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Roma, si chiude una stagione incolore | De Rossi e Ghisolfi pronti a ricostruire

serie a tim 2023 2024: roma vs juventus
LA GRINTA DI DANIELE DE ROSSI CHE PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

La stagione della Roma si è conclusa con la sconfitta di Empoli, che ha concesso la salvezza agli uomini di Nicola condannando il Frosinone alla retrocessione in B. E’ tempo dunque di tirare delle somme sulla stagione dei giallorossi, una stagione ricca di emozioni, condita da alti e bassi, che sarà probabilmente ricordata per l‘avvicendamento in panchina tra Mourinho, esonerato a gennaio dalla società dopo 29 punti in 20 gare di campionato, e De Rossi, che ne ha ottenuti poi 34 nelle successive 18 giornate, raggiungendo anche la semifinale di Europa League.

Dopo le due finali europee consecutive sotto la guida di Mourinho, il percorso giallorosso quest’anno è stato interrotto prima dell’ultima gara, in semifinale, per mano del Bayer Leverkusen campione di Germania che l’anno scorso la Roma di Mourinho aveva fatto fuori proprio nella medesima occasione, in semifinale di UEL.

La Roma chiude al sesto posto, ora riparte da De Rossi

Il cammino europeo difficile e la necessità in campionato di rincorrere disperatamente un piazzamento Champions non hanno permesso alla Roma di De Rossi di raggiungere di più che la sesta piazza, che le garantirà per il terzo anno di fila la partecipazione alla UEFA Europa League, ma le sensazioni sul lavoro del nuovo mister sono state decisamente positive.

In estate sarà il mercato, che De Rossi condurrà con il nuovo DS Ghisolfi, a dirci quali potranno essere le ambizioni della Roma nella prossima stagione. Quel che è emerso chiaramente quest’anno, a conferma di quanto Mourinho ha sostenuto sin dall’inizio della sua avventura a Roma, è che la rosa giallorossa ha diverse lacune e non è abbastanza solida per sostenere l’impegno delle due competizioni: tanti infatti i punti persi, come nelle stagioni passate, nelle ultime giornate di campionato, in cui i giocatori “titolari” sono sembrati stanchi mentalmente e fisicamente e le riserve non si sono dimostrate all’altezza.

Un duro lavoro attende De Rossi e Ghisolfi in vista della prossima stagione, ma la Roma ha già iniziato la pianificazione e il nuovo tandem tecnico dovrà dimostrare di saper lavorare per costruire una squadra più forte e più intensa. L’anno prossimo potremo farci un’idea su ciò che potrà essere la prima Roma di Daniele De Rossi.

Lotito: “Luis Alberto? Se vuole andare via, deve portare i soldi che vogliamo. Kamada vuole restare”

IL PRESIDENTE DELLA LAZIO CLAUDIO LOTITO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Luis Alberto sicuramente si aspettava un finale diverso per la sua (forse?) ultima partita con la Lazio: si è dovuto però accontentare di un saluto sotto la Curva Nord al termine del match contro il Sassuolo, vista la decisione di Tudor di farlo accomodare in panchina per tutto il match. Un futuro dunque apparentemente già segnato dopo le dichiarazioni di qualche settimana fa, ma fumate bianche all’orizzonte ancora non se ne vedono.

Lazio, il presidente Lotito mette in guardia Luis Alberto e rassicura su Kamada

In merito, è intervenuto proprio il presidente Lotito ai microfoni del Messaggero. Queste le sue parole: “Sta facendo tutto lui. Ha un contratto per altri quattro anni. Se vuole andare via, deve portare i soldi che vogliamo. Di certo non lo diamo gratis come ha paventato lui pubblicamente. Una società quotata in borsa potrebbe chiedere i danni per questo“.

Infine, un commento anche su Kamada, sicuramente più vicino alla permanenza in biancoceleste rispetto a qualche settimana fa: “Daichi ha detto di voler restare, ora deve dimostrare di essere serio“.

De Rossi: “Dybala? Dire oggi che rimane è un boomerang. Con Ghisolfi abbiamo le stesse idee”

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DANIELE DE ROSSI CARICA PAULO DYBALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Oggi alle ore 12 è andata in scena al Circolo Canottieri Aniene la consegna dei premi Ussi Roma 2024, riservato alle personalità dello sport che si sono distinti nel corso della stagione. Tra gli atleti che hanno ricevuto il riconoscimento spiccano gli allenatori Daniele De Rossi e Alessandro Spugna (tecnico della Roma Femminile).

