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Sassuolo-Inter, le ultimissime sulle formazioni

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CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter in scena a Sassuolo, obiettivo vincere e mantenere a distanza le inseguitrici. Chivu rilancia Thuram che farà coppia in attacco con Lautaro Martinez. In difesa spazio ad Akanji centrale con Bisseck e Bastoni braccetti.

Sassuolo-Inter, le formazioni

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorstvedt, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Sucic, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu

Serie B: i risultati della 23^ giornata. Il Venezia vince a Frosinone

 

Il Venezia vince a Frosinone e si porta in testa al Campi9nato di Serie B con merito, i Ciociari adesso devono guardarsi le spalle dalla rimonta di Palermo e Monza. Il Palermo vince 3-2 nel finale contro l’Empoli grazie anche ad una doppietta del solito Pohjanpalo, con Joronen che nel finale salva il risultato con una parata incredibile.  Nelle altre partite il Catanzaro batte la Reggiana 2-0, al Menti 3-3 spettacolare tra Juve Stabia e Padova, il Mantova batte nel finale il Bari, la Sampdoria vince a Modena anche grazie alla prima rete di Brunori, pari nel derby ligure tra Spezia ed Entella, pareggio senza reti al Dei Marmi  tra Carrarese e Sudtirol.

RISULTATI (23ª Giornata)
Cesena–Pescara 2-0 [25’ T. Berti (C), 32’ M. Francesconi (C)]
Carrarese–Südtirol 0-0
Catanzaro–Reggiana 2-0 [7’ M. D’Alessandro (C), 29’ M. Liberali (C)]
Frosinone–Venezia 1-2 18’ aut. (V), 32’ I. Doumbia (V), 43’ A. Raimondo (F)]
Juve Stabia–Padova 3-3 [5’ K. Zeroli (J), 25’ F. Sgarbi (P), 27’ rig. A. Gabrielloni (J), 35’ R. Burnete (J), 41’ A. Capelli (P), 44’ M. Bortolussi (P)]
Mantova–Bari 2-1 [14’ A. Meroni (M), 16’ C. Odenthal (B), 49’ L. Mancuso (M)]
Modena–Sampdoria 1-2 [9’ M. Brunori Sandri (S), 30’ E. Gliozzi (M), 45’ T. Begic (S)]
Palermo–Empoli 3-2 [5’ G. Guarino (E), 12’ J. Pohjanpalo (P), 24’ aut. (P), 27’ T. Ebuehi (E), 39’ rig. J. Pohjanpalo (P)]
Spezia–Virtus Entella 1-1 [18’ G. Artistico (S), 30’ L. Cuppone (V)]
Monza–Avellino (Oggi ore 15)

Fiorentina-Torino 2-2: Maripan distrugge i sogni Viola, pareggio in pieno recupero al Franchi

serie a enilive 2025 2026: lazio vs fiorentina
MOISE KEAN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Al Franchi l’arbitro Colombo ha appena decretato la fine del match Fiorentina-Torino. La partita, valida per la 24esima giornata di Serie A Tim, si è conclusa con il risultato di 2-2. I primi ad andare in vantaggio sono stati i granata con Casadei (26′). La Fiorentina segna i due gol del vantaggio nella seconda frazione di gioco: Solomon (51′), Kean (57′). Il Torino raggiunge il 2-2 finale in pieno recupero con Maripan al 9+4′. Con il risultato di oggi e in attesa dei risultati delle altre squadre, la Fiorentina è 18esima con 18 punti. Il Torino è al 13esimo posto con 27 punti.

Fiorentina-Torino, il tabellino

Il primo tempo si chiude sul parziale 0-1 del Torino. Nei primi 15′ di gioco, la gara si mostra subito accesa ed equilibrata, con Casadei e Kean che si alternano a pochi istanti l’uno dall’altro in due occasioni pericolosissime. Dopo le varie occasioni, al minuto 26′ arriva la rete che sblocca la gara, palla morbida e precisa di Ilkhan che pesca Casadei, poi girata di testa del granata che gonfia la rete alle spalle di De Gea. 1-0 per il Torino. Segue una seconda parte dai ritmi abbastanza elevati, determinanti le risposte di Paleari su Mandragora e Brescianini. Al termine della prima frazione di gioco il risultato non cambia.

Il secondo tempo è rocambolesco al Franchi. La Fiorentina ribalta il risultato in 5 minuti trovano il gol del pareggio prima con Solomon poi con Kean al 57′. Il secondo tempo è un insieme di botta e risposta tra le due formazioni con il Toro che non ha intenzione di perdere così. Al 94esimo i granata che ancora credono nel pareggio segnano il 2-2 com Maripan.

