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Il PSG pensa a Thuram, che ha una clausola da 90 milioni | L’Inter studia i possibili sostituti

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MARCUS THURAM PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Marcus Thuram, dopo la grande stagione dell’anno scorso, sta continuando a stupire tutti, con un inizio di campionato pazzesco. Sono 7 i gol in campionato, in altrettante 7 partite e questo ha riacceso l’interesse nei suoi confronti da parte del Paris Saint Germain, che già la scorsa estate lo aveva puntato per sopperire alla partenza di Mbappé. L’Inter vuole tenerselo stretto, ma c’è il problema della clausola, che, come si sa, non dovrebbe rappresentare un enorme ostacolo per il PSG.

Inter, Thuram ha una clausola rescissoria da 90 milioni | Il PSG ci sta pensando seriamente

Come scritto più volte, sul contratto di Thuram esiste una clausola rescissoria che si aggira intorno ai 90 milioni di euro. Davanti al pagamento di quest’ultima, dunque, l’Inter verrebbe scavalcata senza alcuna possibilità di opporsi. Come riferito da Calciomercato.it, nel caso in cui il Psg si decidesse a lanciare un’offensiva per Thuram, il club nerazzurro avrebbe tre nomi sul taccuino.

Tre i nomi dell’Inter in caso di partenza di Thuram | Intanto si continua a lavorare per Jonathan David

Il primo è quello di Gabriel Jesus, vecchio pallino di Piero Ausilio sin dai tempi del Palmeiras. Il secondo è Openda, talentuoso attaccante della nuova generazione belga di proprietà del Lipsia. L’ultimo, invece, Kolo Muani che proprio il Psg potrebbe mettere sul piatto dei nerazzurri come contropartita per far scendere la parte cash.

Rimane valida la pista che porta a Jonathan David, in scadenza di contratto con il Lille. Per l’attaccante canadese, che non rinnoverà l’accordo con i francesi, la concorrenza sembra però essere molto elevata.

Inter, colpo in allenamento per Asllani | In dubbio per la sfida contro la Roma

Asllani
Kristjan Asllani pensieroso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Non solo Piotr Zielinski. In casa Inter, in vista del big match contro la Roma in programma domenica sera allo stadio Olimpico, potrebbe esserci una ulteriore defezione a centrocampo. Secondo le ultime raccolte da TMW, infatti, in chiusura della seduta odierna di allenamento Kristjan Asllani ha preso un colpo ed è quindi in dubbio per la trasferta capitolina. Zielinski, nella giornata di oggi, ha svolto solo terapie mentre l’altro infortunato Buchanan lavoro personalizzato in attesa del definitivo rientro in gruppo.

Domani il responso sulle condizioni di Asllani | Continuano gli infortuni nell’Inter

Le condizioni dell’ex Empoli saranno valutate dallo staff medico nella giornata di domani e lì il tecnico Simone Inzaghi prenderà una decisione in merito alla sua convocazione. Il centrocampo che sfiderà i giallorossi, ad ogni modo, sembrava già precedentemente essere quello classico, con il rientrante Barella e Mkhitaryan ai lati di Calhanoglu.

Roma, Hummels e il premio dalla UEFA | Scherza (ma non troppo) sui social: Più premi che minuti giocati”

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Mats Hummels pensieroso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nella giornata di oggi il difensore tedesco Mats Hummels ha ricevuto il premio per la “Champions League Team of the Season 2023-2024″. Il centrale ha postato sui social le foto del trofeo UEFA ed ha commentato ancora una volta in maniera ironica nei confronti della sua esperienza alla Roma, lanciando un’altra stoccatina a Juric: “Più trofei ‘Champions League Team of the Season’ che minuti giocati finora (la prendo sempre con umorismo, quindi interpretate questa battuta come tale). Un po’ in ritardo per la festa, ma il pacco ha dovuto viaggiare da Dortmund a Roma”.

Hummels ancora senza minuti con la Roma | Sta diventando un caso?

Eh già, perché Mats Hummels, uno dei miglior difensori degli ultimi 20 anni, miglior difensore della scorsa Champions League, con la Roma non ha giocato nemmeno un minuto fin qui. E questo fa strano, considerando anche le prestazioni generali della squadra. L’indicazione è quella di una condizione fisica non al top, ma ora, dopo più di un mese di allenamenti in gruppo, il suo momento deve arrivare. E chissà che non succeda già nella sfida con l’Inter. Lui intanto, qualche stoccatina alla sua nuova squadra l’ha mandata sui social e lo ha fatto anche oggi.

Baroni: “La squadra sta bene, su Guendouzi ci prendiamo ancora 24 ore. Affrontiamo la miglior difesa d’Europa”

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L’ESULTANZA DI MARCO BARONI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Marco Baroni, tecnico della Lazio, ha analizzato la sfida contro la Juventus di domani sera.

