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Spalletti: “Il capitano resta Donnarumma. Fagioli scelta tecnica, Scamacca è pigro ma ha tutto”

nazionale italiana di calcio
LA GRINTA DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Intervenuto in conferenza stampa a Coverciano, Luciano Spalletti, ct della Nazionale, ha parlato in vista degli Europei.

Spalletti: “A Fagioli gli manca lo scontro fisico”

Queste le sue parole in conferenza stampa: “Oggi faremo una foto con lo slogan con la scritta: ‘L’azzurro ci unisce – Sempre’. Riguarda tutti i convocati e venti bambini/e con tutte le maglie delle 20 squadre di Serie A, è un ringraziamento ai club con cui subito mi sono trovato molto bene. L’Italia è di tutti, l’azzurro è di tutti. Ci unisce in un unico sentimento, sempre, è una passione, è una maglia unica quella azzurra”.

Cosa perde l’Italia senza Acerbi e Zaniolo? Cosa guadagna con Fagioli? Può rappresentare ciò che rappresentò Paolo Rossi nel 1982?
“Quando siamo in Nazionale si fanno ragionamenti differenti, siamo sempre convinti di poter star bene perché possiamo andare a pescare in tanti elementi, in tanti calciatori. Se ci facciamo subito il problema di ciò che ci manca si comincia male, abbiamo a disposizione tutto ciò che ci vuole per fare bene. Fagioli innanzitutto è una scelta tecnica, poi per il resto sono due storie un po’ differenti rispetto a Rossi. Fagioli ha quella qualità, quell’estro… Gli manca la scocca, lo scontro fisico, ma l’ho convocato per avere a disposizione più cose che ti facciano gestire la partita, il tentativo di trovare più cose per avere la palla noi. Poi il campo valuterà se abbiamo fatto la scelta giusta o quella sbagliata, il ragazzo nell’ultima intervista rilasciata ha detto delle bellissime cose. Ho parlato con lui il giorno della finale di Coppa Italia a Roma, ho avuto fortuna che ci fosse la Juventus così da poterci parlare e mi ha fatto un’ottima impressione. Penso che meriti anche un po’ di comprensione, non ha scommesso sulle sue cose ma perché in preda a un momento di difficoltà e non ce la faceva a difendersi da questa tentazione. E’ stata puramente una scelta tecnica. Zaniolo è un giocatore che a me sembra forte, ma quello che vedo in Zaniolo spero di ritrovarlo in altri calciatori”.

Quali criteri sui tagli e sul Capitano?
“I criteri saranno di continuare a guardare quello che ci necessita tenendo di conto di tante cose, abbiamo voluto portare 2-3 calciatori in più proprio per avere la possibilità di sostituire la sorpresa. Non è detto che siccome è andato fuori Acerbi, un giocatore con esperienza e che fa parte di un blocco squadra che può darci qualcosa, va fuori per forza un centrocampista o un attaccante. Di difensori siamo in diversi, possono uscire da qualsiasi reparto. Sarà una scelta difficilissima e dolorosissima per come sono fatto io, ma fa parte del ruolo. Per me lasciare la gente fuori mi uccide, mi dà un fastidio enorme. Io ormai ho un’età che mi porta ad emozionarmi. Il Capitano rimane Donnarumma, poi valutiamo giorno dopo giorno, si possono modificare delle cose ma per ora resta Donnarumma”.

Come vorrai giocare?
“Noi prima di tutto vorremmo fare qualcosa di non rigido, abbastanza libero. Dare questa possibilità di libertà di espressione al talento dei giocatori e al contempo avere una squadra organizzata. Più imprevedibilità c’è, più sorpresa diventa per i nostri avversari. Vorremmo saper fare un po’ tutte le cose, perché poi qui a Coverciano ci insegnano che i sistemi di gioco non sono più così rigidi, non lo sono mai stati. Giocheremo contro squadre che giocano 4-2-3-1 o 4-3-3, non si piò regalare un uomo a centrocampo: tenteremo di difendere a quattro, di costruire a tre. Si vede che le squadre ora più forti sanno avere questa relazione, questa imprevedibilità nell’andare a prendere le zone in campo. Siamo tutti un po’ costruttori e tutti un po’ difensori”.

