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Roma, senti Huijsen: “In estate torno alla Juventus, ma nel calcio non si sa mai…”

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DEAN HUIJSEN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il giovane difensore spagnolo Dean Huijsen, arrivato a gennaio alla Roma in prestito dalla Juventus, ha rilasciato un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport in cui ha parlato del suo arrivo alla Rome e del futuro che lo attende. Queste le sue parole:

Ora si trova tra due squadre anche a livello di club. È stato prestato dalla Juve alla Roma.
“Una cosa che non succede tanto spesso. Sinceramente non sono stato lì a pensare più di tanto. Si è presentata l’opportunità e l’ho presa al volo”.

Secondo lei come mai alla Juventus non giocava?
“Sinceramente non lo so. So solo che quando mi hanno offerto di andare alla Roma l’idea mi è piaciuta molto, perché è un gran club e poi se ti chiama uno come Mourinho è difficile dire di no”.

Effettivamente…Sperava di giocare tanto?
“Ho pensato che se mi chiamavano era perché avevano bisogno. Poi il resto me lo sono conquistato. Ogni minuto giocato è frutto di lavoro e sacrificio”.

Huijsen: “Mi sono adattato subito al cambio allenatore. Mourinho e De Rossi due tecnici e persone eccezionali”

E tempo qualche settimana è cambiato l’allenatore, da Mourinho a De Rossi. E ha continuato a giocare.
“Sì, e penso sia un buon segno. È ciò a cui mi riferivo quando parlavo di conquista. Mi sono adattato rapidamente al cambio, anche perché si tratta di due tecnici e persone eccezionali. Sono circondato da grandi compagni: mi diverto, imparo”.

Dopo il cambio in panchina la Roma ha iniziato a volare.
“Sì, stiamo bene, vediamo dove possiamo arrivare. L’obiettivo ovviamente è la Champions”.

E l’Europa League contro il Milan?
“Due partite che io sono costretto a saltare perché non sono in lista, tiferò dalla tribuna. Ce la giochiamo, possiamo passare”.

Poi la risposta sul suo futuro, al centro degli intrecci di mercato

Il suo futuro?
“Beh, la Roma non ha alcuna opzione d’acquisto. Dal calcio però ho imparato una cosa, non si sa mai ciò che può succedere. Di certo c’è solo che torno alla Juve e mi metterò a disposizione. È il primo grande club che ha creduto in me, non posso che avere parole di gratitudine”.

Milan, priorità al rinnovo di Maignan: cifre e dettagli

MIKE MAIGNAN FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nonostante non sia la sua miglior stagione, Mike Maignan rimane uno dei portieri più forti del mondo. Il francese rimane fra i top del suo ruolo e il Milan non vuole privarsene, anche per la sua importanza nello spogliatoio. Per questo i rossoneri stanno già lavorando al suo rinnovo, come riporta il Corriere dello Sport. Il contratto dell’estremo difensore scade nel 2026, ma per essere tranquilli conviene sempre muoversi in anticipo. Nelle prossime settimane sono attesi incontri e colloqui per gettare le basi dell’intesa.

Cifre e dettagli del rinnovo di Maignan

L’idea del Milan è proporre a Maignan un prolungamento di tre anni. A livello di cifre, attualmente il classe ’95 guadagna 2,8 milioni di euro a stagione, mentre l’offerta dei rossoneri è di 4,5. L’entourage del portiere però è partito da una richiesta in linea con i top della rosa, intorno ai 6 milioni. La distanza di partenza non è così elevata e negli incontri che si susseguiranno non dovrebbe essere difficile trovare un accordo. Il rinnovo sarebbe fondamentale per allontanare le sirene di mercato, dato che Mike piace a PSG, Bayern e diverse squadre di Premier League.

Inter, domani Acerbi ascoltato da Chiné | Prossima settimana la sentenza

serie a tim 2023 2024: roma vs inter
FRANCESCO ACERBI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ore importanti per venire a capo di una vicenda complessa e che riguarda i presunti insulti a sfondo razzista di Acerbi, rivolti a Juan Jesus durante Inter-Napoli. Le indagini procedono spedite per far luce su quanto accaduto e domani ci sarà l’audizione dei due giocatori con il Procuratore Chiné. Secondo il Corriere dello Sport, la sentenza del giudice sportivo può arrivare entro una settimana.

