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Inter, problemi per Calhanoglu: lasciato il ritiro, è già in Italia

Calhanoglu
HAKAN CALHANOGLU PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il giocatore turco dell’Inter ha lasciato il ritiro in Nazionale per un problema al polso. Per il centrocampista niente sfida con la Spagna. Il giocatore tornerà in Italia e domani sarà già ad Appiano Gentile.

Inter, Hakan sarà in campo contro il Milan

Il problema non preoccupa, l’interista sarà in anticipo ad Appiano per preparare la sfida al Milan. Domani ad Appiano Gentile tutti i nerazzurri disponibili saranno in campo per l’allenamento per riprendere il campionato. Per la ripresa degli allenamenti della formazione di Chivu ad Appiano, assieme a Lautaro e agli azzurri reduci da Italia-Norvegia, ci sarà il rientro a sorpresa di Hakan Calhanoglu.

Il turco non era atteso, ma tornerà subito a Milano, direttamente dal ritiro turco dopo il problema che ha subito al polso. Il giocatore sarà immediatamente a disposizione di Cristian Chivu nella preparazione del derby contro il Milan. Calha sarebbe dovuto rientrare ad Appiano soltanto tra mercoledì e giovedì, ma anticiperà anche perché, senza troppi rimpianti, salterà la sfida della sua Turchia in casa della Spagna prevista per martedì, nell’ultima giornata dei gironi di qualificazione ai Mondiali. Il problema alla mano non è grave e non preoccupa, ma è meglio che stia sotto controllo e si vada ad evitare un aggravamento. Almeno secondo le prime indiscrezioni. Hakan dovrà essere visitato anche ad Appiano.

Italia, a marzo i playoff: regolamento e possibili avversarie

Retegui
Retegui ph: KeyPress

L’Italia non è riuscita a qualificarsi ai prossimi mondiali arrivando prima in classifica, ma dovrà giocarsela ai playoff. Gli spareggi si giocheranno a marzo del 2026 e tutto sembra già un incubo.

Italia, le possibili avversarie: incubo Macedonia e Svezia

Tra le possibili avversarie da affrontare a marzo, al momento, ci sono due vecchi incubi del passato: la Svezia e la Macedonia. I macedoni sono più probabili da trovare in finale, almeno secondo le proiezioni attuali.
Stando al regolamento attuale, le 16 squadre dei playoff vengono divise in quattro fasce: le dodici seconde dei gironi vengono classificate in base al ranking Fifa di novembre 2025 (l’Italia sarà in prima fascia) nelle prime tre fasce, mentre le quattro “ripescate” tra le migliori vincitrici della Nations League andranno in quarta fascia. Per le semifinali il sorteggio abbinerà le squadre della prima fascia con quelle della quarta e quella della seconda con le nazionali della terza (le squadre di prima e seconda fascia giocheranno la semifinale in casa). Poi la vincitrice della sfida tra prima e quarta fascia affronterà la vincitrice della sfida tra seconda e terza fascia.

Seguendo il regolamento, gli Azzurri, che partono dalla prima fascia, disputeranno la semifinale playoff in casa contro una delle quattro ripescate dalla Nations League, che al momento sono: Romania, Svezia, Irlanda del Nord e una tra Galles e Macedonia del Nord. L’eventuale finale si giocherebbe invece con una delle squadre in seconda o terza fascia, che a oggi sono: Scozia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Albania (seconda fascia) e Macedonia del Nord, Islanda, Bosnia ed Erzegovina e Kosovo (terza fascia).

Haaland trascina la Norvegia: Italia ko per 4-1

italia vs norvegia
L’esultanza di Erling Haaland ( FOTO KEYPRESS )

San Siro fa da sfondo alla sfida tra Italia e Norvegia, valida per l’ultima giornata del Gruppo I di qualificazione ai mondiali. Sei vittorie consecutive non sono bastate agli azzurri per mantenere aperta la corsa al primato del girone, dunque la qualificazione al campionato del mondo passerà dai playoff, in programma a Marzo. Fatale è stata la sconfitta nella prima giornata ad Oslo, proprio contro la compagine scandinava. Solo un improbabile successo con 9 gol di scarto potrebbe cambiare le gerarchie in classifica, ma l’incontro rappresenta comunque un importante banco di prova in vista degli spareggi. Discorso diametralmente opposto per Haaland e compagni, i quali sono praticamente certi dell’approdo al prossimo mondiale.

Italia-Norvegia, Pio Esposito illude. Gli ospiti dilagano nella ripresa

Gli azzurri partono forte e passano avanti dopo appena 10′ grazie a Pio Esposito: controllo sbagliato in area da parte di Ryerson, ne approfitta Dimarco che serve l’attaccante dell’Inter, il quale nonostante fosse spalle alla porta, è bravissimo a girarsi e a fare 1-0. Dopo il vantaggio, gli uomini di Gattuso restano in controllo del match, senza però trovare il guizzo giusto per il raddoppio. Gli ospiti appaiono in evidente difficoltà di palleggio, facendo particolare fatica a superare la propria metà campo e dare sfogo al suo strapotere offensivo. Si va a riposo sul parziale di 1-0. Nella ripresa la Norvegia rialza la testa e al 63′ riaggancia la gara con Nusa: il fuoriclasse del Lipsia evita Di Lorenzo, doppio passo su Politano e scarica un potente sinistro che batte Donnarumma e fa 1-1. Dopo il pareggio, la Norvegia si accende definitivamente: prima trova il gol del sorpasso con Haaland, che conclude alla perfezione un triangolo di grande qualità con Nusa e Bobb. Passa appena un minuto e il fuoriclasse del City firma la doppietta, portando il risultato sul 3-1. Un autentico fulmine a ciel sereno per la squadra di Gattuso. Nel finale gli ospiti calano il definitivo poker con Larsen. Come prevedibile, gli azzurri si giocheranno l’accesso al mondiale per la terza volta consecutiva passando per i playoff. La Norvegia tornerà a disputare un campionato del mondo dopo 28 anni.