FIORENTINA, (4-2-3-1):  De Gea; Dodo’, Comuzzo, Pongracic, Parisi; Brescianini (73′, Fabbian), Mandragora; Solomon (85′, Ranieri), Fagioli, Gudmundsson (48′, Harrison- 83′, Ndour); Kean (85′). Allenatore: Paolo Vanoli. A disposizione: Fortini, Ranieri, Kouadio, Balbo, Gosens, Ndour, Fazzini, Fabbian, Piccoli, Harrison, Christensen, Lezzerini.

TORINO, (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Lazaro (69′, Aboukhlal), Casadei, Ilkhan (59′, Anjorin), Gineitis, Obrador (46′, Pedersen); Kulenovic (59′, Simeone), Adams (83′, Zapata). Allenatore: Marco Baroni. A disposizione: Nkounkou, Biraghi, Pedersen, Ebosse, Tameze, Anjorin, Perciun, Nije, Aboukhlal, Zapata, Simeone, Israel, Siviero.

Reti: 26′, Casadei (T); 51′, Solomon (F); 57′, Kean (F); 94′, Maripan (T).
Ammonizioni: 31′, Lazzari (T); 40′, Dodo (F); 64′, Maripan (T); 66′, Marianucci (T); 90′, Gineitis (T); 90+1′, Vanoli (F); 90’+2′ Baroni (T); 90’+3′, Comuzzo (F); 90’+5′, Aboukhlal (T).
Espulsioni:

Genoa, così no: altra sconfitta al 90′ da rigore, al Ferraris passa il Napoli (2-3)

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L’ESULTANZA GRINTOSA DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Napoli vince al Ferraris nei minuti conclusivi di gara. Delusione per la formazione di De Rossi che perde un altro punto al 90esimo. Dopo il vantaggio di Malinovskyi, è la formazione partenopea a ribaltare la gara e chiudere il primo tempo sull’1-2, grazie alle reti di Højlund e McTominay. Nella ripresa cambia tutto ed è la squadra di Daniele De Rossi a fare la gara e riprenderla con Lorenzo Colombo, viziato da un errore di Buongiorno. Nel finale decide il rigore di Højlund. Il Napoli sale a 49, al terzo posto di classifica. Il Genoa resta a 23, in 14esima posizione

Genoa-Napoli, i rossoblù si fanno ribaltare in un minuto

Un minuto, esattamente un minuto è il tempo in cui il Napoli ribalta il Genoa durante la prima frazione. Sono i padroni di casa ad andare in vantaggio dopo tre minuti con il calcio di rigore realizzato da Ruslan Malinovskyi. L’estrema punizione rossoblù nasce da un errore di Buongiorno su cui Meret è costretto a intervenire fallosamente su Vitinha. La reazione partenopea arriva al 20esimo con il gol messo a segno da Højlund su una rispinta di Bijlow arrivata dopo un tiro di McTominay. Dallo scozzese allo scozzese, è proprio lui ha realizzare al minuto seguente il gol che manda in vantaggio la squadra di Antonio Conte con un tiro di destro che non lascia scampo all’estremo difensore olandese. Il primo tempo si chiude senza grandi opportunità, da una parte e dall’altra, con il risultato in favore degli ospiti per 1-2.

Genoa-Napoli

La gara riprende benissimo per i liguri di Daniele De Rossi, bravi a ritrovare il pari dopo 12 minuti dal fischio d’inizio della seconda frazione. Il tutto nasce da un nuovo errore di Buongiorno, non nella sua serata migliore, che si lascia soffiare il pallone da Lorenzo Colombo, il quale, lanciato a rete verso la porta, spiazza Meret, regalando il 2-2 ai suoi. Opportunità incredibile per il Napoli al 63esimo. Spinazzola entra in area della fascia e la mette al centro per Gutiérrez, la cui cui conclusione viene ribattuta dal difensore genoano. Sulla respinta ci riprova Lobotka, che la manda altissima sulla traversa. Occasione dall’altra parte al 70esimo con Vitinha che calcia da posizione defilata, senza trova successo. Tre minuti dopo il tiro rasoterra di Spinazzola si stampa sul fondo. Al 75esimo resta in 10 la formazione di Antonio Conte per l’espulsione di Juan Jesus per il doppio giallo arrivato per la trattenuta ai danni di Ekuban. Finale clamoroso al Ferraris, dove il calcio di rigore in favore dei partenopei, per fallo di Cornet su Vergara, viene realizzato da Højlund, che regala tre punti d’oro ai suoi.

