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Lazio, Immobile: “Sorpreso dalle dimissioni di Roberto Mancini”

Il bomber della Lazio, Ciro Immobile è tornato a parlare ai microfoni di Sky dopo la brutta sconfitta subito contro il Lecce, per 2 a 1. Ecco le sue parole.

Lazio, le parole del bomber biancoceleste

“Sono rimasto sorpreso perché abbiamo finito la Nations League e sembrava che si stesse aprendo un altro ciclo con Mancini. Ovviamente ora riparte tutto da capo, ma ringraziando Mancini per quello che abbiamo fatto. Abbiamo fatto la storia, in positivo ma poi anche in negativo. Ora sono carico per fare bene con la Lazio e per arrivare al meglio all’appuntamento con la Nazionale”.

Lecce-Lazio, Sarri a Sky Sport: “Stessa partita dell’anno scorso, brutto segnale”

MAURIZIO SARRI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La stagione della Lazio non parte nel migliore dei modi. La squadra di Sarri ha gestito il vantaggio creato da Immobile, per tutta la partita, o quasi. Nei minuti i finali i biancocelesti si sono fatti cogliere da un uno due dai salentini, risultato deleterio. Intanto il tecnico toscano risponde così a Sky Sport, nel post gara.

 Lazio, le parole di Maurizio Sarri

“Abbiamo fatto la stessa partita dell’anno, è un brutto segnale perché non cresciamo mai. Abbiamo preso gol al 40°, nel secondo hanno giocato solo loro nonostante abbiamo avuto occasioni. Questi errori si sono fatti anche in passato e si ripetono. Nel secondo tempo i difensori sono andati in difficoltà perché gli altri 6 non la facevano. Non è accettabile”.

“Si può perdere qualsiasi partita ma questo non lo posso accettare. Rosa per le due competizioni? Questo ce lo dirà il campo. D’estate son tutti forti, poi iniziano le partite e lo vediamo. I prossimi mesi ci diranno se i giocatori sono di livello”.

“Non ho sospetti, ho dei numeri. Quella possibilità delle tre trasferte consecutive succede nello 0,18% dei casi, al 99,82% non è casuale. Chi deve mettere paletti al calendario ha sbagliato, è un errore umano”.

 

 

Juventus, Allegri a Dazn: “Due cose che dobbiamo migliorare. Chiesa? E’ un attaccante”

Allegri
L’URLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Max Allegri commenta la fantastica vittoria con l’Udinese di Sottil alla prima di campionato. Il tecnico livornese parte con il piede giusto affidandosi ai suoi uomini migliori, portando così i primi tre punti alla Juventus. Ecco le sue parole a Dazn.

Juventus, le parole del tecnico bianconero

Come mai oggi non abbiamo visto in campo Kostic?
“Perchè avevo anche Iling, sono in due nello stesso ruolo. Se fosse uscito prima Chiesa, avrei messo Kostic, con Chiesa ancora dentro ho preferito mettere Iling perchè è un giocatore che va più dentro il campo, rispetto al serbo che è un giocatore più lineare”.

“Non possiamo andare sempre a 100 all’ora”, ha detto lei. Oggi la Juventus ha messo in campo grande aggressività. Come deve cambiare la gestione delle partite rispetto all’anno scorso?

“Ci sono due cose che dobbiamo migliorare: una, guardando il secondo tempo, è la gestione della palla, vuol dire che va fatta nella metà campo avversaria e che bisogna muoversi un pochino. E’ vero che stasera faceva molto caldo, avevamo giocatori che rientravano da infortuni, avevamo Fagioli, Mckennie aveva lavorato un pochino a parte. Ho fatto due sostituzioni a fine primo tempo perchè avevo bisogno di un giocatore un pochino più di regia. Miretti ha fatto veramente una bella partita, così come Weah. La seconda cosa da fare, è quando non riesce a gestire bene la palla, che sbagli, dietro la metà campo devi difendere in modo diverso. E’ vero che vincevi 3-0, però le partite fanno presto a cambiare, prendi un gol e poi diventa tutto più complicato”.