Dopo l’approfondimento il verdetto: la decisione entro la prossima settimana

Tutto lascia credere che il destino di Acerbi si deciderà già la prossima settimana, quindi prima del prossimo turno di campionato per evitare che il difensore rimanga nel limbo. Il Giudice Sportivo Mastrandrea, infatti, dovrebbe impiegare solo qualche giorno per emettere il suo verdetto, una volta ricevuto il supplemento di indagine chiesto alla Procura Federale.

Juventus, la difesa al centro dei piani di Giuntoli | Calafiori il grande obiettivo

riccardo calafiori ph: fornelli/keypress
Riccardo Calafiori ph: Fornelli/Keypress

Come riferisce la Gazzetta, la Juventus lavora al prossimo calciomercato e il principale obiettivo di Giuntoli è intervenire in difesa, reparto che quest’anno ha dato meno garanzie rispetto alla tradizione bianconera. L’obiettivo è quello di rafforzare il reparto arretrato e ringiovanirlo, per costruire la Juventus del futuro.

Hujsen torna a Torino, il sogno di Giuntoli è Calafiori

I bianconeri intendono riportare alla base Dean Huijsen, attualmente in prestito alla Roma, che potrebbe però fare un tentativo per trattenerlo. Altra squadra interessata al giovane talento che ha scelto la nazionale spagnola è il Borussia Dortmund, che prepara un’offerta importante, ma la Juventus vuole tenerlo. Il grande sogno di Giuntoli per la difesa però è Riccardo Calafiori, giocatore definitivamente sbocciato sotto la guida di Thiago Motta e che abbina forza fisica a grande qualità, oltre ad essere un classe 2002 con ampi margini di miglioramento.

Juventus, Allegri: “Nove scudetti un’eccezione. Mi è stato chiesto di ringiovanire la squadra”

Fiorentina Juventus, risultato, tabellino e highlights
MASSIMILIANO ALLEGRI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Allegri: “I giovani hanno alti e bassi. Non raggiungono la maturità prima dei 25, 26 anni. Chi ha più forza mentale arriva prima”

Massimiliano Allegri ha rilasciato un’intervista a The Athletic. Di seguito le sue parole: “Quando sono tornato mi è stato chiesto di ringiovanire la squadra. L’obiettivo era quello di inserire tre giocatori Next Gen ogni anno, abbassare il monte salari e rendere la squadra sostenibile pur rimanendo competitiva. Quest’anno in prima squadra ci sono tanti giovani. Tanti nostri ragazzi giocano in altre squadre di Serie A. La società ha fatto un ottimo lavoro. Per essere sostenibile il calcio italiano deve percorrere questa strada”

Il tecnico livornese ha aggiunto: “Cerchi di sfruttare al massimo i bei momenti. Allora sai che dopo un po’ arriva il difficile. Tutti i giovani giocatori ci passano. Miretti e Fagioli lo hanno sperimentato. Anche Yildiz ce la farà. I giovani hanno alti e bassi. Non raggiungono la maturità prima dei 25, 26 anni. Chi ha più forza mentale arriva prima. Il picco di un giocatore non è cambiato. Dicono che tra i 26 e i 30 anni sia l’età migliore perché ormai hai esperienza, sei maturato e migliori. Anche 40 anni fa era così”.

Allegri: “I nove scudetti sono stati una cosa straordinaria”

Sui nove scudetti: “Dobbiamo adattarci e capire che i nove scudetti consecutivi sono stati una cosa straordinaria. Non succederà più in Serie A. Ci sono stati solo due casi simili nella storia della Juventus: i cinque anni consecutivi sotto Carlo Carcano e Carlo Bigatto negli anni ’30 e i nove consecutivi dal 2012 al 2020. Poi la Juventus al massimo ne ha vinti due di fila, poi uno dopo tre anni, come hanno fatto altri club. I nove di fila hanno sconvolto le percezioni perché la realtà è diversa”