Le combinazioni vincenti nelle bollette calcio già fatte che pochi spiegano

Tutti parlano di schedine, quote e pronostici. Pochi spiegano come certi mercati si combinano tra loro — e perché alcune combinazioni funzionano meglio di altre.

Non è magia. È logica applicata al calcio.

Quando costruisci una bolletta, non stai semplicemente mettendo insieme partite a caso. Stai creando una struttura dove ogni scelta influenza le altre. E alcune combinazioni di mercati hanno una coerenza interna che aumenta le probabilità di successo — non perché siano “sicure”, ma perché si basano su pattern reali del gioco.

Vediamo quali sono queste combinazioni e, soprattutto, quando ha senso usarle.

Il principio che nessuno ti spiega: la coerenza tra mercati

Prima di entrare nelle combinazioni specifiche, devi capire un concetto fondamentale: i mercati non sono indipendenti tra loro.

Se prevedi che una partita sarà ricca di gol (Over 2.5), stai implicitamente dicendo qualcosa anche sul mercato Gol/No Gol. Se pensi che entrambe le squadre segnino, stai già escludendo certi risultati esatti.

Il problema è che molti costruiscono schedine dove i singoli pronostici si contraddicono a vicenda. Mettono un Under 2.5 su una partita e poi, sulla stessa schedina, inseriscono un “Gol” su un match con caratteristiche simili. Non c’è coerenza.

Le combinazioni che funzionano sono quelle dove ogni scelta rafforza le altre, non le contraddice.

Combinazione 1: Gol + Over 2.5 (la classica che ha senso)

Questa è probabilmente la combo più utilizzata, e per una buona ragione: i due mercati si sostengono a vicenda.

Se entrambe le squadre segnano (Gol), hai già almeno 2 reti. Per arrivare all’Over 2.5 ne basta una terza. In pratica, stai dicendo: “Questa partita sarà aperta, entrambe attaccheranno, e uscirà almeno un 2-1 o un 1-2”.

Quando usarla

Funziona bene su partite tra squadre offensive con difese non impenetrabili. Cerca match dove entrambe le formazioni hanno medie gol alte sia fatti che subiti.

Evitala quando una delle due squadre è particolarmente solida dietro, o quando il contesto suggerisce prudenza tattica (derby, sfide salvezza, finali).

La quota tipica

Combinando Gol + Over 2.5 sulla stessa partita, le quote si aggirano di solito tra 1.80 e 2.20. Non è altissima, ma la probabilità di successo è ragionevole se scegli il match giusto.

Combinazione 2: No Gol + Under 2.5 (il bunker coerente)

L’esatto opposto della precedente, ma altrettanto logica.

Se prevedi che almeno una squadra non segnerà (No Gol), i risultati possibili sono 0-0, 1-0, 2-0, 3-0 e così via. La maggior parte di questi rientra nell’Under 2.5. In pratica stai puntando su una partita bloccata, tattica, dove i gol saranno pochi o nulli.

Quando usarla

Ideale per sfide tra squadre con difese solide, match di metà classifica senza particolare motivazione, o partite dove il pareggio fa comodo a entrambe.

Anche le condizioni esterne contano: campi pesanti, maltempo, squadre stanche a fine stagione — tutti fattori che abbassano il ritmo e i gol.

L’errore comune

Molti giocano No Gol pensando solo alla difesa di una squadra, dimenticando che basta un gol dell’altra per invalidare il pronostico. Devi valutare entrambi gli attacchi, non solo una delle due difese.

Combinazione 3: 1X + Under 2.5 (protezione sulla favorita)

Questa combo è meno intuitiva ma molto efficace in certi contesti.

Stai dicendo: “La squadra di casa non perderà, e la partita non sarà un festival del gol”. È una giocata conservativa che funziona quando la favorita gioca in casa contro un avversario che tende a chiudersi.

La logica dietro

Le squadre ospiti in difficoltà spesso adottano tattiche difensive, puntando a limitare i danni. Il risultato? Partite con pochi gol dove la squadra di casa fatica a sfondare, ma raramente perde.

L’1X ti copre anche dal pareggio — che in queste situazioni è tutt’altro che improbabile.

Quando evitarla

Se la squadra di casa è abituata a vincere con scarti ampi, questa combo ti penalizza. Stai rinunciando alla quota più alta (1 secco) per una protezione che forse non ti serve.

Combinazione 4: Il sistema PONG (Pari + Over + No Gol)

Questa è una strategia più avanzata, non una singola combo ma un approccio sistemistico.

PONG sta per Pari, Over 2.5, No Gol — tre mercati che, statisticamente, tendono a verificarsi insieme sulla stessa partita più spesso di quanto si pensi.

