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Italia, Immobile nuovo capitano | L’attaccante domani in conferenza

LUCIANO SPALLETTI PARLA CON CIRO IMMOBILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Viste le 56 presenze collezionate con la maglia dell’Italia, Ciro Immobile sarà il nuovo capitano della Nazionale targata Luciano Spalletti. Il calciatore della Lazio è atteso domani in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Macedonia del Nord.

Coppa Italia: il programma dei sedicesimi di finale

EUSEBIO DI FRANCESCO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il programma dei sedicesimi di finale di Coppa Italia

La Lega di Serie A ha reso noto il calendario dei sedicesimi di finale della Coppa Italia. Saranno sei le squadre cadette impegnate: Parma, Cremonese, Cittadella, Sampdoria, Reggiana e Spezia. Di seguito il programma, con incontri in programma il 31 ottobre, 1 e 2 Novembre:

31 ottobre, ore 15.00 – Cremonese-Cittadella
31 ottobre, ore 18.00 – Salernitana-Sampdoria
31 ottobre, ore 21.00 – Bologna-Hellas Verona
1 novembre, ore 15.00 – Genoa-Reggiana
1 novembre, ore 18.00 – Lecce-Parma
1 novembre, ore 21.00 – Udinese-Cagliari
2 novembre, ore 18.00 – Sassuolo-Spezia
2 novembre, ore 21.00 – Torino-Frosinone

Barella: “A Palermo ho sentito troppa responsabilità. Io come Perrotta e Nainggolan con Spalletti”

Ucraina-Italia, Barella
NICOLO’ BARELLA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Direttamente da Coverciano, Nicolò Barella, centrocampista dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa della Nazionale di Spalletti ma anche della squadra di Inzaghi.

Barella: “Spalletti subito sincero con noi”

Queste le sue parole riprese da TMW:

La tua prima convocazione fu proprio contro la Nord Macedonia. E ora li sfidi di nuovo essendo tra i 30 candidati al Pallone d’Oro…
“E’ sempre una grande emozione essere qui. Il fatto di essere entrato in questa lista lo devo all’ultima ottima stagione, anche se non abbiamo vinto la Champions League. Quella di domani sarà una gara difficile, lo sappiamo per esperienza, ma quella di domani è un’altra partita e questo è un nuovo corso”.

Se questa nuova Nazionale fosse un vino che vino sarebbe?
“Siamo in Toscana, dico Brunello… Ogni mister ha le sue caratteristiche e Spalletti ci ha dato grandissime idee e ora sta a noi interpretarle in campo. Io continuo a fare il mio calcio fatto di inserimenti, di grinta, devo provare a fare qualche gol in più. Dobbiamo essere sempre eleganti e di carattere, un po’ come il Brunello…”

Questo campionato è più povero? E le tre italiane nelle finali cosa significano?
“Nelle coppe europee bisogna essere bravi e avere rose lunghe, oltre che fortunati. Ma la fortuna te la devi cercare perché non ci sono partite facili. Grandi meriti per chi è arrivato in finale, poi nel calcio come nella vita si vince e si perde. Per quanto riguarda il calcio italiano, dico che l’Arabia ha cambiato le carte in tavola e ognuno nella sua carriera prende le decisioni che vuole. Poi a fine carriera si guarderà indietro e valuterà se avrà o meno fatto bene”.

Ti fa strano non avere un calciatore del Milan qui?
“Ma no, le scelte le fa il mister e io non entro in merito. Meglio prendere un’altra settimana di tranquillità e poi vederci direttamente sul campo senza accendere alcun fuoco”.

Che idee vi ha dato il mister?
“Il mister ha sempre fatto giocare benissimo le sue squadre, col Napoli ha giocato il miglior calcio. Le idee non solo con la palla, ma anche nei movimenti e nella fase difensiva. Sono idee nuove anche per me, bisogna prenderle, immagazzinarle e metterle in campo”.

Quello di Spalletti è un calcio più vicino a quello che si pratica nel club? Ti aspettavi Mancini lasciasse così?
“Non avevamo percepito nulla, io ho sempre pensato ad andare in campo e ho sempre pensato di fare il meglio possibile per questa Nazionale. Mancini ha creduto in me quando ero ancora a Cagliari, non posso far altro che ringraziarlo e l’Europeo ci legherà per sempre avendo per giunta giocato un bel calcio. Ora un nuovo inizio, con un allenatore altrettanto bravo ma con idee diverse… Ma non mi permetterò mai di dire chi è più bravo o meno bravo. Sicuramente c’è bisogno di tempo, ma già in questi giorni ho visto grande disponibilità da parte di tutti e cercheremo di fare il meglio da subito perché ci servono due vittorie”.

Cosa ti lega al calcio italiano?
“Il fatto di essere italiano e nell’Inter, in una delle squadre più importanti del mondo”.

Il percorso che hai fatto nell’Inter quanto ti può servire?
“Sicuramente la scorsa stagione è stata molto bella, abbiamo giocato contro le squadre più forti d’Europa e del mondo e questo aiuta a migliorare. E’ stato uno step graduale, ma non solo nell’ultimo anno, che mi ha fatto migliorare in tante cose. Se c’è una cosa che devo ancora migliorare è il mio carattere”.

Pensando alla gara di Palermo. Cosa non dovete assolutamente ripetere sabato sera?
“Parlo per me e dico che probabilmente a Palermo ho sentito troppo il peso di quella partita, tutto noi pensavamo di non meritarci di essere lì e quello ci ha condizionato tanto. Probabilmente ci fu frenesia, volevamo chiudere subito la partita perché poi tre giorni dopo c’era un’altra partita contro un’altra squadra. Ci sono stati tanti fattori… non è una giustificazione ma ci sono stati tanti fattori che ci hanno condizionato e ci hanno fatto perdere la lucidità”.

