà marcatura individuale anche sugli altri centrocampisti. Non è importante se tocca o meno 100 palloni, ma che gli altri facciano anche bene, poi se si smarca bene e fa giocare gli altri va bene, ma ho già detto che avere un solo piano è pericoloso. Se hai un solo bomber da 40 gol e altri 0 o uno solo che fa uscire palla da dietro, quando non c’è o è infortunato? Servono anche gli altri”.

Osimhen e Simeone insieme per essere più concreti?
“Li abbiamo visti quando provavamo a ribaltare il risultato, col Cholito abbiamo avuto anche due situazioni nel recupero, i ragazzi sanno che dobbiamo essere sicuri di fare gol a qualsiasi secondo della gara. Cholito ci dà questa possibilità, ma anche Raspa…”