Le parole del tecnico viola, Vincenzo Italiano, in vista della finale di UEFA Conference League in programma domani sera, alle 21, all’Eden Arena di Praga contro il West Ham.
Le emozioni che suscita una finale europea:
“Tantissime. Soprattutto quando siamo arrivati allo stadio. Il primo pensiero è stato quello di ricordare l’inizio di questo percorso, ovvero il play off in Olanda. E dopo 14 lunghe partite difficili, di giocarci la possibilità di alzare il trofeo. Un percorso incredibile, difficile, dove siamo cresciuti di partita in partita. Domani ci giochiamo una grande possibilità”.
Sulla preparazione dopo la finale di Coppa Italia:
“Una grossa mano te la dà la preparazione, una partita che devi affrontare con la testa libera. Penso che se qualcuno dei miei ha avuto un atteggiamento mentale diverso da quello che sto dicendo, l’esperienza ti permette di cambiare il modo di affrontare la sfida. A Roma c’è stato un black out ma poi siamo tornati in partita. Se c’è qualcosa che dobbiamo portarci dietro, non è il risultato ma come la vivi e come la giochi.
Sul West Ham:
“Il West Ham è, senza dubbio, una delle squadre più forti del torneo e alla fine è arrivata fino in fondo. I valori iniziali sono confermati da parte loro con la finale. Hanno valore, con giocatori di alti livello, forti sotto tutti i punti di vista. Ma se siamo in finale qualche pregio lo abbiamo anche noi. Siamo carichi e in fiducia, soprattutto per il percorso di entrambe le coppe e per il girone di ritorno in campionato. Sappiamo di affrontare una squadra di valore. Speriamo di metterli in difficoltà”.
Castrovilli:
“Gaetano ha avuto questa contusione, non ha recuperato al massimo e quindi ci dispiace ma non giocherà”.
Sulla finale di UEFA Europa League e la sconfitta della Roma:
“Mi è dispiaciuto tantissimo non vedere la Roma gioire visto che era la prima italiana che giocava una finale. Adesso tocca a noi, in una partita complicata e difficile, ma è normale che sia così. E’ una competizione che quando arrivi all’atto finale tutti vogliono vincere. Poi toccherà all’Inter. Mi preme sottolineare che il calcio italiano sta confermando di essere in grande crescita con queste tre finali europee. E’ un motivo d’orgoglio, il nostro calcio sta crescendo molto. Ora sta a noi e faremo di tutto per arrivare a gioire”.
Sulla vigilia:
“Mi è dispiaciuto tantissimo non vedere la Roma gioire visto che era la prima italiana che giocava una finale. Adesso tocca a noi, in una partita complicata e difficile, ma è normale che sia così. E’ una competizione che quando arrivi all’atto finale tutti vogliono vincere. Poi toccherà all’Inter. Mi preme sottolineare che il calcio italiano sta confermando di essere in grande crescita con queste tre finali europee. E’ un motivo d’orgoglio, il nostro calcio sta crescendo molto. Ora sta a noi e faremo di tutto per arrivare a gioire”.
Sull’arbitraggio di Siviglia-Roma e le cosa si aspetta domani:
“Avremo un arbitro che conosciamo, lo abbiamo già avuto contro il Braga. È un arbitro di livello e ogni partita è sempre diversa. Penso che sia un arbitro di valore e di livello, speriamo si possa giocare una partita tranquilla e serena”.
Sul gioco:
“La nostra identità è questa. Conosciamo i nostri pregi e i nostri difetti. E’ una ricerca di un calcio sempre propositivo senza speculare, dove si cerca di esaltare le caratteristiche dei giocatori. Per me è un complimento, lo girerò anche ai ragazzi”.
Jovic o Cabral:
“Ci sono tutte le componenti quando un tecnico fa una scelta. Nell’arco di una stagione si può anche variare prendendo diversi riferimenti. Domani ho ancora qualche dubbio. Cabral e Jovic hanno iniziato da un po’ a fare ciò che dovevano, ovvero i gol. Uno o l’altro o insieme a partita in corso, daranno tutto. Domani si conclude la nostra stagione e chiunque andrà in campo dovrà dare il 1000 per 1000 che ha a disposizione. Jovic o Cabral domani devono fare ciò che hanno sempre fatto, sperando di vederli gioire con la palla in rete”.
Sulla prestazione di Basilea:
“Dopo Basilea posso dire che abbiamo un cuore enorme. Queste sono partite dove il dettaglio fa la differenza, qualsiasi situazione ti può far vincere o perdere. Se le affronti con la massima concentrazione, con tutta la qualità possibile, penso che si hanno chance per vincere. di cuore ne abbiamo e domani va messo in campo”.
Su Rice e Paquetà:
“Rice è un centrocampista forte e completo. Paquetà lo conosciamo, ha grande qualità. Qui fa la seconda punta o il trequarti, poi svaria. Dobbiamo cercare di limitarlo e di non farlo accendere. Ma oltre a loro due ci sono tanti giocatori di livello. Loro sono due che alzano il livello”