Il ragionamento: un pareggio con Over 2.5 e No Gol significa un risultato tipo 2-0 o 0-2 che poi viene ribaltato? No, aspetta — qui c’è un problema logico. In realtà, la versione corretta del PONG considera che questi tre esiti si escludono parzialmente, quindi si giocano come sistema su partite diverse, non come combo sulla stessa partita.

Come funziona davvero

Scegli una partita “ancora” (quella su cui punti il mercato variabile) e tre partite diverse dove giochi rispettivamente X, Over 2.5 e No Gol. Crei tre schedine doppie, ognuna con l’ancora + uno dei tre mercati.

Se l’ancora entra, ti basta azzeccare uno dei tre mercati per vincere qualcosa.

È un approccio a basso costo che funziona sul volume, non sulla singola giocata.

Combinazione 5: Handicap + Gol (quando la favorita vince ma soffre)

Questa è più sottile. L’handicap asiatico o europeo ti permette di dare un vantaggio virtuale alla squadra sfavorita.

Se giochi Handicap -1 sulla favorita + Gol, stai dicendo: “Vinceranno con almeno 2 gol di scarto, ma l’avversario segnerà comunque”.

Quando ha senso

Funziona su partite dove la favorita è nettamente superiore ma affronta una squadra che, pur perdendo, riesce sempre a segnare. Pensa a sfide tipo big contro medio-piccola con attacco vivace ma difesa disastrosa.

Il risultato ideale? Un 3-1 o un 4-2 — la favorita vince largo, ma l’avversario fa il suo gol.

Il rischio

Se la favorita vince 2-0, hai preso l’handicap ma perso il Gol. Se vince 3-1 ma con handicap -2, hai preso il Gol ma perso l’handicap. Devi calibrare bene entrambi gli elementi.

Combinazione 6: Doppia Chance + Multigol 1-3 (la conservativa ragionata)

Questa combo è per chi vuole abbassare il rischio senza rinunciare a quote decenti.

La Doppia Chance (1X, X2 o 12) ti copre due esiti su tre. Il Multigol 1-3 significa che la partita deve finire con almeno 1 gol e massimo 3 totali.

Perché funziona

Stai escludendo solo gli scenari estremi: lo 0-0 (che invalida il Multigol 1-3) e l’esito sfavorito nella Doppia Chance. Tutto il resto ti fa vincere.

È una combo da inserire in schedine multiple per “blindare” un evento — quella partita dove vuoi esporti il meno possibile pur contribuendo alla quota totale.

Come costruire una schedina con combinazioni coerenti

Ora che conosci le singole combo, il passo successivo è metterle insieme in modo sensato.

Ecco alcune regole pratiche:

Non mischiare filosofie opposte

Se la tua schedina ha tre partite con Gol + Over e una con No Gol + Under, chiediti se ha senso. Forse la quarta partita è davvero diversa dalle altre — ma forse stai solo aggiungendo eventi a caso per alzare la quota.

Considera il contesto di ogni partita

Una combo che funziona in Serie A potrebbe non funzionare in Serie B, dove i pareggi sono più frequenti e i gol meno. Adatta le combinazioni al campionato e al momento della stagione.

Meno eventi, più coerenza

Tre partite con combinazioni ragionate battono sei partite messe insieme senza logica. La matematica è spietata: ogni evento aggiunto moltiplica il rischio.

Il vero vantaggio di capire le combinazioni

Chi costruisce schedine senza capire come i mercati interagiscono sta essenzialmente tirando freccette bendate. Può andare bene, ma non è replicabile.

Chi invece comprende la logica dietro le combinazioni ha un vantaggio sottile ma reale: riesce a filtrare le schedine altrui, a migliorare le proprie, e a riconoscere quando le bollette calcio già fatte oggi sono costruite con criterio o è solo un ammasso di quote.

Non diventerai infallibile — nessuno lo è. Ma smetterai di giocare alla cieca.

La regola d’oro delle combinazioni

Prima di chiudere qualsiasi schedina, fai questo esercizio mentale: descrivi a parole cosa stai prevedendo per ogni partita.

“Partita aperta, entrambe segnano, almeno 3 gol totali.” “Match bloccato, pochi gol, la favorita non perde ma non dilaga.” “La big vince largo, l’avversario segna il gol della bandiera.”

Se riesci a raccontare una storia coerente per ogni selezione — e se quelle storie non si contraddicono tra loro — hai costruito una schedina con una logica.

Se invece ti ritrovi a dire “boh, questa quota mi piaceva”, forse è il momento di ripensare la bolletta.