Noi cercavamo di giustificare l’assenza di Kostic con la presenza di Cambiaso. Tu lo hai fatto giocare più internamente per favorire Chiesa. Come è nata questa idea?
“Secondo me Chiesa è un attaccante, poi magari mi sbaglio, ma Chiesa è un attaccante. Da esterno si isola troppo e diventa solo un giocatore di ripartenza. Stasera Federico, da giocare vicino a Vlahovic, è stato bravo. Stanno migliorando e credo che lui in quella posizione debba migliorare ancora di più quando siamo in fase di non possesso. Stasera è stato bravo in quella mezz’ora insieme a Vlahovic, dopo quando si è un pochino isolato dalla parte sinistra, sono entrati dentro. Chiesa deve essere un giocatore da 14-16 gol e credo che quest’anno riuscirà a farli. Farlo giocare da esterno è un po’ riduttivo”.

Cambiaso ti ha dato delle alternative in più.
“Non è stata una sorpresa perchè Andrea è un giocatore molto bravo  e molto intelligente. E quando hai un giocatore come Chiesa che ogni tanto te lo trovi in mezzo, come esterno, quindi quando Chiesa si apre, Andrea capisce e va a giocare dentro. Su questo è stato molto bravo, creava superiorità numerica. E’ normale che quando non ci sarà Chiesa ci vorrà un giocatore più lineare come può essere Kostic”.

La fascia destra ha reso meno?
“La partita si è sviluppata molto a sinistra. Weah ci ha fatto uscire bene in certe occasioni e non era semplice. Ha preso un colpo, ma per noi è un giocatore importante”.

Avete voglia di rivalsa?
“Noi lo facciamo per noi stessi, stare fuori dalla Champions è una mancanza importante. Ci mancherà e non lo nego, nonostante tutti dicano che sia un vantaggio non giocare ogni 3 giorni. L’anno scorso la squadra era arrivata terza e avrebbe avuto il diritto di giocare in Champions. Dobbiamo vederla come opportunità, per lavorare e per migliorare i giocatori. Oggi abbiamo allentato troppo e dobbiamo gestire meglio vicino all’area”.

Sta nascendo una nuova Juve?
“Credo che vanno sfruttate al massimo le caratteristiche dei giocatori. Per mantenere il baricentro alto le punte devono correre molto e ci stiamo lavorando. Abbiamo vinto una partita, bisogna mantenere i piedi per terra e lavorare per migliorare. Per fare certe cose bisogna coprire bene gli spazi anche quando non riusciamo a dare pressione”.

Come ha visto Vlahovic?
“Ha fatto una buona partita. Veniva da un periodo in cui aveva giocato poco. Quando lo mettiamo subito in movimento, può fare bene. Stiamo lavorando sui suoi movimenti”.

 

Udinese-Juventus 0-3: ad Allegri basta un super primo tempo

Allegri
LA GRINTA DI MASSIMILIANO ALLEGRI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I bianconeri non steccano la prima

La Juve passa in vantaggio in meno di due minuti con la palla recuperata a centrocampo e Chiesa che da 20 metri lascia partire il destro nell’angolino basso a sinistra con Silvestri immobile. Al 19′ braccio di Ebosele e rigore trasformato da Vlahovic che spiazza Silvestri. Al tramonto del primo tempo è Rabiot che fa 0-3 sulla brutta uscita del portiere friulano. Nel secondo tempo annullato il gol a Vlahovic per fuorigioco di Iling-Junior al minuto 80.

