Home Blog Pagina 1928

Juventus, Champions League conquistata tra i fischi | Ora la finale di Coppa Italia

juventus calcio
TIFOSI JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus è matematicamente qualificata alla Champions League 2024/2025. E’ bastato il pari di Rabiot al 91′ contro la Salernitana e la successiva sconfitta della Roma per mano della Dea a sancire la conquista dell’obiettivo stagionale per la squadra di Max Allegri. Ma questo non può bastare ad una squadra che nel girone di ritorno ha vinto solo 4 partite su 17, e che ieri ha faticato in casa contro la Salernitana già retrocessa. Ed i tifosi bianconeri, dopo la brutta prestazione di ieri della squadra, hanno fischiato con forza al termine della partita.

Allegri centra la Champions League e prepara la finale di Coppa Italia

Quel che più conta però è il risultato sportivo, e la Juventus di Max Allegri, nonostante un girone di ritorno pietoso, aveva accumulato un gran vantaggio sulle inseguitrici nel girone d’andata ed è riuscita a centrare la qualificazione nella competizione europea più prestigiosa.

Mercoledì però i bianconeri sono attesi da una sfida importante, che potrebbe modificare le sorti di una stagione comunque amara per la Vecchia Signora, la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta di Gasperini, che ieri è sembrata volare contro la Roma. Una partita difficile in cui servirà tutta l’esperienza del tecnico toscano per opporsi ad una squadra che quest’anno ha alzato il proprio livello di mentalità e qualità centrando anche la finale di UEL.

Futuro di Allegri in bilico, permanenza sempre più difficile

Ma il futuro di Allegri rimane fortemente in bilico e un’eventuale vittoria in finale potrebbe mutare di poco la percezione attorno alla sua figura. La Juventus si sta guardando intorno sul mercato allenatori e la prima opzione rimane sempre Thiago Motta, anche lui qualificato aritmeticamente in Champions League col Bologna dei miracoli.

Milan, due grandi colpi in arrivo: Fofana ed Emerson Royal

serie a tim 2023 2024: lazio vs milan
STEFANO PIOLI DICE DI USARE LA TESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan si prepara a due grandi colpi di mercato. Con la fine del campionato e il secondo posto assicurato, i rossoneri si rinforzano in vista della prossima stagione.

Milan, a lavoro senza sosta: Sesko, Fofana e Emerson Royal

In via Aldo Rossi si lavora al miglioramento di ogni reparto della rosa. Con la priorità di rinforzare l’attacco, dove il mirino si è posizionato su Benjamin Sesko, attualmente in cima alla lista, ma il club milanista punta a rinforzare anche gli altri reparti. Un centrocampista con estrema urgenza è richiesto da tempo. Si cerca un giocatore fisico da piazzare davanti alla difesa, tra i profili valutati c’è quello del francese Youssouf Fofana. Attualmente 25enne, mediano con la maglia del Monaco e della nazionale francese. C’è anche un’alternativa al francese: Manuel Ugarte, ventitreenne del Psg. Ha una clausola da 60 milioni. Jorge Mendes, l’agente che ne cura gli interessi, potrebbe chiudere l’operazione in prestito. A maggior ragione se arrivasse a Milano Sergio Conceiçao come nuovo allenatore, altri assistito di Mendes.

La dirigenza ha individuato anche un giocatore per le corsie laterali, sono giorni che non si parla che di Emerson Royal, terzino destro del Tottenham. Attualmente con 100 presenze e quattro gol in Inghilterra. Il prezzo potrebbe essere l’ostacolo maggiore da superare. Si parla di 30 milioni di euro che potrebbero essere trattati.

Champions League, tutte le qualificate: dentro Juventus e Bologna

esultanza bologna ph: fornelli/keypress
esultanza Bologna ph: Fornelli/Keypress

La sconfitta della Roma a Bergamo qualifica aritmeticamente Juventus a Bologna alla prossima UEFA Champions League. Storico traguardo per gli emiliani, momentaneamente terzi. In Francia Lille e Brest per l’ultimo posto disponibile, sino all’ultima di campionato. In Spagna, manca l’aritmetica, ma l’Atlético Madrid è vicinissimo alla conferma nella massima competizione europea. Corsa a due tra Tottenham e Aston Villa in Inghilterra. Assegnati i cinque posti per la Germania.

Champions League, le qualificate per nazione:

ITALIA
Inter, Milan, Bologna, Juventus

INGHILTERRA
Arsenal, Manchester City, Liverpool

SPAGNA
Real Madrid, Barcellona, Girona

FRANCIA
Paris Saint-Germain, Monaco

GERMANIA
Bayer Leverkusen, Bayern Monaco, Stoccarda, Lipsia, Borussia Dortmund

OLANDA
PSV Eindhoven, Feyenoord

PORTOGALLO
Sporting Lisbona

De Rossi: “Dopo il primo gol ci siamo sciolti. Le squadre forti giocano ogni tre giorni”

De Rossi
LA GRINTA DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto nel post gara a Dazn, Daniele De Rossi ha parlato al termine della brutta sconfitta contro l’Atalanta.