Baroni: “Juve-Lazio è sempre una grande gara”

Queste le sue parole:

Come sta la Lazio? Come ha ritrovato i nazionali? Stiamo bene, la squadra si è allenata. Chi è rientrato dopo ha avuto la soddisfazione personale di giocare in nazionale, sono rientrati tutti, piano piano li abbiamo rimessi dentro, stamattina erano tutti presenti.

Guendouzi è disponibile? Sta meglio, ci prendiamo ancora 24 ore, facciamo le valutazioni. Mi sembra che potrebbe essere disponibile, non so se dall’inizio. Il ragazzo ha grande voglia di essere presente, fa piacere a me e alla squadra.

Dobbiamo aspettarci la solita Lazio aggressiva o ci sarà qualche cautela in più? Andiamo ad affrontare una squadra forte, la miglior difesa d’Europa. Ha più possesso palla in Italia, che ha consistenza e compattezza, personalità. Per noi sono le partite perfette per cercare di essere competitivi, è un test importante di altissimo livello. Dobbiamo affrontarlo con la consapevolezza e con la personalità, col desiderio di giocare queste partite per la difficoltà. Nelle difficoltà c’è la bellezza, lo dico sempre.

Un test che può alzare le ambizioni? Le ambizioni vanno di pari passo con la voglia e il desiderio, con quello che si riesce a proporre. Preferisco il fare al parlare. Vuol dire lavorare a testa bassa, con spirito giusto, siamo tutti ambiziosi. Anche i tifosi, la piazza, la società, i calciatori. Ci vuole dedizione insieme al sacrificio, questa gara è un passaggio importante.

Domani un esame di maturità? È un passaggio perché noi viviamo di test continui, con il lavoro e quello che dobbiamo proporre. Una grande gara, affrontiamo una squadra forte, da questo punto di vista dobbiamo andare con questo desiderio.

Quanta soddisfazione le danno i complimenti ricevuti per i primi 3 mesi alla Lazio?

Molto merito della squadra, io ho portato una proposta, la squadra la sta recependo. Il merito è dei ragazzi. Io ora sono molto con i piedi per terra, con i piedi nel lavoro. Mettere a terra il lavoro è la cosa più importante, lì dobbiamo trovare le risposte e l’identità forte di squadra. Mi fa piacere per la squadra, ma io devo rimanere ancorato al progetto e all’obiettivo.

Quanto è pronta la sua Lazio a cambiare faccia in corsa? Quanto saranno importanti i cambi? I cambi sono fondamentali, l’abbiamo visto in queste partite affrontate. La Juve è solidità, compattezza ed esperienza. Ma non mi piace modificare, abbiamo le nostre consapevolezza, abbiamo lavorato e preparato il match. Mi piace avere un’identità forte, è necessaria per costruire. Bisogna avere un credo da inseguire, al di là dell’avversario o dei momenti negativi che ci possono essere. Sarà difficile, ma la squadra non sbaglierà la prestazione.

La Lazio può essere la sorpresa di questa stagione? Un po’ come il Bologna di Motta l’anno scorso… Troppo presto, dobbiamo rimanere equilibrati, in campo e fuori. Un aspetto che dobbiamo tenere nel quotidiano, durante la settimana, nel lungo ci porterà a raggiungere risultati individuali e di squadra. La stessa coerenza e razionalità dobbiamo portarla dentro e fuori dal campo.

Punto infermeria? Per i ragazzi rientrati dalla nazionale si tratta di recuperare energie. Dele per l’amara avventura con la Nigeria, è stato fermo, però ha energia ed è giovane, ha recuperato. Stessa cosa per Dia. Gigot lo vedremo presto, è già disponibile, penso che in Europa League possa partire. Vecino è stato rapidissimo, era un piccolo affaticamento, sta bene.

Lazzari può rientrare prima della sosta? Marusic o chi al suo posto? Abbiamo delle soluzioni. Lazzari sta recuperando velocemente, sta già molto meglio, sono fiducioso di un pronto recupero. Il nostro staff sta facendo un grande lavoro, le sue fibre e la sua voglia lo stanno facendo accelerare. Abbiamo delle soluzioni, non sono preoccupato. Adam sta bene, è una certezza per noi.

Come ha visto Isaksen negli ultimi giorni? Sta crescendo, vedo le sue qualità. A volte deve trovare dei puntelli, dei sostegni, a volte dipende da come nasce la sua partita. Deve essere libero mentalmente, senza paura di sbagliare, voglio che rischi, lo può fare. Ha fatto una buona partita anche con l’Empoli, poteva segnare. Lo sa, rimane per me l’ottima prestazione.

