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Serie B: i risultati della 3^ giornata. Samp a picco e contestata, tris del Modena al Bari

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Dopo la vittoria dell’Avellino contro il Monza, ieri pomeriggio si sono giocati sei partite relative alla 3^ giornata del campionato di Serie B, con Il Modena che ha rifilato un tris al Bari grazie ad una doppietta di Gliozzi su rigore e alla rete finale di Pedro Mendes. Finisce senza reti Juve Stabia-Reggiana, Il Frosinone espugna Padova grazie ad una rete di Bracaglia, il Venezia si fa rimontare due reti dal Pescara, la Carrarese sfiora il colpaccio a Catanzaro, al Ceravolo finisce 1-1. Infine una Sampdoria sempre più in crisi perde l’ennesima partita questa volta è il Cesena a sbancare Marassi grazie alle reti di Castagnetti e Zaro. Nel finale Samp contestata dai propri tifosi.

Venerdì 12/9 ore 20.30 Avellino-Monza 2-1
Sabato 13/9 ore 15 Juve Stabia Reggiana 0-0
Sabato 13/9 ore 15 Modena-Bari 3-0
Sabato 13/9 ore 15 Padova-Frosinone 0-1
Sabato 13/9 ore 15 Pescara-Venezia 2-2
Sabato 13/9 ore 17.15 Catanzaro-Carrarese 1-1
Sabato 13/9 ore 19.30 Sampdoria-Cesena 1-2
Domenica 14/9 ore 15 V.Entella-Mantova
Domenica 14/9 ore 17.15 Sudtirol-Palermo
Domenica 14/9 ore 19.30 Empoli-Spezia

Il Napoli supera la Fiorentina con un convincente 3-1. Campioni d’Italia a punteggio pieno

serie a enilive 2025 2026: napoli vs cagliari
L’ESULTANZA DEL NAPOLI DOPO IL GOL VITTORIA DI FRANK ZAMBO ANGUISSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lo stadio Artemio Franchi di Firenze fa da sfondo alla sfida tra Fiorentina e Napoli, valida per la 3ª giornata di Serie A. I viola vanno a caccia della prima vittoria stagionale dopo i pareggi esterni, rispettivamente contro Torino e Cagliari. Situazione diametralmente opposta per i campioni d’Italia che vogliono dar seguito all’ottimo avvio di stagione, condito da due vittorie in altrettante gare, a discapito di Sassuolo e Cagliari.

Fiorentina-Napoli, esordio da favola per Hojlund e Beukema. Tanto da rivedere per Pioli

La prima frazione vede il Napoli prendere subito in mano il controllo della partita. La squadra di Conte impone il proprio ritmo attraverso un possesso palla ordinato e continuo, nonché una manovra che mette continuamente in difficoltà il centrocampo viola. L’ episodio che sblocca l’incontro arriva dopo pochi minuti: Anguissa viene atterrato in area da Comuzzo e, dopo la verifica al VAR, l’arbitro assegna un calcio di rigore: dal dischetto si presenta De Bruyne, che con precisione chirurgica piazza il pallone all’angolino, spiazzando De Gea e firmando il vantaggio partenopeo. Il gol non cambia l’inerzia della partita: il Napoli resta padrone del campo, continua a palleggiare con sicurezza e trova con regolarità numerosi spazi tra le linee. La seconda rete è la logica conseguenza della superiorità partenopea: Spinazzola legge il movimento in profondità di Hojlund e lo serve con un filtrante chirurgico, il centravanti danese prende il tempo a Pongracic, si presenta davanti a De Gea e lo batte con freddezza, siglando il gol che vale il raddoppio. Si va a riposo sul parziale di 0-2.  La ripresa segue lo stesso canovaccio del primo tempo e al 50′ arriva il tris: su sviluppi da palla inattiva, Anguissa serve Beukema che sottoporta trova il gol del 3-0. Esordio da favola per lui e Hojlund, subito in gol con alla prima apparizione in maglia Napoli. Al 79′ la Fiorentina accorcia le distanze grazie a Ranieri, che su sviluppi da palla inattiva firma il gol della bandiera. La rete dà fiducia ai ragazzi di Pioli che spingono fino al termine a caccia di un pareggio che avrebbe avuto dell’incredibile, senza tuttavia smuovere ulteriormente la difesa avversaria. Gli uomini di Conte battono i viola con una prestazione di forza e maturità, presentandosi al meglio all’appuntamento di Champions di giovedì sul campo del Manchester City, che coinciderà con il ritorno all’Etihad di Kevin De Bruyne dopo la lunga esperienza vissuta con la maglia degli Sky Blues.

