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Roma, le parole dell’ex Tiago Pinto: “Difficile lavorare con Mourinho, ma ho imparato tanto”

JOSE MOURINHO E TIAGO PINTO PERPLESSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Tiago Pinto parla per la prima volta della sua esperienza con la Roma dopo l’addio. L’ex GM dei capitolini racconta anche del rapporto con Mourinho, difficile, ma allo stesso tempo importante.

Roma, Pinto: “Difficile lavorare con Mou, ma ho imparato tanto”

Il direttore sportivo portoghese ha dichiarato in un’intervista al portale inglese Inews la sua esperienza in Capitale: “Quando ho lasciato la Roma ci ho pensato molto e sentivo che era il momento giusto, la fine di un ciclo. Ma quando ho preso la mia decisione, tutti quelli a me vicini hanno detto: ‘Conoscendoti, dubito che sarai in pace dopo due settimane’. Probabilmente avevano ragione… Il mio percorso nel calcio è molto diverso da quello della maggior parte delle persone. Ho studiato economia e pedagogia all’Università e poi ho gestito questi cinque club, tutti con rose e culture diverse. Così ho imparato tanto”.

Poi sul rapporto con Mourinho“Non fraintendetemi, quando lavori con un uomo con un profilo così importante, è impegnativo. Ed è esigente perché ha ottenuto così tanto e ha standard elevati. Non dimentichiamo che sono portoghese e ho iniziato a lavorare con lui quando avevo 36 anni, per un giovane direttore sportivo è impossibile lavorare normalmente con Mourinho. Ho imparato molto da lui. È uno degli allenatori più importanti della storia del calcio. Il calcio è come ogni cosa, ha dei cicli. A volte sei d’accordo, a volte non sei d’accordo, ma nessuno può minimizzare il grande impatto che ha avuto alla Roma. Ciò che ti colpisce davvero ogni giorno è ciò che significa per le persone. Non importa se sei a Londra, Reykjavik, Dubai o dovunque, ciò che Jose significa per le persone è qualcosa di straordinario. E ci sono allenatori che hanno vinto tanto o anche più di lui, ma è difficile trovare qualcuno che tocchi il cuore della gente come lui. Ecco un piccolo esempio. Un giorno giocavamo a Sofia in Bulgaria nella Conference League, la partita era a novembre e il tempo era terribile. Nevicava, faceva molto, molto freddo. Vincevamo 3-0 ma alla fine abbiamo vinto 3-2, è stata una partita molto brutta. Abbiamo vinto ma eravamo di cattivo umore. Tutti vogliono farsi una doccia, prendere un autobus e andare all’aeroporto. Nevicava, era mezzanotte e quando è uscito dallo stadio e io lo guardavo aveva fatto 50 metri fino al punto dove c’erano 100 o 200 persone che gridavano per lui. È andato lì, ha fatto foto, ha fatto autografi. Ero sull’autobus a guardarlo e ho pensato: ‘Questo uomo ha vinto 25 titoli, è incazzato per la partite, tutti sono congelati e si sta prendendo 15 minuti per fare questa cosa. Sembra un piccolo dettaglio, ma alla fine lavoriamo per le persone. La cosa più speciale di Mourinho è il modo in cui lavora con le persone, la reazione che provoca in loro”.

Lazio, Lotito ha imposto il ritiro alla squadra

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ESULTANZA LAZIO CON L’URLO DI CIRO IMMOBILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Fuori col Bayern di Monaco agli ottavi di Champions League e 7 punti di distanza dall’Europa. Insomma, non proprio una bella stagione quella della Lazio fino ad ora. Tra le altre cose, in in seguito alla sconfitta subita ieri ai danni dell’Udinese, anche l’Europa League sembra allontanarsi irrimediabilmente per i biancocelesti, che ora rischiano di doversi concentrare esclusivamente sulla Coppa Italia per salvare la stagione.

Lazio, decisione drastica di Lotito

Prima delle semifinali di Coppa dove affronterà la Juventus, la Lazio vorrebbe però ritrovare la propria forma, onde evitare di non riuscire a centrare neanche quest’obiettivo. Serve una scossa all’intera squadra, ed è proprio per questo che Lotito e Fabiani avrebbero deciso di imporre un ritiro alla squadra fino alla trasferta di sabato contro il Frosinone.