De Rossi: “Dobbiamo trovare le energie perse”

La sua squadra non molla mai, è l’unica cosa positiva forse.
“C’è stata la reazione alla fine dopo il rigore. Dobbiamo reagire prima, loro sono forti e vanno il  doppio di tante squadre in Italia e in Europa. Quella spinta la dobbiamo trovare dentro di noi, vincere qualche duello in più e giocata giusta in più, non possiamo aspettare il rigore. Dopo il primo gol ci siamo sciolti, so che non era facile ma abbiamo rischiato di prendere tanti gol e non va bene”.

Secondo è mancato il coraggio?
“Non è questione di coraggio o andare all’indietro, l’Atalanta va forte. Sapevamo che saremmo rimasti uomo contro uomo con Romelu e Hien, tenevamo palla con il portiere per tenerli un pochino, poi andavamo palla verticale per Romelu e ci siamo riusciti poche volte. Poi ho pensato che con un altro attaccante nella ripresa riuscivamo ad arrivarci meglio”.

La Roma ha cambiato passo.
“Il cambio di passo è stato mentale, abbiamo visto lo spiraglio per aprirla nonostante non lo meritassimo. L’avevamo preparata giocando in verticale. Il possesso palla che a me piace è fine a se stesso se giochi contro una squadra che ti porta dentro. Gestisci la palla per farli venire fuori e poi vai in verticale e quando lo fai devi riuscire a tenerla e andare in profondità, ma noi non siamo una squadra con grande profondità”.

La differenza l’ha fatta la forma fisica vostra rispetto alla loro. Avete ora due partite per chiudere il campionato e vi serve molto riposo.
“Dobbiamo trovarle queste energie perse, dobbiamo arrivare sesti per forza perché il gruppo lo merita. Non meritiamo di arrivare davanti a questa Atalanta in queste condizioni. Tutte queste partite sono state un ostacolo per i ragazzi, ci riposeremo e ricostruire qualcosa di più pronto per affrontare il calcio a questo livello. Le squadre forti giocano ogni tre giorni, non possiamo attaccarci alla stanchezza. Dobbiamo essere pronti, loro vanno il doppio, dobbiamo essere più pronti se vogliamo raggiungerli”.

Perché cambiare ogni tanto questo tipo di assetto tattico?
“Neanche troppo, poteva essere più semplici andarli a prendere. La reazione ci è stata secondo me, è capitato un rigore abbastanza casuale e ci ha svegliato un pochino. Non ne faccio un discorso di difesa a tre o quattro, abbiamo fatto partite buone con entrambe. Poi difesa a tre insomma, abbiamo messo un terzino a fare il terzo centrale e quando costruiamo saliamo su con i quattro. La gara di oggi ha detto tante cose ma poche da un punto di vista tattico”.

Troppa Atalanta per la Roma, che magia di De Ketelaere (2-1) | Sorpassati i giallorossi

uefa europa league 2023 2024: roma vs milan
DANIELE DE ROSSI PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Grazie alla doppietta di De Ketelaere ad inizio primo tempo, l’Atalanta batte 2-1 la Roma e la scavalca in classifica. La squadra di Gasperini è incontenibile soprattutto nel primo tempo con le giocate di Scamacca e De Ketelaere che abbagliano la difesa giallorossa. E a sbloccare il risultato è proprio una perla dell’ex Milan che batte Svilar. La reazione giallorossa non si fa attendere anche se 2′ più tardi è ancora il trequartista olandese a portare i bergamaschi sul doppio vantaggio. Termina così il primo tempo a senso unico tra Atalanta e Roma.

De Ketelaere pazzesco: l’Atalanta ora sogna

Nella ripresa De Rossi cambia tutto: Abraham e Bove al posto di Baldanzi e Paredes per provare a scuotere la squadra. I secondi 45′ iniziano come i precedenti, con la Roma stanca e disunita che viene letteralmente bersagliata dagli attacchi degli 11 di Gasperini. E allora ecco che cambia anche Gasperini: dentro Lookman, Touré e Zappacosta per De Ketelaere, Scamacca e Ruggeri. I cambi si fanno sentire e ad uscire fuori è la Roma, che dimezza lo svantaggio grazie ad un calcio di rigore concesso su Abraham e che Pellegrini trasforma prontamente. Nel finale i giallorossi ci provano ancora anche se è la squadra di Gasperini ad andare vicina alla terza rete, anche se al Gewiss Stadium finisce così, con l’Atalanta che continua a sognare ed il Bologna ufficialmente in Champions League.