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Roma, col Brighton esame di maturità per De Rossi | Vuole battere il maestro De Zerbi

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LA GRINTA DI DANIELE DE ROSSI IN EUROPA LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

E’ (quasi) tutto pronto per la sfida d’andata degli ottavi di finale di UEL tra Roma e Brighton, che vedrà sfidarsi due squadre votate all’attacco e al possesso palla, che fanno del controllo del gioco il loro marchio distintivo. L’associazione tra i due sistemi di gioco è evidente e naturale: entrambi gli allenatori vogliono costruire dal basso, tenere il pallino del gioco e entrare nelle difese avversarie con velocità e qualità.

Non è un caso che De Rossi abbia rivelato di aver studiato molto da De Zerbi, definendolo uno dei suoi principali modelli nel panorama europeo. E subito, a pochi giorni dall’insediamento sulla panchina della Roma di De Rossi, il destino ha scelto per questi due allenatori e amici l’incrocio più stimolante, in un ottavo di finale di competizione europea.

Daniele De Rossi è dunque chiamato a far valere il superiore tasso tecnico della sua squadra e a dimostrare di aver appreso e interiorizzato le lezioni di De Zerbi, battendo sul campo il suo maestro e continuando con la sua Roma una corsa che in questi primi 50 giorni è sembrata inarrestabile, come un fiume in piena.

Il fattore campo, il blasone internazionale: ecco perché la Roma parte favorita contro il Brighton

Se in panchina il livello dei due allenatori non può che essere diverso, anche solo per una questione di esperienza maturata, a favore del tecnico del Brighton, la sfida sorteggiata nell’urna di Nyon mette di fronte due squadre di caratura molto differente sul piano internazionale. Se per il Brighton infatti si tratta della prima partecipazione ad una competizione UEFA, conquistata grazie al lavoro di Potter prima e di De Zerbi poi, per la Roma il discorso è completamente diverso, con due finali europee disputate negli ultimi due anni e altre due semifinali raggiunte nei cinque anni precedenti.

In Europa, si sa, il blasone e l’esperienza internazionale hanno un ruolo fondamentale nella definizione delle gerarchie e, se analizziamo la sfida da questo punto di vista, De Rossi ha tutte le carte in regola per sopperire alla differenza di esperienza con l’allenatore avversario e per far valere la superiorità tecnica e mentale della sua squadra. Altro fattore da non sottovalutare è il fattore campo; è vero infatti che la Roma giocherà la partita di ritorno in trasferta, ma è vero anche che lo Stadio Olimpico specialmente negli ultimi due anni ha rappresentato un vero e proprio fattore nei percorsi europei della squadra di Mourinho, sia nelle gare di andata che in quelle di ritorno.

Ed è per questo che la pressione della sfida di stasera è tutta sulla Roma, che davanti al proprio pubblico è chiamata a portare a casa un risultato importante e una grande prestazione per indirizzare il passaggio del turno e far valere la propria abitudine a giocare una certa tipologia di sfide. Alle 18:45 il fischio d’inizio di Roma-Brighton, che per tutti gli appassionati di calcio sarà una partita da non perdere.

Lazio, Immobile preso di mira per l’errore contro il Bayern | Addio in estate?

CIRO IMMOBILE RAMMARICATO DOPO UN GOL FALLITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’idolo del popolo laziale, nonché capitano di lunga data, Ciro Immobile, sta attraversando un periodo complicato della sua carriera, tra infortuni e scarsa lucidità sotto porta. L’occasione fallita sullo 0-0 nel match contro il Bayern poi perso 3-0 e valido per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League è stata l’ennesima conferma del momento no del capitano biancoceleste. Ma ciò che è successo nel post di Bayern-Lazio ha dell’incredibile: come sottolinea Il Messaggero, l’attaccante, autore di 206 gol con la maglia della Lazio, è stato oggetto di insulti feroci sul web per quell’errore davanti a Neuer.

Che il calcio non sia più quello degli uomini e dei legami di lealtà tra giocatori e tifosi ce ne siamo accorti tutti, ma quando ad esser toccati sono calciatori con un ruolo ed uno spessore così importante all’interno di una determinata piazza, ci si chiede davvero che deriva possa prendere questo sport. Il trattamento riservato ai giocatori in fase calante, seppur importantissimi nella storia di un club, assomiglia sempre più a quello dei videogiochi calcistici, in cui la figurina vecchia viene sostituita con una figurina nuova senza tirare in causa emozioni e rapporti.