Che Scamacca ritroverà?
“Secondo me chi ci ha lavorato e ha costruito qualcosa di differente è Gasperini. Avendolo lì disponibile tutti i giorni, avendoci a che fare tutti i giorni diventa più facile. Io ho bisogno di vedere soprattutto quello che è un sacrificio, quelli che sono dei valori su cui siamo stati educati in generale. L’Italia è un popolo di gente abituato a lavorare, a sacrificarsi. Scamacca per certi versi non mi era piaciuto e per questo a marzo lo lascio fuori, se uno non dà più del massimo diventa difficile esibire un confronto contro le più forti. Poi però ha fatto vedere questa crescita, i gol, più continuità rispetto alle altre volte e anche l’Atalanta ha beneficiato molto di questa sua nuova disponibilità. Io le volte precedenti lo avevo convocato perché Scamacca ha un po’ tutto. Ma è un po’ pigro, bisogna perda un po’ di pigrizia. Magari l’ha persa… Siamo tutti contenti di vedere ciò che ci metterà a disposizione. Io l’ho fatto giocare due volte, sono il primo ad essere felice di quelle che saranno le sue prestazioni”.

Cosa hai detto alla squadra stamattina? Quali sono le differenze tra Fagioli e Ricci?
“Ci sono cose che sono molto simili, a me Ricci mi sembra molto cresciuto nel modo di giocare grazie al Torino, ha quella vampata di andare addosso all’avversario, cerca il contatto fisico e la spallata per contendere la gestione di un pallone. Ultimamente nella sua squadra è stato usato per andare addosso al mediano avversario, mentre Fagioli è più classico. E’ talmente delizioso quando ha la palla tra i piedi, vede cose che non vedono gli altri. Tutti e due sono due giocatori forti. Alla squadra stamattina ho detto che una cosa dovevamo averla chiara, dobbiamo rendere chiaro a tutti il nostro orgoglio di vestire la maglia azzurra perché è la maglia in cui si riconosce un paese intero. Dobbiamo far vedere che sì, facciamo un mestiere dove ci sono molti privilegi, ma dobbiamo far vedere che si lotta tutti insieme per la stessa causa. Vestire la maglia dell’Italia è una meravigliosa possibilità che abbiamo per moltiplicare le attese e le emozioni di chi ci segue. Ciò che diventa fondamentale è che dobbiamo fare la promessa a tutti gli italiani che saremo degni della fortuna che ci è toccata, questo noi lo dobbiamo far vedere bene. Dobbiamo mostrare di essere degni di vestire questa maglia. Poi da ultimo ha chiuso il campione che abbiamo qui, ovvero Buffon, e quello che vi ha detto ve lo dirà lui dopo. Ha fatto un discorso molto bello raccontando un episodio che l’ha riguardato”.

Folorunsho, Orsolini, Frattesi… giocheranno loro a destra? Chiesa giocherà a sinistra?
“Folorunsho è già in quella zona di campo a destra. Frattesi è uno che ci arriva lì, ma anche lui ha finalizzazione e gol. Folorunsho ha anche la botta da fuori, la scocca, lui è più trequartista, un giocatore per questi mezzi spazi, mentre Frattesi è più centrocampista. Orsolini? In questi giocatori non siamo stati molto fortunati su questi esterni alti, ci sono stati diversi infortuni, in qualche caso è mancato l’apporto. Chiesa sa giocare da tutte le parti, è quello che ha la vampata e la botta della fucilata nella notte, quando non sai da dove è arrivata. Può giocare anche a destra, può stare dentro anche se lui preferisce stare più esterno. Per quanto mi riguarda Chiesa va isolato, non gli va portato troppo traffico intorno perché è negli spazi dell’uno contro uno che lui ha davvero la qualità cattiva con le sue vampate”.

E’ Roma-Milan anche a Perth | 5-2 per i giallorossi, in gol Dybala, Abraham e Baldanzi

uefa europa league 2023 2024: milan vs roma
PAULO DYBALA INDICA IL SEGNO DUE ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Nella gara dedicata ad Agostino Di Bartolomei e in programma a Perth, Roma e Milan si sfidano in una sorta di remake di Europa League. Ottima prova dei giallorossi di De Rossi, che con un poker spazzano via la squadra di Bonera, allenatore che ha preso il posto dopo Pioli. Parte subito forte la squadra capitolina che sblocca la gara con Baldanzi al 37′, con l’ex Empoli che segna il suo primo gol in maglia giallorossa.

