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Flamengo-Chelsea, le probabili formazioni e dove vederla

Chelsea

Flamengo e Chelsea si contendono la leadership del gruppo D nel Mondiale per Club FIFA. Entrambe le squadre, nella loro prima uscita, hanno trionfato per 2-0: gli inglesi contro il Los Angeles FC, mentre i brasiliani contro l’Esperance Tunisi. Filipe Luis si affida all’esperienza dell’ex blues Jorginho a centrocampo, mentre in avanti l’unica punta dovrebbe essere Pedro. 4-2-3-1 anche per Maresca, con la conferma di Palmer, Neto e Madueke dietro a Jackson; altra possibile panchina per il neo-acquisto Liam Delap. La partita, in programma venerdì 20 giugno alle 20:00 (ora italiana) al Lincoln Financial Field di Filadelfia, Pennsylvania, verrà trasmessa su Italia 1 e DAZN. 

Flamengo-Chelsea, le probabili formazioni

FLAMENGO (4-2-3-1): Rossi; Varela, Leo Ortiz, Leo Pereira, Ayrton Lucas; Pulgar, Jorginho; Gerson, De Arrascaeta, Araujo; Pedro. All. Filipe Luis.

CHELSEA (4-2-3-1): Sanchez; James, Tosin, Colwill, Cucurella; Caicedo, Lavia; Palmer, Neto, Madueke; Jackson. All. Maresca.

 

Italia, Gattuso day: “Spero di ripetere quanto fatto da Lippi”

nazionale italiana di calcio
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gennaro Gattuso si presenta, primo giorno da allenatore della Nazionale per l’ex di Milan e Napoli. Il nuovo allenatore dell’Italia ha le idee chiare, senso di identità e tanto lavoro per tornare a vincere.

LA CONFERENZA DI GATTUSO come riportata da mediaset

Dopo l’introduzione di Gravina, ha preso la parola Gattuso. “E’ un sogno che si avvera e spero di essere all’altezza. So che il compito non è facile, ma di facile nella vita non c’è nulla. Io e il mio staff sappiamo che c’è tanto da lavorare, ma anche la consapevolezza che possiamo far e un buon lavoro. C’è poco da parlare e tanto da lavorare. Io penso che i giocatori ci siano e che bisogna solo metterle nella migliore condizione per farli rendere al massimo. L’obiettivo è riportare l’Italia ai Mondiali perché per il nostro calcio e la nostra nazione è fondamentale”.

Di cosa ha bisogno la Nazionale?
“Entusiasmo, voglia di stare insieme e uniti. In questi giorni ho ben chiaro cosa bisogna fare. Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo e non pensare in modo negativo. Dobbiamo riuscire a creare una famiglia. In questo momento non sono i moduli e la tattica, ma il gruppo e la mentalità che per tanti anni ci ha contraddistinto nel mondo”

Convinzione o speranza di portare l’Italia al Mondiale?
“Convinzione. Abbiamo giocatori importanti. Abbiamo calciatori che sono tra i primi dieci al mondo nel loro ruolo. Abbiamo una squadra forte. Ma non dobbiamo pensare ai singoli. La squadra ha dei valori e sono convinto che si possa raggiungere l’obiettivo. Quando mi hanno chiamato, non ho esitato un istante. C’è tanto da lavorare, ma abbiamo le doti e la qualità per andare ai Mondiali”

L’identità italiana
“C’è un dato che deva farci riflettere. Quest’anno hanno giocato il 68% di stranieri nel campionato italiano e il 32% di italiani. A livello giovanile è stato fatto un grandissimo lavoro, ma dopo l’Under 19 i giocatori si perdono un po’ per strada. Quest’anno all’Hajduk Spalato ho fatto giocare calciatori del 2005, 2006 e 2007. Dobbiamo dare spazio ai giovani. Ora il cambiamento riguarda avere più giocatori giovani a disposizione. Indossare la maglia della Nazionale e stare per due volte fuori dal Mondiale non è semplice, ma non dobbiamo avere paura”

Un commento al “tifoso” La Russa
“Io non voglio fare polemiche e spero di fargli cambiare idea e di raggiungere l’obiettivo che abbiamo tutti in testa”

Il Gattuso di sempre?
“La figura da calciatore è dura da cancellare. Tutti pensano a un Gattuso cuore e grinta, ma ora vedo il calcio in maniera diversa da quando giocavo. Oggi un Gattuso nella mia squadra col casino che faceva a livello tattico non lo metterei in campo per come voglio giocare. Con cuore e grinta non si sta undici anni a lavorare in panchina. Mi piace aggiornarmi, parlare di calcio e ho le idee chiare sul calcio che mi piace. Negli ultimi anni il calcio è cambiato e bisogna entrare nella testa dei calciatori. E non tutti i giocatori sono uguali. Oggi i calciatori sono più professionisti, ma fanno più fatica a fare gruppo in generale”

