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Inter, Lautaro e Calhanoglu trascinano la squadra: nerazzurri primi per una notte

Calhanoglu
L’ESULTANZA DI HAKAN CALHANOGLU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Un mese di febbraio poco grandioso per l’Inter, in termini di risultati. I nerazzurri chiudono il mese di febbraio con una vittoria tanto sofferta quanto importante e si lascia alle spalle un periodo dell’anno tradizionalmente difficile. Quest’anno, sui 15 punti disponibili a febbraio, solo 7 sono stati portati a casa.

Inter, Lautaro e Calhanoglu autentici leader

Nella sfida di ieri contro il Genoa, vinta grazie ad un gol di Lautaro, i nerazzurri hanno giocato un primo tempo sottotono e brutto, non riuscendo a creare nessun pericolo agli avversari. Nella ripresa cambia tutto, l’entrata in campo di Calhanoglu Zielinski ha portato un livello a centrocampo che ha stordito gli avversari. Ed è proprio grazie alle giocate di Calhanoglu che arriva il gol: dall’angolo del turco è nato il gol-vittoria di Lautaro Martinez.

La differenza più significativa tra l’Inter e il Napoli risiede nei cambi e nel numero di risolutori ed è sempre a favore dei campioni d’Italia che hanno una varietà di realizzatori e suggeritori difficilmente riscontrabile in Europa.
Lautaro e il turco durante le gare hanno dei ritmi impressionanti, oltre che gestione da autentici leader. 

Como – Napoli, le formazioni | Conte deve rispondere all’Inter

napoli calcio
GIOVANNI DI LORENZO PENSIEROSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Le probabili formazioni di Como – Napoli

COMO (4-3-3): Butez; Smolcic, Goldaniga, Kempf, Valle; Perrone, Caqueret, Da Cunha; Paz, Strefezza; Diao. All. Fabregas.

NAPOLI (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Anguissa, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Lukaku, Raspadori. All. Conte.

Capitan Lautaro abbatte il Genoa: 1-0 e Inter in vetta per una notte

Lautaro Martinez
LA GRINTA DI LAUTARO MARTINEZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Luci a San Siro per la sfida tra Inter e Genoa, valida per la 26ª giornata di Serie A. I nerazzurri si presentano a questa sfida con la necessità di riscattarsi dopo la sconfitta di misura rimediata nel derby d’Italia. I lombardi occupano attualmente la seconda posizione in classifica con 54 punti, frutto di sedici vittorie, sei pareggi e tre sconfitte, con un bilancio di 58 reti all’attivo e 24 al passivo. Un successo consentirebbe alla formazione di Simone Inzaghi di issarsi temporaneamente in vetta alla classifica, in attesa del Napoli capolista, impegnato domani a Como. Il Grifone, dal canto suo, arriva a questo appuntamento con il morale alto dopo il convincente successo casalingo per 2-0 contro il Venezia. I rossoblù occupano attualmente l’undicesima posizione con 30 punti, ottenuti grazie a sette vittorie, nove pareggi e altrettante sconfitte, con un bottino di 24 gol realizzati e 33 subiti.

Inter-Genoa, vittoria fondamentale per i nerazzurri e vetta momentanea

Prima frazione bloccata e avara di emozioni, con entrambe le compagini attente a non concedere spazi. I nerazzurri provano a rendersi pericolosi con un tiro dalla distanza di Lautaro Martinez, facilmente controllato da Leali, e con una conclusione di Pavard deviata in angolo. Il Genoa si affaccia in avanti con un traversone di Masini, ma l’azione si conclude con un fallo in attacco di Ekhator. Nel finale, l’Inter deve fare i conti con l’infortunio di Correa, costretto a lasciare il campo all’intervallo. Dopo un solo minuto di recupero, un primo tempo privo di spunti significativi si chiude sul parziale di 0-0. Nella ripresa l’Inter aumenta i giri del motore, chiude il Genoa nella propria metà campo riuscendo anche a costruire le prime vere occasioni, in particolare con Barella che con un bel destro da fuori colpisce incredibilmente l’incrocio dei pali. Dopo un’ottima mole di gioco, al 78′ arriva il meritato vantaggio nerazzurro: angolo di Calhanoglu verso Lautaro Martinez che stacca molto bene e, complice una deviazione di Masini, batte Leali e fa 1-0 per i padroni di casa. Vittoria fondamentale per l’Inter che agguanta almeno per una notte la vetta della classifica, in attesa della sfida di domani delle 12:30 che vedrà protagonista il Napoli.

