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Milan, spunta un’alternativa a Kelly per la difesa rossonera

Milan

Per quanto riguarda il mercato del Milan, è probabile che i rossoneri guardino diversi difensori in scadenza di contratto e che quindi si libereranno in estate.

Milan, spunta un’alternativa a Lloyd Kelly

Con Simon Kjaer sulla via dell’addio, i rossoneri dovranno acquistare almeno un difensore centrale. Alessandro Buongiorno resta un obiettivo, ma è costoso e visto che il Diavolo deve già investire molto in attacco, i dirigenti di via Aldo Rossi potrebbero optare per i parametri zero. Come riportato da “Tuttosport” il primo nome di questa lista sarebbe quello di Lloyd Kelly, 25enne centrale del Bournemouth, che il Milan invano ha cercato di portare in Italia a gennaio. Un altro candidato, sempre a parametro zero, è Tosin Adarabioyo del Fulham.

Juventus, Tuttosport: “Si tratta con gli agenti di Vlahovic, l’accordo non c’è ancora”

Inter Juventus, risultato, tabellino e highlights del match
DUSAN VLAHOVIC CHIEDE AI COMPAGNI DI VENIRE AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Tra Dusan Vlahovic e la Juventus si tratta per il rinnovo di contratto, ma c’è ancora distanza; lo sostiene Tuttosport, riferendo che i contatti per il prolungamento del contratto in scadenza nel 2026 procedono a rilento, anche se l’intenzione comune è di trovare un accordo per andare avanti insieme. Nei giorni scorsi l’agente del giocatore, Darko Ristic, era presente a San Siro per assistere a Inter-Juve, ma le parti sono ancora distanti dal punto di vista economico.

Vlahovic, la Juventus rilancia ma non basta, tanti top club alla finestra

La Juventus ha tentato un rilancio per convincere il calciatore ed il suo agente a rinnovare: “Il rilancio prevedeva un quadriennale da 8 milioni a stagione, ma non bastano” scrive TS, sottolineando che Vlahovic rinnoverebbe fino al 2028 a 10 milioni a stagione. Una fase di stallo che apre più scenari, con tanti top club inglesi alla finestra.

Roma, con l’Inter esame di maturità | De Rossi ci crede e carica i suoi

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LA GRINTA DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma di Daniele De Rossi torna in campo, sabato alle 18 contro l’Inter all’Olimpico, per dar seguito al trend positivo intrapreso nelle prime tre uscite in campionato successive all’avvicendamento in panchina, che ha visto la squadra salutare Josè Mourinho in virtù di rapporti ormai logorati con la dirigenza e di risultati sportivi non all’altezza delle aspettative.

Se lo Special One era infatti arrivato a Roma con l’obiettivo di cambiare la mentalità della squadra e della piazza intera, missione indubbiamente portata a termine in campo europeo e internazionale, i risultati in campionato, in particolar modo contro le grandi del nostro calcio, sono stati deludenti e spesso accompagnati da prestazioni insulse, noiose e non a livello. Le statistiche, a tal proposito, parlano chiaro, con 6 vittorie in 29 partite contro Inter, Juventus, Milan, Lazio, Napoli e Atalanta: troppo poco per permettere alla Roma di fare in campionato quel salto di qualità che invece si è verificato in Europa sotto la gestione del tecnico portoghese.

La rivoluzione di De Rossi, entusiasmo e personalità alla base del percorso

Il nuovo allenatore giallorosso, Daniele De Rossi, ha reimpostato e ribaltato del tutto la retorica del suo predecessore, intraprendendo un percorso prima umano che calcistico con i suoi calciatori, insistendo a più riprese con complimenti, sotto il piano tecnico e tattico, per motivare i propri giocatori, renderli sicuri e prepararli ad affrontare insieme situazioni di difficoltà ma anche di esaltazione tecnica.

La rivoluzione “derossiana” non ha coinvolto immediatamente i piedi dei suoi calciatori, più o meno educati che fossero, ma ha cercato di instillare nella testa dei suoi uomini la convinzione di esser forti, di poter affrontare chiunque a viso aperto, con qualità ed entusiasmo e con le idee innovative proposte dal nuovo staff.