Roma-Milan nel segno di Di Bartolomei. Bene Baldanzi e Abraham

Il primo tempo termina così anche se nella ripresa la partita promette grandi emozioni perchè prima il Milan pareggia i conti con Theo Hernandez con un bolide da fuori, ed è 1-1. Non è finita qui perchè i giallorossi si scatenano e vanno ancora a segno con Angelino ed Abraham e si portano sul 3-1. Sembrerebbe finita qui e invece no perchè prima Okafor illude con la rete del 3-2 anche se i rossoneri si devono arrendere ai gol di Dybala e Azmoun che chiudono i giochi e regalano un pokerissimo alla squadra di De Rossi.

Roma, Abraham sempre più lontano dalla capitale

serie a tim 2023 2024: roma vs juventus
LA GRINTA DI TAMMY ABRAHAM ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

La Roma cerca un nuovo club per Tammy Abraham, che sarà il primo ad essere ceduto per la rivoluzione della squadra giallorossa in vista della prossima stagione.

Roma, il futuro di Abraham

Secondo il “Corriere dello Sport”, Abraham potrebbe tornare in Inghilterra, dove gli ingaggi sono alla portata di molti club. Occorre ricordare che la Roma deve ancora pagare al Chelsea due rate dell’accordo stipulato nel 2021. La Roma, se si troverà di fronte ad un’offerta di 22-25 milioni per il giocatore, sarà pronta a negoziare perché porterebbe una piccola plusvalenza e risparmierebbe gli ultimi due anni di contratto saldando il debito con il Chelsea. Se Abraham andrà via, Ghisolfi riprenderà i contatti con Jonathan David, il centravanti canadese che ha annunciato di non voler rinnovare il contratto con il Lille, in scadenza nel 2025.

Lazio, servono più gol: l’obiettivo è rinforzare l’attacco

Tudor
IGOR TUDOR PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio ha chiuso una stagione con un numero di gol messi a segno molto basso rispetto alle precedenti stagioni. Erano 14 stagioni che i biancocelesti non mettevano a segno così pochi gol. Considerando i risultati, società ed allenatore hanno l’obiettivo di rinforzare l’attacco, servono più gol.

Lazio, l’obiettivo è rinforzare l’attacco

La rosa di Tudor ha bisogno di aggiungere qualche giocatore. Non sono sufficienti Immobile e Castellanos, 11 gol in due in A, 17 coppe comprese, c’è necessità di un nuovo centravanti. L’allenatore ha bisogno di un giocatore che sia in grado di fare anche da seconda punta. Si sta trattando con Dia, attaccante senegalese della Salernitana, ma il 27enne aspetta la Premier.

Non solo Dia, la dirigenza biancoceleste si muove anche per Ioannidis del Panathinaikos. Castellanos, arrivato alla Lazio la scorsa estate, piace molto al tecnico, ma non sembra ancora pronto per essere titolare. Pedro è ai titoli di coda, molto probabilmente la società lascerà partire anche Isaksen, mentre Kamada è sempre più distante dalla società. Zaccagni sarà un altro dei giocatori sicuri di restare in rosa. Intanto è stato messo a segno il primo acquisto da Fabiani: Tchaouna dalla Salernitana, che sarà il sostituto di Felipe Anderson. 

Mourinho riparte dal Fenerbahçe | I dettagli

serie a tim 2023 2024: roma vs napoli
JOSE MOURINHO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La notizia è stata annunciata stamattina sia da Sky Sport che da Fabrizio Romano, José Mourinho sarà il nuovo allenatore del Fenerbahçe. La prossima avventura dello Special One sarà dunque a Istanbul, in Turchia. I Canarini Gialli, guidati in questa stagione da Ismail Kartal, sono reduci da un secondo posto in campionato nonostante i 99 punti conquistati in 38 partite, dietro agli storici rivali del Galatasaray.

Yildirim: “Abbiamo un accordo con Mourinho”

L’annuncio è arrivato da uno dei candidati alla presidenza del Fenerbahçe, Aziz Yildirim: “Abbiamo un accordo con Mourinho e sabto ci incontreremo con lui in Inghilterra. Se tutto va bene porterò Mourinho a Istanbul la prossima settimana. Mourinho verrà per due anni. Non c’è nessun problema di soldi, faremo gli acquisti che vuole lui.” Le elezioni per la presidenza del club si svolgeranno l’8 e il 9 giugno, e anche l’altro candidato, Ali Koç, promette di portare lo Special One in Turchia.