Una risposta agli scettici e il feeling coi collaboratori
“Ho Bonucci nel mio staff e poi altri cinque componenti che lavorano da anni con me. Prandelli, Zambrotta e Perrotta ci daranno una mano col settore giovanile insieme a Viscidi. Per me è un onore lavorare con tutti loro. I miei risultati? Col Napoli e col Milan non sono andato in Champions per un punto, quest’anno mi sono giocato il campionato con l’Hajduk Spalato. Dipende da come si raccontano le cose. Solo una squadra vince in ogni competizione. Bisogna vedere il lavoro, se ha fatto crescere la squadra e i giovani. Qualcosa di buono in questi anni ho fatto”

Il ruolo di ct
“Il calcio è la mia vita. Sarà un lavoro diverso con una quotidianità differente. Spero di non stressare troppo i colleghi della Serie A e di chi lavora all’estero. Voglio girare, parlare con i giocatori, vedere le partite dei giocatori italiani. Treni, aerei e fare le scelte migliori”

Juventus, esordio da sogno al Mondiale: 5-0 all’Al Ain

juventus calcio
RANDAL KOLO MUANI E KENAN YILDIZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juventus scatenata all’esordio del Mondiale per Club. La formazione di Igor Tudor ha travolto l’Al Ain per 5-0. L’esordio di Tudor nel Mondiale per Club è da record: i bianconeri giocano bene, dominano l’avversario, l’Al Ain, e segnano una valanga di gol: doppiette di Kolo Muani e Conceiçao e rete di Yildiz. All’Audi Field finisce 5-0, una partita senza storia dall’inizio alla fine.

Juventus, la gioia dei giocatori a fine match

Non solo il risultato, 5-0, la Juventus ha giocato anche un bel calcio. Ieri sera si è vista finalmente una Juve con un’idea precisa di calcio, a differenza della scorsa stagione. Si è passati da una squadra con mancato senso dell’orientamento ad un gioco tecnico e preciso, sempre pronti a creare superiorità con il dribbling. I Meccanismi e le caratteristiche del gioco del tecnico croato che già si erano apprezzati nell’ottima stagione a Verona, si sono visti anche con la Vecchia Signora. Il lavoro di Tudor si vede, sta iniziando a dare i suoi frutti.

Tutti contenti a fine match, anche Kolo Muani, che ha analizzato la partita ai microfoni di Dazn, dove ha dichiarato: “Sono molto felice per la vittoria e per aver segnato due gol, abbiamo fatto una grande partita e siamo pronti per la prossima. Aspettative per questo torneo? Voglio giocare bene con i miei compagni e spero di segnare ancora”. Anche Conceiçao ha detto la sua ai microfoni di Dazn:  “Sono molto felice per i gol ma soprattutto per la vittoria: abbiamo cominciato bene, era quello che volevamo e ora dobbiamo continuare così. È solo una vittoria, vogliamo vincere anche le prossime due. La mia posizione? A me piace giocare, dove il mister mi mette io devo fare il meglio, dimostrare la mia qualità e aiutare la squadra, è quello che faccio”.

Calciomercato Atalanta: piace Niko Sigur dell’Hajduk

L’Atalanta sembra che abbia messo nel mirino il centrocampista 21 dell’Hajduk Spalato Niko Sigur. Sigur nella scorsa stagione è stato allenato da Gattuso e nella scorsa stagione ha totalizzato 32 presenze con 3 gol ed un assist all’attivo per un totale di 1822 minuti giocati. Sigur è di nazionalità Canadese, è nato infatti a Burnaby nel 2003 ed ora è impegnato nella Gold Cup con la nazionale biancorossa riuscendo a mettere a segno una rete.

Sigur oltre che dall’Atalanta è seguito dall’Anderlecht che ha offerto 4 milioni per il cartellino del centrocampista, ma il club croato non vuole cederlo per meno di 10 milioni di euro.

Al Ain-Juventus, le probabili formazioni e dove vederla

serie a enilive 2024 2025: roma vs juventus
GLI ATTACCANTI DELLA JUVENTUS, DUSAN VLAHOVIC, NICO GONZALEZ E KENAN YILDIZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus debutta nel Mondiale per Club FIFA in quel di Washington, DC. Nella capitale statunitense, i bianconeri sfideranno l’Al Ain, formazione degli Emirati Arabi Uniti: entrambe le squadre sono inserite all’interno del girone H, comprendente Manchester City e Wydad Casablanca. Tudor si affida ai suoi uomini migliori, anche se dovrà fare i conti con gli acciaccati Gatti e Locatelli; in attacco, Vlahovic (causa impegni con la Nazionale) si è aggregato tardi al gruppo, per questo il favorito è Kolo Muani. La squadra di Ivic, invece, risponde con un 4-3-3, con Rui Patricio, ex di Atalanta e Roma, in porta; Kaku, Houssine Rahimi e Kodjo Laba dovrebbero formare il tridente d’attacco. La partita, in programma giovedì 19 giugno alle 03:00 (ora italiana) verrà trasmessa su DAZN e Italia 1. 

Al Ain-Juventus, le probabili formazioni

AL AIN (4-3-3): Rui Patricio; Al-Ahbabi, Cardoso, Kouadio, Erik; Park Yong-woo, Yahia Nader, Matias Palacios; Kaku, Houssine Rahimi, Kodjo Laba. All. Ivic.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Rugani, Kelly; Nico Gonzalez, McKennie, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Kolo Muani. All. Tudor