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Udinese-Inter 0-1: colpaccio nerazzurro a Udine, in gol il solito Lautaro Martinez

lautaro martinez ( foto di salvatore fornelli )
LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Al Bluenergy Stadium è appena terminato il match tra Udinese-Inter sotto la guida dell’arbitro Di Bello. La gara è terminata 1-0 per la formazione di Cristian Chivu, con gol di Lautaro Martinez al 20esimo. Con la vittoria di oggi i nerazzurri solidificano il primo posto in classifica con 49 punti. Udinese al 10^ posto con 26 punti.

Il primo tempo ha visto i nerazzurri guidare totalmente da soli la partita, con un paio di occasioni, purtroppo non andate buon fine. L’Inter, poi passa al 20′, ancora grazie a una combinazione tra Pio Esposito e Lautaro Martinez. Il capitano dell’Inter trafigge Okoye con un esterno preciso all’angolino. Al 28′ Dimarco sfiora il raddoppio con una rasoiata mancina, ma a quel punto cresce l’Udinese che va vicino al pareggio con la conclusione di Piotroswki, poi uscito per infortunio nel finale di tempo. Al termine della prima frazione di gioco l’Inter guida 1-0 la gara.

Il secondo tempo il ritmo è più lento ed entrambe le formazione provano a creare occasioni ma non c’è mai gol. Un secondo tempo molto lento rispetto al primo dove l’unico tiro in porta è dei nerazzurri. Al termine della seconda frazione di gioco, senza nessuna grande emozione, la gara finisce con lo stesso risultato del primo tempo: 1-0 per l’Inter.

UDINESE, 3-5-1-1: Okoye; Kristensen, Kabasele (74′, Bertola), Solet; Zanoli (74′, Ehyzibue), Piotrowski (45′, Miller), Karlstrom, Ekkelenkamp (80′, Bayo), Kamara; Atta (75′, Gueye); Davis. A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Goglichidze, Lovric, Zarraga, Gueye, Bertola, Bayo, Ehizibue, Camara, Zemura, Miller, Rui Modesto.

INTER, 3-5-2: Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto (75′, Acerbi); Luis Henrique, Zielinski(88′, Susic), Barella, Mkhitaryan (78′, Frattesi), Dimarco; Esposito (68′, Bonny), Martinez (88′, De Vrij). A disposizione: Calligaris, Taho, De Vrij, Sucic, Thuram, Bonny, Acerbi, Frattesi, Diouf, Darmian, Cocchi, Bovo, Bastoni.

RETI: 20′, Lautaro M (I).
AMMONITI: 70′, Carlos Augusto (I).
ESPULSI:

ESCLUSIVA – Bruscolotti: “Il Napoli sta facendo bene. Che emozione giocare e vincere con Maradona…”

Giuseppe Bruscolotti ex capitano storico del Napoli è intervenuto ai nostri microfoni per parlare della stagione attuale ma facendo anche riferimento al passato.

Ecco le parole di Bruscolotti

Come sta vedendo questo Napoli?

“La stagione è ottima sta andando bene, sta rispettando il valore la difesa del campionato. Ha vinto la Supercoppa ha fatto una grande partita a Milano”.

Per lei Buongiorno non sta avendo troppe difficoltà ad adattarsi?

Sicuramente gli infortuni gli hanno causato dei problemi non ha giocato nelle migliori condizioni, anche lui è alla ricerca della migliore forma”.

Conte con i continui cambi modulo le sta piacendo?

“Chiaramente si è dovuto adattare, parecchio gli sono venuti meno elementi fondamentali. È stato molto bravo Conte a creare questi cambi di modulo”.

Per lei il rigore fischiato su Rrahmani si può fischiare?

Sono rigorini per me si può fischiare o non fischiare non esiste. Se lo è si da sennò no. C’è sempre da discutere sembrava che questo var poteva togliere tanti dubbi invece ne ha alimentati parecchi”

Un difensore in Italia che sta facendo bene chi è?

“Giovani ce ne sono ma bisogna farli giocare e far dimostrare il loro valore”.

Sulla nazionale di Gattuso cosa ne pensa?

Purtroppo qui c’è da discutere molto di giovani emergenti italiani c’è ne sono pochi, poi il materiale viene a mancare. La Federazione con la società dovrebbero parlare”.