De Rossi: “Siamo all’inizio di tutto il percorso. Non è il risultato dell’Atalanta che non ci ha portato in Champions ma i nostri”

Il tecnico della Roma si è fermato a rispondere ad alcune domande dei giornalisti riguardo alla stagione appena conclusa, ecco le sue parole:

La maglia della Roma è una seconda pelle. Il tuo sogno era allenare la Roma, partiamo dalla chiamata dei Friedkin. 

“Scusate la voce ma il giorno dopo la partita è sempre debole. Non mi hanno telefonata ma hanno mandato un messaggio su Whatsapp e mi è stato comunicato il luogo e l’ora dell’incontro. Sono andato con entusiasmo e con un pizzico di paura. La situazione non era delle più semplici. Siamo alla fine della prima parte di percorso. Sono onorato di aver allenato la mia squadra del cuore, ma siamo all’inizio di tutto il percorso e di quello che andremo a a fare nei prossimi anni sperando sia sempre più positivo”

Hai raccolto un’eredità importante.

“Quando le cose vanno meno bene mi trattano com’è giusto che sia. Non ho sostituto Mourinho ma ho continuato il suo lavoro portando le mie idee. Non dobbiamo fare paragoni ma sto cercando di fare il massimo. L’ultimo mese ci lascia l’amaro in bocca perché non abbiamo raggiunto quel sogno che sembrava alla portata. Il giudizio però di questi mesi è positivo. Sto già pensando al futuro. Non è il risultato dell’Atalanta che non ci ha portato in Champions ma i nostri. Eravamo molto lontani quando siamo arrivati. Eravamo partiti in quarta poi mi è mancato qualcosa. Stiamo lavorando ma non iniziamo oggi. Già nelle ultime settimane avevamo iniziato a programmare per riportare la Roma dove è sempre stata. Era superiore a livello di classifica e dobbiamo ritrovare quel piazzamento nelle zone alte”.

Ti augurano la carriera di Capello. 

“Lui mi ha lanciato quindi mi piacerebbe rilanciare un ragazzo di 18 come ha fatto con me. Ha girato tanto e vinto molto. È in augurio che fa piacere. È la seconda volta che prendo questo premio, sono passati 10 anni. È stata premiata una ragazza del 2007 e mi sento vecchio. Mia figlia è del 2005, questo secondo lavoro mi dà la possibilità di trasformarmi da calciatore vecchio ad allenatore giovane. Ho grande voglia ed entusiasmo. Pensiamo a ripetere la mia carriera da calciatore che è stata di livello altissimo. Difficile rifarla tutta nello stesso club per quanto ci si stufa presto degli allenatori, vorrei arricchirla con trofei, restando sempre alla Roma mi sono privato di qualche trofeo. Con un bel progetto possiamo tornare ad alzare qualche coppa”.

Su Dybala

“Bisogna sempre essere pronti. Mi dicevano che aveva spesso problemi fisici. Quando sono arrivato è sempre stato il primo ad andare forte in allenamento. Gli abbiamo chiesto di andare a rincorrere qualche giocatore e ha dato grande disponibilità e sono sono soddisfatto del rapporto con lui. Mi tengo stretto tutti i miei giocatori. Adesso non diremo nulla a voi. Però è il momento di fare non di dire. Nel calcio si fanno dei progetti che vengono scombussolati dalle decisioni del calciatore o del procuratore. Dire oggi questo rimane è un boomerang. Dobbiamo essere bravi anche dal punto di vista della comunicazione.”

Quando arrivi sesto il bilancio è sufficiente perché non è stata disastrosa ma si poteva fare meglio.

“Volevamo riportare la Roma in Champions e in finale. Penso che siano state fatte le cose nella maniera corretta e bisogna farle adesso nella maniera corretta per salire di livello.”

Quanto è distante questa Roma dalla sua Roma?

“Quando un allenatore subentra e trova una squadra creata da un altro allenatore, per forza di cose è un po’ distante dalla mia idea. Non ci sono allenatori che hanno le stesse idee. Quello che mi piace è che ho le stesse idee della società. Ci siamo confrontati su quello che dovremmo fare, con il DS abbiamo le stesse idee, abbiamo parlato anche ieri con Lina. Non sempre tutte le idee sono facile da portare a termine, ma abbiamo piani b-c-d. Io sono fiducioso, ma dobbiamo ancora entrare nel merito.”

Eri arrabiato per la partita di ieri sera?

“In settimana l’avevamo preparata tanto dal punto di vista mentale. Non contava nulla per la classifica ma devi vedere come si comportano i gocatori in campo, va rispettata la competizione e i tifosi che sono venuti a vederci. Ho visto giocatori che hanno rispettato la partita, che forse è anche più preoccupante. Abbiamo fatto una partita giusta ma al di sotto delle nostre potenzialità, sulla stessa linea di altre partite che non abbiamo affrontato nella maniera migliore.”