Roma, con l’Inter per invertire il trend e rilanciarsi con forza nella corsa Champions

Si sa che quando la testa funziona poi in campo si trovano le giocate, si trova l’idea e ci si diverte. De Rossi sa che questa Roma ha calciatori in grado di dare del tu al pallone e di esser decisivi in qualsiasi palcoscenico calcistico e, partendo da ciò, crede nell’impresa. L’Inter è senza dubbio la squadra più forte in Italia, una squadra che ha acquisito una consapevolezza e una dimensione dopo la finale di Champions persa che fanno di lei uno dei top team europei del momento; la Roma è un cantiere aperto, che ha da poco cambiato ingegnere in capo, e De Rossi spera di portare avanti il suo lavoro costruendo basi solide sulla personalità, sulla confidenza e sulla fiducia nei propri mezzi.

La sfida con l’Inter forse non arriva nel migliore dei momenti per lui, che avrebbe preferito probabilmente avere a disposizione qualche altra settimana per lavorare e cementificare le novità e lo spirito, ma al tempo stesso è una prova che può dare indicazioni molto importanti sul futuro della stagione. Con l’Inter ci hanno perso tutte le grandi e questo permette a De Rossi di preparare la partita con tranquillità, senza eccessive pressioni; e si sa che nel calcio giocare con la mente libera rappresenta sempre un vantaggio.

La Roma scende in campo per dimostrare i propri progressi, per riprendere in mano il proprio destino e mostrare tutto l’orgoglio che il suo allenatore ha saputo portargli, con coraggio, passione e nuove idee. Qualsiasi risultato che non sia una sconfitta sarebbe accolto con estremo favore e, cosa più importante, confermerebbe il cammino positivo intrapreso: De Rossi lo sa e crede nell’impresa, sa che una vittoria potrebbe cambiare del tutto le prospettive della stagione romanista.

 

Lazio, oltre 52 mila biglietti venduti per il Bayern, ma prima c’è il Cagliari

MAURIZIO SARRI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Mercoledì all’Olimpico arriva il Bayern Monaco per l’andata degli ottavi di Champions. Sarà una festa, per la Lazio e per i suoi tifosi, che riempiranno lo stadio per un grande evento. L’ultima volta agli ottavi, nel 2021, lo stadio era chiuso per le misure anti Covid. La società ha venduto già oltre 52 mila biglietti, più quasi 3 mila per il settore ospiti. La Lazio tenterà l’impresa, ma prima dovrà risollevarsi a Cagliari. L’ultima spiaggia per non sprofondare in campionato.

Lazio, Cagliari spartiacque per il futuro: Sarri si gioca tutto

Come detto e scritto in questa settimana, la situazione in casa Lazio non è delle più serene. Il Presidente Lotito sarebbe indispettito per le ultime prestazioni scialbe, senza mordente, ma ha deciso comunque di proseguire con Sarri in panchina, almeno a Cagliari, dove la Lazio è attesa domani alle 15 per una partita che può risultare decisiva, per l’una e per l’altra squadra; in caso di mancata vittoria, la posizione di Sarri tornerebbe in discussione.

Inter, Zazzaroni: “Thuram non fa rimpiangere Lukaku, devo dar ragione ad Ausilio”

roma vs inter
L’ ESULTANZA DI ROMELU LUKAKU E MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La sfida tra Roma e Inter di domani metterà di fronte due calciatori per certi versi simili, la cui storia si è intrecciata la scorsa estate: Lukaku e Thuram. Quest’ultimo è stato infatti scelto dall’Inter proprio per sostituire l’attaccante belga, che in estate ha incredibilmente deciso di voler lasciare Milano.

Zazzaroni lancia Thuram, degno sostituto di Dzeko e Lukaku

A parlare dei due attaccanti sulle colonne del Corriere dello Sport ci pensa Ivan Zazzaroni, costretto a ricredersi vista la grande annata del francese: “Ero convinto che Marcus Thuram avrebbe fatto rimpiangere Lukaku: ventisei anni, ventisette ad agosto, non era ancora riuscito a sfondare e non sembrava in grado di sostituire degnamente Big Rom e, per certi versi, anche Dzeko – si legge -. Sei mesi dopo devo dar ragione a Piero Ausilio che già nella prima estate di Inzaghi all’Inter aveva trovato l’accordo – contratto chiuso – con Mino Raiola, a quel tempo agente del francese, e completato un pacchetto d’attacco formato da Lautaro, Dzeko e, appunto, il figlio di Lilian.”