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Fagioli saluta la Juventus dopo 11 anni: “Vi porterò sempre nel cuore”

nazionale italiana di calcio
NICOLO FAGIOLI RAMMARICATO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Nicolò Fagioli ha salutato la Juventus e i suoi tifosi con un toccante post pubblicato sul suo profilo Instagram ufficiale. Dopo undici anni trascorsi a Torino, il centrocampista ha deciso di intraprendere una nuova avventura, trasferendosi alla Fiorentina durante l’ultima sessione del mercato invernale. Di seguito il messaggio del giovane talento:

“È arrivato il momento di salutare. È sempre difficile andare via da un posto in cui ti sei sempre sentito a casa, dove hai trovato compagni e persone che sono diventati amici durante questo lungo periodo. Sono stati 11 anni fantastici. Sono stati 11 anni di pura passione e puro amore. Sono volati ! Ho avuto la fortuna di potermi allenare e giocare con giocatori che hanno fatto la storia del calcio e di questa società come Cristiano Ronaldo, Buffon, Chiellini, dybala, Bonucci, di Maria, marchisio, barzagli, Danilo, Alex Sandro, juan, tek e scusate se ne dimentico qualcuno. Voglio ringraziare tutti gli allenatori che mi hanno allenato da quando ero ragazzino fino adesso. In particolare mister Pirlo che mi fece esordire e mister Allegri che mi diede l’opportunità di consacrarmi con questa maglia. Voglio ringraziare la società e tutti i direttori che hanno lavorato in questi anni di Juve. Un immenso grazie anche a tutte le persone che lavorano dietro le quinte come magazzinieri, dottori, fisioterapisti, stampa, team Menager, preparatori atletici a cui sono e sarò sempre affezionato. E poi infine voglio ringraziare di cuore tutto i tifosi Juventini. Mi hanno sempre supportato anche quando, come sapete, non ho passato momenti belli. Sono eternamente grato a loro. E come mi ha sempre detto il presidente ANDREA AGNELLI….FINO ALLA FINE”

Fagioli, viola con il cuore bianconero

Crescere con la Juventus nel DNA significa portare sempre con sé una mentalità vincente, una dedizione assoluta alla maglia e un senso di appartenenza che trascende i confini del campo. Come disse una volta Gianluigi Buffon,  leggenda bianconera: “Essere della Juventus non è una scelta, è uno stile di vita.” Nicolò Fagioli incarna perfettamente questi valori. Arrivato in bianconero da bambino, ha trascorso undici anni sotto l’ombra della Mole, assimilando la cultura del lavoro e il peso della maglia, indossata sempre con dedizione e orgoglio. Le sue parole d’addio non sono un semplice saluto, ma il simbolo di come la Juventus lasci un segno indelebile in chiunque ne entri a far parte, dalla stella più luminosa all’ultimo dei magazzinieri. La Juventus resterà sempre nei cuori di chi ha avuto la fortuna di poterla rappresentare e anche quando si intraprende un nuovo cammino, il “fino alla fine” resta tatuato nell’anima.

 

Inter, tutti i retroscena sull’acquisto di Sucic

Marotta e Ausilio
GIUSEPPE MAROTTA E PIERO AUSILIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il calciomercato dell’Inter, l’arrivo di Sucic

Emergono nuovi dettagli sulle condizioni contrattuali legate al trasferimento di Petar Sucic all’Inter. Secondo quanto scritto dal quotidiano croato Vecernji List e successivamente riportato da “fcinternews.it”, il contratto del fantasista croato, prevede bonus specifici legati al raggiungimento di determinati traguardi sportivi con indosso la casacca nerazzurra. In particolare, la Dinamo Zagabria incasserà 500mila euro se l’Inter dovesse vincere lo scudetto e un ulteriore bonus della stessa cifra nel caso in cui il club nerazzurro raggiunga almeno i quarti di finale di Champions League.

La definizione di questo accordo avrebbe visto prevalere le richieste del club croato: inizialmente, infatti, l’Inter voleva che il premio per la Champions fosse legato al raggiungimento delle semifinali, ma alla fine ha accettato le condizioni poste dalla Dinamo. Un’altra novità rilevante è stata riportata dal quotidiano Telegram, che ha rivelato un criterio insolito per il conteggio delle presenze di Sucic. Ogni apparizione del giocatore inferiore ai 45 minuti sarà considerata come “mezza presenza” da sommare progressivamente. Questo approccio risulta piuttosto inusuale, poiché nei trasferimenti i bonus vengono solitamente legati alle presenze in cui il calciatore gioca dall’inizio o supera i 45 minuti di impiego. Infine, secondo 24Sata, l’intera commissione di gestione dell’operazione si attesta all’8,5%, con oltre il 90% degli introiti destinati alle casse della Dinamo Zagabria.

