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Inter, Cuadrado: “Sono in un bel gruppo, ho avuto un buon processo”

Chelsea Juventus, risultato, tabellino e highlights
Juan Cuadrado ph: Fornelli/Keypress

Nonostante siano a lui arrivate tantissime critiche per la scelta fatta, in particolare dai tifosi della sua ex squadra, la Juventus, il presente di Juan Guillermo Cuadrado sembra riuscire a riempire le sue necessità e conseguentemente il suo umore, attualmente positivo. Reduce dal suo primo assist con l’Inter nella vittoria per 4-0 contro la Fiorentina, il colombiano si è espresso sul suo primo periodo in nerazzurro.

Inter, il buonumore di Cuadrado

Nel corso del ritiro della Colombia, la quale inizia il suo percorso per approdare ai Mondiali 2026 in America del Nord contro il Venezuela, Cuadrado ha parlato dell’obbiettivo con i suoi connazionali e dell’Inter: “Il Mondiale non è un obiettivo, ma piuttosto qualcosa che sentiamo di dover raggiungere, qualunque cosa accada. A Milano ho trovato un bel gruppo e avuto un buon processo. Sono felice di fare la mia parte. Giocano un calcio che conosco e questo mi facilita, sono molto contento”.

Milan, Tare su Pioli: “Ha ben integrato i nuovi acquisti”

Calciomercato Lazio

Dopo quasi venti anni tra le fila della Lazio, prima in veste da calciatore e poi da direttore sportivo, Igli Tare ha lasciato la capitale, e sta ora attendendo una nuova sfida che possa recargli stimoli. In attesa di trovarla, l’ex attaccante albanese ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport di più argomenti, in particolare dello sviluppo avuto da Stefano Pioli nella guida della panchina del Milan.

Milan, l’elogio di Tare per Pioli

Ritiratosi nel 2008 dal calcio giocato, il cinquantenne si è così espresso su Pioli: “Quando è arrivato al Milan aveva un grande bagaglio vario e d’esperienza. Lo ha aiutato la parentesi all’Inter, come del resto quella di Lazio e Fiorentina. Aveva la giusta maturità quando è arrivato a Milanello e la sua crescita è stata visibile fino allo scudetto”. Tare ha continuato parlando anche dei nuovi innesti: “Si vede la sua mano anche nelle integrazioni di Pulisic, Reijnders e Loftus-Cheek, gente che cambia la partita e offre ritmo. Credo che le milanesi si giocheranno il primato in classifica per mesi”.

Tiago Pinto: “Ibanez è stato attratto dall’Arabia. Ci vuole armonia, non siamo il Manchester City”

Tiago Pinto
IL GENERAL MANAGER DELLA ROMA TIAGO PINTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Presente al Thinking Football Summer a Oporto, il gm della Roma Tiago Pinto ha parlato della questione mercato e non  solo.

Tiago Pinto: “Noi siamo anche direttori finanziari”

Queste le parole del GM portoghese: “Noi direttori sportivi ormai siamo diventati al 50% direttori finanziari. Quest’anno siamo stati obbligati a ricavare denaro dalla vendita di giovani. Quando cominci l’anno in negativo, hai solamente una forma di riparare ed è vendere giocatori. Mercato arabo in espansione? Quello che succede con l’Arabia Saudita già accadeva con la Premier verso l’Europa. È il mercato. Credo abbiano un obiettivo a medio-lungo termine e dobbiamo prepararci a quella realtà. Anche noi con la Roma abbiamo avuto un giocatore nel giro della nazionale brasiliana (Ibanez, ndr) che è stato attratto. Io sono abbastanza tollerante e non vedo alcun problema, è il mercato. Possiamo discutere di politica e geografia, ma questo è mercato. Quello in cui non concordo è che il mercato duri oltre il termine di quello mondiale. Non posso competere con l’Al Hilal come con il Manchester City, ma nemmeno con il Brighton. Quindi bisogna reinventarsi”.

E poi ancora: “Nel mio mestiere devo sempre creare un ambiente armonico con allenatore e scouting. Nella Roma sappiamo esattamente il tipo di giocatore che possiamo contrattare, che l’allenatore conosce cosicché abbia reale possibilità di giocare. Si passa attraverso molte riunioni, affinché poi non risulti che il giocatore l’ha portato il direttore sportivo, o l’allenatore o il presidente”.

De Ketelaere: “Ho rifiutato diversi club per l’Atalanta. Milan? Volevano che me ne andassi”

Charles De Ketelaere pensieroso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Charles De Ketelaere ha rilasciato delle dichiarazioni su presente e passato dal ritiro con la nazionale belga: “Quando arrivi in un posto nuovo c’è molto da fare. Adattarti al paese, al sistema di gioco, alla lingua. Ma naturalmente, se al Milan non ha funzionato, è stata anche in parte colpa mia. Non è stata la stagione che mi aspettavo, ma non me ne pento”. 

L’ex Bruges parla delle “troppe” pressioni al Milan

Il classe 2001 ha fatto riferimento alle alte aspettative che non è riuscito a ripagare in rossonero: “Non sempre ho raggiunto un alto livello, e entrare a partita in corso come spesso mi è successo non ha aiutato. Non sono un tipo esplosivo, mi sento meglio quando sono in campo per un periodo di tempo più lungo e posso entrare davvero nel flusso di una gara. Le critiche hanno fatto il resto: non leggo sempre i giornali, cerco di isolarmi. Ma comunque le senti e non resti indifferente. Non aver mai segnato è stato un problema: la gente chiede gol e assist, non guarda soltanto alla prestazione. Al Milan ho imparato molto, tatticamente ho maggiore esperienza. In assoluto so di essere diventato un giocatore migliore”. Il belga ha poi concluso parlando del mercato: “Il Milan mi ha suggerito di andarmene ma anche io sapevo che avrei avuto poco spazio. Per tutta l’estate ci sono state trattative di mercato. Mi sono chiesto: aspetto la mia occasione, resto anche giocando un po’ meno? O vado in un’altra squadra per mettermi alla prova? La seconda ipotesi mi faceva sentire meglio. L’Atalanta ancora di più. Voglio mettermi in mostra nel club. Non è che non volessi andare al PSV Eindhoven o in altre squadre, semplicemente volevo l’Atalanta. Qui sto giocando più alto, più vicino alla porta: in questo modo posso diventare di nuovo la migliore versione di me stesso. L’anno scorso invece ero un centrocampista offensivo”. 

 

Argentina-Ecuador, probabili formazioni e dove vederla

Messi
Esultanza Lionel Messi

Prima sfida delle qualificazioni ai Mondiali per i Campioni del Mondo in carica

Match valido per le qualificazioni ai Mondiali: nella prima giornata del girone sudamericano, l’Argentina, campione del Mondo in carica, sfida l’Ecuador. La Selection di Scaloni punta a difendere il titolo nel prossimo mondiale, che si disputerà negli Stati Uniti, Messico e Canada, nel 2026. Il match, in programma questa notte alle 2, ora italiana, allo stadio Monumental di Buenos Aires, casa del River Plate, non sarà visibile in Italia.

Le probabili formazioni:

ARGENTINA (4-3-3): Martinez; Molina, Romero, Pezzella, Medina; Palacios, Paredes, Lo Celso; Di Maria, Messi, Gonzalez. CT. Scaloni

ECUADOR (3-5-2): Dominguez; Arboleda, Pacho, Realpe; Preciado, Alcivar, Cifuentes, Caicedo, Estupinan; Mena, Valencia. CT. Bas