Inter-Genoa, il tabellino

1-0

Reti: 78′ Lautaro Martinez (I).

Ammoniti: 55′ Miretti (G); 95′ Ekuban (G).

INTER (3-5-2): J. Martinez; Pavard, Acerbi, Bastoni(79′ De Vrij); Dumfries, Barella, Asllani(65′ Calhanoglu), Mkhitaryan(65′ Zielinski), Dimarco(85′ Darmian); Correa(45′ Taremi), Lautaro. A disposizione: Calligaris, Taho, De Vrij, Zielinski, Arnautovic, Frattesi, Calhanoglu, Bisseck, Darmian, Zalewski, Taremi. Allenatore: Simone Inzaghi.

GENOA (3-5-2): Leali; Bani, Vasquez, Martin; Zanoli(66′ Cornet), Masini(79′ Venturino), Frendrup, Miretti(72′ Onana), Sabelli; Ekhator(66′ Messias), Pinamonti(66′ Ekuban). A disposizione: Siegrist, Sommariva, De Winter, Onana, Messias, Norton-Cuffy, Malinovskyi, Ekuban, Matturro, Otoa, Kassa, Cornet, Venturino. Allenatore: Patrick Vieira.

Serie B: i risultati della 27^ giornata. Il Pisa vince in rimonta, il Cesena beffa la Cremonese

coppa italia fecciarossa 2024 2025: frosinone vs pisa
FILIPPO INZAGHI INDICA IL NUMERO CINQUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La 27^ giornata del campionato di Serie B ha regalato non poche emozioni con Pisa e Cesena sugli scudi. All’Arena Garibaldi partita non adatta ai deboli di cuore, gli ospiti restano in dieci, poi nella ripresa vanno in vantaggio grazie  ad una sfortunata autorete di Marin. Da qui in poi i nerazzurri spingono sull’acceleratore e segnano con Tramoni su rigore, poi è la volta di Morutan con un colpo di testa prima del tris finale di Moreo. Allo Zini il Cesena va in vantaggio con Calò, immediato pareggio della Cremonese con Azzi, poi allo scadere la rete dei tre punti firmata Bastoni. Nele altre partite il Modena sbanca Cittadella grazie alle reti di Caso e Mendes, il Bari vince 1-0 a Mantova, finisce in parità tra Reggiana e Carrarese.

SERIE B, 27ª GIORNATA
Sampdoria-Sassuolo 0-0
Cittadella-Modena 0-2
27′ Caso, 86′ Mendes
Mantova-Bari 0-1
70′ Maggiore
Pisa-Juve Stabia 3-1
57′ Marin (aut.), 64′ Tramoni (P), 66′ Morutan (P), 77′ Moreo (P)
Reggiana-Carrarese 2-2
10′ Guarino (C), 26′ Girma (R), 57′ Zuelli (C), 82′ Vido (R)
Cremonese-Cesena 1-2
14′ Calò (Ce), 40′ Azzi (Cr), 95′ Bastoni (Ce)

Domenica 23 febbraio
Ore 15:00 – Spezia-Catanzaro
Ore 15:00 – Brescia-Sudtirol
Ore 15:00 – Cosenza-Palermo
Domenica 23 febbraio
Ore 17:30 – Salernitana-Frosinone

