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Verso Napoli-Inter: ancora problemi per Bastoni. Inzaghi intanto recupera Dumfries

Inzaghi
SIMONE INZAGHI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo il match thriller contro il Benfica in Champions League, l’Inter si prepara ad affrontare il Napoli nel prossimo big match della quattordicesima giornata di Serie A, e Simone Inzaghi deve gestire alcune questioni legate agli infortuni dei giocatori. Tra questi, Denzel Dumfries sembra essere pronto a tornare titolare sulla corsia di destra, nonostante qualche problema fisico.

Inter, aggiornamenti sulle condizioni dei 2 difensori

Brutte notizie invece per Alessandro Bastoni, che, dopo l’infortunio in Nazionale, non riuscirà a recuperare in tempo per la sfida contro il Napoli. Sebbene potrebbe tornare ad allenarsi parzialmente in campo oggi, il personale medico preferisce evitare rischi di ricadute, rendendo improbabile la sua convocazione per la partita contro gli azzurri.

D’altra parte, ci sono miglioramenti per Benjamin Pavard. Il difensore francese ha rimosso il tutore al ginocchio e ha ricominciato a correre. Si prevede che possa tornare tra i convocati fra circa tre settimane, alimentando la speranza di averlo a disposizione prima di Natale, quando l’Inter affronterà il Lecce il 23 dicembre a San Siro.

Lazio, 203 volte Immobile: sempre più nella storia del club. E contro il Cagliari..

L’ESULTANZA DI CIRO IMMOBILE ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

L’Olimpico è pronto a rivestirsi di biancoceleste dopo la gara di Champions contro il Celtic. Infatti, la Lazio scenderà in campo contro il Cagliari alle 18.00 per il match di campionato, prima di riabbracciare i propri tifosi anche in Coppa Italia martedì 5 dicembre contro il Genoa.

Immobile premiato prima del match

Poco dopo la fine del riscaldamento, quando entrerà nel vivo l’avvicinamento al match, ci sarà un momento speciale per rendere omaggio al capitano Ciro Immobile. L’attaccante biancoceleste ha raggiunto il traguardo delle 200 reti, proprio davanti la sua gente in Champions League contro il Feyenoord. Altro record dunque per lui, che è già il miglior marcatore della storia ultracentenaria dei capitolini. I tifosi della Lazio non perderanno occasione per far sentire ancora tutto il loro affetto per Immobile che è entrato sempre più nella storia del club laziale.

Inter, fa tutto Thuram | L’attaccante è già l’idolo dei tifosi nerazzurri

Thuram
L’ESULTANZA DI MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter fino ad ora, sta facendo una stagione al di sopra di ogni aspettativa, grazie anche a Marcus Thuram che ha stupito tutti, all’interno di Appiano Gentile e all’esterno. Ormai è evidente che, in pochi mesi Romelu Lukaku è diventato un lontano ricordo sia per i tifosi nerazzurri che per la dirigenza.

Elogio all’attaccante dell’Inter

Così il “Corriere dello Sport” analizza l’inizio di stagione dell’attaccante francese: “Bomber in costruzione, uomo-assist e pure procacciatore di rigori. Le qualità di Thuram sembrano non finire mai. E, probabilmente, nemmeno l’Inter si aspettava di aver ingaggiato un giocatore così decisivo. O meglio, forse non si aspettava che lo fosse in questa misura, già dopo pochi mesi in nerazzurro. Ad ogni modo, il francese ha messo il suo zampino anche nel rocambolesco 3-3 strappato in casa del Benfica. Partito in panchina, infatti, per poi entrare a metà ripresa con la squadra nerazzurra che aveva già recuperato 2 gol, con il primo pallone toccato ha subito puntato l’area e Otamendi. E, con il suo classico gioco di gambe e finte lo ha costretto al fallo. Vero che poi ci ha pensato Sanchez a trasformare il penalty. Ma il grosso del lavoro, comunque, lo aveva fatto Thuram.”

Calciomercato Roma, tutti sull’attaccante | Attenzione a Milan e United

Newcastle, Manchester United, Milan e Roma sarebbero interessate all’attaccante del VfB Stoccarda, Serhou Guirassy. Nel suo contratto attuale ha una clausola rescissoria di 17,5 milioni di euro, che potrebbe essere attivata nel mercato di gennaio.

Guirassy nel mirino delle big europee

Il 27enne centravanti può giocare anche sulla fascia sinistra e ha segnato tre gol in 12 presenze con la nazionale maggiore della Guinea. Il giocatore è nato e cresciuto in Francia e ha giocato per Auxerre, LOSC, FC Koln, Amiens e Stade Rennais prima di trasferirsi allo Stoccarda per 9 milioni di euro. In questa stagione ha segnato 16 gol e fornito due assist in sole 11 presenze tra Bundesliga e Coppa DFB. Il che equivale a una media di un gol ogni 49 minuti.

Maldini torna a dire la sua: “Ecco perchè siamo stati allontanati dal Milan”

Maldini
PAOLO MALDINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Prima ne è stato calciatore, poi ha vestito i panni da dirigente riportando lo scudetto nella milano rossonera dopo quasi 10 anni. Paolo Maldini, torna a parlare del suo addio da dirigente del Milan.

Maldini: “False le voci di un allontanamento per divergenze sul mercato”

L’ex direttore tecnico dei rossoneri, in una lunga intervista a “Repubblica” tira fuori tutta la verità del suo licenziamento dal club, per il quale ci sono state parecchie polemiche durante l’estate. Le sue parole: “È stato veicolato il concetto che io e Massara siamo stati allontanati perché non condividevamo obiettivi e strategie di mercato: niente di più lontano dal vero. Anche da un punto di vista formale. Infatti, se parliamo delle condizioni di ingaggio, non ho mai avuto potere di firma neanche per i prestiti.

Ogni giocatore che è stato preso è stato scelto da me, Boban e Massara, ogni scelta condivisa con l’ad e con la proprietà. Ma la firma era sempre di qualcun altro che avallava l’operazione. Più o meno sono 35-40 i giocatori del nostro ciclo e io non ho firmato i contratti per nessuno di loro, neanche per quelli in prestito, perché non avevo il potere di firma, non l’ho mai voluto. Anzi, tante soluzioni proposte non sono state approvate: mi è stato detto di no tantissime volte. Capita. A volte mi dicevano semplicemente di no, a volte veniva ridimensionato il budget.

Conclude: “Non sono nato ieri, ho abbastanza esperienza per capire che sia normale una certa differenza di vedute, a volte anche un’interferenza da parte della proprietà nelle scelte tecniche dell’area sportiva, che poi, nel caso specifico, è il core business dell’azienda, tale da spostare gli equilibri finanziari. Tuttavia, essere accusato di non avere voluto condividere non lo trovo affatto giusto. E poi io penso che le proprietà, specialmente se straniere, non abbiano ancora raggiunto una piena consapevolezza di quali siano la mole e il tipo di lavoro svolti all’interno del club dalle varie aree, in particolare da quella sportiva, soprattutto nel mercato italiano. Preciso che tutti i giocatori che sono arrivati sono stati approvati da me: non mi è stato mai imposto niente e nessuno, anche perché me ne sarei andato il giorno dopo. Per lo stesso ingaggio di Zlatan, a suo tempo, erano servite parecchie riunioni”.