Cosa ti ha colpito di Spalletti?
“Interpreta il lavoro in modo diverso rispetto a Mancini, ma non voglio parlare delle differenze tra i due. Parlo di come è Spalletti e con me è stato subito onesto, mi ha criticato e fatto i complimenti, ha parlato in maniera schietta e questa cosa l’ho apprezzata molto”.

Sei l’unico italiano nella lista dei 30. Che responsabilità è?
“No, nessuna responsabilità. Io sono orgoglioso di rappresentare l’Italia in questa lista e sicuramente qualche altro italiano poteva esserci… Ma posso solo dire di essere orgoglioso e ringrazio tutti coloro che quest’anno, per la seconda volta in tre anni, mi hanno permesso di essere in questa lista”.

Chi lo vince?
“Non lo so… Forse quest’anno dopo tanti anni è un po’ più combattuta la questione”.

Potresti evolverti come hanno fatto Perrrotta e Nainggolan nella Roma di Spalletti?
“Sì, con Inzaghi all’Inter ho fatto di più il ruolo di incursore e se il mister mi chiederà di fare questo sarò felice di dargli una mano”.

La nuova stagione di Serie B: quali sono le favorite

Calendario Serie B
Fonte Lega B

Anche una veloce occhiata alla lista delle squadre destinate ad affrontarsi nel campionato di Serie B 2023/2024 è sufficiente per rendersi conto di come la prossima stagione dovrebbe riservare parecchie emozioni. E per quanto le sorprese siano sempre dietro l’angolo, alcune squadre partiranno con i favori del pronostico. Dalla Sampdoria del nuovo tecnico Pirlo al Palermo, passando per il Bari, ancora scottato dalla finale dei playoff persa, fino a Cremonese e Spezia: la lotta per conquistare la A sarà serratissima. In attesa che il calciomercato entri nel vivo, con acquisti e cessioni destinate a cambiare le forze in campo, nelle prossime righe verranno presentati i favoriti per la vittoria della Serie B.

La Samp si affida a Pirlo

Pirlo
Andrea Pirlo ph: Fornelli/Keypress

Mesi con il fiato sospeso per le note vicende finanziarie e la discesa in Serie B: è stato davvero un anno davvero infernale per la Samp. E, come se non bastasse, i tifosi blucerchiati sono stati costretti ad assistere al ritorno del Genoa nel massimo campionato italiano. Si ripartirà da Pirlo, pronto a rimettersi in gioco in Italia dopo la passata esperienza alla guida della Juventus. Un compito non facile attende il bresciano, che non potrà più contare sull’apporto in campo di Quagliarella, giunto al termine del contratto. Pirlo avrà comunque a disposizione una squadra caratterizzata da diversi giovani prospetti interessanti, a partire da Delle Monache, l’anno scorso a Pescara. Tra i veterani si ricordano, invece, Falcone e Audero.

Il Palermo di Corini riprova l’assalto alla A

La passata stagione il Palermo è arrivato a un passo dai playoff, vedendoli sfuggire a causa del pareggio con il Brescia e alla contemporanea vittoria in extremis della Reggina sull’Ascoli. Il rinnovo per altri 4 anni del contratto di Brunori è la base da cui ripartire. Corini non si è voluto nascondere indicando come l’obiettivo sia lottare per andare in Serie A. Si è detto contento degli acquisti fatti finora, in particolare di quello di Vasic, che ritiene un ottimo “tuttocampista”.

Bari e Cremonese pronte al grande salto

Dei club che nell’ultimo campionato ambivano alla A, la più delusa dalla permanenza in Serie B è certamente il Bari. Per risalire la china sarà necessario dimenticare la sconfitta con il Cagliari al San Nicola. L’organico è di valore, a partire da Cheddira, destinato a rimanere salvo una cessione in A. Qualche piccolo rinforzo potrebbe essere sufficiente per puntare al massimo risultato. Attenzione anche alla Cremonese di Ballardini. La retrocessione è soprattutto da imputare a un mercato. disastroso. È per questo che Giacchetta e lo stesso tecnico Ballardini sono già al lavoro. Il primo passo è stato il rinnovo di Ciofani. Riuscire a non smantellare la squadra sarebbe un buon punto di partenza. Anche perché la Cremonese è comunque riuscita a spingersi fino alla semifinale di Coppa Italia, mostrando anche segnali vitali sul finale in campionato. Evidentemente la qualità non manca agli uomini di Ballardini, ai quali molto probabilmente servirebbe una maggiore convinzione dei propri mezzi.

Juventus, report sull’allenamento odierno | Tutti i dettagli

Juventus Empoli, risultato, tabellino e highlights
Massimiliano Allegri ph: Fornelli/Keypress

Dopo il pareggio contro il Bologna, la vittoria per 0-2 sul campo dell’Empoli ha aiutato la Juventus ha recuperare i nervi persi e certamente anche energie mentali, andando incontro alla prima pausa per le nazionali con lo stomaco più pieno che vuoto. In attesa della prossima sfida in casa contro la Lazio, in programma sabato 16 ottobre alle 15:00, i bianconeri continuano la propria preparazione.

Juventus, scelta la palestra per oggi

Come riportato da m.tuttojuve.com infatti, Massimiliano Allegri e il suo staff hanno optato per la palestra nell’allenamento di questa mattina, probabilmente anche per far rifiatare in parte la squadra e recuperare risorse psicofisiche, per coloro che ovviamente, non sono stati chiamati in nazionale.