Verso Slavia Praga-Milan, le scelte di Pioli per la formazione

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L’ESULTANZA DI RAFAEL LEAO, OLIVIER GIROUD E THEO HERNANDEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I rossoneri di Pioli voleranno a Praga per giocare il ritorno degli ottavi di UEFA Europa League giovedì 14 marzo alle 18.45. Il Milan ha battuto i cechi per 4-2 nel primo scontro. All’Eden Arena si dovrà tenere la massima attenzione per portare a casa la qualificazione. I ragazzi di Jindrich Trpisovsky cercheranno di fare la partita della vita e di ribaltare il risultato dell’andata.

Slavia Praga-Milan, le possibili scelte di Pioli

Stefano Pioli nell’ultima gara di campionato ha attuato un largo turover, la qualificazione è un obiettivo importante da raggiungere. In attacco tornerà Rafa Leao assieme a Giroud e uno tra Pulisic e Chukwueze. Previsto anche il rientro da titolare di Adli, probabilmente al posto di Bennacer, mentre in difesa spazio a Tomori accanto a Gabbia. Mentre Leao e Giroud si riprenderanno le loro rispettive posizioni, Okafor e Jovic saranno pronti a subentrare in caso di necessità.

L’allenatore rossonero dovrebbe schierare la sua formazione migliore, si potrebbe vedere un Milan in modulo 4-2-3-1, con Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, T. Hernandez; Adli, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. Per la trasferta in Repubblica Ceca il più in dubbio è Kalulu, che è tornato in campo solo contro l’Empoli ed è quello più indietro fisicamente.

Roma, le novità di formazione in vista del match con il Brighton

uefa europa league 2023 2024: roma vs brighton
DANIELE DE ROSSI CARICA I SUOI RAGAZZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Questa volta è il momento di brillare per Edoardo Bove, il quale avrà l’opportunità di indossare la maglia da titolare tra due giorni a Brighton, nella cruciale partita di ritorno degli ottavi di finale dell’Europa League. Finora, De Rossi non gli ha concesso molti spazi, specialmente dal primo minuto, anche se prima dell’incontro con gli inglesi il tecnico giallorosso ha sottolineato un dato interessante: “Edoardo (Bove, ndr) giocava in media 61 minuti con Mourinho, mentre con me è a 59. Non ci sono molte differenze”.

Roma, i cambi di De Rossi per il ritorno degli ottavi di Europa League

Ma non sarà solo Bove a godere di una maggiore visibilità nella prossima partita. Anche in attacco ci saranno spazi per Baldanzi e Azmoun, con la possibilità che anche Zalewski si unisca al reparto offensivo come esterno sinistro.

Inter, cresce il monte ingaggi dei nerazzurri

esultanza inter ( foto di salvatore fornelli )
ESULTANZA INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Secondo la Gazzetta dello Sport, l’Inter si prepara a un nuovo aumento del monte ingaggi per la prossima stagione, passando dagli attuali 119 milioni lordi a 132,2 milioni. Questo aumento non è solo dovuto al rinnovo con adeguamento di Lautaro, ma anche alla necessità di avere una rosa più ampia per affrontare i numerosi impegni in agenda, inclusa la partecipazione al Mondiale per club nel giugno 2025. Dopo anni di restrizioni finanziarie, i nerazzurri stanno tornando a investire, supportati da un nuovo main-sponsor e da nuovi proventi (come quelli derivanti dal Mondiale).

Inter, rinnovi contrattuali e possibili movimenti

Oltre al rinnovo di Lautaro, sono in programma anche le trattative per il prolungamento di Barella, insieme agli arrivi di Zielinski (valutato 4,5 milioni) e Taremi (3 milioni). Sanchez potrebbe rimanere, ma l’Inter ha anche l’alternativa di Carboni pronta all’occorrenza.

D’altra parte, le partenze di Cuadrado (con un ingaggio di 5 milioni lordi), Klaassen (3 milioni) e Sensi (4 milioni) potrebbero avere un impatto limitato, dato che i loro contratti stanno per scadere. Rimane in sospeso la situazione di Dumfries: il giocatore olandese attualmente guadagna 2,5 milioni e le richieste per il rinnovo sono elevate. L’Inter sta valutando la situazione con calma e senza pressioni eccessive.