Fiorentina-Napoli, il tabellino

1-3

Reti: 6′ rig. De Bruyne (N); 13′ Hojlund (N); 50′ Beukema (N); 79′ Ranieri(F)

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Comuzzo(87′ Lamptey), Pongracic(90+2′ Viti), Ranieri; Dodò, Mandragora, Fagioli(65′ Nicolussi Caviglia), Sohm(65′ Fazzini), Gosens; Kean, Dzeko(46′ Piccoli). A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Nicolussi Caviglia, Pablo Marì, Fazzini, Richardson, Viti, Ndour, Fortini, Lamptey, Kouadio, Parisi, Piccoli. Allenatore: Stefano Pioli

NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno, Spinazzola(69′ Olivera); Lobotka(90+2′ Gilmour); Politano(69′ Neres), Anguissa, De Bruyne(69′ Elmas), McTominay; Hojlund(72′ Lucca). A disposizione: Meret, Ferrante, Gutierrez, Gilmour, Juan Jesus, Neres, Olivera, Elmas, Vergara, Lucca, Marianucci, Mazzocchi, Ambrosino, Lang. Allenatore: Antonio Conte.

Sampdoria-Cesena, terzo ko consecutivo: è notte fonda sui blucerchiati (1-2)

Sampdoria

Altro crollo della Sampdoria, sconfitta in casa dal Cesena. La formazione blucerchiata, statica e bloccata, subisce un gol per tempo. La reazione della formazione di Donati arriva sul finale di gara, con l’ingresso in campo dei più vivaci Cherubini e Pafundi, ma non basta e i romagnoli vanno a casa con tre punti da Marassi.

Sampdoria-Cesena, la punizione di Castagnetti mette i blucerchiati dietro

Primo tempo scialbo, con la pioggia battente che picchia sul terreno di giochi di Marassi, con una Sampdoria spenta, con enormi difficoltà di gestione della palla, aiutato soltanto da qualche tiro dalla fascia sinistra di Pedrola. Il Cesena, seppur con le dovute complicazioni, si rende più pericolo e, al 37esimo di gioco, con una grandissima realizzazione di Michele Castagnetti su punizione, alla prima in maglia bianconera, va in vantaggio. La prima frazione si chiude con la squadra di Mignani in vantaggio di una rete e i blucerchiati chiamati a riprendere in mano una gara complicata.

Sampdoria-Cesena,

Nel secondo tempo è la formazione romagnola a comandare il gioco e a rendersi maggiormente pericolosa, soprattutto nella prima parte. Sampdoria impallata, in preda a oggettive difficoltà di gestione, con enorme fatica a trovare la via porta. Il raddoppio cesenate arriva da una carambola derivata da un corner, su cui arriva la zampata vincente del centrale difensivo Zaro. I blucerchiati continuano a crearsi problemi perdendo numerose palle in uscita che il Cesena non coglie. Donati prova a rivitalizzare la squadra inserendo i due giovani, Cherubini e Pafundi, e trova un gol dalla lunga distanza, su assist dell’esterno ex Udinese, con Ioannou.

Adzic regala il Derby d’Italia alla Juventus: l’Inter si arrende al 91′ (4-3)

inter calcio
Hakan Çalhanoğlu e Marcus Thuram ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Allo Juventus Stadium termina 4-3 il Derby D’Italia tra Juventus e Inter, valido per la terza giornata della Serie A 2025/2026. Dopo un primo tempo molto equilibrato, terminato sul 2-1 in favore dei bianconeri grazie a un super gol di uno scatenato Kenan Yildiz, la squadra di Chivu reagisce e s’impone per gran parte del secondo tempo, prima trovando il pareggio con Calhanoglu (già autore della prima rete nerazzurra) e poi passando in vantaggio con il colpo di testa di Marcus Thuram. Nonostante il dominio degli ospiti, la squadra di Tudor riesce ad agguantare il pareggio grazie al colpo di testa dell’altro Thuram, Khephren, portando il risultato sul momentaneo 3-3. L’uomo del giorno, però, è quello che non ti aspetti: al 91′, Vasilije Adžić lascia partire un destro imprendibile per Yann Sommer e fissa il risultato sul 4-3 finale. La Juventus sorride e sale in testa alla classifica a punteggio pieno; l’Inter, nonostante i segnali positivi mostrati nella ripresa, subisce la seconda sconfitta consecutiva del suo campionato.