Giordana Angi e la passione per il calcio a 5 | Un dono alla sua Aprilia

giordana angi

Giordana Angi non dimentica la passione per il pallone

La cantautrice simbolo del talent Amici Giordana Angi non dimentica le vecchie passioni, in particolare per il calcio a 5. La cantante, che in passato ha giocato a calcio a 5, via social ha scritto: “Mi ero detta che non avrei diffuso questa notizia in merito a questo mio gesto ma poi stamattina passandoci davanti ho proprio sentito una gioia incontenibile che sento di condividere con voi. Al parco “Don Angelo” di Aprilia finalmente c’è di nuovo un campetto da calcio a 5 utilizzabile gratuitamente con le porte nuove e reti nuove. Avrei sognato da piccola di avere un campetto dove andare a giocare gratuitamente e l’idea di poter dare qualcosa ai ragazzi della mia zona mi riempie il cuore. Ora daje, giochiamo, sono pronta, mi rimetto gli scarpini. Grazie soprattutto al comitato per il lavoro incredibile di questi giorni nell’ installare le porte nuove!! Gruppo stupendo”. La cantautrice ha infatti donato porte nuove e reti alla comunità di Aprilia, dove risiede.

Milan – Roma, le ultimissime sulle formazioni

milan calcio
TAMMY ABRAHAM GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Conceição con il 4-3-3. In avanti possibile tridente composto da Pulisic e Leão ai lati di Abraham. In mezzo al campo Musah, Fofana e Reijnders. In difesa, davanti a Maignan, la coppia Tomori-Pavlović, supportati da Walker e Theo Hernández sulle fascia.

Confermato Rensch nella difesa giallorossa con Hummels e Ndicka. A centrocampo Koné e Paredes, sostenuti da Saelemaekers e Angeliño sulle corsie laterali. In attacco Dovbyk con Dybala e Pellegrini sulla trequarti.

Milan – Roma, le probabili formazioni:

Napoli, conferenza Manna: dall’addio di Kvaratskhelia all’arrivo di Okafor

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L’ESULTANZA DI ANTONIO CONTE DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il mercato di gennaio ha lasciato non poco amaro in bocca ai tifosi del Napoli, ma chi ci è rimasto più male è stato Antonio Conte. Il tecnico azzurro non ha risparmiato qualche frecciatina alla società durante gli ultimi giorni, anche se è arrivato Noah Okafor dal Milan per colmare il posto vuoto di Kvaratskhelia.

Napoli, il ds Manna chiarisce molti punti importanti

Il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione.

Manna: “Questo Napoli merita solo parole positive, nessuno si aspettava un rendimento per genere. Conte chiede, Conte non chiede, non è corretto. Noi siamo il Napoli. Ci sono contraddittori come ovunque, ma le scelte sono per lo più condivise. Poi se le operazioni saltano bisogna essere veloci e creativi. Le scelte fatte in estate erano ampiamenti condivise. Abbiamo sostituto Folorunsho, che rimane un buon giocatore, sta giocando titolare alla Fiorentina perché ha lavorato qui sei mesi come da altre parti non lavorano. Billing ha bisogno di entrare in un metodo di lavoro diverso. Dimostrerà il suo valore. Tutte le cose sono state condivise, dal cambio del portiere al centrocampista e al difensore in più, che non siamo riusciti. Con tre mesi è più semplice, con un mese questo è il risultato”. 

Manna torna anche sull’argomento Kvaratskhelia“Avremmo potuto provare negli anni precedenti a rinnovare il contratto per proteggerci da alcune dinamiche extra calcio che si sono presentate e ci hanno obbligato a cederlo. Quando un giocatore vuole andare via è difficile convincerlo a restare. Perché dobbiamo tenere un giocatore che qui non ci voleva stare. Chiunque sta qui deve volerlo. Deve avere la volontà di sacrificarsi tutti i giorni. Questi valori devono essere alla base, se vengono meno non ha senso perseguire delle cose che non danno nulla. Tanto vale lasciarli andare. Non piace costringere le persone. Come se marito e moglie non si amano più, divorziano. Conte si è speso in prima persona per provare a convincerlo. Bisogna fare le cose con i tempi giusti. Andava rinnovato quando si era capito che fosse stato al centro del progetto”.

A mercato chiuso, quello che interessa è la prossima sessione, il ds dei partenopei lascia con buone premesse verso il futuro: “A Napoli sono arrivato a giugno. Abbiamo preso il miglior allenatore e ci siamo allineati. Abbiamo consegnato la squadra vera l’ultimo giorno di mercato. Aspettavamo l’uscita di Osimhen. Le scelte erano state fatte da 20/30 giorni spettavamo la disponibilità economica e poi il presidente ce l’ha data. Quest’anno possiamo arrivare in modo diverso perché la cessione di Kvara ci aiuta. Possiamo programmare in anticipo, con un allenatore che conosce la rosa. Partiamo in vantaggio. Dobbiamo essere organizzati, precisi e puntuali, lavorando fin da ora per il prossimo mercato“.

Su Okafor arrivato dal Milan: “Al Napoli serviranno anche i gol dalla panchina e Okafor potrà essere utile. Pensate al gol fatto da Raspadori contro il Venezia, per vincere lo scudetto ti serviranno quei 3-4 di chi esce dalla panchina. Il Napoli nei primi 70 minuti è fortissimo, ma ha bisogno di qualcosa dalla panchina. Oggi se il Napoli non vince lo scudetto, la stagione è andata male”.

Manna sullo scontento di Antonio Conte: “Con il mister ci siamo confrontati, chiaro che non siamo contenti, io per primo. Le aspettative della gente a volte sono troppo alte, e le abbaimo creato anche noi. Ma siamo consapevoli di avere un gruppo che è in grande crescita e non dobbiamo sminuirlo”.