Quale caratteristiche vuole vedere nella sua Roma?

“Sono io quello che deve dare gli strumenti ai giocatori. Voglio dargli qualcosa in più, metterli nelle condizioni migliori. C’era un periodo in cui sembrava tutto perfetto, ma c’erano dei problemi anche il quel momento che i risultati hanno coperto. Alla gente restano le ultime partite. Anche a noi resta questo sapore di agrodolce per il finale di campionato, non per ieri sera che era una partita particolare decisa tra l’altro da un giocatore che doveva essere espulso due minuti prima. Siamo arrivati con le pile scariche, dobbiamo far si che questa squadra arrivi in fondo a tutte le competizioni. Parliamo sempre dell’Atalanta ma per me quello è il modello.”

Juventus, spunta l’idea Di Lorenzo: Giuntoli prova a bruciare la concorrenza

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GIOVANNI DI LORENZO PERPLESSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Giovanni Di Lorenzo vuole lasciare il Napoli. Tante ora sono le big italiane alle porte, una su tutte: la Juventus. Ovviamente Cristiano Giuntoli, che ha lavorato con Di Lorenzo proprio a Napoli, si muoverà il prima possibile per trovare una soluzione adeguata.

Juventus, Giuntoli a lavoro: Di Lorenzo e non solo nel mirino

Ecco le parole di Mario Giuffredi, agente del terzino della nazionale: “Ha avuto un colloquio con Manna nei giorni scorsi, così come tutti i suoi compagni. Hanno parlato dell’annata che si sta chiudendo e delle prospettive della prossima stagione. Di Lorenzo ha espresso a Manna delle sensazioni circa una mancanza di fiducia da parte della società nei suoi confronti. A questa affermazione del capitano, Manna ha esternato la sua personale forte stima, ma c’è da parte del presidente De Laurentiis la volontà di vendere a fronte di un’offerta. Di Lorenzo ha avuto la conferma che la mancanza di fiducia nei suoi confronti era diventata realtà. A quel punto, preso atto del pensiero del presidente, ha spiegato al ds Manna che senza la necessaria fiducia ha voglia di andare via da Napoli. Non può esserci un capitano sfiduciato dalla sua società“.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, non c’è solo l’Inter sull’esterno italiano, ma anche la Juventus del direttore tecnico Cristiano Giuntoli, che come detto ha un rapporto professionale consolidato con il giocatore e il suo procuratore. Non va trascurata nemmeno la Roma, visto che sembrerebbe ci siano stati dei contatti diretti tra il terzino e Daniele De Rossi. Più remota la possibilità che possa trasferirsi all’estero, dato che vorrebbe rimanere in Serie A. La valutazione è intorno ai 25 milioni di euro.

C’è un altro incrocio con il Napoli: riguarda Patrick Dorgu. L’esterno sinistro del Lecce, che ha messo nel mirino De Laurentiis per accontentare Conte, ma anche la Vecchia Signora. Infine dovrebbe salutare Mattia Perin, che ha deciso di finire la carriera da titolare: il Parma resta sullo sfondo, mentre non vanno escluse le ipotesi che conducono al Monza e a un ritorno al Genoa.

Inter, rinnovo Lautaro sotto la linea guida di Oaktree: i bonus possono essere la chiave

Lautaro Martinez
LA GRINTA DI LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Per l’Inter è appena finito un mese di scossoni, in campo e fuori: prima la seconda stella vinta in faccia ai cugini (22 aprile), poi il passaggio di proprietà da Steven Zhang a Oaktree (22 maggio). Ora tocca alla dirigenza, ancora personificata da Marotta e Ausilio su tutti, acquietare la situazione. Problema numero 1 da risolvere? I rinnovi di contratto. Specialmente uno, quello del capitano, Lautaro Martinez.

Inter, serviranno i bonus per convincere Lautaro

Il rinnovo di contratto di Lautaro Martinez è uno dei file più caldi nei corridoi della sede dell’Inter: ora che il campionato è finito, l’agente del Toro Alejandro Camano e il resto del suo entourage incontreranno di nuovo la dirigenza per continuare a lavorare sulla ricerca di un accordo. La richiesta del giocatore è stata fra i 10-12 milioni di euro all’anno di ingaggio, l’Inter è ferma a 8 più bonus legati agli obiettivi di squadra e sotto la nuova proprietà non potrà arrivare a stipendi a doppia cifra.

Come sottolinea Sportmediaset, nel vertice di settimana prossima si cercherà un punto d’incontro compatibile con la linea della società: il tema più discusso saranno i bonus, sui quali si può lavorare per trovare la quadra definitiva.