Italia-Norvegia, il tabellino

1-4

Reti: 10′ Esposito (I); 63′ Nusa (N); 78′ 79′  Haaland (N); 90+3′ Larsen(N).

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni(86′ Ricci); Politano, Barella(86′ Buongiorno), Locatelli(79′ Zaccagni), Frattesi(68′ Cristante), Dimarco; Retegui, Esposito(79′ Scamacca). A disposizione: Vicario, Carnesecchi, Bellanova, Buongiorno, Gabbia, Cambiaso, Ricci, Cristante, Orsolini, Raspadori, Scamacca, Zaccagni. CT: Gattuso.

NORVEGIA (4-4-2): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe(89′ Ostigard); Thorstvedt, Berge, Berg, Nusa; Sorloth(76′ Bobb), Haaland(89′ Larsen). A disposizione: Dyngeland, Tangvk, Ostigard, Bjorkan, Pedersen, Langas, Thorsby, Arnstad, Aasgaard, Schjelderup, Larsen, Bobb. CT:  Solbakken

Italia-Norvegia, le probabili formazioni

nazionale italiana di calcio
MATEO RETEGUI E FRANCESCO PIO ESPOSITO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Italia-Norvegia, le ultime sulle formazioni

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Frattesi, Dimarco; Retegui, Pio Esposito. Ct. Gattuso.

NORVEGIA (4-4-2): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe; Bobb, Berge, Berg, Nusa; Sorloth, Haaland. Ct. Solbakken.

Champions, il termometro delle italiane: chi è davvero da ottavi

Champions League
UEFA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il cammino delle italiane in Champions League è un mosaico di emozioni contrastanti: l’Inter detta il passo con autorità, l’Atalanta si aggrappa al suo spirito battagliero, mentre Napoli e Juventus arrancano tra dubbi e rincorse. A metà della fase a gironi, il bilancio è tutt’altro che uniforme: quattro squadre, quattro destini ancora da scrivere, con l’Europa che non aspetta nessuno.

Ma l’Europa non vive mai da sola. Tutte le italiane impegnate in Champions devono fare i conti anche con una Serie A che corre, tra big match e incastri di calendario. E spesso è proprio dal campionato che arrivano i segnali più chiari sullo stato di forma delle squadre.

L’Inter si conferma la più solida del gruppo: dopo quattro giornate ha messo in fila quattro vittorie e consolida il terzo posto nel girone unico, ormai a un passo dalla qualificazione diretta agli ottavi. L’ultima vittoria sul campo del Kairat Almaty ha confermato la maturità del gruppo di Cristian Chivu, capace di gestire ogni contesto con freddezza e qualità. Anche in Serie A la musica è la stessa: i nerazzurri viaggiano da capolista, senza distacco dalle avversarie, ma con una continuità che pochi in Europa possono vantare. Una squadra completa, che sembra finalmente aver trovato il giusto equilibrio tra ambizione e concretezza.

A Bergamo, invece, è tempo di transizione. L’Atalanta vive settimane agitate: dopo l’ultima pesante sconfitta in campionato, la società ha deciso di voltare pagina e affidarsi a Raffaele Palladino per cambiare marcia. L’ultima prestazione della squadra in Europa ha mostrato sprazzi di quella grinta che ha reso grande la Dea, ma la stabilità resta un obiettivo lontano. Anche in Serie A la squadra si muove tra alti e bassi, alternando prove convincenti a cadute inattese. La qualità c’è, ma serve continuità: il calendario non aspetta e la doppia sfida campionato–Champions rischia di pesare.

Più complicata la situazione del Napoli, fermato da uno 0-0 interno contro l’Eintracht Francoforte. Gli azzurri, campioni d’Italia in carica, devono vincere almeno due delle ultime quattro gare europee per garantirsi i playoff. In Serie A, la squadra di Conte fatica a ritrovare lo smalto dello scorso anno: il gioco non è più fluido e la fiducia sembra vacillare. La Champions può essere il trampolino per ritrovarsi, ma anche un rischio se i risultati non arrivano in fretta.

Chi invece non decolla è la Juventus. In Europa non è ancora arrivata una vittoria, e il pareggio con lo Sporting Lisbona lascia più interrogativi che certezze. Anche in Serie A il rendimento è altalenante: i bianconeri si aggrappano ai colpi dei singoli, ma la manovra resta prevedibile. Spalletti, neopromosso alla guida della squadra, chiede pazienza, ma il tempo stringe. Senza un cambio di passo, il rischio di un’uscita anticipata dalla Champions è concreto.

Ricordiamo, del resto, che con il nuovo format introdotto dalla UEFA nel 2024, ogni punto pesa doppio. Le prime otto vanno direttamente agli ottavi, le squadre dal 9° al 24° posto ai playoff: margini di errore ridotti al minimo. Anche sul fronte delle scommesse Champions League l’incertezza delle italiane rende tutto più imprevedibile, con quote in continuo movimento che danno ulteriore conferma della poca stabilità attuale.

Il doppio fronte, del resto, mette alla prova la profondità delle rose e la tenuta mentale. Finora solo l’Inter sembra in grado di reggere con continuità entrambe le competizioni. Napoli e Juventus devono ritrovare compattezza e identità, mentre l’Atalanta è chiamata a trasformare la propria intensità in punti pesanti.

Solo le prossime settimane sapranno dirci se le italiane sapranno trasformare il potenziale in risultati, o se l’Europa continuerà a essere uno specchio impietoso delle loro contraddizioni domestiche.