Grande delusione per Immobile, ora l’addio diventa una possibilità concreta

Ciro, dal canto suo, è molto dispiaciuto per non aver mandato in rete quel pallone. Fuori al 60′ per scelta tecnica, al triplice fischio è parso spaesato e scuro in volto. Non un gran momento in generale per lui, a secco da quattro gare di seguito tra Europa e Serie A. Inevitabile un pensiero sull’addio, avendo ormai 34 anni. Alla Lazio, però, non sono mai arrivate offerte da almeno 20/30 milioni. Il suo entourage vorrebbe piazzarlo in Arabia, facendo arrivare a Roma un altro loro assistito e cioè Giovanni Simeone.

Moggi: “Futuro Allegri? La Juventus non deve fare lo stesso errore commesso con Sarri”

Moggi

L’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, è intervenuto su Radio Bianconera nel corso di “Cose di Calcio”. Ha parlato del futuro di Allegri, tornato a essere nel mirino di alcuni club arabi ma protagonista di una stagione complessa, che vede la sua squadra al secondo posto in campionato, ma distante 15 punti dall’Inter capolista.

L’ex dirigente bianconero ha parlato così del futuro dell’allenatore toscano: “Se Allegri è stato approcciato nuovamente dall’Arabia a gennaio? Avete mai visto Johnny Stecchino? Lui, dal palco, aveva detto “siete dei chiacchieroni”. La Juventus è seconda in classifica con Allegri: cosa andiamo cercando? Non facciamo la fine che si stava facendo con Sarri, preso a detta di tutti per migliorare il gioco: questo allenatore è stato inserito in un contesto che non lo rispettava. Nell’unico anno in cui è rimasto alla Juventus non ha solo peggiorato la collettività della squadra, ma, a momenti, rischiava di perdere lo scudetto che ha vinto. Se fosse rimasto un altro anno la squadra sarebbe retrocessa in B”.

Juventus, Moggi: “Ottimi giovani, ma servono giocatori di esperienza e qualità”

Futuro Juve: per Moggi servono campioni da affiancare ai giovani: “La Juve ha dei giovani interessanti che deve assemblare, ma deve prendere dei giocatori che sappiano insegnare calcio come lo erano i miei Zidane e Ibrahimovic. Io non conosco lo spogliatoio e queste sono delle cose di cui si dovrebbe occupare la dirigenza attuale”

Roma-Brighton, De Rossi sfida De Zerbi | Le formazioni

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PAULO DYBALA PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, obiettivo Dublino. I giallorossi sognano la finale di Europa League, primo ostacolo da superare, il Brighton dell’italiano De Zerbi. Questa sera all’Olimpico prima decisiva sfida per i giallorossi di Daniele De Rossi, la formazione capitolina sembra aver ritrovato la forma migliore ed entusiasmo, in Europa questa sera un vero esame di maturità. De Rossi si affida in attacco a Dybala e Lukaku, a completare il reparto avanzato il solito El Shaarawy.

Probabili formazioni Roma-Brighton

Roma (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Spinazzola; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. All. De Rossi.

Brighton (3-4-2-1): Steele; Igor, Dunk, van Hecke; Lamptey, Gilmour, Gross, Estupinan; Buonanotte, Enciso; Ferguson. All. De Zerbi.

Milan-Slavia Praga, le scelte di Pioli | Le formazioni

Ruben Loftus-Cheek in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Milan, tempo di Europa League

I rossoneri di Pioli ospitano lo Slavia Praga, l’obiettivo è vincere e sognare la finale di Dublino. Milan che si affida a Giroud e al ritrovato Leao per una notte da leoni. Una sfida che vale doppio, il vero attuale obiettivo dei rossoneri.

Milan Slavia Praga, le formazioni

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Bennacer, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All. Pioli.

SLAVIA PRAGA (3-4-2-1): Stanek; Ogbu, Holes, Zima; Masopust, Zafeiris, Sevcik, Provod; Wallem, Schranz; Jurecka. All. Trpisovskysi