Il Toro beffa il Milan. Rossoneri battuti 2-1

MIKE MAIGNAN PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lo stadio Grande Torino fa da splendida cornice alla sfida tra Torino e Milan. I granata puntano ad interrompere la serie negativa di tre gare senza vittorie (due pareggi e una sconfitta) che li ha relegati al dodicesimo posto in classifica, a due punti dal Genoa. La formazione di Paolo Vanoli non ottiene i tre punti dal 24 febbraio, quando superò il Cagliari per 2-0. Il diavolo, invece, deve reagire dopo l’eliminazione ai playoff di Champions League, maturata contro il Feyenoord. Il pareggio per 1-1 a San Siro non è bastato a ribaltare l’1-0 dell’andata. La squadra di Sergio Conceicao vuole approfittare dei punti persi da Lazio e Bologna, con cui giocherà il recupero giovedì, per ridurre il distacco di sei lunghezze dal quarto posto.

Torino – Milan, che partita dei granata! Ennesima disfatta rossonera

Inizio aggressivo dei padroni di casa che passano avanti dopo appena 5′: lancio di Pedersen per Sanabria sul quale si avventa Maignan, il francese però, al momento del rinvio colpisce Thiaw, con il pallone che carambola in rete. Il Milan reagisce dopo il pessimo avvio di gara, sfiorando il pareggio con una conclusione di Gimenez neutralizzata da Milinkovic-Savic. L’estremo difensore granata si conferma protagonista al 33′, quando respinge un calcio di rigore di Pulisic, assegnato dall’arbitro Sozza per un fallo di mano di Pedersen. Nel finale di primo tempo è il Torino a rendersi nuovamente pericoloso, con tentativi di Pedersen e Vlasic che trovano un attento Maignan pronto a respingere. Si va a riposo sul parziale di 1-0 per il Toro. Ripresa che vede il Milan alzare i giri del motore e sfornare una serie di occasioni, trovando però un Milinkovic-Savic in stato di grazia. Al 61’, Joao Felix prova a sorprendere il portiere granata con un destro a giro sul secondo palo, ma il numero uno del Torino respinge con sicurezza. Tre minuti dopo, Reijnders sfiora il pareggio su assist di Pulisic: il centrocampista olandese si libera di Maripan e calcia a botta sicura, ma Milinkovic-Savic si supera ancora una volta, deviando il tiro con il piede destro nonostante il contromovimento. La grande spinta offensiva dei rossoneri si concretizza al 74′: corsa di Sottil che serve un pallone basso atto a premiare l’inserimento di Reijnders che con un sinistro perfetto batte l’insuperabile muro granata. Dura appena 2′ il vantaggio del Milan che al 76′ si lascia beffare incredibilmente: punizione battuta velocemente da Sanabria per il neo-entrato Gineitis, il centrocampista incrocia col sinistro e buca Maignan sul secondo palo siglando un incredibile 2-1 granata. Grande vittoria per gli uomini di Vanoli, protagonisti di una prestazione di grande livello. Dall’altra parte sono tante le cose da rivedere in casa Milan, soprattutto se si vuole la qualificazione alla prossima Champions League.

Torino – Milan, il tabellino

2-1

Reti: 5′ Thiaw aut. (M); 74′ Reijnders (M); 76′ Gineitis (T)

Ammoniti: 16′ Musah (M); 27′ Ricci (T);

TORINO (4-2-3-1): Milinković-Savić; Pedersen(70′ Walukiewicz), Maripán, Coco, Biraghi(81′ Dembele); Ricci(70′ Linetty), Casadei(70′ Gineitis); Lazaro, Vlašić, Elmas(58′ Karamoh); Sanabria. A disposizione: Donnarumma, Paleari; Walukiewicz; Dembélé, Gineitis, Linetty, Mullen; Adams, Karamoh, Salama. Allenatore: Vanoli.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Jiménez(88′ Chukwueze), Thiaw, Pavlović, Hernández; Musah(54′ Abraham), Reijnders; Pulisic, Joao Félix(70′ Sottil), Leao(45′ Fofana); Gimenez(88′ Camarda). A disposizione: Sportiello, Torriani; Bartesaghi, Gabbia, Terracciano, Tomori; Bondo, Fofana; Abraham, Camarda, Chukwueze, Sottil. Allenatore: Conceição.