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Juventus, Bremer MVP di novembre | Il difensore è tornato quello di Torino

Bremer
GLEISON BREMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dicembre è iniziato nel migliore dei modi per i bianconeri, con la vittoria all’ultimo respiro arrivata nel recupero a Monza grazie al gol di Federico Gatti – dando così continuità ai risultati delle settimane precedenti e provando a chiudere in crescendo il 2023. Merito anche del mese di novembre che ha visto la Juventus scendere in campo tre volte, vincendo due volte e pareggiando in casa con l’Inter.

Chi è stato per i tifosi, il miglior giocatore dello scorso mese?

La Juventus ha nominato il difensore centrale brasiliano classe 1997, Gleison Bremer come miglior giocatore bianconero di novembre sul proprio sito ufficiale: ”L’MVP of the Month di novembre Powered by EA Sports FC votato su Juventus.com è stato Gleison Bremer: il difensore brasiliano sarà premiato al termine del riscaldamento prepartita del match tra Juventus e Napoli in programma venerdì 8 dicembre alle ore 20.45 all’Allianz Stadium. Sempre titolare nei tre match di novembre, Bremer è stato uno dei riferimenti difensivi a cui i bianconeri si sono aggrappati nelle tre sfide del mese scorso – andando anche a segno contro il Cagliari e mostrando grande continuità di rendimento ad alto livello”.

Cannavaro: “Il Napoli rischia tanto venerdì. La Juve lotterà fino all’ultimo per lo scudetto”

Cannavaro

Fabio Cannavaro, doppio ex di Juve e Napoli, è stato intervistato da “La Stampa” alla vigilia di Juventus-Napoli in programma venerdì sera, all’Allianz Stadium di Torino alle ore 20:45. Questi sono i primi pensieri dell’ex giocatore sulla sfida fra i due club: “Venerdì il Napoli rischia tanto allo Stadium perché ha perso il gioco che incantava tutti. Juve-Napoli è sempre una gara particolare. In questi ultimi anni i bianconeri sono stati sconfitti più volte, quindi vorranno rifarsi.”

Le dichiarazioni di Cannavaro

Ecco l’intervista:

“Secondo lei chi rischia di più fra le due squadre?”

“Il Napoli perché ha perso quelle certezze che avevano fatto la differenza lo scorso anno: il gioco e la qualità che riuscivano ad esprimere hanno portato allo scudetto, ma ora si sono smarrite”.

“Come accoglieranno Giuntoli i tifosi napoletani?”

“Sentirà un po’ di sfottò. Scherzi a parte: la rivalità c’è sempre stata ed è giusto così, ma l’importante è che tutto resti confinato nella civiltà e nel confronto sul campo”.

“La Juve è da scudetto?”

“Sono stati bravi a credere nei giovani e penso che potrà giocarsela fino in fondo: l’Inter è la squadra più attrezzata e l’ha dimostrato anche domenica a Napoli, ma la Juve è quella che sta facendo meglio restando aggrappata alla vetta e non mollando mai”.

“Qual è il punto di forza di questa Juve?”

“Non fare le coppe. Sembra un paradosso, perché giocare in Europa ti fa crescere, però preparare le partite una a settimana è un grande vantaggio”.

“Il punto debole invece?”

“Il ritmo. Quando sono alti, la Juve fatica molto. Questo, però, mi sembra l’unico modo per riuscire a tirare fuori i bianconeri e riuscire a colpirli”.

“Cosa ne pensa della strategia di Allegri?”

“Allegri ha scelto questa strategia e i risultati lo premiano: evidentemente si sentono più comodi nel giocare sotto la linea della palla. Così gli spazi da coprire sono inferiori e con un valido sistema di protezione non entra nessuno in area”.

“In questa Juve si sarebbe divertito?”

“Credo di sì: più ci provano ad assalirti e più ti carichi e ti esalti. Però mi piaceva anche quando avevi tanto spazio da coprire, come nella Juve di Capello o nell’Italia di Lippi. L’importante è fermare gli attaccanti”.

 

Roma, il bilancio sorride ai Friedkin | Ecco perchè

Friedkin
IL PRESIDENTE DELLA ROMA DAN FRIEDKIN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In casa Roma oltre al campo, che al momento da delle risposte positive, si aspettava anche una svolta per quanto riguarda la parte finanziaria. Questo passo è importante per la società capitolina, a fronte anche dell’accordo firmato con la UEFA.