Fonseca sicuro: “Contro l’Udinese gara intensa e difficile. Vorrei divertirmi di più, non so se giocherà Okafor”

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
PAULO FONSECA AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Paulo Fonseca, tecnico del Milan, ha parlato in vista della sfida di domani sera contro l’Udinese.

Fonseca: “Musah può giocare in altre posizioni”

Milan-Udinese a San Siro negli ultimi anni è in perfetto equilibrio…

“È una statistica che non ho guardato, devo essere onesto. Sapevo che ci sono grandi difficoltà a vincere qui con l’Udinese, domani non sarà diverso. L’Udinese è una buona squadra che sta facendo un buon inizio di campionato, molto aggressiva, gioca bene ed è molto motivata. Sono sicuro che noi dobbiamo essere al nostro miglior livello per vincere domani. Sarà intensa e molto difficile”.

Com’è stata la settimana?

“Il primo giorno è stato buono, non ho visto nessuno. Ero arrabbiato, dopo questo tipo di partite non mi piace vedere nessuno. Non abbiamo avuto tanti giocatori per gli allenamenti, abbiamo approfittato per allenarci con i giovani del Milan Futuro. I nazionali sono arrivati solo ieri. Abbiamo fatto quello che è normale: abbiamo parlato della Fiorentina e abbiamo iniziato a preparare la partita con l’Udinese. So che ci saranno tante domande su questo. Per me è stato molto importante ieri parlare della partita della Fiorentina, oggi abbiamo parlato più dell’Udinese”.

Di cosa avete parlato?

“Tutto quello che voi pensate, tutto quello di cui è normale parlare dopo quello che è successo. Non chiudo gli occhi sui problemi, magari in altre squadre si sanno di più, io ho affrontato i problemi che abbiamo avuto guardando tutti negli occhi”.

La sua leadership silenziosa dall’esterno viene fraintesa?

“La mia leadership non la ostento, non sono un attore. Quello che lo dico lo dico all’interno dello spogliatoio, faccia a faccia. Se abbiamo un problema non me ne frega un cazzo del nome del calciatore, mi confronto direttamente con la squadra o con i giocatori che hanno sbagliato”.

Ne ha parlato con Ibra?

“Siamo tornati insieme in treno, abbiamo parlato dopo la partita com’è normale che sia”.

Chi ha sbagliato a Firenze domani verrà punito?

“Vediamo domani. Per me nessun calciatore è più importante della squadra. Bisogna prendersi le proprie responsabilità quando si sbaglia. E se qualcuno sbaglia in questo spirito di squadra per me è difficile. Vediamo domani come sarà”.

La critica che le viene mossa è che non ha in mano lo spogliatoio…

“Non ho bisogno di dimostrare nulla, non sono un attore. Nel calcio oggi c’è tanta necessità di farsi vedere, io invece sono così, dal primo giorno. Fate questa domanda ai calciatori, se sono stato così dal primo giorno o meno”.

Reijnders ha detto che “piano piano stiamo mettendo in pratica le indicazioni dell’allenatore”. A che punto è il processo?

“Voglio dire la verità. È difficile cambiare. È sempre difficile cambiare. Stiamo cambiando? Sì. Anche io ho fatto questa riflessione, e devo capire che è un cambiamento grande e devo essere più paziente. Abbiamo bisogno di più tempo per cambiare. Si cominciano a vedere cose che sono importanti, dobbiamo continuare. Non abbiamo tanto tempo per allenarci, piano piano dobbiamo migliorare in quello che io credo che dobbiamo migliorare”.

Chi al posto di Theo?

“Non ho deciso”.

Prima della sosta diceva che non avrebbe fatto tanto turnover. Ora, in vista dei tanti impegni, cambierà?

“Magari. Abbiamo questa necessità in questo momento”.

Su Musah:

“Penso che ho questa fortuna di avere un calciatore che può giocare in diverse posizioni. Giocare da esterno in questo momento non mi sembra una possibilità. Può giocare in altre posizioni”.

Domani può giocare Okafor?

“È una possibilità ma non so se giocherà”.

Domani non ci saranno Calabria e Theo. Chi sarà il capitano?

“Io sono arrivato qui e il Milan aveva già tre capitani. Calabria, Theo e Leao. Perché sono i giocatori con più partite nel Milan. Posso essere o no d’accordo con questo, ma ho rispettato questa cosa, devo rispettarla. Quello che io penso è che questa squadra ha bisogno di più leadership. Non è importante chi va in campo ed usa la fascia, ma è importante avere nello spogliatoio 2-3 giocatori che condividono questa leadership. Penso che abbiamo altri giocatori che possono aiutare questi giocatori: è leader non solo chi indossa la fascia… Abbiamo altri giocatori che possono aiutare in questo”.