Juventus-Inter, primo tempo molto divertente

Dopo un buon inizio dei nerazzurri, molto propositivi in fase d’attacco, la prima grande occasione della gara arriva intorno al 12′ ed è in favore dei padroni di casa: Yildiz serve una palla meravigliosa per Kalulu, chiuso dalla difesa nerazzurra, Vlahovic si avventa sulla ribattuta ma viene respinto in corner da Acerbi. Sul corner seguente, la scodellata di Locatelli arriva a Bremer, bravo a rimetterla al centro dell’area dove Kelly la piazza all’angolino trafiggendo Sommer e portando in vantaggio i suoi. La squadra di Chivu accusa il colpo ma cerca subito di riorganizzare le idee e guadagna campo attraverso il fraseggio, creandosi degli spazi con grande pazienza. L’Inter, così, trova la rete del pareggio alla mezz’ora. Carlos Augusto penetra in area e premia l’arrivo a rimorchio di Calhanoglu al centro dell’area; il turco, quindi, è bravo a battere Di Gregorio con una conclusione secca e precisa. Al turco nerazzurro, dopo otto minuti, risponde il turco bianconero e riporta in vantaggio la Signora: Bremer recupera palla nella trequarti avversaria e serve Yildiz, il 10 bianconero addomestica il pallone e scarica un destro affilatissimo sul quale il portiere svizzero non può nulla. Sul finire della prima frazione, l’Inter si riversa in attacco nel tentativo di riacciuffare il pareggio: la Juventus fa buona guardia e al 46′ si va negli spogliatoi sul risultato di 2-1.

Juventus-Inter, i nerazzurri ribaltano la partita

I nerazzurri cominciano la ripresa con il piglio giusto, guadagnando metri nella metà campo avversario e calciando verso la porta prima con Dumfries e poi con Calhanoglu, non riuscendo a inquadrare lo specchio della porta in entrambe le occasioni. La formazione meneghina mantiene il controllo della manovra per il primo quarto d’ora della ripresa e la prima incursione bianconera nella metà campo avversaria arriva solamente intorno al 60′, terminando in un nulla di fatto. Al 65′, Calhanoglu stoppa di petto il pallone offertogli dal neo-entrato Zielinski e scaraventa il pallone all’angolino basso: i nerazzurri riagguantano nuovamente il pareggio con un’altra prodezza del turco. A questo punto, l’Inter continua a prendere coraggio e dopo aver guadagnato un buon corner, passa meritatamente in vantaggio con Thuram, bravo ad anticipare tutti di testa per siglare il terzo gol del suo campionato e portare in vantaggio la sua squadra. La Juve non ci sta, dimostrando di voler combattere fino alla fine e dopo sei minuti Khephren risponde a Marcus: calcio di punizione dalla destra calciato da Yildiz, incornata decisiva del numero 19 bianconero che vale il gol del 3-3. La gara sembra volgere al termine senza particolari scossoni fino al 91′, quando Adzic fa impazzire di gioia lo Juventus Stadium: Khephren Thuram recupera il pallone e serve il giovane centrocampista montenegrino, il quale non si fa pregare e scaraventa il pallone sotto al sette: è 4-3. La squadra di Chivu prova disperatamente a evitare la sconfitta, ma la Juve è brava a rintuzzare tutti i tentativi avversari: il primo Derby D’Italia della stagione è dei bianconeri.

Juventus-Inter, il tabellino:

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti (79′ Joao Mario), Bremer, Kelly; Kalulu, Locatelli (73′ Adzic), K. Thuram, McKennie (79′ David); Koopmeiners (73′ Cabal), Yildiz; Vlahovic (73′ Openda). All. Tudor

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries (76′ Darmian), Barella (64′ Zielinski), Calhanoglu (82′ Sucic), Mkhitaryan, Carlos Augusto (63′ Dimarco); Thuram, Lautaro Martinez (64′ Bonny). All. Chivu

Reti: 13′ Kelly (J), 30′ e 65′ Calhanoglu (I), 38′ Yildiz (J), 76′ M. Thuram (I), 83′ K. Thuram (I), 91′ Adzic (J).

Ammoniti: 32′ Koopmeiners (J), 70′ Locatelli (J), 85′ Mkhitaryan.

Espulsi: nesuno.

Lazio, Sarri si affida a Gila e Romagnoli: intanto la società ha i rinnovi in stand-by

soule e gila ( foto di salvatore fornelli )
SOULE E GILA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio cerca di continuare la scia positiva in campionato dopo il successo sul Verona in casa. La formazione di Formello punta a dare continuità anche domani in trasferta a Sassuolo.

Lazio, Gila e Romagnoli ancora senza rinnovo

Il tecnico Sarri sta provando a far del suo meglio con le risorse che ha a disposizione. Intanto per domani, ancora una volta il Comandante punterà su Gila e Romagnoli in zona difensiva. Entrambi i giocatori stanno dando del proprio meglio in questa stagione. Allo stesso tempo, mentre il tecnico punta su di loro, i contratti dei due giocatori sono in scadenza nel 2027.

La società dei biancocelesti al momento ha i rinnovi in stand-by, così come lo è stato il mercato. I due giocatori sono anche tra i più richiesti sul mercato, potrebbero lasciare a fine stagione già se non dovesse trovarsi un giusto accordo tra le parti. Per quanto riguarda l’ex Milan, in caso di addio non resterà in Italia. Lo spagnolo invece, puntava a salutare lo scorso giugno e al momento non sembra intenzionato a prolungare il contratto, considerando le condizioni della società.