La Roma è sulla strada del risanamento

Il bilancio dei giallorossi nel 2023 ha registrato dei grandi passi avanti: ma alla luce anche del Settlement Agreement firmato con la UEFA, la strada percorrere è ancora lunga. Nonostante ciò, la strada che la proprietà sta prendendo sembra essere quella giusta, infatti come riporta il “Corriere dello Sport”, rispetto alla chiusura dello scorso bilancio che segnava 219 milioni di passivo, quest’anno il rosso è di 102 milioni. Questo miglioramento è dovuto all’aumento dei ricavi d’esercizio che sono di 73,3. A pesare su questo è anche il botteghino dell’Olimpico sempre sold out e agli incassi delle sfide casalinghe dell’Europa League. A questi si aggiungono i ricavi dei premi UEFA che segnano un +12 milioni rispetto a quelle della Conference, passano da 6,2 a 18. Le entrate più significate però sono arrivate dalle plusvalenze di Zaniolo, Under, Veretotu e Pau Lopez, anche Volpato e Tahirovic. Manco gli indennizzi per gli infortuni di Abraham e Kumbulla. Anche le entrate dagli sponsor e merchandising sono aumentate. Tutto questo però non basta per essere pienamente in linea con i requisiti del Fair Play Finaziario, ma sembra arrivata sulla strada giusta da seguire.

Calciomercato Inter, Lautaro viaggia verso la firma | Ingaggio monstre per il ‘Toro’

Napoli Inter, risultato, tabellino e highlights
L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Prolungamento all’inizio del 2024. È questo il piano per il duo Inter e Lautaro, che continueranno a giocare insieme almeno fino al 2028, in un accordo che farà del “Toro” il giocatore più pagato dell’Inter, con circa 7 milioni all’anno. Come riporta la “Gazzetta dello Sport”, il rinnovo del contratto vedrà l’attaccante argentino giocare per i nerazzurri per più di dieci anni, diventando così uno dei giocatori più longevi della storia del club.

La fedeltà di Lautaro Martinez

Lautaro è sempre rimasto e fatalmente è diventato la bandiera del club. Il prolungamento del contratto non sembra essere un ostacolo, manca solo qualche dettaglio da sistemare. Si parla di una firma del contratto nella prima settimana del nuovo anno. L’attaccante argentino ha avuto un ottimo inizio di stagione, proprio come alla fine di quella precedente. Dall’inizio della nuova stagione, ha segnato 13 gol in 14 presenze. Queste cifre non solo gli permettono di battere il suo stesso record (21 gol nelle ultime due stagioni in Serie A),ma anche di sfidare potenzialmente i 36 gol segnati da Higuain nel 2016. Insomma, il futuro dipende dal “Toro”. Ora si affida al suo partner d’attacco Thuram, che avrà un ruolo importante nell’aiutarlo ad allungare la sua serie di gol.

Calciomercato Milan: la richiesta di Maignan spaventa Moncada | La situazione

Maignan
L’URLO DI MIKE MAIGNAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la vittoria contro il Frosinone si è parlato molto del gol di Jovic di quello di Pulisic, ma se il Milan ha portato a casa i tre punti bisogna anche ringraziare Mike Maignan, autore di una super parata prima del gol dell’1-0 dell’ex Fiorentina Kuni. Senza l’intervento del francese, probabilmente staremmo parlando di una partita diversa e, soprattutto, di un risultato diverso.

Le intenzioni del portiere rossonero

Maignan è il leader del Milan e il rinnovo del suo contratto è una delle priorità in via Aldo Rossi. Come  riporta questa mattina il Corriere della Sera, il contratto del francese è fino al 2026 e il suo stipendio attuale è di 2,8 milioni di euro. Le trattative con il suo agente sono già iniziate e il giocatore, che ama Milanello e la città, vuole prolungare il suo contratto e rimanere a Milanello. I sentimenti non bastano però e il prezzo richiesto inizialmente era piuttosto alto, cioè 8 milioni di euro, ben al di sopra dello stipendio medio a causa della politica aziendale del club rossonero. Il Milan, però non vuole lasciar partire Maignan e continua a trattare con il suo entourage, sperando di raggiungere presto un accordo e di allontanare club come Manchester United, Chelsea e Bayern Monaco che sono in corsa per lui.