Le sue esperienze

Ecco le parole di Bruscolotti

Cosa ha rappresentato per lei da calciatore vincere il campionato da capitano con il Napoli?

Per me è stato il massimo tanti anni di milizia a Napoli, molte volte ci sono andato vicino ma non ci ero mai arrivato, poi ho avuto la fortuna di giocare con il più grande giocatore al mondo e altri componenti della rosa molto forti. È stata un’enorme soddisfazione campano e capitano del Napoli è il massimo”.

Cosa ha significato per lei giocare con Maradona e cosa si ricorda?

Era una persona eccezionale sotto tutti i punti di vista come compagno. Per me è stato il coronamento della mia carriera perché dopo un anno ho smesso di giocare”

ESCLUSIVA – Selvaggi: “Obiettivo della Roma il quarto posto”

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LA CURVA SUD I TIFOSI DELLA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Franco Selvaggi ex attaccante di Roma e Torino e campione del mondo è intervenuto ai nostri microfoni per parlare della stagione attuale in Serie A.

Ecco le parole di Selvaggi

Come sta vedendo questa Serie A?

È una Serie A che soprattutto nei vertici non c’è ancora una squadra che si stacca dalle altre. Per me la favorita è l’Inter”

Per lei chi è l’attaccante più decisivo in questo momento?

“Io direi che non ci sono più i goleador di una volta. Lautaro adesso sta in grande forma, credo che lui potrebbe fare il cannoniere”

Cosa ne pensa della Roma?

La Roma è partita con l’obiettivo di entrare in Champions League. Gasperini è bravo, non ci si può aspettare di vincere lo scudetto subito però vedo una squadra tra le prime 4″.

A questa Roma manca una prima punta?

Si sono d’accordo a questa Roma manca una prima punta un Batistuta dei vecchi tempi, però diciamo che oggi c’è una carenza di grandi bomber”.

David della Juventus come lo vede?

È un buon giocatore però è ancora presto per  definirlo. I giocatori si vedono alla fine, con mancanza  di grandi campioni che possono fare la differenza nelle squadre”.

La nazionale la vede pronta per affrontare questi play off?

Io credo di sì, bisognerà stare attenti perché comunque sono squadre da temere, ma sarebbe una sciagura non qualificarsi al Mondiale”.

Come giudica l’operato di Cairo?

C’è un ambiente che non depone bene sono sempre in contrasto. Io ho amato quei colori ci sono stato e credo che i tifosi del Toro meritano ben altro hanno ragione”.

Che emozione ha vissuto quella sera dell’82?

Già miglioni di Italiani erano felici ed entusiasti. È stata un’esperienza bellissima che ci porteremo per tutta la vita. In Italia ci invitò Pertini le persone per strada con le bandiere”.

Serie B: il programma della 20^giornata.

soccer ball on the white line at stadium

Ieri sera nell’anticipo della 20^ giornata di Serie B, Sampdoria ed Entella hanno pareggiato con i padroni di casa in vantaggio grazie ad una rete di Cherubini, pareggio di Parodi nella ripresa.  Oggi sono in programma sette gare con Monza-Frosinone che vede impegnate le prime della classe, ed i brianzoli chiamati alla vittoria dopo la sconfitta di Chiavari. Nelle altre gare il Venezia attende il Catanzaro, l’Empoli se la vedrà contro il Sudtirol, mentre il Cesena reduce dalla sconfitta casalinga cproprio contro i toscani va alla ricerca della vittoria a Reggio Emilia.

Venerdì 16 gennaio 2026
20:30 – Sampdoria vs Virtus Entella 1-1
Sabato 17 gennaio 2026

15:00 – Avellino vs Carrarese
15:00 – Empoli vs Südtirol
15:00 – Monza vs Frosinone
15:00 – Padova vs Mantova
15:00 – Venezia vs Catanzaro
17:15 – Reggiana vs Cesena
19:30 – Bari vs Juve Stabia

 Domenica 18 gennaio 2026
15:00 – Pescara vs Modena
17:15 – Palermo vs Spezia

Fiorentina in lutto: scomparso il Presidente Commisso

Di seguito il comunicato ufficiale del club:

Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. 

Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. 

Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso. 

Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste. 

Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze. 

‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini. 

Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. 

Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. 

Ci manchi e ci mancherai sempre.