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Roma, numeri da record e lavoro senza “sosta”: amichevole in vista per i giallorossi

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GIAN PIERO GASPERINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gianpiero Gasperini si gode la sua Roma e i risultati grandiosi che la Magica sta portando a casa dopo ogni gara. In vista della sosta per le Nazionali, il tecnico non ha intenzione di fermarsi, anzi in programma c’è un’amichevole.

Roma, nessuna sosta: si lavora per la sfida contro l’Inter

Gian Piero Gasperini non ha intenzione di fermarsi. Il tecnico della Roma pensa di collaudare la squadra con un’amichevole durante la pausa delle nazionali. Lo farà con una rosa dimezzata, in quanto in questi giorni undici giocatori saranno via con le proprie nazionali. Domani pomeriggio tutti i disponibili saranno a Trigoria per la ripresa degli allenamenti. Dopo la sosta c’è l’Inter (sabato 18 ottobre), una sfida decisiva per i vertici della classifica.

Intanto, prima della sosta, il Gasp ha ottenuto numeri da record con la sua Roma. Il tecnico, aperto costantemente a nuovi obiettivi e traguardi, è arrivato alla seconda sosta per le nazionali con una squadra che detiene il primo posto in classifica insieme al Napoli, che ha la miglior difesa d’Europa.  Un nuovo record personale lo ha firmato con questi 15 punti su 18 conquistati con la Roma. Un record che aveva già sfiorato tre stagioni fa alla guida dell’Atalanta (14).

Lazio, sospiro di sollievo: Zaccagni out 20 giorni, Rovella non si opera più

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LA DELUSIONE DI MATTIA ZACCAGNI A FINE GARA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Maurizio Sarri e la Lazio possono tirare un sospiro di sollievo. Due tra i perni principali della rosa non dovrebbero restare a lungo out dal campo. Per quanto riguarda Zaccagni, dovrebbe essere una lesione di primo grado, Rovella invece ha deciso di non operarsi per i fastidi della pubalgia.

Lazio, Zaccagni lontano dal campo per 20 giorni, a breve torna anche Rovella

Il capitano degli Aquilotti si è fermato alla vigilia del match con il Torino per un problema muscolare all’adduttore e gli esami strumentali cui si è sottoposto ieri avrebbero escluso la lesione di secondo grado. L’attaccante dovrà restare fermo per circa 3-4 settimane, saltando quindi sfide importanti come quelle con l’Atalanta e la Juventus. Il numero 10 della Biancoceleste proverà a tornare in tempo per la partita successiva a quella contro la Juve, ovvero il match con il Pisa.

Per quanto riguarda Nicolò Rovella che, dopo settimane di terapie e tentativi di recupero dalla pubalgia, il giocatore aveva deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico, è arrivato il colpo di scena. Il giocatore ha valutato pro e contro, ha deciso di aspettare e proseguire con la terapia conservativa che aveva già iniziato. Appena starà meglio il giocatore tornerà disponibile per il tecnico toscano.

Juventus, Tonali sempre in pole: incontro con il procuratore

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SANDRO TONALI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle, è uno dei pallini fissi della Juventus. Attualmente il giocatore ha lasciato l’Inghilterra per la pausa delle nazionali, visto che sarà uno dei titolari dell’Italia che affronterà nei prossimi giorni Estonia e Israele in ottica Qualificazioni Mondiali 2026.

Juventus, Tonali obiettivo estate 2026

L’ex pupillo del Milan potrebbe tornare nel nostro campionato, un discorso già chiarito diverse volte in varie interviste. Ieri incontro con il suo procuratore, Tonali e Riso si sono visti a Milano: un’occasione anche per fare il punto sulla situazione attuale e su eventuali prospettive per il futuro, visto che la Juventus non arresta il suo interesse e resta in pressing sul giocatore. Il classe 2000 era già nel mirino ai tempi di Giuntoli e piace ancora ai bianconeri.

C’è da dire che l’investimento con lui sarebbe alto, visto che ha lasciato il Milan per 65 milioni di euro, bonus inclusi, firmando fino a 2028 un contratto da 9 milioni di euro. Un trasferimento che potrebbe avvenire nella sessione estiva, quando la Juventus metterà in ordine anche diverse situazioni con altri giocatori. Tonali resta un pallino fisso a casa della Vecchia Signora.

Punto GG – Pulisic manda in orbita Napoli e Roma. Fiorentina in crisi nera

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LA GRINTA DI MATIAS SOULE IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juventus e Milan non si fanno male e lasciano spazio alla minifuga di Conte e Gasperini