Risultato e tabellino del match

Reti: 2′ Chiesa, 20′ Vlahovic rig., 45’+4′ Rabiot

Udinese (3-5-2): Silvestri; Kabasele, Bijol, Perez; Festy Ebosele (55′ Ferreira), Zarraga (46′ Samardzic), Walace, Lovric, Kamara (46′ Zemura); Thauvin (66′ Success), Beto (74′ Lucca). All. Sottil. A disp. Piana, Malusà, Guessand, Quina, Abankwah, Aké, Semedo, Camara, Pejicic, Nwachukwu

Juventus (3-5-2): Szczesny

; Danilo, Bremer, Alex Sandro; Weah (46′ McKennie), Miretti (46′ Fagioli), Locatelli, Rabiot, Cambiaso (69′ Iling); Vlahovic (84′ Yildiz), Chiesa (77′ Milik). All. Allegri. A disp. Pinsoglio, Perin, Gatti, Pogba, Kostic, Huijsen, Rugani, Soulè, Nicolussi Caviglia

Arbitro: Rapuano di Rimini

Ammoniti: 27′ Alex Sandro, 31′ Kabasele, 34′ Danilo

La Lazio stecca la prima: Almqvist e Di Francesco regalano i tre punti al Lecce nel finale

La Lazio torna in campo pronta ad iniziare la stagione contro un Lecce, dimostratosi la scorsa stagione, molto pericoloso. Sarri sa perfettamente che partire con il piede giusto significa tanto in un campionato dove le rivalità sono tante. Dall’altra parte i giallorossi cercano subito di racimolare punti per non trovarsi come al termine della scorsa stagione. I biancocelesti partono subito bene con tanta intensità dei soliti. Zaccagni ed Anderson mettono in continua difficoltà la retroguardia pugliese con i loro inserimenti e gli uno contro uno. A sbloccarla ci pensa il solito Ciro Immobile che, al 26esimo, grazie ad un grande assist di Luis Alberto, insacca in scivolata portando la Lazio in vantaggio. L’attaccante campano va a segno alla prima giornata da ben 6 stagioni consecutive. Il Lecce tenta di rialzarsi ma la squadra di Sarri riesce a gestire il pallone fino a dieci minuti dal termine dove succede di tutto. Almqvist, senza esitare, spara una botta imparabile che si infila sulla destra, portando al momentaneo pareggio giallorosso che, solo due minuti dopo (87esimo), diventa vantaggio grazie al grande gol di Di Francesco che lascia partire un bel tiro che termina in rete all’angolino basso. Provedel si lascia sorprendere ed è 2:1. Clamorosa sconfitta a Via del Mare da parte della squadra di Sarri che non parte nel migliore dei modi. Il Lecce esulta per i tre punti contro una grande big.

Lecce-Lazio, tabellino e risultato (2-1)

Reti: al 26′ Immobile, al 85′ Almqvist, al 87′ Di Francesco

Ammonizioni: Blin, Strefezza, Isaksen, Pongracic, Gonzalez, Lu. Pellegrini

LECCE: Falcone, Pongracic, Baschirotto, Almqvist, Rafia (dal 20′ st Kaba), Dorgu (dal 20′ st Gallo), Gonzalez, Gendrey (dal 20′ st Blin), Ramadani, Banda (dal 31′ st Di Francesco), Strefezza. A disposizione: Brancolini, Borbei, Maleh, Di Francesco, Helgason, Berisha, Corfitzen, Gallo, Smajlovic, Blin, Voelkerling, Burnete, Dermaku, Kaba, Lemmens. Allenatore: Roberto D’Aversa

LAZIO: Provedel, Patric, Kamada (dal 10′ st Vecino), Felipe Anderson (dal 10′ st Isaksen), Luis Alberto, Romagnoli, Immobile, Zaccagni (dal 26′ st Pedro), Lazzari (dal 26′ st Pellegrini), Cataldi, Marusic. A disposizione: Adamonis, Furlanetto, Pellegrini, Vecino, Pedro, Casale, Isaksen, Castellanos, Hysaj, Basic, Gila, Rovella. Allenatore: Maurizio Sarri