Il calendario permette al Milan di avere quel tempo necessario che richiedi?

“Sto lavorando molto per far crescere la squadra e farla arrivare a quello che io voglio. Quello che possiamo fare lo stiamo facendo anche col poco tempo che abbiamo, i giocatori stanno rispondendo bene. Dobbiamo continuare, continuo a credere che saremo un’altra squadra in futuro”.

Da qui a fine ottobre tre gare di Serie A e una di Champions. È questo il vero primo momento cruciale della stagione?

“Qui tutte le partite sono importanti, per questo non penso troppo a lungo termine perché la più importante è domani. Domani abbiamo una partita troppo difficile, il poco tempo che abbiamo serve a concentrare il giocatore sulla prossima partita. Qui al Milan tutte le partite sono cruciali, decisive. Magari per i tifosi il derby è stato un momento decisivo, per me sono tutte decisive”.

Il cambiamento è difficile sul piano tecnico, atletico, tattico o psicologico?

“Tutto, sono tutti interconnessi. Possiamo parlare di tattica e di struttura… Pensate che abbiamo perso con la Fiorentina perché c’è stato un problema tecnico o tattico? Per me c’è di più. Penso che non abbiamo avuto la cattiveria, la voglia di correre più della Fiorentina. Questo è tutto nella testa. Possiamo lavorare su tutto, ma quello che per me è stato importante vedere è che non abbiamo avuto aggressività. E questo non è tattica. Dobbiamo correre più degli altri e non l’abbiamo fatto”.

Si può rivedere Pulisic trequartista con Chukwueze largo a destra? È possibile?

“Sì. Pulisic non sta giocando aperto in questo momento, è un trequartista a destra. È possibile”.

Liberali inserito dal The Guardian nella lista dei 50 giocatori del 2007 migliori. Dopo un’ottima prestagione ora non sta trovando spazio. Cosa gli manca?

“Ho sempre parlato che credo molto nei giovani che abbiamo: Jimenez, Bartesaghi, Zeroli, Camarca, Liberali, Cuenca… Sono molti i giocatori con qualità. Il Milan ha fatto bene a creare col Milan Futuro uno spazio per questi giovani, in Italia questa transizione non è facile per questi giovani: col Milan Futuro possono crescere e migliorare. Liberali ha giocato la prestagione contro Real Madrid, Barcellona. Partite di prestagione, ma per me è stato chiaro che è un giocatore di grande futuro se continua a lavorare umilmente, può essere un giocatore importante. Quando? Non lo. Quello che so è che è un ragazzo che lavora con noi, questa settimana ha lavorato con noi, ha grande qualità e deve continuare a fare il suo percorso di crescita. Se dobbiamo portarlo con noi deve essere il momento giusto, altrimenti diventa difficile per questo tipo di calciatore. Lui domani comunque sarà con noi”.

Che lavoro si aspetta da Emerson Royal?

“Al Tottenham lo abbiamo visto giocare anche come difensore centrale, ha giocato in tante posizioni. Qui può fare il terzino bloccato, penso che sia il suo ruolo migliore. Il problema è che non abbiamo utilizzato questa struttura ora. Con Pulisic più interno ha la responsabilità di attaccare sulla fascia. Il ruolo giusto per Emerson è fare il terzino bloccato, per me. Vediamo se possiamo giocare con questa struttura”.

Pochettino ha detto che Pulisic è molto stanco e bisogna proteggerlo:

“Devo ringraziarlo per la sensibilità avuta nel liberare i giocatori per la seconda partita, mi è piaciuta molto l’attitudine di Pochettino. Se pensiamo che sia stanco ora, ad inizio campionato, cosa penseremo poi dopo 20 partite? Chris è in un grande momento, per me è stato il giocatore più costante in questo inizio di campionato. Non ha molto senso parlare di stanchezza in questo momento della stagione”.

Si sta divertendo?

“Mi piacerebbe divertirmi di più. Essere allenatore, non solo qui, non è una cosa molto divertente. Abbiamo momenti. Penso che a questo livello è difficile essere sempre con il sorriso in faccia. Non è facile. Ma so una cosa: porto sempre la mia passione tutti i giorni. Non cambierei il mio lavoro per nessun altro. Non è perché ho più soldi, ma perché amo quello che faccio. È difficile, è difficile anche per i nostri familiari. Provo ad arrivare a casa e dimenticare la mia professione, ma non è facile. Ho tanti momenti difficili ma anche momenti che mi piacciono tanto. Penso che essere allenatore a questo momento non ti fa essere la persona più felice del mondo tutti i giorni. Essere allenatori a questo livello vuol dire che abbiamo problemi tutti i giorni, ma quando ne risolvi uno allora arriva grande felicità”.