Poco spettacolo e poche occasioni allo Stadium; alla fine esce un pareggio che premia maggiormente la Juventus, graziata dall’errore di Pulisic dal dischetto, ma anche i rossoneri non possono considerare troppo negativamente il risultato, visto che Maignan si è reso comunque protagonista di un paio di interventi decisivi per evitare la beffa. A godere del pareggio di Torino sono soprattutto il Napoli e la Roma che staccano il Milan e restano da sole al comando della classifica. I partenopei hanno sofferto parecchio per superare l’ostico ostacolo genoano ma alla fine, soprattutto grazie all’ingresso in campo di De Bruyne e alla costanza sotto porta di Hojlund, capace in quest’inizio di stagione, di non far rimpiangere l’assenza pesantissima di Lukaku. Un po’ in ombra McTominay che probabilmente soffre i nuovi compiti tattici affidategli da Conte. Anche a Firenze la Roma trionfa senza brillare, mostrandosi pragmatica e cinica; i gigliati, in piena crisi di gioco e risultati, erano riusciti a scalfire la granitica difesa dei capitolini ma poi, al momento di recuperare lo svantaggio determinato da un lampo di Soulè (in grande crescita) e una testata del solito Cristante, sempre troppo criticato ma sempre utile alla squadra per cantare e portare la croce. Alla ripresa dopo la sosta Roma-Inter ci potrà dire di più sul futuro dei giallorossi e del nostro campionato in orbita scudetto.

L’Inter domina e aggancia la Juventus; tra Lazio e Torino gol e polemiche

I nerazzurri sbaragliano senza problemi la Cremonese di Nicola, fin qui una delle rivelazioni del torneo; al Meazza è stata la serata di Bonny, capace d’infilare un goal e tre assist! Lautaro timbra ancora e manda segnali incoraggianti per Chivu che non potrebbe fare a meno del suo apporto sotto rete. Nelle altre gare si chiude in parità tra spettacolo e risse la sfida dell’Olimpico tra due delle deluse d’inizio torneo: la Lazio trova forse in Cancellieri il rinforzo mancato dal mercato mentre il Toro se non altro dimostra di essere ancora dalla parte del suo tecnico, in odore di esonero prima della gara per lui carica d’emozione. Torna a vincere prepotentemente anche il Bologna con un Cambiaghi in grandissimo spolvero e pronto a giocarsi le sue chances anche in azzurro, mentre per la zona salvezza sono preziosissime e ricche di buoni auspici le vittorie in trasferta del Sassuolo a Verona e del Lecce a Parma. Molto in difficoltà il Pisa e preoccupante il Genoa: quando si raccolgono tanti consensi e pochi punti generalmente si finisce male…

Un pareggio che sa di sconfitta per Juve, Milan (e anche per lo spettacolo)

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RAFAEL LEAO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

JuventusMilan | Con il brutto 0-0 andando in scena ieri sera allo Stadium ci hanno in realtà perso po’ tutti!

I rossoneri tra “mete” e gol divorati

Il Milan ci perde in questo pareggio perché ha avuto tre clamorose occasioni di chiudere una partita asfittica e le ha divorate scelleratamente. Il paradosso è che in un ideale ordine di gravità Leao riesce a sopravanzare l’errore dal dischetto di Pulisic (il quale ha confuso sport da buon americano pensando di dover trasformare una meta): le sue occasioni sono una più ghiotta dell’altra. La non vittoria è imputabile agli errori dei singoli più che alle scelte di Allegri. Del resto non è colpa sua se i generali in campo lo hanno tradito. Proprio nel momento in cui questa stagione ci dimostra che sarà “Una Battaglia dopo l’altra” – il bellissimo film del momento firmato da Paul Thomas Anderson che vi consigliamo spassionatamente di vedere – con cinque squadre di vertice racchiuse in soli tre punti, il Milan interrompe la sua onda verde di vittorie. Nulla di irreparabile perché uscire indenni dallo Stadium è comunque un punto guadagnato nel complesso di una stagione; eppure l’amaro in bocca rimane.

Ma Motta non era andato via dalla Continassa?

Ci perde la Juve, non per quello che è successo in campo, ma perché dopo quattro pareggi consecutivi, il quinto fa già rievocare lo spettro di quel Motta che non ha lasciato un buon ricordo di sé a Torino. Vincere ieri sera avrebbe dato non solo nuovo slancio, ma dimostrato che, dopo aver battuto l’Inter, la squadra di Tudor è una ammazza grandi. Sono talmente scarse le occasioni offensive generate dalla Juve, per cui in una pur mediocre partita, il computo delle occasioni fallite fa pendere la bilancia verso il Milan. In questo senso il pareggio dal punto di vista bianconero non è da buttar via focalizzando l’attenzione esclusivamente su quello che abbiamo visto in campo. Ma la reiterazioni di pareggi inizia a e essere indigesta.

Ridateci i soldi del biglietto

A proposito di indigestione, ci immedesimiamo nel pubblico pagante ieri sera allo stadio: roba da chiedere il rimborso del biglietto. Forse sarà stato proprio il precedente con goleada tra Juve e Inter ad aver determinato una sorta di reciproco timore dell’avversario, ma sta di fatto che ieri a uscire sconfitto è stato anche lo spettacolo. Un primo tempo da sbadigli, un secondo tempo con errori tecnici imbarazzanti, vedi l’attacco milanista e l’inconcludenza juventina.

Certo il Milan ha la consapevolezza che la vittoria è mancata per una serata storta delle sue punte di diamante, la Juventus, invece, ha grattacapi più complessi, per un attacco che non stupisce più come aveva fatto nel corso delle prime giornate.